Stranieri, assistenza sanitaria: indicazioni per la corretta applicazione della normativa

Conferenza stato-regioni, accordo 20 dicembre 2012.

Conferenza permanente per i rapporti tra lo stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano – Accordo 20 dicembre 2012 “Accordo, ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sul documento recante: «Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l’assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e Province autonome»” (G.U. Serie Generale, n. 32 del 07 febbraio 2013).

 LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, 
 LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO 

 Nella odierna seduta del 20 dicembre 2012: 
 Vista la delega a presiedere l'odierna seduta conferita al
Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
prof. Giampaolo Vittorio D'Andrea; 
 Visti gli articoli 2, comma 2, lett. b) e 4, comma 1 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, che affidano a questa Conferenza
il compito di promuovere e sancire accordi tra Governo e Regioni, in
attuazione del principio di leale collaborazione, al fine di
coordinare l'esercizio delle rispettive competenze e svolgere
attivita' di interesse comune; 
 Vista la lettera pervenuta in data 17 dicembre 2012 con la quale il
Ministero della salute ha trasmesso, ai fini del perfezionamento di
un Accordo in questa Conferenza, il documento recante: «Indicazioni
per la corretta applicazione della normativa per l'assistenza
sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e
Province autonome» che, in data 18 dicembre u.s. e' stato diramato
alle Regioni e Province autonome; 
 Vista la nota in pari data con la quale la Regione Veneto,
Coordinatrice della Commissione salute, ha comunicato il parere
tecnico favorevole; 
 Acquisito nel corso dell'odierna seduta l'assenso del Governo,
delle Regioni e delle Province autonome; 

 Sancisce accordo 

tra il Governo, le Regioni e le Province autonome, nei seguenti
termini: 
 Considerati: 
 il decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, recante «Testo unico
delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e
norme sulla condizione dello straniero» e successive modificazioni; 
 il decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251, recante
«Attuazione della direttiva 2004/83/CE recante norme minime
sull'attribuzione, a cittadini di Paesi terzi o apolidi, della
qualifica del rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di
protezione internazionale, nonche' norme minime sul contenuto della
protezione riconosciuta»; 
 il decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30 di «Attuazione della
direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e
dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel
territorio degli Stati membri»; 
 il Regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 29 aprile 2004 relativo al coordinamento dei sistemi di
sicurezza sociale; 
 il Regolamento (CE) n. 988/2009 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 16 settembre 2009, che modifica il Regolamento (CE) n.
883/2004 relativo al coordinamento dei sistema di sicurezza sociale e
determina il contenuto dei relativi allegati; 
 il Regolamento (UE) n. 1231/2010 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 24 novembre 2010, che estende il Regolamento (CE) n.
883/2004 e il regolamento (CE) n. 987/2009 ai cittadini di Paesi
terzi cui tali regolamenti non siano gia' applicabili unicamente a
causa della nazionalita'; 
 il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394,
recante «Regolamento recante norme di attuazione del testo unico
delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e
norme sulla condizione dello straniero, a norma dell'art. 1, comma 6,
del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286» e successive
modificazioni; 
 la circolare del Ministero della sanita' 24 marzo 2000 n. 5, con la
quale sono state fornite indicazioni applicative del menzionato
decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286; 
 l'art. 1 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e
successive modificazioni, che garantisce la salute come diritto
fondamentale dell'individuo ed interesse della collettivita'; 
 il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 novembre
2001 e successive modificazioni, recante: «Definizione dei livelli
essenziali di assistenza», che definisce i livelli essenziali di
assistenza sanitaria garantiti dal Servizio sanitario nazionale, ai
sensi dell'art. 1 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e
successive modificazioni; 
 le risultanze dei lavori del Tavolo interregionale «Immigrati e
servizi sanitari», istituito nell'ambito del progetto «Promozione
della salute della popolazione immigrata», promosso dal Centro
nazionale per la prevenzione ed il controllo delle malattie del
Ministero della salute, la cui realizzazione e' stata affidata alla
regione Marche nell'anno 2007; 
 l'indagine nazionale sulla salute della popolazione immigrata,
realizzata dal suddetto Tavolo e pubblicata nel marzo 2008, con la
quale e' stato valutato il grado di adesione delle regioni alla
normativa nazionale e, in particolare, a quanto previsto dal citato
D.P.R. n. 394 del 1999, che demanda alle regioni stesse
l'implementazione delle modalita' piu' opportune per garantire le
cure essenziali e continuative alla popolazione immigrata; 
 il documento elaborato dal suddetto Tavolo, recante: «Indicazioni
per la corretta applicazione della normativa per l'assistenza
sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e delle
Province autonome di Trento e di Bolzano», trasmesso dal Ministro
della salute al Presidente della Conferenza delle Regioni e delle
Province Autonome con nota del 12 ottobre 2012; 
 la nota del 13 dicembre 2012, con la quale il Presidente della
Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha comunicato al
Ministro della salute di condividerne i contenuti, affinche' lo
stesso fosse oggetto di Accordo in questa Conferenza; 
 che sul territorio nazionale e' stata riscontrata una difformita'
di risposta in tema di accesso alle cure da parte della popolazione
immigrata; 
 che e' necessario individuare, nei confronti di tale categoria di
popolazione, le iniziative piu' efficaci da realizzare per garantire
una maggiore uniformita', nelle Regioni e nelle Province autonome,
dei percorsi di accesso e di erogazione delle prestazioni sanitarie,
di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sui
livelli essenziali di assistenza; 
 che e' opportuno raccogliere in un unico strumento operativo le
disposizioni normative nazionali e regionali relative all'assistenza
sanitaria agli immigrati, anche al fine di semplificare la corretta
circolazione delle informazioni tra gli operatori sanitari; 

 Si conviene 

sul documento recante «Indicazioni per la corretta applicazione della
normativa per l'assistenza sanitaria alla popolazione straniera da
parte delle Regioni e delle Province autonome», Allegato sub A),
parte integrante del presente atto. 
 Alle attivita' previste dal presente Accordo si provvede nei limiti
delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a
legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico
della finanza pubblica. 

 Roma, 20 dicembre 2012 

 Il Presidente: D'Andrea 

Il Segretario: Siniscalchi 
Allegato 

 Indicazioni per la corretta applicazione della 
 normativa per l'assistenza sanitaria alla 
 popolazione straniera da parte delle regioni e 
 province autonome italiane 

Indice 

Introduzione 

Note 

1. Stranieri non appartenenti all'Unione Europea 

1.1. Stranieri non appartenenti all'Unione Europea regolarmente
soggiornanti 
 1.1.1. iscrizione obbligatoria 
 1.1.2. iscrizione volontaria 
 1.1.3. non iscrivibili (soggiornanti per periodi inferiori a tre
mesi, soggiomanti per cure mediche) 
 1.2. Stranieri non appartenenti all'Unione Europea senza
permesso di soggiorno (Stranieri Temporaneamente Presenti - STP) 
 1.2.1. codice STP 

2. Cittadini appartenenti all'Unione Europea 

 2.1. iscrizione obbligatoria 
 2.2. contratto di assicurazione sanitaria e iscrizione
volontaria 
 2.3. TEAM e attestazioni di diritto rilasciate da istituzioni
comunitarie (Formulari comunitari) 
 2.3.1. TEAM (Tessera Europea Assicurazione Malattia) 
 2.3.2. Attestazione di diritto rilasciate da istituzioni
comunitarie (Formulari Comunitari) 
 2.4. soggiornanti indigenti, senza TEAM, senza attestazione di
diritto di soggiorno, senza requisiti per l'iscrizione al SSR (codice
ENI) 

3. Sintesi procedure (Tavole sinottiche) 

4. Allegati 

 4.1. Modulistica 
 4. 2 Elenco normative di riferimento 

Introduzione 

Scopo del presente documento e' di fornire, a legislazione vigente,
indirizzi operativi per l'applicazione omogenea della normativa
relativa all'assistenza sanitaria della popolazione straniera. 
L'obiettivo e' quello di sistematizzare le indicazioni emanate negli
anni, al fine di favorire la piu' corretta applicazione della
normativa vigente per l'assistenza sanitaria alla popolazione
immigrata e straniera in Italia, rendere omogenee nei vari territori
regionali le modalita' di erogazione della stessa, ridurre le
difficolta' all'accesso alle prestazioni e la discrezionalita'
interpretativa delle regole per l'accesso alle cure che minano la
garanzia dei livelli essenziali di assistenza e di equita',
migliorare la circolazione delle corrette informazioni tra gli'
operatori sanitari e semplificare il lavoro degli operatori sanitari. 
Il Documento e' frutto di un accurato lavoro di ricognizione delle
disposizioni normative vigenti in materia del Tavolo interregionale
"Immigrati e servizi sanitari", istituito nell'ambito del progetto
"Promozione della salute della popolazione immigrata", promosso dal
Ministero della salute, Centro nazionale per la prevenzione ed il
controllo delle malattie, la cui realizzazione e' stata affidata alla
regione Marche nell'anno 2007. 
Il Documento raccoglie non solo le numerose indicazioni normative
italiane e regionali relative all'assistenza sanitaria agli immigrati
in quanto tali, ma coglie anche i principi ispiratori di tali
normative e delle direttive europee. 

