La lombalgia: guida alla cura del dolore lombare non specifico persistente

Lo avevamo già anticipato il 28 maggio scorso, dando l’annuncio delle nuove linee guida britanniche: la lombalgia è una patologia molto diffusa, particolarmente stressante e, in alcuni casi, non gestita al meglio. Una delle prime cose che ci viene in mente, quando il dolore è forte e non passa da solo, è quella di andare in pronto soccorso. «Lì mi faranno una lastra – pensiamo – e mi faranno passare subito il dolore». Ma è proprio così?

Se avete una lombalgia e desiderate informazioni aggiornate, leggete attentamente questa guida.

Cosa è il dolore lombare non specifico?

Il dolore lombare non specifico è dolore o rigidità nella parte più bassa della schiena, tra il fondo della gabbia toracica e la parte superiore delle natiche, sopra gli arti inferiori. Nella maggior parte delle persone il dolore lombare si definisce non specifico, il che significa che è causato da problemi a strutture della schiena come le superfici articolari, i dischi intervertebrali, i muscoli, i tendini o i legamenti, piuttosto che da patologie molto più rare come il cancro, una frattura, un’infezione o una malattia infiammatoria.

Il dolore lombare non specifico è molto comune. Nel Regno Unito ne soffrono circa 8 persone su 10 almeno una volta nella vita. Fortunatamente, nella maggior parte dei casi il dolore va via in pochi giorni o settimane. In un piccolo numero di persone, invece, il dolore dura a lungo o è intenso. Questo può essere stressante e avere effetti di vasta portata. Il dolore può influenzare il vostro umore, le attività giornaliere, il sonno e la capacità di lavorare.

Questa breve guida è tratta dalle ultime raccomandazioni ufficiali del National Institute for Health and Clinical Excellence (NICE), autorevole organismo sanitario del Regno Unito e punto di riferimento per gli operatori sanitari di tutto il mondo. Ha come argomento il dolore lombare non specifico persistente, di durata tra le 6 settimane e un anno, e comprende anche il dolore che migliora e si ripresenta dopo poco tempo. Descrive le cure per migliorare il dolore lombare e renderlo meno pesante sulla vostra vita quotidiana.

Chi può aiutarvi a curarlo?

I vari tipi di trattamento possono essere forniti da una serie di professionisti come i medici, gli psicologi, i fisioterapisti. I medici interessati a questo tipo di malattia sono il medico di medicina generale, il fisiatra, l’ortopedico, l’anestesista, lo psichiatra. Tutti questi operatori seguono una specifica formazione professionale per offrire i trattamenti specifici a cui sono abilitati.

Nella gestione del dolore lombare è possibile il ricorso alla Medicina Manuale, una disciplina medica per la cura dei disturbi reversibili dell’apparato locomotore, e a Medicine non convenzionali come l’agopuntura, la chiropratica e l’osteopatia. L’elenco delle professioni sanitarie elaborate dal Ministero della Salute, però, non prevede le figure dell’agopuntore, del chiropratico e dell’osteopata, trattandosi di branche non convenzionali, superspecialistiche, della professione medica. In Italia, quindi, queste pratiche mediche possono essere esercitate solo dal Medico Chirurgo laureato e abilitato.

La valutazione del medico

Consultate sempre il medico di famiglia. Lui valuterà se il vostro dolore lombare non sia causato dal cancro, da una frattura, da un’infezione o da una malattia infiammatoria. Il vostro dottore dovrebbe parlarvi del dolore lombare e consigliarvi cosa si dovrebbe fare per ridurne gli effetti. Le informazioni vi dovrebbero essere fornite anche sotto forma di opuscolo o di altro materiale.

Il medico deve valutare insieme a voi i vari trattamenti utili per la lombalgia. La decisione su quale trattamento intraprendere dovrebbe tener conto delle vostre preferenze e delle vostre aspettative. Tuttavia, tenete presente che talvolta le persone scoprono di rispondere bene a trattamenti che ritenevano inutili.

