Le attese al pronto soccorso sono on line

Vuoi sapere quanto dovrai aspettare al pronto soccorso? Collegati a internet.

L’iniziativa è dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma, sul cui sito internet si può vedere in tempo reale quanti codici bianchi, verdi, gialli e rossi ci sono, qual è il grado di affollamento e i tempi presunti di attesa. La pagina web si aggiorna frequentemente, alternando le informazioni con una schermata di spiegazione sul significato dei codici. Questa la situazione alle 12:25 di oggi:

Codice Rosso Emergenza Pazienti con immediato pericolo di vita nei quali è in atto la compromissione di almeno di una delle tre funzioni vitali (Coscienza, Respiro e Circolo) - NON EFFETTUANO ATTESA
Codice Giallo Urgenza Pazienti in potenziali pericolo di vita, nei quali vi è minaccia di cedimento di una delle tre funzioni vitali - NON EFFETTUANO ATTESA
Codice Verde Urgenza minore Pazienti che non presentano compromissione significativa delle funzioni vitali, che non appaiono apparentemente sofferenti e per i quali è estremamente improbabile un peggioramento del quadro clinico
Codice Bianco Nessuna Urgenza Richiesta di prestazione sanitaria che non rivestono alcun carattere di urgenza e per le quali potrebbero essere effettuati altri percorsi intra-extra-sanitari (es. Medico di Famiglia). I pazienti comunque vengono assistiti, ma solo dopo che il personale ha risolto i casi più urgenti
Attualmente sono entrati n° 28 pazienti
Sono in attesa n° 17 pazienti
Grado di affollamento del Pronto Soccorso : Affollato
Casi clinici trattati nelle ultime 24 ore : 180

Link: http://ps.ospedalesantandrea.it

2 commenti per Le attese al pronto soccorso sono on line

  • WILMA

    sono molto preocupata .ho 62 anni ma la sanita’ in questi anni non’e’ migliorata. i medici di base una volta sapevano fare di tutto e al pronto soccorso ci andavano solo l’emergenze . oggi i medici di base fanno solo ricette e tutti al pronto soccorso anche solo per un mal di pancia. tanti soldi sprecati e al pronto soccorso oggi si muore.e’ propio vero progresso regresso si peggiora sempre in tutti i campi ma la medicina e’ quella che fa piu’ paura. perche’ non specializziamo i medici di base come una volta che sapevano dare anche qualche punto e cosi aiutiamo i medici del pronto soccorso ho no? grazie sono stata corretta.

  • Benvenuta Wilma.
    Grazie per il tuo commento: sei stata correttissima.
    Ricordo con affetto il mio medico di famiglia di 40 anni fa: scrupoloso, aggiornato, sempre in attività. Mia madre lo conobbe quando si rivolse a lui per un brutto taglio a una mano. Il sangue non si arrestava ma lui la calmò e gli fece tutto: disinfezione, sutura e medicazioni nei giorni dopo. Al suo ambulatorio si poteva togliere il cerume dall’orecchio, fare un elettrocardiogramma, una lastra, le analisi del sangue. Forse troppo, è vero, ma il suo scrupolo era la vera garanzia. Poi le cose sono cambiate, anche per colpa di molti operatori sanitari che tenevano al profitto più che alla qualità del servizio. Oggi i medici di famiglia soffrono una situazione che non vogliono (credo sia così per molti di loro, almeno).
    Vorrei un modello di assistenza come quello del mio vecchio medico di famiglia, più o meno quello che puoi vedere oggi nel nord Europa. Ma sono solo un sognatore.

    Massimo

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