La lombalgia: guida alla cura del dolore lombare non specifico persistente

Lo avevamo già anticipato il 28 maggio scorso, dando l’annuncio delle nuove linee guida britanniche: la lombalgia è una patologia molto diffusa, particolarmente stressante e, in alcuni casi, non gestita al meglio. Una delle prime cose che ci viene in mente, quando il dolore è forte e non passa da solo, è quella di andare in pronto soccorso. «Lì mi faranno una lastra – pensiamo – e mi faranno passare subito il dolore». Ma è proprio così?

Se avete una lombalgia e desiderate informazioni aggiornate, leggete attentamente questa guida.

Cosa è il dolore lombare non specifico?

Il dolore lombare non specifico è dolore o rigidità nella parte più bassa della schiena, tra il fondo della gabbia toracica e la parte superiore delle natiche, sopra gli arti inferiori. Nella maggior parte delle persone il dolore lombare si definisce non specifico, il che significa che è causato da problemi a strutture della schiena come le superfici articolari, i dischi intervertebrali, i muscoli, i tendini o i legamenti, piuttosto che da patologie molto più rare come il cancro, una frattura, un’infezione o una malattia infiammatoria.

Il dolore lombare non specifico è molto comune. Nel Regno Unito ne soffrono circa 8 persone su 10 almeno una volta nella vita. Fortunatamente, nella maggior parte dei casi il dolore va via in pochi giorni o settimane. In un piccolo numero di persone, invece, il dolore dura a lungo o è intenso. Questo può essere stressante e avere effetti di vasta portata. Il dolore può influenzare il vostro umore, le attività giornaliere, il sonno e la capacità di lavorare.

Questa breve guida è tratta dalle ultime raccomandazioni ufficiali del National Institute for Health and Clinical Excellence (NICE), autorevole organismo sanitario del Regno Unito e punto di riferimento per gli operatori sanitari di tutto il mondo. Ha come argomento il dolore lombare non specifico persistente, di durata tra le 6 settimane e un anno, e comprende anche il dolore che migliora e si ripresenta dopo poco tempo. Descrive le cure per migliorare il dolore lombare e renderlo meno pesante sulla vostra vita quotidiana.

Chi può aiutarvi a curarlo?

I vari tipi di trattamento possono essere forniti da una serie di professionisti come i medici, gli psicologi, i fisioterapisti. I medici interessati a questo tipo di malattia sono il medico di medicina generale, il fisiatra, l’ortopedico, l’anestesista, lo psichiatra. Tutti questi operatori seguono una specifica formazione professionale per offrire i trattamenti specifici a cui sono abilitati.

Nella gestione del dolore lombare è possibile il ricorso alla Medicina Manuale, una disciplina medica per la cura dei disturbi reversibili dell’apparato locomotore, e a Medicine non convenzionali come l’agopuntura, la chiropratica e l’osteopatia. L’elenco delle professioni sanitarie elaborate dal Ministero della Salute, però, non prevede le figure dell’agopuntore, del chiropratico e dell’osteopata, trattandosi di branche non convenzionali, superspecialistiche, della professione medica. In Italia, quindi, queste pratiche mediche possono essere esercitate solo dal Medico Chirurgo laureato e abilitato.

La valutazione del medico

Consultate sempre il medico di famiglia. Lui valuterà se il vostro dolore lombare non sia causato dal cancro, da una frattura, da un’infezione o da una malattia infiammatoria. Il vostro dottore dovrebbe parlarvi del dolore lombare e consigliarvi cosa si dovrebbe fare per ridurne gli effetti. Le informazioni vi dovrebbero essere fornite anche sotto forma di opuscolo o di altro materiale.

Il medico deve valutare insieme a voi i vari trattamenti utili per la lombalgia. La decisione su quale trattamento intraprendere dovrebbe tener conto delle vostre preferenze e delle vostre aspettative. Tuttavia, tenete presente che talvolta le persone scoprono di rispondere bene a trattamenti che ritenevano inutili.