Attività ed esercizio fisico

Se avete un dolore lombare, dovreste rimanere fisicamente attivi e continuare a svolgere, per quanto possibile, le normali attività di tutti i giorni. Vi dovrebbe anche essere prospettata la possibilità di esercitarvi in un gruppo.

Accertamenti

In caso di lombalgia non specifica, le radiografie della colonna vertebrale non dovrebbero essere consigliate. Non vi è alcuna prova del fatto che i raggi X sono utili per migliorare la situazione di chi ha una lombalgia non specifica ed è consigliabile evitare inutili radiografie.
Inoltre, non deve essere consigliata una risonanza magnetica a meno che:

  • il medico ritenga vi possa essere una causa specifica come una frattura oppure
  • possiate essere curati chirurgicamente con un intervento di fusione spinale.

Farmaci per il dolore

Il vostro medico può consigliarvi quali farmaci antidolorifici contribuiscono ad alleviare il dolore. Il paracetamolo è raccomandato come il primo farmaco antidolorifico da usare. Se il paracetamolo non è efficace ad alleviare il dolore, il vostro medico può consigliare:

  • uno dei farmaci chiamati FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), che possono ridurre l’infiammazione, oppure
  • un lieve oppiaceo, che è un antidolorifico più forte del paracetamolo.

Il medico deve valutare insieme a voi quale sia la soluzione migliore. Questo dipenderà dai possibili effetti collaterali dei farmaci, se c’è stato qualche problema con essi in passato e dalle vostre preferenze. Il medico può consigliarvi anche due tipi di antidolorifici contemporaneamente.

Il medico vi consiglierà per quanto tempo è necessario prendere gli antidolorifici. La durata della cura può cambiare se l’antidolorifico è stato efficace o se si sono verificati eventuali effetti collaterali.

FANS

I FANS (farmaci anti infiammatori non steroidei) sono farmaci che riducono l’infiammazione e il dolore. Alcuni di essi sono il diclofenac, l’ibuprofene e il naproxene.

Talvolta possono irritare lo stomaco e l’intestino ed essere la causa di sanguinamenti. Questi fenomeni sono più comuni nelle persone più avanti con l’età. Il vostro medico, quindi, dovrebbe informarvi se avete un rischio aumentato di effetti collaterali da FANS e, se avete più di 45 anni e state assumendo un FANS, può consigliarvi un inibitore di pompa protonica. Questi farmaci, come per esempio l’omeprazolo e il lansoprazolo, riducono la produzione di acido nello stomaco e sono usati per trattare gastriti e ulcere dello stomaco e del duodeno.

Oppioidi

Gli antidolorifici oppioidi sono utilizzati per il dolore moderato o severo. Farmaci come la codeina e la diidrocodeina, da soli o in associazione con altri farmaci, possono aiutare nel controllo del dolore moderato quando gli analgesici non oppioidi non sono sufficienti. Esempi di oppioidi forti sono l’oxicodone e il fentanil.

Se il vostro dolore lombare è molto intenso e non risponde bene ad altre terapie, il medico può quindi consigliarvi un farmaco antidolorifico oppioide. In genere gli oppioidi possono essere utilizzati solo per un breve periodo perché l’uso prolungato è caratterizzato da tolleranza o dipendenza. Se c’è la necessità di usare a lungo oppioidi forti, il medico può fare riferimento ad uno specialista.

Antidepressivi triciclici per il trattamento del dolore

I farmaci antidepressivi triciclici talvolta sono consigliati alle persone con dolore lombare perché agiscono come antidolorifici. Questo effetto è separato dalla loro attività nel trattamento della depressione. Esempi di antidepressivi triciclici sono l’amitriptilina e l’imipramina.

Un antidepressivo triciclico può essere consigliato se altri antidolorifici non hanno recato sollievo. Per iniziare, la dose deve essere ridotta al minimo e può essere aumentata per migliorare l’effetto sul dolore.

Per il trattamento del dolore lombare non vi dovrebbe essere consigliato, invece, un altro tipo di farmaco antidepressivo chiamato inibitore selettivo del reuptake della serotonina.

