I cellulari interferiscono davvero con le apparecchiature mediche?

L’uso del telefono cellulare in ospedale, in particolare in aree delicate come il Pronto Soccorso, è ormai una consuetudine radicata. Utenti e personale, senza differenze, usano il proprio terminale non accorgendosi più degli inviti o dei divieti che talvolta si trovano nei corridoi, nelle sale di attesa o nelle stanze.
Ma come stanno davvero le cose? Il nostro cellulare può davvero interferire con il funzionamento di apparecchiature elettro-medicali indispensabili al sostegno vitale? Un’autorevole studio di recente pubblicazione dell’Istituto Superiore di Sanità ci fornisce le risposte.
Il documento è indirizzato agli addetti ai lavori, sanitari e non, e agli appassionati. Per chi non fosse interessato ai dettagli tecnici consigliamo almeno la lettura dell’estratto, riportato di seguito, e delle conclusioni a pagina 61.
L’interferenza elettromagnetica (ElectroMagnetic Interference, EMI) verso dispositivi medici di supporto vitale è una problematica da tempo affrontata dalla comunità scientifica. Diversi studi condotti in passato hanno dimostrato che fenomeni di EMI possono insorgere quando dispositivi medici sono esposti a telefoni cellulari GSM (Global System for Mobile communications). Tali studi necessitano di continui aggiornamenti e revisioni per tenere in considerazione le nuove tecnologie che fanno uso di onde elettromagnetiche e gli sviluppi tecnologici di dispositivi medici, sia per quanto riguarda le sorgenti di interferenza che le potenziali vittime di tali interferenze. In questo lavoro è stato studiato il fenomeno di EMI su dispositivi medici di supporto vitale (pompe per infusione, defibrillatori, monitor, ventilatori polmonari, macchine per anestesia) indotto da telefoni GSM, terminali WiFi (Wireless Fidelity) e telefoni DECT (Digital Enhanced Cordless Telecommunications). Fenomeni di EMI sono stati osservati su 22 dei 44 dispositivi testati, e in 8 casi hanno provocato malfunzionamento del dispositivo. Le interferenze più significative hanno riguardato i telefoni cellulari GSM e, in misura sensibilmente minore, i terminali WiFi e DECT.
Tecnologie GSM, WiFi e DECT in ambiente ospedaliero: valutazione della compatibilità elettromagnetica con dispositivi medici di supporto vitale.
Eugenio Mattei, Giovanni Calcagnini, Federica Censi, Michele Triventi, Roberto Lo Sterzo, Elia Marchetta, Valentino Marchese, Michela Rubino, Francesco Stella, Gianluca DAgostino, Nicola D’Agostino, Pietro Bartolini
2009, ii, 62 p. Rapporti ISTISAN 09/15


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