Attività ed esercizio fisico

Se avete un dolore lombare, dovreste rimanere fisicamente attivi e continuare a svolgere, per quanto possibile, le normali attività di tutti i giorni. Vi dovrebbe anche essere prospettata la possibilità di esercitarvi in un gruppo.

Accertamenti

In caso di lombalgia non specifica, le radiografie della colonna vertebrale non dovrebbero essere consigliate. Non vi è alcuna prova del fatto che i raggi X sono utili per migliorare la situazione di chi ha una lombalgia non specifica ed è consigliabile evitare inutili radiografie.
Inoltre, non deve essere consigliata una risonanza magnetica a meno che:

  • il medico ritenga vi possa essere una causa specifica come una frattura oppure
  • possiate essere curati chirurgicamente con un intervento di fusione spinale.

Farmaci per il dolore

Il vostro medico può consigliarvi quali farmaci antidolorifici contribuiscono ad alleviare il dolore. Il paracetamolo è raccomandato come il primo farmaco antidolorifico da usare. Se il paracetamolo non è efficace ad alleviare il dolore, il vostro medico può consigliare:

  • uno dei farmaci chiamati FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), che possono ridurre l’infiammazione, oppure
  • un lieve oppiaceo, che è un antidolorifico più forte del paracetamolo.

Il medico deve valutare insieme a voi quale sia la soluzione migliore. Questo dipenderà dai possibili effetti collaterali dei farmaci, se c’è stato qualche problema con essi in passato e dalle vostre preferenze. Il medico può consigliarvi anche due tipi di antidolorifici contemporaneamente.

Il medico vi consiglierà per quanto tempo è necessario prendere gli antidolorifici. La durata della cura può cambiare se l’antidolorifico è stato efficace o se si sono verificati eventuali effetti collaterali.

FANS

I FANS (farmaci anti infiammatori non steroidei) sono farmaci che riducono l’infiammazione e il dolore. Alcuni di essi sono il diclofenac, l’ibuprofene e il naproxene.

Talvolta possono irritare lo stomaco e l’intestino ed essere la causa di sanguinamenti. Questi fenomeni sono più comuni nelle persone più avanti con l’età. Il vostro medico, quindi, dovrebbe informarvi se avete un rischio aumentato di effetti collaterali da FANS e, se avete più di 45 anni e state assumendo un FANS, può consigliarvi un inibitore di pompa protonica. Questi farmaci, come per esempio l’omeprazolo e il lansoprazolo, riducono la produzione di acido nello stomaco e sono usati per trattare gastriti e ulcere dello stomaco e del duodeno.

Oppioidi

Gli antidolorifici oppioidi sono utilizzati per il dolore moderato o severo. Farmaci come la codeina e la diidrocodeina, da soli o in associazione con altri farmaci, possono aiutare nel controllo del dolore moderato quando gli analgesici non oppioidi non sono sufficienti. Esempi di oppioidi forti sono l’oxicodone e il fentanil.

Se il vostro dolore lombare è molto intenso e non risponde bene ad altre terapie, il medico può quindi consigliarvi un farmaco antidolorifico oppioide. In genere gli oppioidi possono essere utilizzati solo per un breve periodo perché l’uso prolungato è caratterizzato da tolleranza o dipendenza. Se c’è la necessità di usare a lungo oppioidi forti, il medico può fare riferimento ad uno specialista.

Antidepressivi triciclici per il trattamento del dolore

I farmaci antidepressivi triciclici talvolta sono consigliati alle persone con dolore lombare perché agiscono come antidolorifici. Questo effetto è separato dalla loro attività nel trattamento della depressione. Esempi di antidepressivi triciclici sono l’amitriptilina e l’imipramina.

Un antidepressivo triciclico può essere consigliato se altri antidolorifici non hanno recato sollievo. Per iniziare, la dose deve essere ridotta al minimo e può essere aumentata per migliorare l’effetto sul dolore.

