Le gomme da masticare sono tutte innocue?
La prestigiosa rivista The Lancet pubblica oggi un resoconto clinico singolare. Nel novembre scorso un ragazzo di 13 anni è stato accompagnato dalla madre al pronto soccorso dell’ospedale Monaldi di Napoli a causa di uno stato di agitazione e di un inconsueto comportamento aggressivo, con fastidi addominali, disturbi urinari e sensazione di formicolii.
Nel corso della visita medica sono stati registrati l’aumento della frequenza cardiaca (147 battiti al minuto), l’aumento della frequenza respiratoria (25 atti respiratori al minuto) e un aumento della pressione sanguigna (145/90 mmHg).
Gli esami tossicologici per l’assunzione di droghe sono risultati negativi. Si è invece scoperto che il giovane paziente aveva consumato 2 pacchetti di chewing gum alla caffeina in poche ore, pari a circa 320 g., corrispondenti a 3 tazzine per un adulto.
Il rischio di intossicazione da caffeina, come dimostra lo studio, è elevato nei bambini e adolescenti, vista la non abitudine generale alla caffeina e la libera vendita di queste sostanze.
Francesco Natale, Chiara Cirillo, Giovanni Maria Di Marco, Lucia Scotto di Vetta, Luigi Aronne, Alessandro Siciliano, Rosa Mocerino, Michele A Tedesco, Paolo Golino, Raffaele Calabr. When chewing gum is more than just a bad habit. The Lancet 2009; 373: 1918. doi:10.1016/S0140-6736(09)60730-3


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