Note 

A) La condizione amministrativa degli "stranieri" 

Gli stranieri: 
1) se provenienti da Paesi extra-europei possono essere regolarmente
presenti in quanto in possesso di permesso di soggiorno o essere
presenti ma non avere un permesso di soggiorno (irregolari: in
precedenza avevano un permesso di soggiorno che non hanno potuto
rinnovare; clandestini: non hanno e non hanno mai avuto un permesso
di soggiorno); 
 2) se provenienti da Paesi appartenenti alla Unione Europea1 non
 sono piu' tenuti a richiedere alcun titolo di soggiorno presso le
 Questure. 
 Il cittadino comunitario in possesso dei requisiti che determinano
 il diritto di soggiorno per periodi superiori ai tre mesi, e'
 tenuto a provvedere all'iscrizione all'anagrafe della popolazione
 residente o nei casi in cui viene mantenuta la residenza
 all'estero, allo schedario della popolazione temporanea. 
 B) Per ogni capitolo vengono: 
descritte le caratteristiche dell'assistenza (a parita' o meno
 degli italiani) 
messe in nota le normative di riferimento 
elencati i documenti necessari per l'iscrizione (Capitolo 3,
 Sintesi delle procedure - Tavole sinottiche) 
descritte le caratteristiche della partecipazione alla spesa 
 C) Acronimi 
 CE: Comunita' Europea 
 D.Lgs.: Decreto Legislativo 
 DG RUERI: Direzione Generale peri Rapporti con l'Unione Europea e
 per i Rapporti Internazionali 
 D.M.: Decreto Ministeriale 
 DPCM: Decreto Presidente Consiglio Ministri 
 DPR: Decreto Presidente della Repubblica 
 ENI: Europei non Iscritti 
 LEA: Livelli Essenziali di Assistenza 
 MMG: Medico di Medicina Generale 
 P.A.: Provincia Autonoma 
 Pds: Permesso di soggiorno 
 PSE: Permesso di Soggiorno Elettronico 
 SSN: Servizio Sanitario Nazionale 
 SSR: Servizio Sanitario Regionale 
 STP: Stranieri Temporaneamente Presenti TEAM: Tessere Europea
 Assicurazione Malattia 
 T.U.: Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina
 dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, D.Lgs,
 n. 286/1998 e successive modifiche ed integrazioni. 
 UE: Unione Europea 

 -------- 
 1 Dal 2007 i Paesi dell'UE, sono 27: Belgio, Germania ovest,
 Francia, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi (dal 1951), Regno Unito.
 Irlanda e Danimarca (dal 1973), Grecia (dal 1981), Spagna e
 Portogallo (dal 1986), Germania est (dal 1990), Austria, Svezia e
 Finlandia (dal 1995), Cipro, Estonia, Lettonia, Iltuania, Malta,
 Polonia, Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca e Ungheria (dal
 2004), Bulgaria, Romania (dal 2007). Vengono inoltre applicati i
 regolamenti CEE a Svizzera, Islanda, Lichtenstein, Norvegia 

1. Stranieri non appartenenti all'Unione Europea 

1.1. Stranieri non appartenenti all'Unione Europea regolarmente
soggiornanti 

 1.1.1. iscrizione obbligatoria al SSR 

 Di seguito si specificano i motivi del soggiorno che determinano
 l'iscrizione obbligatoria al SSR ai sensi nell'art. 34, comma 1 del
 Testo Unico (T.U.) e successiva normativa in materia2 ,3 . 
 - lavoro subordinato (anche stagionale) 
 - lavoro autonomo 
 - motivi familiari (compresi i familiari ultrasessantacinquenni con
 ingresso in Italia precedente al 5 novembre 20084 ) 
 - asilo politico/rifugiato 
 - asilo umanitario/motivi umanitari/protezione sussidiaria5 ,6
 - richiesta di protezione internazionale 
 - richiesta di asilo (anche "Convenzione Dublino")7
 - attesa adozione8 - attesa adozione 
 - affidamento ivi compresi i minori non accompagnati9 ,10
 - richiesta di cittadinanza 
 - possessori di carta di soggiorno11 e soggiornanti di lungo
 periodo12
 - familiari13 non comunitari di cittadino comunitario iscritto al
 SSR14 ,15
 - attesa di occupazione16
 - attesa di regolarizzazione (iscrizione temporanea, in attesa
 della definizione della pratica, per coloro cha hanno fatto domanda
 di regolarizzazione o emersione dal lavoro nero)17
 - minori stranieri presenti sul territorio a prescindere dal
 possesso del permesso di soggiorno18 ,19
 - genitore che svolge attivita' lavorativa con permesso di
 soggiorno per assistenza minore20 ,21 ,22
 - donna in possesso di permesso di soggiorno per cure, in stato di
 gravidanza e sino ai sei mesi successivi alla nascita del figlio
 cui provvede 
 - motivi di studio per maggiorenni precedentemente iscritti a
 titolo obbligatorio23
 - detenuti negli istituti penitenziari per adulti e minori e
 internati negli ospedali psichiatrici giudiziari; in semiliberta',
 sottoposti a misure alternative alla pena, con o senza permesso di
 soggiorno24 - detenuti negli istituti penitenziari per adulti e
 minori e internati negli ospedali psichiatrici giudiziari; in
 semiliberta', sottoposti a misure alternative alla pena, con o
 senza permesso di soggiorno 
 - permessi per motivi di giustizia25
 - motivi religiosi per religiosi che svolgono un'attivita'
 lavorativa e ricevono una remunerazione soggetta alle ritenute
 fiscali (es. parroci)26
 - status di apolide27
 - motivi di studio qualora siano studenti che svolgono attivita'
 lavorativa 
 - residenza elettiva con titolarita' di pensione contributiva
 italiana 
 - motivi di salute/umanitari (ad esclusione dei soggiornanti ai
 sensi dell'art. 36 del T.U.; ingresso per cure mediche). Si' fa
 riferimento a permessi di soggiorno per motivi di salute o motivi
 umanitari rilasciati in caso di scadenza di precedente permesso di
 soggiorno e sopraggiunta malattia o infortunio che non permettano
 di lasciare il territorio nazionale28 , 
 Si sottolinea che la donna in possesso di permesso di soggiorno per
 cure, in stato di gravidanza e sino ai sei mesi successivi alla
 nascita del figlio cui provvede, ha diritto all'iscrizione
 obbligatoria al SSR per se' e per il bambino29 . 
 Il padre del bambino e' equiparato alla madre e pertanto deve
 essere iscritto al SSR30 . 
 Ai minori stranieri soggiornanti per recupero psico-fisico in
 alcune regioni e ospitati presso famiglie, enti o associazioni,
 nell'ambito di Programmi solidaristici di accoglienza temporanea
 autorizzati dal Ministero della Solidarieta' - Comitato per i
 Minori Stranieri elo dalle Regioni, deve essere garantita
 l'assistenza sanitaria per tutta la durata del soggiorno dietro
 esibizione da parte dell'adulto affidatario, di documentazione
 attestante l'affido temporaneo nell'ambito dei suddetti Programmi. 

 -------- 
 2 Verra' di seguito indicato come Testo Unico delle disposizioni
 concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione
 dello straniero (T.U.) il D.Lgs. n. 286/1998 e le successive
 modifiche ed integrazioni. 

 -------- 
 3 Ai sensi dell'art. 34, comma 1, del T.U. 
 "Hanno l'obbligo di iscrizione al servizio sanitario nazionale e
 hanno parita' di trattamento e piena uguaglianza di diritti e doveri
 rispetto ai cittadini italiani per quanto attiene all'obbligo
 contributivo, all'assistenza erogata in Italia dal servizio
 sanitario nazionale e alla sua validita' temporale: 
 a) gli stranieri regolarmente soggiornanti che abbiano in corso
 regolari attivita' di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o
 siano iscritti nelle liste di collocamento; 
 b) gli stranieri regolarmente soggiornanti o che abbiano chiesto il
 rinnovo del titolo di soggiorno, per lavoro subordinato, per lavoro
 autonomo, per motivi familiari, per asilo politico, per asilo
 umanitario, per richiesta di asilo, per attesa adozione, per
 affidamento, per acquisto della cittadinanza". 

 -------- 
 4 Circ. Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche
 Sociali, DGRUERINI/1.3.ba19682/P del 4 maggio 2009. 

 -------- 
 5 Art. 27 del D.Lgs. n. 251 del 19 novembre 2007,: "1 titolari di
 protezione sussidiaria hanno diritto al medesimo trattamento
 riconosciuto al cittadino italiano in materia di assistenza sociale
 e sanitaria". 

 -------- 
 6 Circ. Ministero della Salute n. 5 del 24 marzo 2000: "Asilo
 umanitario: il riferimento e' agli articoli del T.U. '18, comma 1
 (soggiorno per motivi di protezione sociale), 19, comma 2, lettere
 a) e d) (divieto di espulsione e di respingimento di minori di anni
 diciotto e di donne in stato di gravidanza e di puerperio fino ad un
 massimo di sei mesi), 20, comma 1 (misure straordinarie di
 accoglienza per eventi eccezionali) e 40, comma 1, (stranieri
 ospitati in centri di accoglienza, qualora non abbiano altro titolo
 all'assicurazione obbligatoria od all'erogazione di prestazioni
 sanitarie)", DPCM del 5 aprile 2011 emanato ai sensi dell' art 20,
 comma ldel T.U. 

 -------- 
 7 La Convenzione di Dublino, cui aderiscono tutti gli stati membri
 dell'Unione Europea, la Norvegia e l'Islanda, istituisce un sistema
 per identificare - tramite una serie di criteri specifici - Io Stato
 competente per l'esame delle domande d'asilo. Tra i vari criteri vi
 e' anche quello per cui e' competente ad esaminare la domanda il
 primo Stato in cui giunge il richiedente. Lo status giuridico del
 cittadino straniero a cui e' rilasciato un permesso di soggiorno ai
 sensi della Convenzione di Dublino e' quello di richiedente asilo (o
 di richiedente la protezione internazionale). 

 -------- 
 8 Occorre rilevare che al minore straniero adottato o in
 affidamento pre-adottivo non e' rilasciato alcun permesso di
 soggiorno (Vedi Direttiva Ministero dell'Interno e Ministero della
 Famiglia del 21 febbraio 2007). Il minore gode, tuttavia, di tutti i
 diritti attribuiti al minore italiano in affidamento familiare sin
 dal momento dell'ingresso sulla base di un provvedimento straniero
 di adozione o di affidamento pre, adottivo (art. 34, comma 1, L. n.
 184/1983). In particolare, l'iscrizione al SSN deve avvenire con le
 stesse modalita' previste per la prima iscrizione del minore
 italiano (sono cioe' richiesti: documento d'identita' del genitore,
 stato di' famiglia o autocertificazione e codice fiscale del minore
 (Circ. Ministero della Salute DGRUERINI/1.3.b.a/5719/P del 17 aprile
 2007). 

 -------- 
 9 Art. 19, comma 2 del T.U. 

 -------- 
 10 Le spese per l'accertamento dell'eta' sono a carico della
 Prefettura. 

 -------- 
 11 Art. 9, comma 1 del T.U. e art. 16, comma 2 del DPR n. 394/1999. 

 -------- 
 12 "Il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo"
 (pds CESLP), precedentemente definito "carta di soggiorno", ai sensi
 dell'art. 9 del T.U. e dell'art. 16, comma 2 del DPR n. 394/1999,
 (come modificato dall'entrata in vigore del D.Lgs. n. 3 dell'8
 gennaio 2007) e' un titolo di soggiorno a tempo indeterminato e da'
 diritto all'iscrizione al SSN a tempo indeterminato. 

 -------- 
 13 Art. 2 del D.Lgs. n. 30/2007, comma 3, e Circ. Ministero della
 Salute DG RUERI/II/12712/1.3.b del 3 agosto.2007, dove per
 "familiare" si intende: 
 1) il coniuge; 
 2) il partner che abbia contratto con il cittadino dell'Unione
 un'unione registrata sulla base della legislazione di uno Stato
 membro, qualora la legislazione dello Stato membro ospitante
 equipari l'unione registrata al matrimonio e nel rispetto delle
 condizioni previste dalla pertinente legislazione dello Stato membro
 ospitante 
 3) i discendenti diretti di eta' inferiore a 21 anni o a carico e
 quelli del coniuge o partner; 
 4) gli ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge di cui alla
 lettera 
 Per i familiari a carico fare riferimento al paragrafo " Note
 generali per gli stranieri non comunitari regolarmente
 soggiornanti". 

