La lombalgia: guida alla cura del dolore lombare non specifico persistente

Lo avevamo già anticipato il 28 maggio scorso, dando l’annuncio delle nuove linee guida britanniche: la lombalgia è una patologia molto diffusa, particolarmente stressante e, in alcuni casi, non gestita al meglio. Una delle prime cose che ci viene in mente, quando il dolore è forte e non passa da solo, è quella di andare in pronto soccorso. «Lì mi faranno una lastra – pensiamo – e mi faranno passare subito il dolore». Ma è proprio così?

Se avete una lombalgia e desiderate informazioni aggiornate, leggete attentamente questa guida.

Cosa è il dolore lombare non specifico?

Il dolore lombare non specifico è dolore o rigidità nella parte più bassa della schiena, tra il fondo della gabbia toracica e la parte superiore delle natiche, sopra gli arti inferiori. Nella maggior parte delle persone il dolore lombare si definisce non specifico, il che significa che è causato da problemi a strutture della schiena come le superfici articolari, i dischi intervertebrali, i muscoli, i tendini o i legamenti, piuttosto che da patologie molto più rare come il cancro, una frattura, un’infezione o una malattia infiammatoria.

Il dolore lombare non specifico è molto comune. Nel Regno Unito ne soffrono circa 8 persone su 10 almeno una volta nella vita. Fortunatamente, nella maggior parte dei casi il dolore va via in pochi giorni o settimane. In un piccolo numero di persone, invece, il dolore dura a lungo o è intenso. Questo può essere stressante e avere effetti di vasta portata. Il dolore può influenzare il vostro umore, le attività giornaliere, il sonno e la capacità di lavorare.

Questa breve guida è tratta dalle ultime raccomandazioni ufficiali del National Institute for Health and Clinical Excellence (NICE), autorevole organismo sanitario del Regno Unito e punto di riferimento per gli operatori sanitari di tutto il mondo. Ha come argomento il dolore lombare non specifico persistente, di durata tra le 6 settimane e un anno, e comprende anche il dolore che migliora e si ripresenta dopo poco tempo. Descrive le cure per migliorare il dolore lombare e renderlo meno pesante sulla vostra vita quotidiana.

Chi può aiutarvi a curarlo?

I vari tipi di trattamento possono essere forniti da una serie di professionisti come i medici, gli psicologi, i fisioterapisti. I medici interessati a questo tipo di malattia sono il medico di medicina generale, il fisiatra, l’ortopedico, l’anestesista, lo psichiatra. Tutti questi operatori seguono una specifica formazione professionale per offrire i trattamenti specifici a cui sono abilitati.

Nella gestione del dolore lombare è possibile il ricorso alla Medicina Manuale, una disciplina medica per la cura dei disturbi reversibili dell’apparato locomotore, e a Medicine non convenzionali come l’agopuntura, la chiropratica e l’osteopatia. L’elenco delle professioni sanitarie elaborate dal Ministero della Salute, però, non prevede le figure dell’agopuntore, del chiropratico e dell’osteopata, trattandosi di branche non convenzionali, superspecialistiche, della professione medica. In Italia, quindi, queste pratiche mediche possono essere esercitate solo dal Medico Chirurgo laureato e abilitato.

La valutazione del medico

Consultate sempre il medico di famiglia. Lui valuterà se il vostro dolore lombare non sia causato dal cancro, da una frattura, da un’infezione o da una malattia infiammatoria. Il vostro dottore dovrebbe parlarvi del dolore lombare e consigliarvi cosa si dovrebbe fare per ridurne gli effetti. Le informazioni vi dovrebbero essere fornite anche sotto forma di opuscolo o di altro materiale.

Il medico deve valutare insieme a voi i vari trattamenti utili per la lombalgia. La decisione su quale trattamento intraprendere dovrebbe tener conto delle vostre preferenze e delle vostre aspettative. Tuttavia, tenete presente che talvolta le persone scoprono di rispondere bene a trattamenti che ritenevano inutili.

Attività ed esercizio fisico

Se avete un dolore lombare, dovreste rimanere fisicamente attivi e continuare a svolgere, per quanto possibile, le normali attività di tutti i giorni. Vi dovrebbe anche essere prospettata la possibilità di esercitarvi in un gruppo.