Trattamenti non farmacologici per la lombalgia

Esistono molti trattamenti per aiutarvi a gestire al meglio il dolore lombare. Il vostro medico può proporvi uno di questi:

  • un programma di esercizi fisici appropriati alle vostre particolari necessità;
  • un ciclo di fisioterapia, che può comprendere la manipolazione vertebrale;
  • un ciclo di agopuntura.

Il medico può consigliarvi di cambiare trattamento se non avete attenuto miglioramenti da uno di essi.

Esercizi

Un programma di esercizio fisico dovrebbe comprendere fino a 8 sedute da svolgere entro 12 settimane. Il programma dovrebbe essere svolto preferibilmente in una classe di non oltre 10 persone, sotto la supervisione di un istruttore qualificato. Dovrebbe essere previsto un programma individuale di esercizi se l’attività in una classe non è adatta a voi.

I programmi possono comprendere esercizi aerobici e di stretching per rafforzare i muscoli e migliorare la postura.

Terapia manuale

Esistono differenti tipi di terapia manuale, quali le manipolazioni, i massaggi e le mobilizzazioni dei tessuti molli e delle articolazioni. Le manipolazioni devono essere eseguite da professionisti appositamente formati.

Un programma di terapia manuale dovrebbe includere fino a 9 sedute di lavoro nel corso di 12 settimane al massimo.

Agopuntura

L’agopuntura è una terapia che prevede l’inserimento di aghi nella cute di una o più parti del corpo per prevenire o curare una malattia o per mantenere lo stato di salute.

Un programma di agopuntura dovrebbe comprendere fino a 10 sedute nel corso di un periodo massimo di 12 settimane.

Terapie combinate

In alcuni casi è possibile utilizzare trattamenti psicologici insieme ad altre terapie. Per psicoterapia s’intende genericamente la cura di disturbi della psiche con strumenti psicologici, quali la parola e l’ascolto. Ci sono diversi approcci generali, come le terapie cognitivo-comportamentali. Queste, per esempio, si basano sul modo in cui i pensieri, le credenze, i comportamenti e i sintomi fisici di una persona si adattano insieme.

Dovrebbe essere offerto un trattamento intensivo comprendente sia esercizi fisici sia psicoterapia quando:

  • avete già provato una o più forme di terapia fisica e
  • il dolore alla schiena vi sta causando molte difficoltà e/o sta gravemente danneggiando la vostra capacità di lavorare e di svolgere le attività quotidiane.

Un programma di terapia combinata dovrebbe svolgersi in circa 100 ore e in un periodo massimo di 8 settimane.

Trattamenti che non dovrebbero consigliarvi

Per la gestione del dolore lombare non specifico, non vi si dovrebbe consigliare nessuno dei seguenti trattamenti (non descritti in questa guida) perché ci sono poche prove di efficacia:

  • terapie con laser
  • terapie con correnti interferenziali
  • terapie con ultrasuoni
  • TENS (Transcutaneous electrical nerve stimulation – Stimolazione elettrica neurale transcutanea)
  • supporti e tutori lombari
  • trazioni
  • infiltrazione locale di farmaci

La chirurgia per il dolore lombare non specifico

La chirurgia è una terapia più adeguata solo di rado. Ad eccezione dell’intervento chirurgico chiamato fusione spinale, attualmente vi è scarsa evidenza che le procedure chirurgiche siano efficaci nel ridurre il dolore.

Fusione spinale

Un’operazione di fusione spinale è un intervento chirurgico in cui due o più ossa della colonna vertebrale (le vertebre) sono unite insieme utilizzando innesti ossei o bacchette di metallo.

La fusione spinale è un intervento chirurgico appropriato solo per un numero esiguo di persone con lombalgia. Tuttavia il medico può fare riferimento a un medico specialista per un parere quando:

  • è già stato eseguito un programma di terapia combinata, comprendente sia l’esercizio fisico sia il trattamento psicologico e
  • il vostro dolore alla schiena è intenso e persistente e
  • volete prendere in considerazione la chirurgia.