 -------- 
 14 Art. 10 del D.Lgs. n. 30/2007: "1 familiari non comunitari di'
 cittadino dell'Unione, trascorsi tre mesi dall'ingresso nel
 territorio nazionale, richiedono alla Questura competente per
 territorio di residenza la "Carta di soggiorno di familiare di un
 cittadino dell'Unione". 

 -------- 
 15 Art. 17 del D.Lgs. n. 30/2007: "ai familiari del cittadino
 comunitario non aventi la cittadinanza di uno stato membro
 dell'Unione Europea, che abbiano maturato il diritto di soggiorno
 permanente, la questura rilascia una "Carta di soggiorno permanente
 per familiare di cittadino europeo" 

 -------- 
 16 Compresi: 
 - gli studenti che hanno conseguito in Italia dottorato o master
 universitario di secondo livello, in quanto possono avere il
 permesso di soggiorno per 12 mesi per "attesa occupazione". Circ.
 Ministero dell'Interno, prot. n. 0004820 del 27 agosto 2009; 
 - gli ultrasessantacinquenni con permesso "in attesa di occupazione"
 che non sono iscrivibili al Centro per l'Impiego. 

 -------- 
 17 Telex Min. S DPS-X-40-286/98 del 3 aprile 2000; nota DG Rapporti
 con l'Unione Europea e Internazionali, uff.VI, del 23 novembre 2009:
 l'iscrizione al SSN per colf e badanti potrebbe essere effettuata in
 via provvisoria, con proroga fino al rilascio del permesso di
 soggiorno e salvo cessazione nelle ipotesi in cui si proceda
 all'archiviazione del procedimento o al rigetto della dichiarazione
 ...o vi sia interruzione del rapporto di lavoro". 
 Si vedano anche indicazioni in tal senso delle Regioni
 Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto. 

 -------- 
 18 L. n. 176 del 27 maggio 1991 "Ratifica ed esecuzione della
 convenzione sui diritti del fanciullo" e art. 35, comma 3, lettera
 b) del T.U. 

 -------- 
 19 Risoluzione A7-0032/2011 dell'E! febbraio 2011. II Parlamento
 europeo invita gli Stati membri "ad assicurare che i gruppi piu'
 vulnerabili, compresi i migranti sprovvisti di' documenti, abbiano
 diritto e possano di fatto beneficiare della parita' di accesso al
 sistema sanitario" (punto 5), "a garantire che tutte le donne in
 gravidanza e i bambini, indipendentemente dal loro status, abbiano
 diritto alla protezione sociale quale definita nella loro
 legislazione nazionale, e di fatto la ricevano" (punto 22). 

 -------- 
 20 Art. 29, comma 6 del T.U.: "al familiare autorizzato
 all'ingresso ovvero alla permanenza sul territorio nazionale ai
 sensi dell'articolo 31, comma 3, e' rilasciato, in deroga a quanto
 previsto dall'articolo 5, comma 3-bis, un permesso per assistenza
 minore, rinnovabile, di durata corrispondente a quella stabilita dal
 Tribunale per i minorenni. Il permesso di soggiorno consente di
 svolgere attivita' lavorativa ma non puo' essere convertito in
 permesso per motivi di lavoro". 

 -------- 
 21 Art. 11 del DPR n. 394/1999. 

 -------- 
 22 Circ. Ministero della Salute DGRUERINI/Bba/8489/P del 16 aprile
 2009. 

 -------- 
 23 Circ. Ministero della Salute, DGRUERINI/11494/1.3.b.a./P del 19
 luglio 2007. li permesso di soggiorno per motivi di studio
 rilasciato al compimento della maggiore eta' (a stranieri gia'
 regolarmente residenti) non comporta il pagamento del contributo al
 SSR in presenza di una precedente iscrizione a titolo obbligatorio.
 "La pregressa iscrizione a titolo obbligatorio consente, infatti, la
 conservazione dell'iscrizione al SSN allo stesso titolo, cioe' senza
 il pagamento del contributo al SSN". 

 -------- 
 24 Art. 1 del D.Lgs n. 230 del 22 giugno 1999, "Riordino della
 medicina penitenziaria a norma dell'articolo 5, della legge 30
 novembre 1998, n. 419", commi 5 e 6: "Sono iscritti al Servizio
 sanitario nazionale gli stranieri, limitatamente al periodo in cui
 sono detenuti o internati negli istituti penitenziari. Tali soggetti
 hanno parita' di trattamento e piena uguaglianza di diritti rispetto
 ai cittadini liberi, a prescindere dal regolare titolo di permesso
 di soggiorno in Italia. I detenuti e gli internati sono esclusi dal
 sistema di compartecipazione alla spesa delle prestazioni sanitarie
 erogate dal Servizio sanitario nazionale". Per le prestazioni
 erogate a favore dei detenuti ed internati, indipendentemente dalla
 nazionalita', si applica il codice di esenzione F01. 

 -------- 
 25 Art. 11, comma 1, lettera c bis) del DPR 394/1999. 

 -------- 
 26 Ai fini dell'iscrizione obbligatoria devono produrre
 un'attestazione del datore di lavoro o dell'Istituto Centrale per il
 Sostentamento del Clero. Circ. Ministero della Salute DGRUERI
 VI/AG4/2591 del 4 giugno 2004 e Circ. Ministero della Salute DG
 RUERINI/Bba/8489/P del 16 aprile 2009. 

 -------- 
 27 Lo status di apolide si riconosce a quelle persone che non
 possono dimostrare di possedere la cittadinanza di uno Stato o che
 non sono piu' trattate come cittadini dalle autorita' competenti del
 Paese d'origine e che, conseguentemente, non fruiscono piu' di
 alcuna assistenza amministrativa, come il rilascio di documenti
 essenziali quali quelli d'identita' o di stato civile. 

 -------- 
 28 Circ. Ministero della Salute n. 5 del 24 marzo 2000. 

 -------- 
 29 Art. 19, comma 2, lettera d) del T.U., art 28, comma 1, lettera
 c) del DPR 394/1999. 

 -------- 
 30 Sentenza Corte Costituzionale n. 376 del 27 luglio 2000. 

Note generali per gli stranieri non comunitari regolarmente
soggiornanti 

 Iscrizione ai SSR nelle more del primo rilascio del permesso di
 soggiorno 
 In tutti i casi in cui il cittadino straniero sia in attesa di
 primo rilascio di permesso di soggiorno per uno dei motivi che
 determinano il diritto all'iscrizione obbligatoria al SSR, si
 procede all'iscrizione temporanea sulla base della documentazione
 attestante l'avvenuta richiesta del permesso di soggiorno, ivi
 compresi coloro che hanno fatto domanda di regolarizzazione o
 emersione dal lavoro nero31 . 
 Iscrizione ai SSR e svolgimento di attivita' lavorativa o
 iscrizione ai Centri per l'impiego Le norme attualmente in vigore32
 affermano il principio secondo cui lo svolgimento di un'attivita'
 lavorativa o l'iscrizione nelle liste di collocamento (attuali
 Centri per l'impiego), nel rispetto della legislazione del lavoro,
 da' diritto all'iscrizione obbligatoria del cittadino straniero
 regolarmente soggiornante, a prescindere dal fatto che il permesso
 di soggiorno sia stato rilasciato per lavoro subordinato o autonomo
 o dal fatto che il motivo del permesso di soggiorno non preveda
 l'iscrizione obbligatoria (esempio: studenti con un contratto di
 lavoro a tempo determinato, genitore che assiste il minore...) 
 Verifica requisiti per l'iscrizione al SSR 
 In tutti i casi in cui il cittadino straniero e' in possesso di un
 titolo di soggiorno per cui e' prevista l'iscrizione obbligatoria,
 la ASL deve procedere all'iscrizione al SSR, senza la verifica di'
 ulteriori requisiti. 
 L'esibizione della certificazione attestante lo svolgimento di
 attivita' lavorativa si rende necessaria soltanto nei casi in cui
 il cittadino straniero svolga attivita' lavorativa pur non essendo
 in possesso di titolo di soggiorno per cui e' prevista l'iscrizione
 obbligatoria al SSR. 
 Residenza/Effettiva dimora 
 Lo straniero assicurato al servizio sanitario nazionale e'
 iscritto, unitamente ai familiari a carico, negli elenchi degli
 assistibili dell'ASL nel cui territorio ha residenza ovvero, in
 assenza di essa, nel cui territorio ha effettiva dimora (per il
 luogo di effettiva dimora si intende quello indicato nel permesso
 di soggiorno)33 . 
 La persona che non ha fissa dimora si considera residente nel
 comune ove ha il dornicilio34 . Per i richiedenti protezione
 internazionale, si prescinde dall'indicazione di domicilio
 riportato sul permesso di soggiorno e, in assenza di residenza, si
 fa riferimento all'autocertificazione di effettiva dimora o alla
 dichiarazione di ospitalita35 . 
 Gli stranieri in possesso di richiesta o di permessi di soggiorno
 per protezione internazionale, asilo politico, protezione
 sussidiaria, motivi umanitari in fase di prima iscrizione possono
 iscriversi al SSR temporaneamente, per la durata del permesso di
 soggiorno nella ASL in cui dichiarano di domiciliare, con
 l'obbligo, nella fase di rinnovo del permesso di soggiorno di
 richiedere la variazione di domicilio alla Questura competente e di
 presentare alla ASL il permesso di soggiorno riportante il
 domicilio effettivo. 
 Familiari a carico 
 "L'assistenza sanitaria spetta ai familiari a carico regolarmente
 soggiornanti. 
 Nelle more dell'iscrizione al servizio sanitario nazionale, ai
 minori figli di stranieri iscritti al SSR e' assicurato fin dalla
 nascita il medesimo trattamento dei minori iscritti." (T.U., art.
 34, comma 2). 
 Si precisa che per quel che riguarda l'individuazione di coloro che
 sono a carico si fa riferimento alle disposizioni normative che
 regolano il percepimento degli assegni familiari o le detrazioni
 fiscali per carichi di famiglia36 : 
 "Sono considerati familiari fiscalmente a carico tutti i membri
 della famiglia che nel 2009 non hanno posseduto un reddito
 complessivo superiore a euro 2.840,51, ai lordo degli oneri
 deducibili. 
 Possono essere considerati familiari a carico, anche se non
 conviventi con il contribuente o residenti all'estero: 
 - il coniuge non legalmente ed effettivamente separato; 
 - figli (compresi i figli naturali riconosciuti, adottivi, affidati
 o affiliati) indipendentemente dal superamento di determinati
 limiti di eta' e dal fatto che siano o meno dediti agli studi o al
 tirocinio gratuito. 
 Possono essere considerati a carico anche i seguenti altri
 familiari a condizione che convivano con il contribuente o che
 ricevano dallo stesso assegni alimentari non risultanti da
 provvedimenti dell'Autorita' giudiziaria: il coniuge legalmente ed
 effettivamente separato; i discendenti dei figli; i genitori
 (compresi i genitori naturali e quelli adottivi); i generi e le
 nuore; il suocero e la suocera; i fratelli e le sorelle (anche
 unilaterali); i nonni e le nonne (compresi quelli naturali)" 
 Durata dell'iscrizione sanitaria 
 L'iscrizione al SSR e' valida dalla data di' ingresso fino alla
 scadenza del permesso di soggiorno e non decade nella fase di
 rinnovo del permesso di soggiorno stesso in base alla norma del
 salvo buon fine e nell'ottica della continuita' assistenziale37 . 
 Agli stranieri regolarmente soggiornanti ed iscritti al SSR viene
 rilasciata, al pari dei cittadini italiani, la Tessera Europea di
 Assicurazione Malattia (TEAM) e trovano applicazione nei loro
 confronti. le norme relative alla sicurezza sociale di cui ai
 regolamenti Comunitari38 , a parita' di condizione con i cittadini
 italiani iscritti al SSR. 
 Iscrizione d'ufficio 
 Nel caso in cui, al momento della richiesta d'assistenza, lo
 straniero extracomunitario regolarmente presente sul territorio
 nazionale non abbia ancora provveduto all'iscrizione formale al
 SSR, le strutture sanitarie devono comunque provvedere
 all'erogazione dell'assistenza ed alla contestuale iscrizione
 d'ufficio al SSR. 
 "Il possesso del permesso di soggiorno fa retroagire il diritto
 all'assistenza sanitaria dello straniero, in quanto regolarmente
 soggiornante, alla data di ingresso in Italia"39 . 
 Dichiarazioni sostitutive 
 I cittadini di stati non appartenenti all'UE regolarmente
 soggiornanti in Italia, possono utilizzare le dichiarazioni
 sostitutive di certificazione40 e le dichiarazioni sostitutive
 dell'atto di notorieta41 , 
 limitatamente agli stati, alle qualita' personali e ai fatti
 certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici
 italiani42 . 
 Permesso di soggiorno elettronico (P.S.E.) 
 Il Decreto del 3 agosto 2004 del Ministero dell'interno prevede
 l'adozione del titolo di soggiorno in formato elettronico (P.S.E.).
 Tale formato di permesso di soggiorno non sempre riporta il motivo
 di soggiorno e la residenza (o effettiva dimora). Pertanto gli
 Uffici Anagrafici delle ASL rileveranno i dati necessari
 all'iscrizione al SSR mediante le dichiarazioni sostitutive
 dell'utente. 
 Codice Fiscale 
 Il Codice Fiscale viene normalmente rilasciato dall'Agenzia delle
 Entrate. 
 Questo puo' essere rilasciato anche da altri soggetti quali, ad
 esempio, lo Sportello Unico per l'immigrazione (S.U.I.) 