Accertamenti

In caso di lombalgia non specifica, le radiografie della colonna vertebrale non dovrebbero essere consigliate. Non vi è alcuna prova del fatto che i raggi X sono utili per migliorare la situazione di chi ha una lombalgia non specifica ed è consigliabile evitare inutili radiografie.
Inoltre, non deve essere consigliata una risonanza magnetica a meno che:

  • il medico ritenga vi possa essere una causa specifica come una frattura oppure
  • possiate essere curati chirurgicamente con un intervento di fusione spinale.

Farmaci per il dolore

Il vostro medico può consigliarvi quali farmaci antidolorifici contribuiscono ad alleviare il dolore. Il paracetamolo è raccomandato come il primo farmaco antidolorifico da usare. Se il paracetamolo non è efficace ad alleviare il dolore, il vostro medico può consigliare:

  • uno dei farmaci chiamati FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), che possono ridurre l’infiammazione, oppure
  • un lieve oppiaceo, che è un antidolorifico più forte del paracetamolo.

Il medico deve valutare insieme a voi quale sia la soluzione migliore. Questo dipenderà dai possibili effetti collaterali dei farmaci, se c’è stato qualche problema con essi in passato e dalle vostre preferenze. Il medico può consigliarvi anche due tipi di antidolorifici contemporaneamente.

Il medico vi consiglierà per quanto tempo è necessario prendere gli antidolorifici. La durata della cura può cambiare se l’antidolorifico è stato efficace o se si sono verificati eventuali effetti collaterali.

FANS

I FANS (farmaci anti infiammatori non steroidei) sono farmaci che riducono l’infiammazione e il dolore. Alcuni di essi sono il diclofenac, l’ibuprofene e il naproxene.

Talvolta possono irritare lo stomaco e l’intestino ed essere la causa di sanguinamenti. Questi fenomeni sono più comuni nelle persone più avanti con l’età. Il vostro medico, quindi, dovrebbe informarvi se avete un rischio aumentato di effetti collaterali da FANS e, se avete più di 45 anni e state assumendo un FANS, può consigliarvi un inibitore di pompa protonica. Questi farmaci, come per esempio l’omeprazolo e il lansoprazolo, riducono la produzione di acido nello stomaco e sono usati per trattare gastriti e ulcere dello stomaco e del duodeno.

Oppioidi

Gli antidolorifici oppioidi sono utilizzati per il dolore moderato o severo. Farmaci come la codeina e la diidrocodeina, da soli o in associazione con altri farmaci, possono aiutare nel controllo del dolore moderato quando gli analgesici non oppioidi non sono sufficienti. Esempi di oppioidi forti sono l’oxicodone e il fentanil.

Se il vostro dolore lombare è molto intenso e non risponde bene ad altre terapie, il medico può quindi consigliarvi un farmaco antidolorifico oppioide. In genere gli oppioidi possono essere utilizzati solo per un breve periodo perché l’uso prolungato è caratterizzato da tolleranza o dipendenza. Se c’è la necessità di usare a lungo oppioidi forti, il medico può fare riferimento ad uno specialista.

Antidepressivi triciclici per il trattamento del dolore

I farmaci antidepressivi triciclici talvolta sono consigliati alle persone con dolore lombare perché agiscono come antidolorifici. Questo effetto è separato dalla loro attività nel trattamento della depressione. Esempi di antidepressivi triciclici sono l’amitriptilina e l’imipramina.

Un antidepressivo triciclico può essere consigliato se altri antidolorifici non hanno recato sollievo. Per iniziare, la dose deve essere ridotta al minimo e può essere aumentata per migliorare l’effetto sul dolore.

Per il trattamento del dolore lombare non vi dovrebbe essere consigliato, invece, un altro tipo di farmaco antidepressivo chiamato inibitore selettivo del reuptake della serotonina.

Trattamenti non farmacologici per la lombalgia

Esistono molti trattamenti per aiutarvi a gestire al meglio il dolore lombare. Il vostro medico può proporvi uno di questi:

  • un programma di esercizi fisici appropriati alle vostre particolari necessità;
  • un ciclo di fisioterapia, che può comprendere la manipolazione vertebrale;
  • un ciclo di agopuntura.