Se il vostro dolore lombare vi sta causando molta ansia, vi si dovrebbe consigliare un trattamento per l’ansia prima di sentire il parere del chirurgo.

Vi verrà consigliato di effettuare una Risonanza Magnetica. La Risonanza Magnetica (RMN – MRI) è un esame diagnostico che utilizza forti campi magnetici per produrre immagini dettagliate dell’interno del nostro corpo. Questo esame contribuirà a far capire se potrete avere beneficio dall’operazione.

Altre procedure

Esistono alcune procedure che non dovrebbero essere consigliate per il trattamento del dolore lombare non specifico perché ci sono poche prove di efficacia. Queste procedure sono chiamate:

  • IDET (Intra-Discal Electrothermal Therapy – Terapia elettrotermica intradiscale);
  • PIRFT (Percutaneous Intradiscal Radiofrequency Thermocoagulation – Termocoagulazione intradiscale percutanea a radiofrequenza);
  • Denervazione delle faccette articolari con radiofrequenza.

Bibliografia

Savigny P, Kuntze S, Watson P, Underwood M, Ritchie G , Cotterell M, Hill D, Browne N, Buchanan E, Coffey P, Dixon P, Drummond C, Flanagan M, Greenough,C, Griffiths M, Halliday-Bell J, Hettinga D, Vogel S, Walsh D. Low Back Pain: early management of persistent non-specific low back pain. National Collaborating Centre for Primary Care and Royal College of General Practitioners (London).

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


80 commenti per La lombalgia: guida alla cura del dolore lombare non specifico persistente

  • Antonio

    Salve dottore, ho dolori alla zona lombare da circa settembre, però il dolore mi becca solo quando gioco a calcio, penso sia dovuto al fatto che gioco più volte alle settimana, cosa mi consigliate? Tnx in anticipo

    • Buonasera Antonio. Il riequilibro mirato della muscolatura dorsale può essere la strategia giusta ma la valutazione del medico è indispensabile per non fare peggio.

      • Antonio

        Ok,quindi mi fermo comunque? O qualche corsetta posso farla per rimanere in allenamento?

        • Fermarsi? Sì, per quanto riguarda il calcio, se il dolore ricompare dopo o durante il gioco.
          Visto che il problema dura da settembre, il medico deve valutare la situazione e consigliare gli esercizi fisici più adatti. Se non si riequilibra la muscolatura nel modo giusto si corre il rischio di stare fermi molto più a lungo.

  • denny

    Salve egr Dottore o un dolore quasi persistente nel lato sinistro sopra l anca da un 3 giorni mi si alterna e mi si alleggerisce un po quando prendo oki assieme al pantopan come protettore non e dolore pungente ma piu come dolore muscoloso ma molto fastidioso assicuro…cosa mi consiglia di fare oltre a lastre come terapia farmacologica anche perche lavoro in ospedale ma che dice che e sciatica ,ch8i l anello schiacciato della colonna ma il dolore non e centrale mah grazie in anticipo per un suo consiglio…

    • Salve Denny. Quando il dolore va e viene ci sono buone possibilità che passi tutto entro poche settimane. Purtroppo c’è anche la possibilità di una recidiva, ma spesso dipende da noi e da come ci comportiamo.
      Segua la terapia prescritta dal medico (non di più), rimanga in attività e eviti di stare seduto in posizione semi-sdraiata. Sollevi i pesi mantenendo il tronco in verticale, senza flettere la colonna.
      Le lastre, a meno che il medico non trovi alla visita un’indicazione precisa, non sono raccomandate dalle linee guida.