 -------- 
 31 Circ. Ministero della Salute n. 5 del 24 marzo 2000, Telex
 Ministero della Salute DPS-X-40-286/98-240 del 1 aprile 2000.Circ.
 Ministero della Salute DGRUERI/V1/1.3.b.a/5719/12 del 17 aprile
 2007, Circ. Ministero della Salute DGRUERINI/1.3.b.a/20114113 del 19
 novembre 2007. 

 -------- 
 32 Art. 34 T.U., Circ. Ministero della Salute n 5 del 24 marzo
 2000. 

 -------- 
 33 Art. 42, commi 1 e 2 del DPR n. 394/1999. 

 -------- 
 34 Art. 2, L. n. 1228 del 24 dicembre 1954, ad. 3, commi 38 e 39
 della L. 94/2009. 

 -------- 
 35 La Regione Lazio ha emanato specifica nota: n. 42013/AV/09 del 5
 aprile 2006. 

 -------- 
 36 Provv. Agenzia delle Entrate, prot. N. 12293/2010. 
 Lo stato di famiglia, rilasciato dall'ufficio anagrafe o
 autocertificato, non definisce i familiari a carico, ma attesta
 unicamente le persone iscritte nella ''scheda di famiglia", cioe'
 l'insieme delle persone abitanti nello stesso alloggio e che sono
 legate da vincoli di parentela, o anche semplicemente da vincoli
 affettivi. 

 -------- 
 37 Art. 42 del DPR n. 394 del 31 agosto 1999 modificato dall'Art.
 39 del DPR n. 334 del 18 ottobre 2004. 

 -------- 
 38 Regolamenti CE n. 1408 del 1971, numero 574 del 1972, nelle more
 del recepimento del Regolamento CE numero 883 del 2004. 

 -------- 
 39 Circ. Ministero della Salute n. 5 del 24 marzo 2000. 

 -------- 
 40 Art. 46 DPR n. 445 del 28 dicembre 2000. 

 -------- 
 41 Art. 47 dei DPR n. 445 del 28 dicembre 2000. 

 -------- 
 42 Art. 3, commi 2 e 3 DPR n, 445 del 28 dicembre 2000. 

1.1.2. Iscrizione volontaria 

 I cittadini extra UE in possesso di un permesso di soggiorno di'
 durata superiore a tre mesi (tranne studenti e collocati alla pari
 che possono chiedere iscrizione volontaria anche per periodi
 inferiori) e che non rientrano tra coloro che sono di diritto
 iscritti al SSR, sono tenuti ad assicurarsi mediante stipula di una
 polizza assicurativa con un istituto assicurativo italiano o
 estero, valida sul territorio nazionale o, in alternativa, possono
 chiedere l'iscrizione volontaria al SSR, previa corresponsione del
 contributo dovuto ai sensi del D.M. 8.10.198643
 . 
 Di seguito si specificano i motivi del soggiorno che consentono
 l'iscrizione volontaria al SSR: 
 - soggiornanti per motivi di studio 
 - collocati alla pari44
 - residenza elettiva 
 - personale religioso45
 - stranieri che partecipano a programmi di volontariato46
 - familiari ultrasessantacinquenni con ingresso in Italia per
 ricongiungimento familiare, dopo il 5 novembre 200847 ,48
 - dipendenti stranieri di organizzazioni internazionali operanti in
 Italia e personale accreditato presso Rappresentanze diplomatiche
 ed Uffici Consolari, con esclusione, ovviamente, del personale
 assunto a contratto in Italia per il quale e' obbligatoria
 l'iscrizione al SSR 
 - altre categorie che possono essere individuate per esclusione con
 riferimento a quanto sopra precisato in materia di iscrizione
 obbligatoria. 
 Gli importi sotto riportati devono essere versati tramite conto
 corrente postale o F24 individuati dalla Regione o Provincia
 Autonoma. 
 Si precisa che l'iscrizione volontaria al SSR fa riferimento
 all'anno solare (1 gennaio - 31 dicembre) a prescindere
 dall'eventuale scadenza infra-annuale del permesso di soggiorno49 ,
 non e' frazionabile e non ha decorrenza retroattiva. 
 L'iscrizione volontaria al SSR viene effettuata previa
 corresponsione dell'importo minimo di € 387,34 ed e' valida anche
 per i familiari a carico. 
 Per gli studenti senza familiari a carico e privi di reddito
 diverso da borse di studio o sussidi erogati da enti pubblici
 italiani l'importo e' di € 149,77. 
 Per coloro collocati alla pari50 l'importo e' di € 219,49 . 
 Tale iscrizione (per studenti e collocati alla pari) non include
 eventuali familiari a carico. 
 Per estendere l'assistenza sanitaria ai familiari a carico,
 l'importo del versamento dovra' essere calcolato in base al reddito
 e non potra' essere inferiore a € 387,345851 ,52 . 
 II soggetto in possesso di permesso di soggiorno per motivi di
 studio che documenti, esibendo contratto di lavoro, lo svolgimento
 di attivita' lavorativa, ha diritto all'iscrizione obbligatoria al
 SSR. 

 -------- 
 43 Art. 34, comma 3 del T.U. e art. 42, comma 6 DPR 394/99. 

 -------- 
 44 europeo sul collocamento alla pari, adottato a Strasburgo il 24
 novembre 1969, ratificato e reso esecutivo ai sensi della legge n.
 304 del 18 maggio 1973. 

 -------- 
 45 Per l'iscrizione obbligatoria fare riferimento a pag. 13 

 -------- 
 46 Art. 27 bis del T U., Circ. Ministero della Salute DGRUERI/ VI/1
 3.b.a/20114/P del 19 novembre 2007. 

 -------- 
 47 Art. 1, comma d), D.Lgs n. 160, 3 ottobre 2008, Circ. Ministero
 della Salute DGRUERIA/1/.3.b.a145371P del 24 febbraio 2009, Circ
 Ministero della Salute DGRUERIA/1/.3.b.a19682 del 4 maggio 2009. 

 -------- 
 48 Si vedano: Circ. Regione Lazio prot. 84775 del 17 luglio 2009,
 Circ. Regione Marche prot. 456561/SO4/CR del 12 agosto 2009, Cire.
 P.A. Trentino Alto Adige prot. 23.2/5507/49465 del 27 gennaio 2010,
 Circ. Regione Veneto prot. 593050/50.00.04/E.900.02.15 del 27
 ottobre 2009, Circ. Regione Emilia Romagna prot. PG 2010/188856 del
 23 luglio 2010. 

 -------- 
 49 Circ. Ministero della Salute, DGRUERIA11/11494/1.3b.a./P dei 19
 luglio 2007. "...in fase di rinnovo del permesso di soggiorno, ii
 previo pagamento del contributo annuale puo' consentire la
 conservazione dell'iscrizione al SSR, nelle more della presentazione
 del permesso di soggiorno alla ASL da parte dell'interessato". 

 -------- 
 50 Accordo europeo sul collocamento alla pari, adottato a
 Strasburgo il 24 novembre 1969, ratificato e reso esecutivo ai sensi
 della L. n. 304. del 18 maggio 1973. 

 -------- 
 51 Per l'importo fare riferimento al D.M. 8.10.1986: "L'iscrizione
 volontaria comporta il pagamento di un contributo annuale rapportato
 al reddito complessivo conseguito in Italia e/o all'estero nell'anno
 precedente a quello d'iscrizione, che fissa la percentuale
 contributiva nella misura del 7,50% del reddito complessivo fino a
 20.658,27 E. annui; sulla quota eccedente il predetto importo e fino
 al limite di 51.645,68 E. e' dovuto un contributo nella misura del
 4%. 
 L'ammontare del contributo non puo' comunque essere inferiore
 all'importo di 387,34 E." 

