Prevenire e curare il raffreddore. Nuovo studio su CMAJ

Per il Canadian Medical Association Journal i rimedi migliori per la prevenzione sono l'igiene delle mani e lo zinco.

Influenza o raffreddore?

Come si fa a prevenire e curare il raffreddore comune? Secondo uno studio su CMAJ (Canadian Medical Association Journal), lavarsi le mani e assumere zinco può essere la migliore strategia di prevenzione, mentre paracetamolo, ibuprofene e forse antistaminici e decongestionanti sono i trattamenti raccomandati.

Il raffreddore è una malattia benigna molto comune in grado di colpire gli adulti 2-3 volte l’anno e i bambini sotto i 2 anni di età anche 6 volte l’anno. Sintomi come mal di gola, naso chiuso o che cola, tosse e malessere peggiorano in 1-3 giorni e possono durare 7-10 giorni o fino a 3 settimane.

Anche se auto-limitante, il raffreddore comune può essere debilitante tanto da influire negativamente sul lavoro o su altre attività come la guida.

Il raffreddore è anche costoso. La spesa stimata nel 1997 negli Stati Uniti per le visite mediche, le infezioni secondarie e i farmaci è stata di 17 miliardi di dollari. I costi indiretti per l’assenza dal lavoro o per prendersi cura di un figlio malato sono stati stimati in 25 miliardi dollari.

Cosa funziona?

Per la prevenzione

  • Mani pulite: una revisione di 67 studi controllati randomizzati ha indicato che lavarsi le mani appare efficace.
  • Zinco: per almeno 2 trial controllati randomizzati, i bambini che hanno preso 10 o 15 mg di solfato di zinco al giorno hanno avuto una minore incidenza di raffreddori e un minor numero di assenze da scuola a causa di raffreddori. Gli autori suggeriscono che lo zinco può funzionare anche per gli adulti.
  • Probiotici: anche se la variabilità dei tipi e delle formulazioni (pillole, fiale) presi in esame nei vari studi rende difficile il confronto, vi è qualche evidenza che i probiotici possano aiutare a prevenire i raffreddori.

Gli autori si sono interrogati sull’efficacia di altre soluzioni per la prevenzione. Dall’esame della letteratura la vitamina C non è raccomandata, l’echinacea non mostra differenze rispetto al placebo, l’esercizio fisico non mostra vantaggi chiari, l’aglio appare promettente ma l’effettiva efficacia è incerta, l’omeopatia non ha evidenze che ne sostengano un ruolo preventivo, la vitamina D non mostra benefici.

Per il trattamento

  • Antistaminici e decongestionanti e / o analgesici sembrano essere un po’ o moderatamente efficaci nel trattamento di raffreddore nei bambini dai 5 anni in su e negli adulti.
  • Ibuprofene e paracetamolo aiutano contro dolore e febbre. L’ibuprofene appare migliore per la febbre nei bambini.
  • L’ipratropio, un farmaco usato per il trattamento di allergie e della malattia polmonare cronica ostruttiva, può alleviare il naso che cola quando viene utilizzato in forma di spray nasale, ma non ha alcun effetto sulla congestione.

I benefici di altri rimedi utilizzati di frequente come il ginseng, i gargarismi, le inalazione di vapore e l’omeopatia non sono evidenti. Farmaci antitosse non mostrano alcun beneficio nei bambini, ma possono offrire un lieve beneficio negli adulti. Il miele ha un leggero effetto nell’alleviare i sintomi della tosse nei bambini sopra 1 età. La vitamina C non mostra alcun beneficio, mentre l’uso inopportuno di antibiotici si associa a danni.

Foto: miss_rogue (CC BY-SA 2.0)

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


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