Il medico può consigliarvi di cambiare trattamento se non avete attenuto miglioramenti da uno di essi.

Esercizi

Un programma di esercizio fisico dovrebbe comprendere fino a 8 sedute da svolgere entro 12 settimane. Il programma dovrebbe essere svolto preferibilmente in una classe di non oltre 10 persone, sotto la supervisione di un istruttore qualificato. Dovrebbe essere previsto un programma individuale di esercizi se l’attività in una classe non è adatta a voi.

I programmi possono comprendere esercizi aerobici e di stretching per rafforzare i muscoli e migliorare la postura.

Terapia manuale

Esistono differenti tipi di terapia manuale, quali le manipolazioni, i massaggi e le mobilizzazioni dei tessuti molli e delle articolazioni. Le manipolazioni devono essere eseguite da professionisti appositamente formati.

Un programma di terapia manuale dovrebbe includere fino a 9 sedute di lavoro nel corso di 12 settimane al massimo.

Agopuntura

L’agopuntura è una terapia che prevede l’inserimento di aghi nella cute di una o più parti del corpo per prevenire o curare una malattia o per mantenere lo stato di salute.

Un programma di agopuntura dovrebbe comprendere fino a 10 sedute nel corso di un periodo massimo di 12 settimane.

Terapie combinate

In alcuni casi è possibile utilizzare trattamenti psicologici insieme ad altre terapie. Per psicoterapia s’intende genericamente la cura di disturbi della psiche con strumenti psicologici, quali la parola e l’ascolto. Ci sono diversi approcci generali, come le terapie cognitivo-comportamentali. Queste, per esempio, si basano sul modo in cui i pensieri, le credenze, i comportamenti e i sintomi fisici di una persona si adattano insieme.

Dovrebbe essere offerto un trattamento intensivo comprendente sia esercizi fisici sia psicoterapia quando:

  • avete già provato una o più forme di terapia fisica e
  • il dolore alla schiena vi sta causando molte difficoltà e/o sta gravemente danneggiando la vostra capacità di lavorare e di svolgere le attività quotidiane.

Un programma di terapia combinata dovrebbe svolgersi in circa 100 ore e in un periodo massimo di 8 settimane.

Trattamenti che non dovrebbero consigliarvi

Per la gestione del dolore lombare non specifico, non vi si dovrebbe consigliare nessuno dei seguenti trattamenti (non descritti in questa guida) perché ci sono poche prove di efficacia:

  • terapie con laser
  • terapie con correnti interferenziali
  • terapie con ultrasuoni
  • TENS (Transcutaneous electrical nerve stimulation – Stimolazione elettrica neurale transcutanea)
  • supporti e tutori lombari
  • trazioni
  • infiltrazione locale di farmaci

La chirurgia per il dolore lombare non specifico

La chirurgia è una terapia più adeguata solo di rado. Ad eccezione dell’intervento chirurgico chiamato fusione spinale, attualmente vi è scarsa evidenza che le procedure chirurgiche siano efficaci nel ridurre il dolore.

Fusione spinale

Un’operazione di fusione spinale è un intervento chirurgico in cui due o più ossa della colonna vertebrale (le vertebre) sono unite insieme utilizzando innesti ossei o bacchette di metallo.

La fusione spinale è un intervento chirurgico appropriato solo per un numero esiguo di persone con lombalgia. Tuttavia il medico può fare riferimento a un medico specialista per un parere quando:

  • è già stato eseguito un programma di terapia combinata, comprendente sia l’esercizio fisico sia il trattamento psicologico e
  • il vostro dolore alla schiena è intenso e persistente e
  • volete prendere in considerazione la chirurgia.

Se il vostro dolore lombare vi sta causando molta ansia, vi si dovrebbe consigliare un trattamento per l’ansia prima di sentire il parere del chirurgo.

Vi verrà consigliato di effettuare una Risonanza Magnetica. La Risonanza Magnetica (RMN – MRI) è un esame diagnostico che utilizza forti campi magnetici per produrre immagini dettagliate dell’interno del nostro corpo. Questo esame contribuirà a far capire se potrete avere beneficio dall’operazione.