 -------- 
 52 Circ. Ministero della Salute n. 5 del 24 marzo 2000. 

Note generali per gli stranieri con iscrizione volontaria 

Residenza/Effettiva dimora 
 Lo straniero assicurato al SSR e' iscritto, eventualmente,
 unitamente ai familiari a carico, negli elenchi degli assistibili
 dell'ASL nel cui territorio ha residenza ovvero, in assenza di
 essa, nel cui territorio ha effettiva dimora (per effettiva dimora
 si intende il luogo indicato nel permesso di soggiorno53 ). li
 cittadino straniero e' tenuto a comunicare alla ASL il cambio di
 residenza. La documentazione di richiesta di cambio di residenza
 costituisce documento valido per l'iscrizione. 
 Dichiarazioni sostitutive 
 I cittadini di stati non appartenenti all'UE regolarmente
 soggiornanti in Italia, possono utilizzare le dichiarazioni
 sostitutive di certificazione54 e le dichiarazioni sostitutive
 dell'atto di notorieta55 , limitatamente agli stati, alle qualita'
 personali e ai fatti certificabili o attestabili da parte di
 soggetti pubblici italiani56 . 

 -------- 
 53 Art. 42, commi 1 e 2 del DPR 394199. 

 -------- 
 54 Art. 46 del DPR n. 445 del 28 dicembre 2000. 

 -------- 
 55 Art. 47 del DPR n. 445 del 28 dicembre 2000. 

 -------- 
 56 Art. 3, commi 2 e 3 del DPR n. 445 del 28 dicembre 2000. 

1.1.3. Stranieri non appartenenti all'Unione Europea non iscrivibili 

Soggiornanti per periodi inferiori a tre mesi. 
 Agli stranieri non appartenenti all'UE regolarmente soggiornanti
 sul territorio nazionale per periodi inferiori ai tre mesi (visto
 per turismo, visita, affari, ecc.), non tenuti all'iscrizione
 obbligatoria ne' iscrivibili volontariamente al SSR, vengono
 assicurate nelle strutture sanitarie tutte le prestazioni, urgenti
 e di elezione. 
 Le cure urgenti (in regime ambulatoriale, di ricovero o di day
 hospital) vengono prestate immediatamente; il pagamento avviene al
 momento delle dimissioni del paziente. Le prestazioni sanitarie di
 elezione vengono prestate previo pagamento delle relative tariffe.
 Le tariffe delle prestazioni sanitarie sono determinate dalle
 Regioni e dalle Provincie Autonome57 . 
 Per le eventuali prestazioni d'urgenza rimaste insolute gli oneri
 sono a carico del Ministero dell'Interno; pertanto I'ASL, l'Azienda
 Ospedaliera o le strutture accreditate devono rivolgersi per il
 relativo rimborso delle prestazioni erogate, all'Ufficio
 Territoriale del Governo territorialmente competente58 . 
 Rimangono salvi gli accordi internazionali che disciplinano in
 regime di reciprocita' l'erogazione dell'assistenza sanitaria59 .
 Coloro che rientrano nei predetti accordi e sono portatori di
 specifici formulari rilasciati dallo Stato d'appartenenza, possono
 fruire dell'assistenza in forma diretta o nelle modalita' previste
 in base al tipo di modello specifico per accordo o attraverso
 l'iscrizione al SSR e comunque previo pagamento delle quote di
 partecipazione alla spesa a parita' di condizioni con i cittadini
 italiani. 
 I paesi con cui sussistono accordi internazionali sono i seguenti: 
 - Argentina 
 - Macedonia 
 - Australia 
 - Montenegro 
 - Brasile 
 - Serbia 
 - Bosnia-Erzegovina 
 - Repubblica di S. Marino 
 - Capo Verde (momentaneamente sospesa) 
 - Tunisia 
 - Croazia 
 - Citta' del Vaticano e Santa Sede 
 - Principato di' Monaco 
 Soggiornanti per cure mediche ai sensi dell'art. 36 del T.U.60
 I soggiorni ai sensi dell'art. 36 del T.U. sono autorizzati in tre
 differenti casi: 
 a) Ingresso per cure in Italia dietro pagamento dei relativi oneri. 
 Lo straniero non appartenente all'UE che intende sottoporsi a cure
 mediche in Italia, richiede il visto, alle condizioni stabilite dal
 decreto del Ministro degli Affari Esteri, alla competente
 rappresentanza diplomatica o consolare ed il relativo permesso di
 soggiorno alla questura, allegando la seguente documentazione: 
 - dichiarazione della struttura sanitaria prescelta, pubblica o
 privata accreditata, che indichi ii tipo di cura, la data di inizio
 e la durata presumibile della stessa, la durata dell'eventuale
 degenza prevista, nel rispetto delle disposizioni in vigore per la
 tutela dei dati personali; 
 - attestazione dell'avvenuto deposito di una somma a titolo
 cauzionale sulla base del costo presumibile delle prestazioni
 richieste. Il deposito cauzionale, in euro o in dollari
 statunitensi, dovra' corrispondere al 30 per cento del costo
 complessivo presumibile delle prestazioni richieste e dovra' essere
 versato alla struttura prescelta; 
 - documentazione comprovante la disponibilita' in Italia di risorse
 sufficienti per l'integrale pagamento delle spese sanitarie e di
 quelle di vitto e alloggio fuori dalla struttura sanitaria e il
 rimpatrio per l'assistito e per l'eventuale accompagnatore; 
 - certificazione sanitaria, attestante la patologia del richiedente
 nel rispetto delle disposizioni in materia di tutela dei dati
 personali. La certificazione rilasciata all'estero deve essere
 corredata di traduzione in lingua italiana; 
 Il soggiorno per cure mediche non permette l'iscrizione al SSR e le
 prestazioni sanitarie sono a totale carico dell'utente61 . 
 b) Trasferimento per cure in Italia nell'ambito di interventi
 umanitari autorizzati dal Ministero della Salute di concerto con il
 Ministero degli Affari Esteri62 . 
 "Tale intervento si concretizza nell'autorizzazione all'ingresso
 per cure in Italia, da parte del Ministero della Sanita', di
 concerto con il Ministero degli Affari Esteri, di cittadini
 stranieri residenti in paesi privi di strutture sanitarie idonee ed
 adeguate. L'individuazione dei soggetti beneficiari di tale
 intervento rientra nell'ambito della discrezionalita' politica dei
 due ministri. 
 lI Ministero della Sanita', sulla base della documentazione
 acquisita, provvede ad individuare le strutture che si ritengono
 idonee all'erogazione delle prestazioni sanitarie richieste e a
 rimborsare direttamente, alle stesse strutture, l'onere delle
 relative prestazioni sanitarie63 . 
 c) Trasferimento in Italia nell'ambito di programmi di intervento
 umanitario delle Regioni. 
 Ai sensi dell'art. 32, comma 15 della L. 27 dicembre, 1997 n. 449
 le Regioni, nell'ambito della quota del Fondo Sanitario Nazionale
 ad esse destinata, autorizzano, d'intesa con il Ministero della
 Sanita', le Aziende Sanitarie Locali, le Aziende Ospedaliere e gli
 IRCCS ad erogare prestazioni che rientrino in programmi
 assistenziali, approvati dalle regioni stesse, per alta
 specializzazione a favore di: 
 - cittadini provenienti da Paesi extra IJE nei quali non esistono o
 non sono facilmente accessibili competenze medico-specialistiche
 per il trattamento di specifiche gravi patologie e non sono in
 vigore accordi di reciprocita' relativi all'assistenza sanitaria; 
 - cittadini di Paesi la cui particolare situazione contingente non
 rende attuabili, per ragioni politiche, militari o di altra natura,
 gli accordi eventualmente esistenti con il Servizio sanitario
 nazionale per l'assistenza sanitaria. 

 -------- 
 57 Art. 8, commi 5 e 7 del D Lgs. n. 502 del 30 del dicembre 1992 e
 successive modifiche. 

 -------- 
 58 Circ. Ministero della Salute n. 5 del 24 marzo 2000. 

 -------- 
 59 Art. 35, comma 2 del T.U. 

 -------- 
 60 Il permesso di soggiorno per "cure mediche" rilasciato ai sensi
 ai sensi dell'art. 36 del T. U.: Ingresso e soggiorno per cure
 mediche non da' diritto all'iscrizione obbligatoria al SSR. La spesa
 per le cure erogate e' sostenuta dallo stesso paziente o ricade sul
 Fondo Sanitario Nazionale o Regionale nell'ambito di interventi
 umanitari del Ministero della Salute o delle Regioni. 

 -------- 
 61 N.B. Si sottolinea che la donna in stato di gravidanza ed il
 padre del bambino sino ai sei mesi successivi alla nascita del
 figlio cui provvedono, hanno diritto al permesso di soggiorno per
 motivi di salute/umanitari con iscrizione obbligatoria al SSR e non
 per cure mediche. Analogamente dicasi per individui non espulsi
 dallo Stato per gravi motivi sanitari 

 -------- 
 62 Art. 12, comma 2, lettera c) del D.Lgs. 502/92 cosi come
 modificato da D.Lgs. 517/93. 

 -------- 
 63 Circ Ministero della Salute n. 5 del 24 marzo 2000. 

1.2. Stranieri non appartenenti all'Unione Europea senza permesso di
soggiorno (Stranieri temporaneamente Presenti - STP) 