Per il trattamento del dolore lombare non vi dovrebbe essere consigliato, invece, un altro tipo di farmaco antidepressivo chiamato inibitore selettivo del reuptake della serotonina.

Trattamenti non farmacologici per la lombalgia

Esistono molti trattamenti per aiutarvi a gestire al meglio il dolore lombare. Il vostro medico può proporvi uno di questi:

  • un programma di esercizi fisici appropriati alle vostre particolari necessità;
  • un ciclo di fisioterapia, che può comprendere la manipolazione vertebrale;
  • un ciclo di agopuntura.

Il medico può consigliarvi di cambiare trattamento se non avete attenuto miglioramenti da uno di essi.

Esercizi

Un programma di esercizio fisico dovrebbe comprendere fino a 8 sedute da svolgere entro 12 settimane. Il programma dovrebbe essere svolto preferibilmente in una classe di non oltre 10 persone, sotto la supervisione di un istruttore qualificato. Dovrebbe essere previsto un programma individuale di esercizi se l’attività in una classe non è adatta a voi.

I programmi possono comprendere esercizi aerobici e di stretching per rafforzare i muscoli e migliorare la postura.

Terapia manuale

Esistono differenti tipi di terapia manuale, quali le manipolazioni, i massaggi e le mobilizzazioni dei tessuti molli e delle articolazioni. Le manipolazioni devono essere eseguite da professionisti appositamente formati.

Un programma di terapia manuale dovrebbe includere fino a 9 sedute di lavoro nel corso di 12 settimane al massimo.

Agopuntura

L’agopuntura è una terapia che prevede l’inserimento di aghi nella cute di una o più parti del corpo per prevenire o curare una malattia o per mantenere lo stato di salute.

Un programma di agopuntura dovrebbe comprendere fino a 10 sedute nel corso di un periodo massimo di 12 settimane.

Terapie combinate

In alcuni casi è possibile utilizzare trattamenti psicologici insieme ad altre terapie. Per psicoterapia s’intende genericamente la cura di disturbi della psiche con strumenti psicologici, quali la parola e l’ascolto. Ci sono diversi approcci generali, come le terapie cognitivo-comportamentali. Queste, per esempio, si basano sul modo in cui i pensieri, le credenze, i comportamenti e i sintomi fisici di una persona si adattano insieme.

Dovrebbe essere offerto un trattamento intensivo comprendente sia esercizi fisici sia psicoterapia quando:

  • avete già provato una o più forme di terapia fisica e
  • il dolore alla schiena vi sta causando molte difficoltà e/o sta gravemente danneggiando la vostra capacità di lavorare e di svolgere le attività quotidiane.

Un programma di terapia combinata dovrebbe svolgersi in circa 100 ore e in un periodo massimo di 8 settimane.

Trattamenti che non dovrebbero consigliarvi

Per la gestione del dolore lombare non specifico, non vi si dovrebbe consigliare nessuno dei seguenti trattamenti (non descritti in questa guida) perché ci sono poche prove di efficacia:

  • terapie con laser
  • terapie con correnti interferenziali
  • terapie con ultrasuoni
  • TENS (Transcutaneous electrical nerve stimulation – Stimolazione elettrica neurale transcutanea)
  • supporti e tutori lombari
  • trazioni
  • infiltrazione locale di farmaci

La chirurgia per il dolore lombare non specifico

La chirurgia è una terapia più adeguata solo di rado. Ad eccezione dell’intervento chirurgico chiamato fusione spinale, attualmente vi è scarsa evidenza che le procedure chirurgiche siano efficaci nel ridurre il dolore.

Fusione spinale

Un’operazione di fusione spinale è un intervento chirurgico in cui due o più ossa della colonna vertebrale (le vertebre) sono unite insieme utilizzando innesti ossei o bacchette di metallo.