Altre procedure

Esistono alcune procedure che non dovrebbero essere consigliate per il trattamento del dolore lombare non specifico perché ci sono poche prove di efficacia. Queste procedure sono chiamate:

  • IDET (Intra-Discal Electrothermal Therapy – Terapia elettrotermica intradiscale);
  • PIRFT (Percutaneous Intradiscal Radiofrequency Thermocoagulation – Termocoagulazione intradiscale percutanea a radiofrequenza);
  • Denervazione delle faccette articolari con radiofrequenza.

Bibliografia

Savigny P, Kuntze S, Watson P, Underwood M, Ritchie G , Cotterell M, Hill D, Browne N, Buchanan E, Coffey P, Dixon P, Drummond C, Flanagan M, Greenough,C, Griffiths M, Halliday-Bell J, Hettinga D, Vogel S, Walsh D. Low Back Pain: early management of persistent non-specific low back pain. National Collaborating Centre for Primary Care and Royal College of General Practitioners (London).

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


139 commenti per La lombalgia: guida alla cura del dolore lombare non specifico persistente

  • federica

    Buona sera dottore, sono una donna di 60 anni e da quasi due il mio stile di vita è cambiato perché per raggiungere il mio posto di lavoro ( causa trasferimento della mia Sede) devo passare molto tempo alla guida nel traffico cittadino e molte ore alla scrivania e al computer.
    Il mio disturbo è cominciato a febbraio con sensibilità alla ossa ischiatiche in posizione seduta,in auto, specialmente a sinistra. L’ortopedico mi disse che dipendeva da infiammazione e diminuzione di grasso e muscolatura.
    Da un mese a questa parte il fastidio è molto diminuito ma accuso bruciore in zona lombare a sinistra specialmente in posizione supina.Può essere dipeso dalla postura?
    Chiedo il suo parere. Grazie mille.

    • Buonasera Federica. Sì, i disturbi lombari possono essere correlati anche a posture inopportune, come la posizione semisdraiata mentre si legge o si guarda la TV. In questi casi un buon programma di ginnastica può fare molto. Ma prima andrebbe precisata la natura di questo bruciore: di solito è per una contrattura muscolare che all’inizio aumenta mettendosi in posizione supina e poi si allevia lentamente. Questo è tipico di una comune lombalgia.

  • federica

    Gentilissimo dottore, non so se passa, forse si allevia…è un dolore leggero n che ho definito come bruciore come ci fosse un nervo o un muscolo infiammato in un punto preciso che a volte avverto anche appoggiandomi allo schienale di una sedia rigida. Ma se tocco e spingo non sento dolore…
    Devo preoccuparmi?
    Grazie mille

  • federica

    Grazie mille dottore, provvederò.

  • Federica

    Gentile dottore non sono riuscita a farmi prescrivere una ex dal medico il quale sostiene che la diagnosi deve essere clinica. A lui sembra strano che io possa fare qualsiasi movimento senza provare dolore, che io possa toccare il pavimento con il palmo delle mani senza provare dolore, o alzarmi senza provare dolore e poi provare questo fastidio bruciore in posizione supina o seduta. Sostiene si tratti di un problema di postura e che tutto sia iniziato dal mio problema alle tuberosità ischiatiche Non posizione seduta e dall’uso di supporti morbidi alla guida e in posizione seduta consigliata dalla precedente visita ortopedica che avrebbero causato il fastidio in zona lombosacrale. Per cui ritiene il mio problema di scarsa importanza. Non è così per me che vagando su internet leggo cos’è terribili e comincio ad entrare in uno stato ansioso. Che farmaco può consigliarmi per alleviare questo problema? Purtroppo sono costretta a guidare a lungo e a restare a lungo in posizione seduta in ufficio. Di notte dormi tranquillamente e non provo dolore. Dormo su un fianco in posizione fetale. Grazie mille e spero vorrà consigliarmi. Federica