 Gli Stranieri Temporaneamente Presenti, STP, sono coloro che, non
 essendo in regola con il permesso di soggiorno, non sono di norma
 iscrivibili al SSR. 
 Per costoro la legge64 prevede: 
 "Agli stranieri non in regola con le norme relative all'ingresso e
 al soggiorno sono assicurate, nei presidi pubblici ed accreditati,
 le cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o comunque ESSENZIALI,
 ancorche' continuative, per malattia ed infortunio e sono estesi i
 programmi di medicina preventiva a salvaguardia della salute
 individuale e collettiva". 
 Sono in particolare garantiti: 
 a) la tutela sociale della gravidanza e della maternita', a parita'
 di trattamento con le cittadine italiane, ai sensi delle leggi 29
 luglio 1975, n. 405, e 22 maggio 1978, n. 194, e del decreto del
 Ministro della Sanita' 6 marzo 1995, pubblicato nella Gazzetta
 Ufficiale n. 87 del 13 aprile 1995, a parita' di trattamento con i
 cittadini italiani; 
 b) la tutela della salute del minore in esecuzione della
 Convenzione sui Diritti del fanciullo del 20 novembre 198965 ; 
 c) le vaccinazioni secondo la normativa e nell'ambito di interventi
 di campagne di prevenzione collettiva autorizzati dalle regioni; 
 d) gli interventi di profilassi internazionale; 
 e) la profilassi, la diagnosi e la cura delle malattie infettive ed
 eventuale bonifica dei relativi focolai; 
 f) cura, prevenzione e riabilitazione in materia di
 tossicodipendenza66 . 
 Cure Urgenti: cure che non possono essere differite senza pericolo
 per la vita o danno per la salute della persona. 
 Cure Essenziali: Prestazioni sanitarie, diagnostiche e
 terapeutiche, relative a patologie non pericolose nell'immediato e
 nel breve termine, ma che nel tempo potrebbero determinare maggiore
 danno alla salute o rischi per la vita (complicanze,
 cronicizzazioni o aggravamenti)67 Cure Essenziali: Prestazioni
 sanitarie, diagnostiche e terapeutiche, relative a patologie non
 pericolose nell'immediato e nel breve termine, ma che nel tempo
 potrebbero determinare maggiore danno alla salute o rischi per la
 vita (complicanze, cronicizzazioni o aggravamenti)68 Cure
 Essenziali: Prestazioni sanitarie, diagnostiche e terapeutiche,
 relative a patologie non pericolose nell'immediato e nel breve
 termine, ma che nel tempo potrebbero determinare maggiore danno
 alla salute o rischi per la vita (complicanze, cronicizzazioni o
 aggravamenti)69
 E' stato, altresi', affermato dalla legge il principio della
 continuita' delle cure urgenti ed essenziali, nel senso di
 assicurare all'infermo il ciclo terapeutico e riabilitativo
 completo riguardo alla possibile risoluzione dell'evento morboso70
 . 
 Ai fini dei trapianti, compreso il trapianto di midollo osseo,
 considerati terapie essenziali, lo straniero STP e' trattato al
 pari del cittadino italiano. 
 Le modalita' di ricovero nelle strutture ospedaliere italiane sono
 analoghe a quelle per gli italiani (urgenti se necessario,
 programmate, ordinarie e in day hospital). 
 Per quanto riguarda le modalita' di erogazione dell'assistenza
 sanitaria di base, il DPR 394/99, delega alle regioni italiane
 l'organizzazione dei servizi sanitari, ovvero la definizione di chi
 deve fornire l'assistenza sanitaria di base71 : 
 "le regioni individuano le modalita' piu' opportune per garantire
 le cure essenziali e continuative, che possono essere erogate
 nell'ambito delle strutture della medicina del territorio o nei
 presidi sanitari accreditati, strutture in forma poiiambulatoriale
 od ospedaliera, eventualmente in collaborazione con organismi di
 volontariato aventi esperienza specifica. Tali ipotesi
 organizzative, in quanto funzionanti come strutture di primo
 livello, dovranno comunque prevedere l'accesso diretto senza
 prenotazione ne' impegnativa".72
 Ne deriva che per garantire l'assistenza essenziale le Regioni e le
 P.A. possono prevedere l'assegnazione al MMG e al PLS. 
 Per gli immigrati non in regola con il permesso di soggiorno
 occorre far riferimento anche alla risoluzione del Parlamento
 europeo dell'e febbraio 201173 . 

 -------- 
 64 Art. 35, comma 3 del T.U. 

 -------- 
 65 ratificata e resa esecutiva ai sensi della L. n. 176 del 27
 maggio 1991. 

 -------- 
 66 Testo Unico delle leggi in materia di disciplina degli
 stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e
 riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, emanate con
 DPR n. 309 del 9 ottobre 1990 (Suppl. Ord. alla G.U. n. 255 del 31
 ottobre 1990) e successive modifiche ed integrazioni. 

 -------- 
 67 Circ. Ministero della Salute n. 5 del 24 marzo 2000. 

 -------- 
 68 Circ. Ministero della Salute n. 5 del 24 marzo 2000:
 l'individuazione delle cure essenziali e' di esclusiva competenza
 del Ministero della Salute e l'accertamento dell'essenzialita' della
 prestazione, come per l'urgenza, rientra nell'ambito della
 responsabilita' del medico". 

 -------- 
 69 Per l'assistenza protesica che rientra nei LEA, le Regioni sono
 tenute ad individuare i percorsi piu' idonei per fornire le
 prestazioni necessarie 
 Si segnala che le Regioni Lazio, Piemonte hanno ricompreso le
 suddette prestazioni di assistenza protesica tra le cure essenziali
 con apposite deliberazioni, cosi come previsto dal DPCM 29 novembre
 2001 - Conferenza Stato-Regioni 8 agosto 2001. 

 -------- 
 70 Circ. Ministero della Salute n. 5 del 24 marzo 2000. 

 -------- 
 71 Art. 43, comma 8 del DPR 394/99. 

 -------- 
 72 Ad oggi sono 13 le Regioni e P.A. che hanno emanato indicazioni
 alle proprie ASL per l'organizzazione dell'assistenza sanitaria agli
 STP secondo quanto previsto dal DPR 39411999 ("Indagine nazionale
 Immigrati e servizi sanitari in Italia: le risposte dei sistemi
 sanitari regionali" a cura dell'Osservatorio Diseguaglianze Marche,
 anno 2008, (http://ods.ars,marcheit) e sono 5 le regioni e 1 P.A. ad
 assicurare, seppur in modo diversificato, il medico di medicina
 generale e/o il pediatra di libera scelta (ricerca: 'La tutela della
 salute degli immigrati nelle politiche locali, 2010 a cura dell'Area
 Sanitaria della Caritas di Roma,( http://vvww.caritasroma.
 ittwp-content/uploads/2010/09/DI RITTO ALLA SALUTE.pdf) 

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 73 Risoluzione A7-0032/2011. Il Parlamento europeo invita gli Stati
 membri "ad assicurare che i gruppi piu' vulnerabili, compresi i'
 migranti sprovvisti di documenti, abbiano diritto e possano di fatto
 beneficiare della parita' di accesso al sistema sanitario" (punto
 5), "a garantire che tutte le donne in gravidanza e i bambini,
 indipendentemente dal loro status, abbiano diritto alla protezione
 sociale quale definita nella loro legislazione nazionale, e di fatto
 la ricevano" (punto 22). 

1.2.1 Codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) 

L'assistenza sanitaria nei confronti degli stranieri privi di
permesso di soggiorno viene erogata attraverso il rilascio di un
tesserino con codice regionale individuale STP (Straniero
Temporaneamente Presente) che identifica l'assistito per tutte le
prestazioni erogabili con finalita' prescrittive e di
rendicontazione. 
Il codice STP puo' essere rilasciato dalle ASL, dalle Aziende
Ospedaliere, dai Policlinici Universitari e dagli IRCCS. 
Il codice STP e' un codice identificativo composto da 16 caratteri: 
- tre caratteri costituiti dalla sigla STP 
- tre caratteri costituiti dal codice ISTAT relativo alla regione 
- tre caratteri costituiti dal codice ISTAT relativo alla ASL
(Azienda Sanitaria) che attribuisce il codice 
- sette caratteri per il numero progressivo attribuito al momento del
rilascio 
Esso viene attribuito in occasione della prima erogazione delle
prestazioni qualora lo straniero che ricorra alle prestazioni
sanitarie non ne sia in possesso o puo' altresi' essere rilasciato
preventivamente al fine di facilitare l'accesso alle cure, in
particolare ai programmi di prevenzione. 
Il codice STP viene rilasciato allo straniero privo di permesso di
soggiorno a seguito di una dichiarazione dei propri dati anagrafici e
di una dichiarazione di indigenza (vedi allegato) e viene utilizzato
per ricevere le prestazioni sanitarie essenziali a parita' di'
condizioni con il cittadino italiano per quanto riguarda le quote di
partecipazione alla spesa (ticket). 
Validita' e durata del codice STP 
 Il codice STP ha validita' su tutto il territorio nazionale e
 durata di 6 mesi74 . 
 E' rinnovabile in caso di permanenza dello straniero sul territorio
 nazionale. 
 Documenti richiesti per il rilascio del codice STP 
 Le informazioni richieste dalla ASU struttura sanitaria per il
 rilascio del codice STP sono: 
 - nome, cognome, sesso, data di nascita, nazionalita'. 
 Qualora non fosse possibile esibire un documento di identita' e'
 sufficiente la registrazione delle generalita' fornite
 dall'assistito75 . 
 I dati registrati dalla ASL/struttura sanitaria sono riservati76 e
 possono essere comunicati solo su richiesta ufficiale scritta da
 parte dell'autorita' giudiziaria. 
 Utilizzo del codice STP 
 Il codice STP deve essere utilizzato per: 
 - la prescrizione su ricettario regionale di prestazioni sanitarie
 (esami clinico-strumentali, visite specialistiche), 
 - la prescrizione di farmaci erogabili, a parita' di condizioni di
 partecipazione alla spesa con cittadini italiani, da parte delle
 farmacie convenzionate, 
 - la rendicontazione, ai fini del rimborso, delle prestazioni
 erogate dalle strutture accreditate del SSR. 
 Partecipazione alla spesa (Ticket) 
 Le prestazioni sanitarie sono erogate senza oneri77 a carico dei
 richiedenti, fatte salve le quote di partecipazione alla spesa a
 parita' coni cittadini italiani. 
 Lo straniero STP e' esonerato dalla quota di partecipazione alla
 spesa (ticket), in analogia con il cittadino italiano, per quanto
 concerne78 ,79
 - le prestazioni sanitarie di primo livello, ad accesso diretto
 senza prenotazione e impegnativa; (quali ad esempio quelle di
 medicina generale, SERT, DSM, Consultori Familiari); 
 - le prestazione di urgenza erogate presso il Pronto Soccorso
 secondo i criteri di esenzione gia' definiti per i cittadini
 italiani; 
 - le prestazioni erogate a tutela della gravidanza e della
 maternita'; 
 - le prestazioni di prevenzione erogabili attraverso le
 articolazioni territoriali del Dipartimento di Prevenzione (piano
 nazionale e regionale dei vaccini, screening, prevenzione HIV80 ); 
 - le prestazioni erogabili in esenzione, secondo i criteri e i
 limiti previsti dalla normativa in atto peri cittadini italiani, in
 presenza di patologie croniche, patologie rare e stati invalidanti
 (con conseguente rilascio di Attestato di esenzione); 
 - eta'/condizione anagrafica (inferiore ai 6 o superiore ai 65
 anni), alle stesse condizioni con cittadini italiani. 
 Per tutte le altre situazioni (prestazioni di II livello, di
 diagnosi e cura, medicina riabilitativa e preventiva, alimenti
 speciali, presidi specifici...) si applicano le condizioni previste
 per il cittadino italiano. 
 Qualora il cittadino straniero privo di permesso di soggiorno ed in
 possesso del codice STP, non avesse risorse sufficienti per il
 pagamento del ticket, e' possibile applicare, a seguito di una sua
 dichiarazione (allegato), ii codice di esenzione XI:11 che vale
 esclusivamente per la specifica prestazione effettuata81 . 
 Oneri delle cure erogate e rendicontazione 
 Gli oneri per le prestazioni sanitarie essenziali erogate82 , ai
 soggetti privi di risorse economiche sufficienti, comprese le quote
 di partecipazione alla spesa eventualmente non versate, sono a
 carico della ASL territorialmente competente per il luogo in cui le
 prestazioni vengono erogate83 che avra' cura, pertanto di
 richiedere: 
 1) al Ministero dell'interno il rimborso relativo all'onere delle
 prestazioni ospedaliere urgenti o comunque essenziali, per malattia
 ed infortunio, e cioe' quelle urgenti erogate tramite pronto
 soccorso e quelle essenziali, ancorche' continuative, erogate in
 regime di ricovero, compreso il ricovero diurno (day hospital), o
 in via ambulatoriale84 ; 
 2) alla Regione il rimborso relativo all'onere delle prestazioni di
 cui al comma 3 dell'art 35 del T.U, punti a - f (pag. 28). 
 Le procedure di rimborso da inoltrare al Ministero dell'interno
 tramite la Prefettura vanno effettuate in forma anonima, mediante
 il codice STP, con l'indicazione della diagnosi, del tipo di
 prestazione erogata e della somma di cui si chiede il rimborso85 . 
 Divieto di segnalazione 
 L'accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in
 regola con le norme sul soggiorno non deve comportare alcun tipo di
 segnalazione all'Autorita86 ,87
 Si segnala anche che Ministero dell'Interno ha chiarito che "per lo
 svolgimento delle attivita' riguardanti le dichiarazioni di nascita
 e di riconoscimento di filiazione (registro nascita dello stato
 civile) non devono essere esibiti documenti interenti il soggiorno,
 trattandosi di dichiarazioni rese anche a tutela del minore,
 nell'interesse pubblico della certezza delle situazioni di fatto"88
 . 