La fusione spinale è un intervento chirurgico appropriato solo per un numero esiguo di persone con lombalgia. Tuttavia il medico può fare riferimento a un medico specialista per un parere quando:

  • è già stato eseguito un programma di terapia combinata, comprendente sia l’esercizio fisico sia il trattamento psicologico e
  • il vostro dolore alla schiena è intenso e persistente e
  • volete prendere in considerazione la chirurgia.

Se il vostro dolore lombare vi sta causando molta ansia, vi si dovrebbe consigliare un trattamento per l’ansia prima di sentire il parere del chirurgo.

Vi verrà consigliato di effettuare una Risonanza Magnetica. La Risonanza Magnetica (RMN – MRI) è un esame diagnostico che utilizza forti campi magnetici per produrre immagini dettagliate dell’interno del nostro corpo. Questo esame contribuirà a far capire se potrete avere beneficio dall’operazione.

Altre procedure

Esistono alcune procedure che non dovrebbero essere consigliate per il trattamento del dolore lombare non specifico perché ci sono poche prove di efficacia. Queste procedure sono chiamate:

  • IDET (Intra-Discal Electrothermal Therapy – Terapia elettrotermica intradiscale);
  • PIRFT (Percutaneous Intradiscal Radiofrequency Thermocoagulation – Termocoagulazione intradiscale percutanea a radiofrequenza);
  • Denervazione delle faccette articolari con radiofrequenza.

Bibliografia

Savigny P, Kuntze S, Watson P, Underwood M, Ritchie G , Cotterell M, Hill D, Browne N, Buchanan E, Coffey P, Dixon P, Drummond C, Flanagan M, Greenough,C, Griffiths M, Halliday-Bell J, Hettinga D, Vogel S, Walsh D. Low Back Pain: early management of persistent non-specific low back pain. National Collaborating Centre for Primary Care and Royal College of General Practitioners (London).

22 commenti per La lombalgia: guida alla cura del dolore lombare non specifico persistente

  • cristina

    ciao mi chiamo cristina e da piu di 1mese che ho dolori alla schiena che mi prende anche la gamba destra ho fatto la cura ma dopo un po e ricomparso gli stessi sintomi cosa posso fare?

    • Salve Cristina. Purtroppo non esiste una terapia unica valida per tutti. Come può leggere in questo e in altri articoli di Eumed.org, dal punto di vista scientifico la maggior parte delle lombalgie e sciatalgie si risolve in poche settimane, mentre le forme persistenti possono richiedere 9-12 mesi. Le figure mediche più adatte per valutare la situazione sono l’ortopedico e lo specialista in fisiatria. Loro possono aiutarla individuando la giusta terapia e consigliandola sulle posture nocive da evitare. E’ importante avere pazienza, farsi seguire regolarmente per programmare o modificare le terapie e continuare nelle proprie attività quotidiane a meno che non sia espressamente sconsigliato dal medico.
      Sappia anche che le terapie non convenzionali presentano prove di efficacia di scarso o moderato grado.

  • Cristina

    Salve dottore, son una donna di 26 anni e soffro di dolore lombare molto intenso da circa 4 anni, il fisiatra diceva all’eta di 19-20 anni che con la scoliosi e con il passare degli anni il dolore sarebbe salito.e in effetti eccome!!
    Attualmente mi ritrovo bloccata con la schiena circa 1 volta a settimana per minimo 1-2 gg. ibuprofene, paracetamolo non fanno alcun effetto, oki a volte fa passare per qualche ora…ho visto che con umidità elevata il dolore mi si triplica quindi ormai son condannata a maglioni da nonna lunghi anche durante l’estate..
    Ora mi chiedevo forse non si tratta più solo di scoliosi ma sentendo un amica diceva che poteva essere dovuto da un’ernia al disco o da uno schiacciamento delle vertebre lombari…
    Mi può consigliare qualcosa? Grazie mille

    • Per le linee guida italiane esistono i cosiddetti semafori rossi. Sono segni clinici che, oltre al dolore lombare irradiato o meno, indicano chi deve
      effettuare uno studio di diagnostica per immagini. Si tratta della Tac o, meglio, della risonanza magnetica.
      Rivaluti tutto con il medico.