    • Bentornata Federica. Il fatto di non avere dolori durante il riposo o con i movimenti è un fatto decisamente tranquillizzante e da ciò che mi descrive il comportamento professionale del Suo medico mi sembra orientato a tutelarLa. Le radiografie, infatti, sono indicate di rado perché sono radiazioni ionizzanti e poi perché non consentono di visualizzare strutture importanti nella genesi del dolore come i muscoli, i legamenti e le articolazioni. I farmaci hanno un impiego soprattutto nelle fasi acute perché un loro uso prolungato è associato a effetti avversi anche molto gravi.
      Non si abbatta! Un problema di postura, come quello che Le è stato diagnosticato, è pur sempre una patologia benigna. In assenza di segni o eventi particolari individuabili dal medico, il rimedio che offre risultati migliori rimane sempre un buon programma di ginnastica. Nulla di complicato.

  • federica

    Grazie mille Dottor Pacifici, ero entrata in uno stato ansioso non indifferente leggendo alcuni articoli dove si imputava il dolore in posizione supina a patologie gravi quali il tumore. Spero davvero di poter stare tranquilla.
    Lei mi consiglia di non usare il supporto di cuscini?
    Grazie e mi scuso ancora per il disturbo.
    Federica

    • Un cuscino adatto può alleviare il disturbo ischiatico. Senza rafforzare la muscolatura, però, il rischio è quello di modificare la statica della colonna e di assumere una postura scorretta. Forse è proprio ciò che è accaduto a Lei.

  • federica

    Grazie dottore, lo penso anch’io. Eliminerò i cuscini e pazienza…
    Grazie ancora, le auguro una buona serata.
    Federica

  • Federica

    Grazie dottore, lo farò senz’altro.

  • Marzia

    Salve Dottore
    Da due anni soffro di lombalgia cronica devo ammettere che ho avuto anche molt stress psicologicl’t ma ne ma ultimo mese i dolori talmente aggravati che non resisto più in piedi massimo 10 minuti avevo trovato beneficio in agopuntura ma ora sono totalmente disperata non so più che fare ho varie ernie artrosi e osteopenia Grazie neurochirurgo dice instabilità

    • Salve Marzia. Immagino che le avrà già provate tutte. Se il neurochirurgo Le ha consigliato un intervento, non scarti l’idea ma ne valuti con attenzione insieme a lui i vantaggi e gli svantaggi.
      Contemporaneamente, una valutazione psicologica può aiutarLa nel superare questa fase complicata.

  • Marzia

    Salve Dottore
    Dopo varie ernie ebete anni lombalgia cronica che non mi permette né di piegarmi in avanti né di prender su nessun peso nemmeno bottiglia acqua . Ogni volta che inizio fisioterapia i dolorosi ribattezzano avevo trovato beneficio un po in agopuntura ma passeggera. .in questi anni vari traumi psicologici e io sono emotiva . .diagnosi di vari medici. . Fibromialgia rettileinizzazione ridotti spazi instabilità vertebrale sindrome faccette. Dopo inizio fisioterapia e un movimento sbagliato in casa da 3 settimane non riesco a stare in piedi più di 10 minuti dolori atroci non riesco a capire cosa sia successo fatto lastre ma nessuna frattura preso antinfiammatori oppiacei ma niente e ora punture di cortisone. .sono disperata questa non è vita almeno prima non mi piegavo ma non avevo dolori non so più che fare grazie

    • Marzia, aggiungo che il dolore intrattabile non è senza speranza perché esistono alcuni trattamenti: si può intervenire sulle strutture nervose che generano il dolore e si può contribuire a stabilizzare la colonna.
      Naturalmente sarà lo specialista durante la visita a dire cosa è più opportuno fare.

  • Marzia

    Grazie mille Dottore per la veloce risposta. . A dir la verità non mi sono mai sentita così infelice e dispersa giro da uno specialista all’altro come un pollo impazzito in gabbia. . Tutte opinioni diverse quello della terapia antalgica ha detto che intervento propostomi é un interventone rischioso e non è detto che mi sia utile e da molti commenti sui forum leggo di gente che dopo interventi di stabilizzazione é stata anche peggio. . Stavo discretamente come ha potuto cedere la mia schiena così. . Ho fatto infiltrazioni agopuntura ma ora sono disperata perché non capisco più quale strada prendere quasi tutti quelli della terapia del dolore sconsigliano intervento mi sono persa ma è anche vero che se non stai più neanche in piedi. . Mi sono persa
    Grazie Dottore