 -------- 
 74 Si auspica un periodo piu' lungo come ha disposto la Regione
 Veneto che ha indicato, da tempo, come periodo di validita' dei
 Codice STP 12 mesi rinnovabili. 

 -------- 
 75 Circ. Ministero della Salute n. 5 del 24 marzo 2000: "la
 struttura sanitaria deve in ogni caso provvedere anche in assenza di
 documenti d'identita' alla registrazione delle generalita' fornite
 dall'assistito, non solo perche' il beneficiario delle prestazioni
 non puo', in linea di principio, rimanere anonimo, ma anche ai fini
 degli adempimenti dell'ari 4 del DPR 394199 e della rilevazione di
 casi di malattie infettive e diffusive soggette a notifica
 obbligatoria". 

 -------- 
 76 D.Lgs.n. 196 del 30 giugno 2003 e successive modifiche e
 integrazioni 

 -------- 
 77 Cioe' il costo complessivo della prestazione o del ricovero. 

 -------- 
 78 Circ. Ministero della Salute n. 5 del 24 marzo 2000. 

 -------- 
 79 Nella Regione Puglia gli STP, avendo sottoscritto la
 Dichiarazione di indigenza sono equiparati ai cittadini italiani che
 dichiarano condizioni economiche minime per cui e' prevista
 l'esenzione per i cittadini residenti. (DGR n. 1501, 1 agosto 2008:
 "Sistema di compartecipazione alla spesa farmaceutica. Modifica alla
 delibera di DGR n. 1198 del 6 agosto 2005 e s.m.e i," - pubblicata
 sul BURP n. 127 del 14 agosto 2008) 

 -------- 
 80 D.M. n.1 febbraio, 1991. 

 -------- 
 81 Allegato "Disciplinare tecnico della ricetta SSN e SASN", D.M.
 del 17 marzo 2008. 

 -------- 
 82 Art. 35, comma 3 del T.U., punti a - f pag. 28 

 -------- 
 83 Art. 43, comma 4 del DPR 394/99. 

 -------- 
 84 Ai sensi del DPCM del 29 novembre 2011 e succ. le prestazioni
 essenziali sono comprese in tre grandi aree: 
 assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro, tra
 cui profilassi delle malattie infettive, vaccinazioni e programmi di
 diagnosi precoce, medicina legale; 
 assistenza distrettuale tra cui attivita' e i servizi sanitari e
 sociosanitari diffusi sul territorio (medicina di base, assistenza
 farmaceutica, specialistica e diagnostica ambulatoriale, servizi
 domiciliare agli anziani e ai malati gravi, consultori, case
 famiglia e comunita' terapeutiche); 
 assistenza ospedaliera: pronto soccorso, ricovero ordinario, day
 hospital, assistenza in strutture per la lungo-degenza,
 riabilitazione. 

 -------- 
 85 Art. 43, comma 5 del DPR n. 394/1999. 

 -------- 
 86 Al sensi del comma 5 dell'art. 35 del T. l'accesso alle
 strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le
 norme sul soggiorno non deve comportare alcun tipo di segnalazione
 alle autorita' di pubblica sicurezza, salvo i casi in cui sia
 obbligatorio il referto a parita' di condizioni con ii cittadino
 italiano. 
 La Legge 94/2009 non solo non ha modificato tale norma, ma con la
 modifica l'articolo 6, comma 2 del T.U. sottolinea la specificita'
 ed eccezionalita' dell'articolo 35 del T.U. stesso: 'Fatta eccezione
 per i provvedimenti riguardanti attivita' sportive e ricreative a
 carattere temporaneo, per quelli inerenti all'accesso alle
 prestazioni sanitarie di cui all'articolo 35 e per quelli attinenti
 alle prestazioni scolastiche obbligatorie, i documenti inerenti al
 soggiorno di cui all'articolo 5, comma 8, devono essere esibiti agli
 uffici della pubblica amministrazione ai fini del rilascio di
 licenze, autorizzazioni, iscrizioni ed altri provvedimenti di
 interesse dello straniero comunque denominati". 

 -------- 
 87 Circ. Min. dell'interno n. 12, prot, 780/A7 del 27 novembre
 2009. 

 -------- 
 88 Circ. Min. dell'Interno n. 19 del 7 agosto 2009. 

2. Cittadini comunitari 

2.1. iscrizione obbligatoria 

2.2. contratto di assicurazione sanitaria e iscrizione volontaria 

2.3. TEAM e attestazioni di diritto rilasciate da istituzioni
comunitarie 

2.4. soggiornanti indigenti, senza TEAM, senza attestazione di
diritto di soggiorno, senza requisiti per l'iscrizione al SSR, -
Codice ENI - 

Gli Stati membri dell' Unione Europea (UE) sono 27 (dal 1° gennaio
2007): 
Austria (AT) 
Belgio (BE) 
Bulgaria (BU) 
Cipro (CV) 
Danimarca (DK) 
Estonia (EE) 
Finlandia (FI) 
Francia (FR) 
Germania (DE) 
Grecia (EL) 
Irlanda (IE) 
Italia (IT) 
Lettonia (LV) 
Lituania (LT) 
Lussemburgo (LU) 
Malta (MT) 
Paesi Bassi - Olanda (NL) 
Polonia (PL) 
Portogallo (PT) 
Regno Unito (UK) 
Repubblica Ceca (CZ) 
Repubblica Slovacca (SK) 
Romania (RO) 
Slovenia (SI) 
Spagna (ES) Svezia (SE) 
Ungheria (HU) 
Stati che appartengono allo Spazio Economico Europeo (S.E.E.) ed
hanno aderito ai Regolamenti Comunitari 
Norvegia (NO) 
Liechtenstein (LI) 
Islanda (IS) 
I cittadini della Svizzera (CH) sono equiparati ai cittadini
dell'Unione Europea. 
 Principali riferimenti normativi: 
Regolamento 1408/1971 (attualmente valido unicamente per gli
 Stati SEE, Svizzera e cittadini extracomunitari) 
Regolamento CE 574/1972 (attualmente valido unicamente per gli
 Stati SEE, Svizzera e cittadini extracomunitari) 
Direttiva 2004/38/CE "Diritto dei cittadini dell'Unione e dei
 loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel
 territorio degli Stati membri" dei 29 aprile 2004 
D.Lgs. n. 30/2007 "Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa
 al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di
 circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati
 membri" dei 6 febbraio 2007 
Guida ad una migliore trasposizione ed applicazione della
 direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell'unione
 e dei loro familiari di circolare e soggiornare liberamente
 all'interno del territorio degli Stati membri. Commissione Europea
 n. 313 del 2 luglio 2009 
Regolamento (CE) n. 987/2009 che stabilisce le modalita' di
 applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al
 coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale del 16 settembre
 2009 
Regolamento CE n. 988/2009 che modifica il regolamento CE n.
 883/2004 
Regolamento UE 1231/2010 che estende i Regolamenti CE n. 883/2004
 e CE n. 987/2009 ai cittadini dei Paesi terzi che risiedono
 legalmente nel territorio degli Stati membri (ad esclusione di
 Regno Unito e Danimarca89 ) 

 -------- 
 89 Regolamento CE 1231/2010, considerando (18) e (19) 

 Circolari e note ministeriali 
Circolare del Ministero dell'Interno n. 19 del 6 aprile 2007 
Circolare del Ministero dell'Interno n. 39 del 18 luglio 2007 
Circolare del Ministero dell'Interno n. 45 del 8 agosto 2007 
Circolare del Ministero dell'Interno n. 18 dei 21 luglio 2009 
Nota del Ministero della Salute DG RUER1/11/12712/1.3.b del 3
 agosto 2007 
Nota del Ministero della Salute DG RUERI/II/3152-P/1.3.b/1 del 19
 febbraio 2008 
Nota del Ministero della Salute DG RUERI/11/15645-P del 24 luglio
 2009 
Nota del Ministero della Salute DG RUER1/11/005846-P/1.3.b/1 del
 30 marzo 2010 
Nota del Ministero della Salute DG RUERI/11/ 7656- P del 28
 aprile 2010 
Nota del Ministero della Salute DG RUER1/11/ 7672- P del 29
 aprile 2010 
Nota del Ministero della Salute DG RUER1/11/ 9004- P del 18
 maggio 2010 
Nota del Ministero della Salute DG RUERI/11/10437-P del 11 giugno
 2010 
Nota del Ministero della Salute DG RUER1/11/12647-P11.3.b/1 del
 20 luglio 2010 
Circolare Ministero della Salute DG RUERINI/1.3.b-b/12881 del 22
 luglio 2010 
Circolare Ministero della Salute DG RUERI/11/13254-P del 28
 luglio 2010 
Circolare Ministero della Salute DG RUER1/11/18839-P del 12
 ottobre 2010 
Nota del Ministero della Salute DG RUERIA/1/13ba/1192 del 13
 gennaio 2011 
Nota del Ministero della Salute DG PROG S/ 3020 /1.3.b/1 del 7
 febbraio 2012 
Nota del Ministero della Salute DG PROGS/ 7257 /1.3.b/1 del 19
 marzo 2012 
Nota dei Ministero della Salute DG PROGS/ 7366 /1.3.b/1 del 20
 marzo 2012 
Nota del Ministero della Salute DG PROGS/ 852511.3. b/1 del 30
 marzo 2012 
Nota del Ministero della Salute DG PROGS/ 11841 /13.b/1 del 10
 maggio 2012 
Nota del Ministero della Salute DG PROGS/ 17416 /I.3.b/1 del 11
 luglio 2012 
Nota del Ministero della Salute DG PROGS/26053/1.3.b/1 del 19
 ottobre 2012 
 A seguito dell'emanazione del D.Lgs. n. 30 del 6 febbraio 2007, che
 recepisce la Direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini
 dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare
 liberamente nel territorio degli Stati membri, i cittadini
 dell'Unione Europea non sono piu' tenuti a richiedere alcun titolo
 di soggiorno presso le Questure. 
 Il cittadino comunitario, in possesso dei requisiti che determinano
 il diritto di soggiorno per periodi superiori ai tre mesi, e'
 tenuto a provvedere all'iscrizione all'anagrafe della popolazione
 residente (o in casi specifici allo schedario della popolazione
 temporanea)90 . 