  • salvatore

    salve ,mi chiamo salvatore ho da alcuni giorni un dolore nel fianco destro vicino all osso e la cosi detta maniglia dell amore ,ho fatto un ecografia all addome ma non risultata niente ne carcoli renali ,colite ec..al pronto soccorso mi hanno fatto una puntura per il dolore ,il medico di turno mi ha detto forse che solo un dolore lombare e di comprare delle fiale di voltaren ……lei che ne pensa……..distinti saluti

    • Beva molta acqua non gasata e, se non ha ricevuto consigli contrari in pronto soccorso, mangi cibi cotti e facilmente digeribili per alcuni giorni. Per esempio può consumare patate, pasta o riso conditi con un po’ di olio extravergine d’oliva e parmigiano o grana. Usi pure il Voltaren seguendo il consiglio del medico del pronto soccorso, in particolare se il dolore rimane localizzato nella stessa sede e si attenua durante il giorno svolgendo le normali attività quotidiane. Chieda consiglio al medico di famiglia se il dolore dovesse cambiare o se comparissero altri sintomi come febbre, nausea o vomito. Torni in pronto soccorso se (speriamo di no!) i sintomi dovessero cambiare bruscamente.

  • tommasa

    Gent.mo dott,soffro da circa 18anni di un dolorelombare che nessuno e’ mai riuscito a diagnosticare.Quando mi viene mi dura fino a sei mesi e non riesco a stare seduta a volte neanche a letto.Ho fatto una risonanza ma non risultano ernie solo delle protusioni.Ora vorrei sapere se e’ possibile che questi dolori siano causatida questo problema o se e’ davvero un problema di postura come sostiene il mio medico di base;e in questo caso che dovrei fare.Grazie peril consiglio Tommasa,50 anni!!!

    • E’ vero, i problemi di postura sono molto diffusi. Sono anche insidiosi perché chi ne soffre non li individua subito. Uno dei nodi cruciali è il riposo a letto: anche un materasso di buona qualità può non essere adatto alle nostre esigenze. La sua sostituzione con uno più adeguato si accompagna talvolta alla scomparsa dei sintomi senza dover fare altro.
      Purtroppo il riposo a letto non è l’unica condizione da verificare. Il medico specialista in fisiatria può aiutare a trovare le posture sbagliate e le soluzioni per prevenire gli episodi dolorosi.

  • Roberto

    Ritengo sia particolarmente utile enfatizzare il concetto dell’assoluta inutilita’di ricorrere subito ad accertamenti RX che non cambiano praticamente mai il trattamento iniziale del dolore lombare ed i suoi risultati esponendo invece la persona a dannose radiazioni. Poi e’chiaro che ogni caso va un po’ valutato a se’ tenuto conto dell’eta’ del soggetto, dell’attivita’ fisica che svolge, dei precedenti anamnestici e patologici ecc….

    • Ciao Roberto. Lieto di rileggerti.
      Hai ragione: i dati scientifici dimostrano l’utilità delle lastre solo in determinati casi. Spesso si ha la falsa convinzione che senza radiografie non si possa guarire e qualche volta si va anche in pronto soccorso per avere tutto prima. Non è questo il modo migliore per tutelare la propria salute.

  • leonello

    ho dolore nella parte lombare un senso di schiacciamento e sui lati dei fianchi , ho fatta la risonanza magnetica ed è stato riscontrato due vertebre consumate ,protusione, l’ortopedico mi ha suggerito di far pilates, sono stato da diversi chiropratici ma ancora nulla da fare il dolore cè, faccio molto stretcing esercizzi , e addominali e lombari , a volte il dolore sembra sparito ma ritorna, come sport faccio il karate(sono mesi pero’ che non ci vado) prendendo Osteo-AR ho qualche sperenza di migliorare?