  • Marzia

    Grazie Dottore
    Non ho provato chiropratico ma in questa fase così acuta si può????
    Grazie mille

  • Marzia

    Grazie Dottore
    Non ho provato chiropratico ma in questa fase così acuta si può????
    Grazie mille
    Ho 49 anni peso 53kg altezza 1.63 guidavo carrelli elevatori. O stesso chirurgo che ha detto di operare l’anno prima aveva detto meglio no perché porterebbe spostare assetto della schiena e avere più dolori. .la schiena dalla cervicale alla dorsale alla lombare é molto rovinata tutta rettilineizzata tutti bulging e tutta artros. . Mi è rimasto ozono e chiropratico ma quest’ultimo ha detto proviamo ma potrebbe rimuovere ancora più male. . Stesa pancia su riesco a stare il problema é in piedi sotto carico e dopo un po da’seduta . . Comunque non posso vivere stesa. . Ho provato anche scrambler terapy 3 sedute ma niente il dolore é tutto sulla destra. Scusi il mio sfogo ma questa non si può chiamare vita non più
    Grazie Dottore grazie mille

  • Marzia

    Gentilissimo Dottore
    Mi consiglierebbe materasso per rettilineizzazione vertebrale? Ho sempre dormito in materassi molto duri con asse molto rigidi Pensavo un memory rigido lei cosa consiglia. .provato anche scrambler terapy 3 sedute ma serve più per dolore neuropatico. Sa penso sia stato nuovo colpo della strega a chiudere rubinetti vasca. .per noi che ogni cosa provoca dolore almeno per me subentra quella paura di fare ogni cosa quella paura si insinua ogni giorno in un buio che non vede via d ‘uscita ogni giorno spero di fare un passo avanti ma quando mi alzo dal letto non sono più io che comando e cc schiena toglie libertà indipendenza lavoro affetti soldi tutto
    GRAZIE PER AVERMI ASCOLTATO
    Proverò ozono e chiropratico ma quest’ultimo mi dice ai proviamo ma il dolore potrebbe peggiorare PANICO

    • Gentile Marzia, se il problema acuto di adesso è stato causato da un movimento falso mentre chiudeva i rubinetti del bagno, allora abbia fiducia.

      Tenga presente che farsi un’idea su una terapia leggendo su internet onestamente aiuta poco perché ogni condizione è del tutto individuale. Il rischio concreto è quello di confondersi ancora di più e di alimentare l’ansia.

      In condizioni complesse come la Sua è indispensabile affidarsi ad un medico specialista in anestesiologia ed esperto in terapia del dolore. I centri per la terapia del dolore sono aperti in ogni grande ospedale pubblico.
      A seconda della situazione individuale accertata dal medico di famiglia o dall’ortopedico, l’anestesista può consigliare opzioni diverse. L’intervento di stabilizzazione della colonna è solo uno di essi: esistono infatti alternative farmacologiche o terapie parachirurgiche come la denervazione a radiofrequenza che devono essere scelte caso per caso.
      Sarà poi l’anestesista a consigliare eventualmente il consulto con un altro specialista.
      Non da ultimo – lo accennavo prima – una valutazione psicologica è spesso molto utile.

      Altre scelte sono personali. Spesso costano molto, non offrono solide prove scientifiche di efficacia e talvolta sono offerte da operatori sanitari non qualificati, se non addirittura improvvisati.
      In Italia le professioni di osteopata e di chiropratico non sono riconosciute e quindi non sono autorizzate.

      Infine il materasso. Uno buono interamente in lattice può fare la differenza ma non investirei grosse cifre. Quelli di un famoso marchio che vende mobili da montare vanno spesso più che bene.