  • Vincenzo

    Salve dottore. Ho 65 anni, non ho mai avuto alcun disturbo alla schiena. Da 12 anni anni svolgo attività sportiva quasi tutti i giorni: corsa a piedi, ciclismo, ginnastica.Da tre mesi è iniziato un disturbo alla gamba dx: tensione muscolare,dolore al gluteo e alla coscia,formicolio lungo la gamba. Non riesco più ha svolgere l’attività sportiva in maniera intensa, continuo però a fare movimento e ginnastica. Da alcuni giorni avverto un dolore lombare che si fa sempre più insistente. Sono preoccupato per come potrebbe evolvere la mia situazione. Grazie se vorrà darmi un consiglio

    • Salve Vincenzo. Una sintomatologia come la Sua è compatibile con una lombo-sciatalgia. Ovviamente dovrà approfondire la cosa con il medico. Se i sintomi sono in peggioramento non dovrà certo passare le giornate a letto ma neanche forzare troppo con l’esercizio fisico. Un programma di esercizi mirati a corpo libero può essere utile ad accelerare il miglioramento.
      In base alla visita si può decidere se occorrono accertamento o no.

  • Pasquale

    Salve dott. Ho 36 anni e sono 3 anni che tutte le mattine appena mi devo alzare ho problemi dietro la schiena sopra al sedere poi una volta alzato 15/25 minuti e tutto passa mi potete consigliare qualcosa grazie

    • Salve Pasquale. Per stare meglio si deve valutare il proprio stile di vita. In situazioni come la Sua generalmente è sufficiente evitare i materassi troppo morbidi e di stare seduti con il tronco inclinato, come quando si è in poltrona davanti alla TV.
      I migliori risultati si ottengono con dei semplici esercizi a corpo libero per rafforzare la muscolatura del dorso. Per saperne di più ne parli al medico: potrà consigliarLe gli esercizi più adatti alla Sua situazione.
      Un’altra cosa importante è la costanza nel seguire le prescrizioni del medico: impieghiamo anni per creare problemi alla colonna, non possiamo risolverli in pochi giorni.

  • Mimmo

    Salve dottore,
    ho 30 anni, peso 75 kg, sono alto 180 cm ed ho un fisico atletico.
    Da quasi 2 anni soffro quotidianamente (h24) di un dolore alle anche che si irradia nella zona lombare.
    Purtroppo ho forti difficoltá a stare seduto, sdraiato e a guidare (in macchina non riesco a stare più di 10 min.).
    In questi ultimi 2 anni mi sono consultato con fisiatri di un certo calibro, ortopedici, posturologi, chiropratici….ho fatto tutte le indagi del caso ( rx, RSM, ecografia, elettromiografia, test per impingment femoro acetabolare, analisi del sangue), ho estratto i 4 denti del giudizio, ho fatto cicli e cicli di fisioterapia nei migliori centri d’Italia ed ho assunto moltissimi farmaci.
    Il tutto per non risolvere nulla!!!!!!!!…dalle analisi fatte non c è alcuna traccia di patologie (no ernie, no schiacciamenti, no problemi alle anche..).
    Da un mese indosso anche dei plantari ks per un leggero piattissimo dei piedi ma, ad oggi, non osservo alcun miglioramento.
    Non so più cosa fare….mi sto avvilendo perchè il dolore diventa insopportabile e non riesco più ad avere una vita normale…
    Ha qualche consiglio da darmi?
    Grazie
    Mimmo

    • Salve a Lei, Mimmo. Mi sembra di capire che dal punto di vista ortopedico abbia già fatto di tutto e di più. Il dolore alle anche può originare da cause non ortopediche, come un’ernia (non esiste solo quella inguinale).
      Ne parli con il Suo medico ed eventualmente con un buon chirurgo portando tutti gli accertamenti già fatti.

  • alessia

    Buongiorno, ho 34 anni e da 10 gg soffro di un dolore in un punto preciso nella zona lombare e che da lì si propaga sulla cresta iliaca e scende se mi stanco,lateralmente,ma nn molto in basso,lungo la gamba sinistra. il dolore è presente per lo più in posizione seduta e in movimenti che prevedono l’avvicinamento del piede al corpo, o sollevare il ginocchio (per salire in auto per esempio). Camminare non mi da fastidio ma dopo poco mi stanco. Ho fatto delle iniezioni di voltaren e muscoril (7 fin’ora)) che hanno alleggerito il dolore ma il problema persiste e non so più cosa fare.