    • Salve Leonello. Continui con l’attività fisica prescritta. Tenga presente che esercizi generici possono non essere efficaci con la stessa rapidità di un programma personalizzato, in grado di attivare determinati gruppi muscolari rispetto ad altri in base al proprio problema. E’ importante anche valutare le proprie posture, il modo di camminare o come si dorme: un buon programma di attività fisica può essere compromesso da una seduta errata mentre si studia o lavora o da un materasso non adatto. In questo senso l’aiuto di un medico specialista in fisiatria può indirizzare nel modo giusto. Il chiropratico non è una figura professionale sanitaria autorizzata in Italia.
      Gli integratori alimentari di glucosamina e condroitinsolfato, come Osteo-AR, offrono prove di efficacia dubbie.
      Può trovare altre informazioni su: Agopuntura, manipolazioni e massaggi per il dolore al collo e alla schiena.

  • emilio

    Salve Dottore,ho 54 anni e da circa sei mesi soffro di una persistente lombalgia che mi tormenta la vita,premetto che sto’ facendo sedute dal chiropractor pero’ancora non ho visto alcun risultato,le analisi del sangue sono tutto a posto,ho fatto pure lo scan ultrasuoni all’addome e’mi stato riscontrato una ciste al rene sinistro di 2.5 cm il mio medico mi ha detto che non devo preoccuparmi solo di ripetere lo scan ogni sei mesi x vedere se la ciste aumenta in volume,lei pensa che la lombalgia sia dovuta a questa ciste,premetto che quando sono a letto o sto’seduto il dolore e’quasi nullo,lei pensa che devo fare una TAC sono preoccupato,la ringrazio anticipatamente.

    • Salve Emilio. In caso di lombalgia persistente l’ecografia renale è sempre una buona idea.
      Le cisti possono essere di tanti tipi. Le cisti renali semplici sono quelle più comuni nell’adulto, possono ingrandirsi più o meno lentamente nel tempo (a volte fino a raggiungere 10 cm. o più di diametro) e hanno un significato clinico modesto. Quelle di dimensioni maggiori possono causare una vaga lombalgia. Vi è necessità di cure solo di rado e, visto che sono generalmente ben identificabili con l’ecografia, è sufficiente seguirle nel tempo senza di esami di altro genere.

  • emilio

    Grazie della risposta se la ciste e’solo di 2.5cm non puo’causare una lombalgia persistente,quindi e’da escludere un’altra cosa che mi sono dimenticato di dire e’che sono stressato perche’questo dolore alla schiena mi fa andare in tilt,infatti come scendo dal letto e metto i piedi x terra la lombalgia comincia a stressarmi anche perche’prima facevo molto sport nuoto, ciclismo,e palestra,non fumo e non bevo alcool,lei pensa che una Tac o radiografia potrebbe rilevare qualcosa magari un ernia al disco o qualche problema alla spina dorsale,la ringrazio di nuovo x la sua cortese gentilezza.

    • Una cisti renale semplice di 2,5 cm. di diametro non rientra tra le prime ipotesi. In base alla visita e alla ricostruzione delle caratteristiche e dell’andamento nel tempo del dolore, il medico può consigliarLe di estendere lo studio ecografico dell’addome oppure di fare una risonanza magnetica se esistono segni o sintomi di natura spinale o neurologica.
      Nel frattempo valuti le sue abitudini in modo tale da correggere eventuali posture anomale a casa o sul lavoro, in particolare quando si è seduti, e si faccia consigliare in questo dal medico o dallo specialista in fisiatria. Il loro consiglio può essere utile anche per individuare una serie idonea di esercizi fisici.
      So che non è facile, ma è molto importante mantenere la calma e far passare il tempo.

