Ancora ritardi in Italia per la completa attivazione del numero d’emergenza 112. Il nostro Paese ha unificato le chiamate del 112 e 113, come nel resto d’Europa, ma deve ancora garantire la localizzazione automatica di tutte le chiamate da telefono cellulare. Dopo la sentenza di condanna dello scorso gennaio della Corte di Giustizia Europea sugli inadempimenti del 112 unico, l’Italia riceve un nuovo richiamo formale.
«Per un funzionamento efficace del numero unico europeo di emergenza 112 è fondamentale che i servizi di soccorso possano conoscere l’ubicazione del chiamante» ha recentemente affermato Viviane Reding, commissaria europea alle Telecomunicazioni. «Nella maggior parte degli Stati membri questo servizio è già operativo e non ci sono motivi per cui l’Italia non possa metterlo a disposizione dei suoi cittadini».
Le nuove tecnologie consentono alle vetture coinvolte in un incidente di attivare automaticamente il 112. Da parte sua, l’Unione Europea vuole fare in modo che a partire dal 2009 tutti i veicoli di nuova costruzione siano dotati di questo sistema di chiamata d’emergenza automatica. La garanzia di funzionamento di questo sistema presuppone tuttavia che i servizi di emergenza ricevano il segnale e riescano a localizzare automaticamente l’esatta ubicazione del veicolo.
«La Commissione europea – prosegue il commissario – deve portare avanti il procedimento di infrazione contro l’Italia, sia per garantire l’osservanza della sentenza della Corte di giustizia sia perché la possibilità di conoscere l’ubicazione esatta di chi chiama il 112 è uno strumento che può contribuire a salvare vite umane in situazioni di emergenza».

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