  • Marzia

    Grazie mille per cortese risposta.
    Sono molto debole fisicamente e psicologicamente ma esser seguiti da uno psicologo costa e la mia schiena mi ha portato via soldi e lavoro. Mi piacerebbe ma sono cose lunghe e costose. .
    Grazie Dottore

  • Ines

    Gentile dottore,
    le scrivo in merito ad un disturbo che mi accompagna all’incirca da una settimana. Ho avuto un forte attacco di cervicale una 15ina di giorni fa, messo a bada con antinfiammatorio e miorilassante, da una settimana a questa parte, scomparso totalmente il dolore cervicale, mi è comparso un fastidio in zona lombare alta a destra, per farmi capire, all’altezza dell’ombelico. il fastidio parte dalla colonna, dove addirittura c’è un punto preciso in cui se premo con le dita sento un leggero dolore, come se avessi preso una bottarella, ma non mi pare!!! e si sposta verso destra come un lieve bruciore. se poi salgo con le mani lungo i muscoli lombari sento che sempre a destra è leggermente più indolenzito e sensibile al tatto. Ho 36 anni, 165cm per 53kg, svolgo un lavoro sedentario ma faccio volentieri attività fisica (nuoto) e cammino molto, per assurdo camminando pare che il dolore diminuisca.
    essendo una persona anche piuttosto ansiosa questo dolorino al tatto alla vertebra mi ha un po’ spaventata. lei cosa ne pensa? il mio medico sostiene possa essere un banale colpo d’aria… non ritiene necessarie rx o tac al momento. e mi consiglia antidolorifico/antinfiammatorio al bisogno.
    La ringrazio in anticipo. Cordialmente, Ines

    • Salve Ines. Le comuni lombalgie sono spesso causate dalla sedentarietà. La presenza di una tumefazione, che appare come una sorta di rigonfiamento, corrisponde per lo più ad una struttura muscolare contratta e nulla più. Il miglior modo per affrontare la situazione è generalmente quello di mantenersi in attività.

  • federica

    Gentile dottore, io soffro di colon irritabile e diverticolosi vorrei sapere se è possibile (come sostiene il curante) che il dolore lombare si acutizzi con i dolori intestinali. Inoltre mi è stata riscontrata una carenza di vitamina D attraverso le analisi del magnesio. Sono strettamente correlate?
    Grazie

    • Buongiorno Federica. Le nostre strutture nervose sono interconnesse tra di loro e con altri tessuti. Il dolore può quindi nascere in un punto e irradiarsi altrove.
      La carenza di vitamina D non è di per sé causa di dolore.

  • Federica

    Grazie mille dottore. Volevo sapere in realtà se la carenza di vitamina d può essere diagnosticata attraverso l’esame del magnesio. Grazie

  • Federica

    Quindi posso assumere vitamina d? Mi sembrava strano che mi avesse diagnosticato questa carenza ( vit d) attraverso l’analisi del magnesio.

    • La vitamina D, come ogni sostanza, ha una lunghissima lista di indicazioni note, indicazioni ipotizzate e controindicazioni. Proprio per questo lascerei con serenità al medico il compito di fare il bilancio sui possibili benefici. Tenga conto che la vitamina D nel sangue può influenzare favorevolmente l’assorbimento di magnesio.

  • federica

    Gentile dottore, grazie mille. Io ho avuto un dubbio e per questo le ho scritto visto che mi è stato impossibile contattare il medico ortopedico che me l’ha prescritta. Lui dal magnesio ha dedotto che io fossi carente di vitamina d. Può essersi sbagliato confondendo l’esame?

