Le infezioni correlate all’assistenza spiegate ai pazienti

Un'infografica dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC).

Healthcare-associated Infections (HAI) – What patients can do.

Un argomento di cui si parla troppo poco: le infezioni correlate all’assistenza sanitaria.

I numeri sono impressionanti. La prevalenza di pazienti con almeno una infezione correlata all’assistenza (infezione comparsa dopo 48 ore dal ricovero in ospedale o presente al ricovero in un paziente trasferito da un altro ospedale per acuti) è del 6,3%.

Per ridurre i rischi è indispensabile la formazione degli operatori sanitari ma occorre rivolgersi anche ai diretti interessati. Ecco cosa i pazienti possono fare:

  1. Parlate con il vostro medico. È importante sapere per quanto tempo si deve tenere un catetere o quale comportamento tenere per evitare che una ferita chirurgica s’infetti.
  2. Mani pulite, le proprie e quelle degli altri.
  3. L’uso di antibiotici è una cosa seria. Alcuni di essi richiedono talvolta dei test prima della somministrazione ed è bene saperlo.
  4. Arrossamento, dolore, secrezioni, febbre sono segni e sintomi di una possibile infezione.
  5. Tre o più episodi di diarrea nelle 24 ore costituiscono un sintomo serio, specialmente se si stanno assumendo antibiotici. Meglio dirlo subito al medico.
  6. Le vaccinazioni proteggono contro l’influenza o altre malattie e le loro complicazioni.

Per approfondire:

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


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