Policlinico Umberto I di Roma: la storia infinita

Latrio del Policlinico Umberto I nel 1902

L'atrio del Policlinico Umberto I nel 1902

Caos. Nessun responsabile. Un direttore generale, Ubaldo Montaguti, che ormai attacca tutti. Tutti che attaccano il direttore generale. Questo è quanto si legge in questi giorni su tutti i quotidiani nazionali.

Un quadro desolante che vede i malati bloccati sulle barelle del pronto soccorso, con uomini e donne in promiscuità e con un’assistenza ridotta al minimo nel migliore dei casi.

In vista del periodo estivo, come se non bastasse, la capacità ricettiva del nosocomio romano verrà ulteriormente ridotta.

La buona notizia (si, ogni tanto capitano!): i ricoveri d’elezione sono bloccati fino a settembre. I ricoveri, quindi, non saranno più gestiti autonomamente dai direttori dei reparti, con la chiamata diretta dei pazienti in lista di attesa,  ma solo dal pronto soccorso. Il DEA avrà una visione più ampia dei posti letto e potrà gestire meglio le priorità.

In teoria.

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


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