  • Mauro

    Buondì Doc,

    ho 49 anni, ca 6 anni fa, nello svolgere un lavoro a terra ( taglio di lastra in cemento con flessibile), ho sentito un dolore alla zona lombare sx, da allora, quando il dolore non si fa sentire, ho comunque la netta sensazione che la zona sia attiva e potenzialmente dolorifica, se, come nei giorni scorsi, dopo aver fatto un lavoro abbastanza pesante e continuativo e, in concomitanza con l’umidità delle forti piogge recenti, di notte sento come se ci fosse una vera e propria lacerazione nella zona indicata, se sento di non avere febbre non prendo niente, altrimenti, come da suggerimento del medico, assumo Voltfast, efficace, ma la sensazione di lacerazione rimane.
    Ho fatto anche indagini per rilevare eventuali ernie, ma non c’è niente, solo questo dolore, che, con il rilassamento notturno è molto doloroso, può darmi un parere su come ridurlo e/o eliminarlo?

    Grazie & Saluti

    • Salve Mauro. La lombalgia classica non si accompagna a febbre. Usi il termometro e riferisca al medico i valori della temperatura.

      Il dolore durante o dopo il riposo è spesso legato a un materasso inadatto e a posture quotidiane non adeguate, come quando si sta seduti su una sedia o su una poltrona davanti alla TV. La correzione di questi aspetti può comportare miglioramenti progressivi di notevole qualità e la riduzione dell’uso dei farmaci. Il controllo del peso corporeo e un semplice programma mirato di esercizi fisici possono contribuire a fare la differenza. Per inquadrare meglio questi aspetti, visti già gli accertamenti, è utile la valutazione di un medico specialista in fisiatria.

  • kalid

    salve dottore.ho 38anni,piu di 2 mesi che soffro di lombociatalgia persistente,non cammino,e non dormo.prima mi ha preso la gamba destra poi tt i due fino alle ditte di piede.non posso piu appoggiare i piede a terra.ho provatto di tutto fans,intidolorifici senza risultato.ho programato una rmn,non so cosa devo fare per fare passare questo terribile dolore,aiutatimi,grazie

  • francesco

    Carissimo dottore, Ho 32 anni e sono un pò in sovrappeso da 20 giorni patisco una fastidiosissima lombalgia(prima volta che mi capita) con un dolore intenso al centro della natica destra,le cure mediche tempestive hanno dato pochi risultati(6 punture di Dicloreum e 5 di nicetile). Ho effettuato un RM che mi ha diagnosticato un ernia discale tra L2e L3. Purtroppo il lavoro non mi ha consentito il riposo assoluto e quindi la cattiva postura e la difficoltà di camminare correttamente dovuta al dolore mi ha provocato aanche un dolore lancinante al ginocchio destro. Non riesco a salire le scale e quando mi alzo da letto o sedia…sono torture. Negli ultimi giorni stavo assumendo OKi ma ho avuto problemi alla pancia e ho dovuto smettere. Cosa mi consiglia? Non so come alleviare il dolore. Devo lavorare non posso stare a casa. Sa di questi tempi con la crisi come vanno queste cose. Grazie in anticipo e complimenti per questo servizio che offre.

    • Salve Francesco. La maggior parte delle lombalgie scompare spontaneamente dopo un periodo non prevedibile di settimane o mesi, ma prima di tutto è necessario stabilire se esiste l’indicazione a un intervento chirurgico.
      I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) sono i farmaci di scelta dopo il paracetamolo. Si tratta solo di individuare quello giusto caso per caso, bilanciando i possibili effetti negativi. Nei casi più severi e sotto stretto controllo medico si può ricorrere a cortisonici o lievi oppioidi.
      Il riposo a letto è generalmente controindicato ed è consigliabile per 2-4 giorni solo nella fase iniziale delle forme acute severe. Rimanga attivo, quindi.
      Può trovare altre informazioni su: http://prontosoccorso.eumed.org/?s=lombalgia.

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