    • Buongiorno Alessia. Non perda la fiducia, ascolti i consigli del medico e tenga presente che la maggior parte degli episodi dolorosi scompare dopo alcune settimane.
      Le cose da fare sono in relazione allo stile di vita e all’attività lavorativa. In generale è consigliabile rimanere in attività e continuare il lavoro laddove possibile. Dopo la terapia iniziale può essere indicato l’uso di paracetamolo per il controllo del dolore. Cambi posizione più spesso e si riposi un po’ quando avverte più dolore. Eviti la torsione del busto o la flessione in avanti. Eviti le sedie basse. Non sollevi oggetti troppo pesanti. Al lavoro mantenga vicini gli oggetti da spostare. Eventuali accertamenti sono generalmente non indicati nei primi tempi.

  • Un recente studio americano conferma l’effetto negativo del fumo di sigaretta sulla colonna vertebrale. Se si vuole guarire dal mal di schiena bisogna smettere di fumare.

    Behrend C, Prasarn M, Coyne E, Horodyski M, Wright J, Glenn R. Rechtine GR. Smoking Cessation Related to Improved Patient-Reported Pain Scores Following Spinal Care. The Journal of Bone & Joint Surgery. 2012 Dec;94(23):2161-2166.

  • silvana

    Buongiorno,
    ho 47 anni ed ho da ragazzina una scoliosi lombo-sacrale. Negli ultimi tempi noto un latente dolore lombare e quando sono seduta a lavorare al computer mi capita di sentire una sorta di sfregamento tra le vertebre che mi impressiona. Che sta succedendo? forse la cattiva postura o l’aumento di peso. Negli ultimi tempi sono ingrassata ma non sono grassa un pò sovrappeso. sono alta 1.70 e peso 75 kg.
    l’ortopedico mi voleva prescrivere degli antinfiammatori ma io non li ho presi. non ho dolore. mi consigli grazie

    • Buonasera Silvana. Un lavoro sedentario e una postura anomala sono fattori di rischio per la lombalgia che è bene correggere, specialmente quando c’è già una scoliosi.
      La posizione seduta, al lavoro o davanti la TV, non dovrebbe mai essere inarcata in avanti o semi-sdraiata, per esempio.
      Esistono programmi di attività fisica a corpo libero molto semplici, disponibili anche su consiglio del medico di famiglia, che richiedono pochi minuti a casa propria e possono aiutare a prevenire disturbi più intensi.

  • Fabio

    Buogiorno ho 45 anni e sono circa 10 giorni che soffro di un dolore alla zona lombare. Sottolineo che gioco a tennis 2/3 volte a settimana. Ho fatto una siringa di voltaren e muscoril e poi dopo tre giorni ho preso per tre volte un dicloreum 150 mg che mi ha tolto il dolore lancinante quando mi piegavo in avanti ma adesso mi è rimasta questa dolenza molto fastidiosa alla zona lombare che non riesce a scomparire. Ho chiamato il medico di famiglia e mi ha prescritto expose 100 mg mattine e sera e arcoxia 60mg una volta al giorno. Secondo lei va bene questa cura ?

    • Salve Fabio. È una delle tante terapie possibili, a cui però devono essere affiancate alcune regole di vita. Infatti la lombalgia tende a regredire (spesso anche spontaneamente) nel giro di poche settimane ma recidiva facilmente.
      Scorra tra i commenti precedenti: tra quelli del mese di settembre dello scorso anno c’è il link a una guida online per migliorare lo stile di vita.

