Bologna: il pronto soccorso del Rizzoli chiuderà alle ore 19
Per le urgenze ortopediche e traumatologiche a Bologna si punta sull’ospedale Maggiore. Ad agosto il pronto soccorso del Rizzoli, punto di riferimento regionale e italiano per l’ortopedia, chiuderà i battenti alle 19.
Lo scopo è quello di razionalizzare servizi e spese, secondo i vertici dell’azienda sanitaria bolognese, potenziando l’organico del Maggiore. Anche l’assessore alla Sanità Giuseppe Paruolo precisa: «Sette anni fa è stato creato il Trauma center al Maggiore e ora è inconcepibile che non lo si doti anche dell’assistenza ortopedica notturna».
Scatta, intanto, la protesta degli operatori professionali di entrambi i pronto soccorso. In una nota denunciano rischi di disagio per l’utenza a causa delle attese e dubbi sulla qualità della formazione degli infermieri.
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Sono Barbara da Bologna e vorrei far presente all’assessore della sanità Giuseppe Paruolo che prima di far adottare al Maggiore il servizio di assistenza ortopedica notturna sarebbe bene che facesse funzionare quella diurna visto che ho purtroppo “sostato” al pronto soccorso dalle 9.00 di mattina alle 2.00 di notte del gg. successivo con mia nonna di 83 anni che aveva una piccola, per fortuna, frattura all’omero…. ho visto di persone incidentate o doloranti con fratture scomposte attendere come noi ma la cosa è più sconcertante quando si pensa che era di sabato e gli infermieri super affaccendati e senza colpa hanno riferito che l’amministrazione sanitaria “passa” un solo medico al sabato e domenica…taglio spese (forse che nel week end ci si fa meno male??) Assessore PER FAVORE, facciamo un giretto negli ospedali ogni tanto!
Tutta la nostra solidarietà e gli auguri a tua nonna. Al confronto i problemi a Lugano, nella civilissima Svizzera italiana, fanno quasi sorridere: http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=466674&idsezione=1&idsito=1&idtipo=3.
Riorganizzare l’assistenza per i casi più lievi (codici bianchi e verdi) è possibile.
La risposta data a Barbara è quella tipica di alcuni che meglio farebbero a far la guardia ai cimiteri.
Se pensi che chi scrive su Appunti di Pronto Soccorso non conosca la sofferenza in pronto soccorso, come malato o come familiare di un malato, ti sbagli di grosso.
Barbara ha avuto il suo spazio e ci ha detto la sua esperienza. Dopo un’attesa di 17 ore, verosimilmente non cambierà nulla. In Svizzera, dopo 2 o 3 ore di attesa, la direzione sanitaria si ritrova con un’interrogazione al Consiglio di Stato. A me, senza entrare nel merito, un po’ di effetto lo fa.
Chi scrive su questo sito ha la stupida ambizione, tra tante difficoltà, di dare informazioni a tutti per offrire spunti di riflessione e spazio a tutti. Solo così si può sperare di cambiare. Gli sfoghi, come i tuoi, creano solo malumori e non servono neanche a te, specialmente se lavori nell’ambiente.