  • Giuseppe

    Dottore vorrei porle un quesito a cui fino ad oggi non ho trovato risposta: è possibile in un modesto accenno a riduzione posteriore di un disco in l5 – s1 in una lordosi rettilineizzata non essere presente alcuna protrusione o ernia? Ho eseguito una rx a causa di un dolore lombare lancinante da svegliarmi sorto mentre dormivo a pancia in giù con una gamba piagata a 90′ che superava l altezza del bacino e un’altra completamente distesa. Nel primo mese qualsiasi movimento mi era limitato nel secondo mese i movimenti in flessione li potevo fare accusando un aumento del dolore l indomani mentre quelli in estensione non potevo effettuarli nel terzo mese il dolore fisso tipo ago conficcato tra l5 s1 mi passa ma la parte lombare rimane contratta e dolorante acquisisco la possibilità di eseguire qualsiasi movimento senza aumento del dolore. Oggi mi ritrovo ad avvertire un dolore leggero ma costante che regredisce in modo completo dopo dormito ma la mattina nemmeno mezz’ora giù dal letto e riparte il fastidio diffuso nell’area lombare con la presenza della contrattura che a volte si estende nei dorsali. Eseguita un rmn lombare non si evidenzia nulla nessuna alterazione osteo-articolare-discale significativa. Il mio curante presume si tratti di uno stiramento in uno dei legamenti muscoli presenti nella zona centrale tra L5-S1 . Sono stato visitato da vari specialisti senza risultato. Grazie infinite della risposta. Un’altra domanda è possibile che una contrattura lombare perduri per molto tempo? Più di 4 mesi? Devo preoccuparmi ulteriormente o sono costretto a sospendere le mie attività sportive per sempre??? Mi hanno spiegano che in un soggetto normale un accenno a riduzioni in l5 s1 con lombare rettilineizzata a causa della contrattura è del tutto normale è vero? Non vedo via d’uscita.
    Sono stato da tutti dall ortopedico al neurochirurgo dal fisiatra al reumatologo e anche dal neurologo tutti esami perfetti! Che altro devo fare? Non riesco ad avere una diagnosi. Preciso che ho effettuato qualsiasi terapia.
    Esami eseguiti:
    Rx lombo sacrale: accenno a riduzione profilo l5 s1 riporta anche un modesto atteggiamento latero flesso con accenno a rotazione metamerica.
    Rmnlombare: no ernie ne significative protrusioni discali a sviluppo intracanalare e intraforaminale
    Rmn bacino e sacroiloache nella norma
    Esami del sangue e test l’ha b27 negativo

    Ciclo di antifiammatori e mio rilassanti
    Cicli di fisiocinesiterapie
    Osteopata
    Ho 22 anni normo peso.
    Alto 182 cm 80 kg
    Grazie infinite per un suo parere.
    A chi posso rivolgermi?

    • Salve Giuseppe. Non solo è possibile non riscontrare ernie ma guardando al futuro si tratta anche di una buona notizia. La contrattura è la conseguenza di un fenomeno irritativo che si protrae e che con il tempo continuerà ad affievolirsi.
      Per migliorare i sintomi e ridurre i rischi di recidiva di solito è fortemente raccomandato un programma a lungo termine di esercizi fisici mirati. Occorre costanza, tempo e una buona palestra con personale preparato: i risultati non mancheranno.

  • Giuseppe

    Dottore sicuramente il problema dolore non è lo stesso dal giorno in cui è iniziato. Procederò a effettuare esercizi fisici mirati per vedere cosa si può ulteriormente fare. Grazie l aggiornerò.

  • Giuseppe

    Dottore secondo da cosa può derivare il mio problema?

    • Gentile Giuseppe, in oltre il 95% dei casi non si è in grado di definire l’origine del dolore neanche con la diagnostica strumentale più sofisticata. Alla base di queste forme sono ipotizzabili cause meccaniche da sovraccarico funzionale, piccole lesioni dei muscoli e dei legamenti e comunissimi processi degenerativi dei dischi intervertebrali e delle strutture ossee.

  • jhonatan

    Buongiorno e dal 13 luglio che sono bloccato a casa con lombosciatalgia acuta ho fatto di tutto bentalan toradol muscoril voltaren orudis in piu al ps mi hanno fatto flebo di contramal piu due bentalan da 4 piu plasil con visita da neurochirugo il quale mi rimadava a casa a riposo con terapia antalgica.Io sino ad oggi 16 agosto sono bloccato tra dolori e parestesie al piede e cosa dovrei fare? e normale?vi prego qualcuno mi aiuti sono disperato.
    Distinti saluti

    • Salve jhonatan. Quando i sintomi persistono è bene fare il punto della situazione con lo specialista. Una nuova visita – ma non in pronto soccorso – può chiarire se si può cambiare la terapia o se c’è indicazione alla terapia chirurgica.

Lascia un commento

  

  

  

Questo sito usa i Gravatar, Avatar Globalmente Riconosciuti. Se hai registrato il tuo indirizzo email con questo servizio, la tua icona personale apparirà vicino al testo del tuo commento.

Puoi usare questi tag HTML.

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>