  • aldo

    Anni 62 dal 2008 in pensione ero impiegato.
    E’ stato condotto uno studio mediante sezioni orientate nei piani sagittale ed assiale con sequenze ponderate in T1 e in T2
    Lieve riduzione della fisiologica curva di lordosi lombare Sono presenti segni di spondilo-artrosi in sede margino-somatica ed a livello interapofisario a carico del rachide lombare.Nel tratto compreso tra L2 ed S1 i dischi intersomatici appaiono sfumatamente meno intensi in T2 in relazione ad un’iniziale riduzione del tenore idrico A livello L2-L3 si rileva la presenza di una piccola ernia discale in sede foramidale a sinistra,rivolta superiormente con risentimento disco-radicolare con il tratto intraforaminale dalla radice L2 di destra.In sede intra-rachidea il disco intersomatico L2-L3 non appare debordare in misura evidente dai limiti posteriori dei margini somatici.Il disco intersomatico L3-L4 presenta contorni regolari mentre il sacco durale e’ di dimensioni ridotte prevalentemente su base congenita e in parte per la pseudo-ipertrofia posteriore.A livello L4-L5 il disco intersomatico presenta un’ampia protusione posteriore a larga base che determina una moderata impronta sulla superficie ventrale del sacco durale che per contro presenta diametri marcatamente ridotti a causa di una stenosi del canale rachideo sia su base congenita per brevita’peduncolare sia su base acquisita per la pseudo-ipertrofia osteo-ligamentosa posteriore; e’ ipotizzabile un risentimento intrasacculale delle radici della cauda,soprattutto delle radici L5.A livello L5-S1 e’ presente un minimo debordo discale posteriore senza evidenti impronte sul sacco durale e senza immagini riferibili a conflitti disco-radicolari;il canale rachideo e’ di dimensioni ridotte su base prevalentemente congenita
    Nella norma il disco intersomatico L1-L2 e i dischi dorsali inferiori visibili con aspetto regolare del sacco durale e delle radici a riguardo
    Aspetto regolare della regione del cono midollare
    Adesso accuso un forte dolore nella gamba sinistra, a volte anche alla sera nel letto domanda che Le volevo fare Dottore la mia e’ una situazione critica ,perche’ mi creda il dolore e’ molto forte,dovro’ farmi operare ,sto curando il male con anti-infiammatori ,pero’ mi creano una grande stitichezza,anche perche’ soffro di emmoroidi,con l’agopuntura Dott.Lei pensa che puo’ essere utile nel mio caso,spero proprio in una risposta positiva

    • Salve Aldo. Non ho tutti gli elementi per rispondere compiutamente. Se Le è già stato consigliato l’intervento, ne parli prima al medico di famiglia ed eventualmente chieda anche un secondo parere specialistico.
      In estrema sintesi: se la visita stabilisce una congruità tra sintomi accusati dal paziente, quadro clinico e accertamenti, l’intervento chirurgico è raccomandato dalle linee guida italiane quando:
      1. la durata dei sintomi è superiore a 6 settimane;
      2. il dolore è persistente e non rispondente al trattamento analgesico;
      3. c’è fallimento, a giudizio congiunto del paziente e del chirurgo, di trattamenti conservativi efficaci adeguatamente condotti. Non sono disponibili prove sufficienti per indicare la durata massima del trattamento.
      Sull’agopuntura può leggere qui: http://prontosoccorso.eumed.org/area-pubblica/5677/agopuntura-manipolazioni-e-massaggi-per-il-dolore-al-collo-e-alla-schiena/

  • salvo

    salve soffro di mal di schiena da sempre oh 36 anni ma negli ultimi 2 anni e dolorosissimo ora addirittura due mesi fa per l’ennesima volta mi piego e come sempre un forte dolore zona l’ombare lato destro avendo fatto tutti i trattamenti svaiate visite in vari medici provando di tutto . non so piu’ cosa fare non so piu’ a chi rivolgermi m puo’ consigliare cosa fare?

    • Benvenuto Salvo. Cosa vuol dire “da sempre”? Da quando era bambino? Ha già ottenuto una diagnosi precisa?
      Su internet purtroppo è impossibile dare consigli precisi perché occorrono notizie personali dettagliate. Per problemi che durano da tempo si devono fare di nuovo una visita specialistica e gli eventuali esami diagnostici consigliati dal medico. Per capire la natura del dolore non c’è altra via.

  • rita

    caro dottore ho 59 anni da parecchi anni ho un problema a tutti i muscoli mi fanno male gli arti inferiori e superiori e di notte mi si acutizzano e spesso uso antinfiammatori ho fatto varie sedute di fisioterapia consigliata da un fisiatra ,ma niente la mattina quando scendo dal letto per i primi 10 minuti non riesco a camminare sono tutta dolorante e contratta……..non posso stare seduta più di un ora sia in macchina che sedie o salotto che mi si blocca la schiena e le gambe è veramente imbarazzante scendere dalla macchina o ad un cinema ,ho fatto visite ortopediche lastre schiena ma niente ,cosa posso fare,grazie

  • Denny

    Salve Dottr le scrivo in merito ad un sospetto menisco patia ginocc sxa parte i rumorini e scricchiolii,,ce un dolore lieve ma persistente ,e sopratutto quando faccio peso sullo stesso lo sento mancare ,come salir gradini ecc,,,ma cio che mi stupisce e la notte a letto appena sto 1 oretta avviene un dolore forte in tutta la gamba ,,cosa mi consiglia graziee in anticipoo

    • Salve Denny. Qui siamo un po’ fuori tema ma va bene lo stesso. Esistono dei semplici esercizi a corpo libero che, se effettuati bene, possono rinforzare la muscolatura e ridurre i fastidi fino ad eliminarli. Prima, però, è indispensabile una visita specialistica ortopedica per verificare la condizione di menischi e legamenti.

  • Matteo

    Buongiorno Dottore,

    il mio problema lombare e’ “a intermittenza”. Va avanti da anni nel senso che in alcuni momenti si acutizza, in altri sparisce totalmente, in altri e’ lieve in altri e’ forte. Si sposta dal lato sinistro al lato destro, oppure a volte da entrambi. A volte non ho problemi a camminare, ma ho difficoltà a correre. Insomma varia costantemente.
    Sto facendo da un paio d’anni delle sedute dall’ osteopata che sicuramente mi aiutano, ma non mi hanno mai fatto passare definitivamente il dolore. ha dei consigli o considerazioni sul mio caso?
    Grazie anticipatamente,
    Matteo.

    • Salve Matteo. Chi troverà una cura definitiva sarà un benemerito dell’umanità. Per il momento abbiamo solo tanti rimedi promossi dalle linee guida internazionali. Dovendo ragionare in termini generali, nei casi non complicati è importante non stare a riposo e fare un’attività motoria mirata e prolungata.
      Altre considerazioni di grande importanza, tanto da fare spesso la differenza nel giro di poche settimane, riguardano la postura: la posizione semi-seduta sul divano di casa di fronte alla TV contribuisce a ritardare la guarigione, mentre la scelta di un materasso diverso (lattice e schiuma in memory foam) può essere decisiva per stare meglio. Ne esistono alcuni, testati dalla tedesca Stiftung Warentest‎ e commercializzati da una multinazionale del mobile fai-da-te, con ottime caratteristiche e buon prezzo.
      L’osteopata può anche aiutare ma tenga presente che in Italia non è un professionista sanitario riconosciuto. Lo è, invece, il medico, l’unico abilitato ad esercitare la Medicina Manuale.

  • giuseppe

    Salve dottore.
    Sono affetto da rachide lombo sacrale e cervicale , cervico-artrosi con osteofitosi dei metameri caudali e discopatia degenerativa, restolistresi di l5 su S1 con riduzione del forame di coniugazione . Netta riduzione della curvatura fisiologica e note di artrosi interapofisaria.
    Sono un uomo di 52 anni , ho un lavoro sedentario ma per l’attività fisica compenso con esercizi di strecting tutti i giorni.
    se vado in bicicletta sento un dolore alle spalle, se sudo faccio subito una doccia per non peggiorare il dolore medio, credo anche di avere poca sensibilità alla calura estiva . In passato ho fatto sedute di fisioterapia , ultrasuoni tens con ricetta medica + milorilassanti a pagamento. Ora assumo Codeina con paracetamolo , e sento placarsi il dolore. Informandomi , ho notato che gli oppioidi sono tanti e vari , ho chiesto se potevo assumere Ossicodone ma il medico non ritiene esporsi nella prescrizione di tale antidolorifico come per altri. CHiedo un suo gentile parere.

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