 -------- 
 90 Si applica la L. n. 1228 del 24 dicembre 1954 ed il DPR n. 223
 del 30 maggio 1989 (Regolamento anagrafico della popolazione
 residente). 

2.1. Iscrizione obbligatoria 

 Per soggiorni di durata superiore a tre mesi il cittadino
 comunitario sara' iscritto, unitamente ai familiari (anche non
 cittadini dell'Unione), al SSR, a parita' di trattamento con i
 cittadini italiani residenti in Italia, nei seguenti casi91 : 
 1) lavoratori subordinati, o autonomi nello Stato: 
 - iscrizione al SSR a tempo indeterminato se il rapporto di lavoro
 e' a tempo indeterminato, sia esso subordinato o autonomo (forma di
 verifica annuale della persistenza dei requisiti per
 l'iscrizione)92
 - iscrizione al SSR per la durata del rapporto di lavoro se il
 rapporto di lavoro e' a tempo determinato inferiore all'anno o
 rinnovabile di anno in anno fino alla scadenza del contratto, ivi
 compreso quello stagionale; in particolare, per i soli lavoratori
 stagionali, l'iscrizione puo' essere effettuata anche per periodi
 inferiori a 3 mesi. 
 2) familiari93 , anche non cittadini dell'Unione94 , di lavoratori
 subordinati o autonomi nello Stato: 
 - iscrizione al SSR di pari durata dell'iscrizione del familiare
 lavoratore 
 3) familiari a carico di cittadino italiano iscritto: - iscrizione
 al SSR a tempo indeterminato 
 4) residenti in possesso di "attestazione di soggiorno
 permanente"95 maturato dopo cinque anni di residenza in Italia e
 loro familiari che abbiano maturato individualmente il diritto di'
 soggiorno permanente (l'unica eccezione riguarda i figli minori che
 vengono inseriti nello stesso attestato in quanto tale diritto
 discende dal genitore): 
 - iscrizione al SSR a tempo indeterminato e senza la verifica di
 ulteriori requisiti 
 5) disoccupati (gia' lavoratori subordinati o autonomi nel
 territorio nazionale96 e loro familiari) se: 
 a) stato di' disoccupazione involontaria debitamente comprovata
 dopo aver esercitato un'attivita' lavorativa per oltre un anno nel
 territorio nazionale ed iscritti presso il Centro per l'Impiego e
 che abbiano reso la dichiarazione che attesti l'immediata
 disponibilita' allo svolgimento di attivita' lavorativa97 : 
 - iscrizione al SSR sino a che permane lo stato di disoccupazione
 (forma di verifica annuale della persistenza dei requisiti per
 l'iscrizione); 
 b) in stato di' disoccupazione involontaria debitamente comprovata
 sopraggiunta durante i primi dodici mesi di soggiorno nel
 territorio nazionale, iscritti presso il Centro per l'impiego e che
 abbiano reso la dichiarazione che attesti l'immediata
 disponibilita' allo svolgimento di attivita' lavorativa98 : 
 - iscrizione al SSR per un anno dalla data di disoccupazione; 
 6) seguono un corso di formazione professionale. Salvo il caso di
 disoccupazione involontaria, la conservazione della qualita' di
 lavoratore subordinato presuppone che esista un collegamento tra
 l'attivita' professionale precedentemente svolta e il corso di
 formazione seguito: 
 - iscrizione al SSR per la durata del corso di formazione; 
 7) titolari dei formulari comunitari E106/S1, E109/S1 (ex E37),
 E120/S1, E121/S1 (ex E 33), SED 07299
 - iscrizione al SSR per la durata della validita' indicata nel
 formulario. La descrizione piu' dettagliata e' riportata nella
 parte dei formulari; 
 8) vittime di tratta o riduzione in schiavitu' ammesse a programmi
 di protezione sociale100 ; 
 - l'iscrizione al SSR viene formalizzata a seguito di presentazione
 della documentazione ed e' valida per tutta la durata del programma
 di assistenza; 
 9) gia' lavoratore subordinato o autonomo, temporaneamente inabile
 a seguito di malattia o infortunio 
 - mantiene l'iscrizione finche' perdura lo stato di malattia o
 infortunio, indipendentemente dal tipo di contratto di lavoro
 (dipendente o autonomo); 
 10) iscritto alle liste di mobilita' 
 - mantiene l'iscrizione finche' perdura il periodo di mobilita101 ; 
 11) detenuti negli istituti penitenziari per adulti e minori e
 internati negli ospedali psichiatrici giudiziari; in semiliberta',
 sottoposti a misure alternative alla pena 
 - iscrizione finche' perdura le penal102 ; 
 12) genitori dell'UE di minori italiani, in ottemperanza alla Legge
 176 del 27 
 maggio 1991 "Ratifica della convenzione sui diritti del fanciullo,
 fatta a New York il 20 novembre 1989": 
 - con iscrizione rinnovata ogni anno. 
 13) minori affidati a istituti o a famiglie 
 In presenza dei requisiti suddetti che danno diritto all'iscrizione
 obbligatoria al SSR, i cittadini dell'Unione possono formalizzare
 detta iscrizione indipendentemente dalla residenza in Italia o in
 altro stato membro. 

 -------- 
 91 Circ. Min. della Salute Prot. DGRUERI/11/12712/1.3.b del 3
 agosto 2007. 

 -------- 
 92 Alcune Regioni hanno dato indicazione di iscrizione con durata
 annuale per i primi cinque anni o attuano forme di verifica della
 persistenza dei requisiti per l'iscrizione. 

 -------- 
 93 Art. 2 del D. Lgs. n. 30/2007: per 'familiare" si' intende: 
 1) il coniuge; 
 2) il partner che abbia contratto con il cittadino dell'Unione
 un'unione registrata sulla base della legislazione di uno Stato
 membro, qualora la legislazione dello Stato membro ospitante
 equipari l'unione registrata al matrimonio e nel rispetto delle
 condizioni previste dalla pertinente legislazione dello Stato membro
 ospitante 
 3) i discendenti diretti di eta' inferiore a 21 anni o a carico e
 quelli del coniuge o partner; 
 4) gli ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge di cui alla
 lettera b). 

 -------- 
 94 Art. 10 del D.Lgs n. 30/2007: i familiari non comunitari di'
 cittadino dell'Unione richiedono alla Questura competente per
 territorio di residenza la Carta di Soggiorno di familiare di un
 cittadino dell'Unione (che diventa permanente dopo 5 anni). 
 Si ricorda che gli extra-comunitari possono avere il permesso di
 soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo" (pds CESLP),
 precedentemente definito "carta di soggiorno", ai sensi dell'ari 9
 del TU e dell'art. 16, comma 2 del DPR n. 394/1999, (come modificato
 dall'entrata in vigore del D.Lgs. n. 3 dell'8 gennaio 2007) che e'
 un titolo di soggiorno a tempo indeterminato e da' diritto
 all'iscrizione ai SSN a tempo indeterminato. 

 -------- 
 95 Art. 14 del D.Lgs. n.30/2007: "li cittadino dell'Unione che ha
 soggiornato legalmente ed in via continuativa per cinque anni nel
 territorio nazionale ha diritto al soggiorno permanente non
 subordinato alle condizioni previste dagli articoli 7, 11, 12 e 13."
 . 
 Art. 17 del D. Lgs. n.30/2007: "Ai familiari del cittadino
 comunitario non aventi la cittadinanza di uno Stato membro
 dell'Unione europea, che abbiano maturato il diritto di soggiorno
 permanente, la Questura rilascia una Carta di soggiorno permanente
 per familiari di cittadini europei." 
 Vedere anche art. 15 del D. Lgs. n. 30/2007: le deroghe alle
 disposizioni relative al diritto di soggiorno permanente che puo'
 essere acquisito/maturato prima del periodo continuativo di cinque
 anni di' soggiorno, alle condizioni ivi descritte. 

 -------- 
 96 Con l'art. 7, comma 3 del D.Lgs, n. 30/2007 vengono definite le
 condizioni per le quali il cittadino dell'Unione, gia' lavoratore
 subordinato o autonomo sul territorio nazionale, conserva il proprio
 status di "lavoratore subordinato o autonomo nello stato" e
 conseguentemente il diritto all'iscrizione al SSR. 

 -------- 
 97 Art. 2, comma 1 del D.Lgs n. 181 del 21 aprile 2000, cosi' come
 sostituito dall'articolo 3 del D.Lgs n 297 del 19 dicembre 2002. 

 -------- 
 98 di cui all'articolo 2, comma 1, del D.Lgs n. 181 del 21 aprile
 2000, cosi' come sostituito dall'articolo 3 del D.Lgs 19 n. 297 del
 19 dicembre 2002. 

 -------- 
 99 Per la descrizione dei formulari si rimanda al punto 2.3.2 

 -------- 
 100 Art. 6, comma 4 della L. n. 17 del 26 febbraio 2007: "Le
 disposizioni del presente articolo si' applicano, in quanto
 compatibili, anche ai cittadini di Stati membri dell'UE che si
 trovano in una situazione di gravita' ed attualita' di pericolo". 

 -------- 
 101 Art. 15, comma 3 del D. Lgs. n. 30/2007 

 -------- 
 102 Art. 1 del D.Lgs n. 230 del 22 giugno 1999, "Riordino della
 medicina penitenziaria a norma dell'articolo 5, della legge 30
 novembre 1998, n. 419", commi 5 e 6: "Sono iscritti al Servizio
 sanitario nazionale gli stranieri, limitatamente al periodo in cui
 sono detenuti o internati negli istituti penitenziari. Tali soggetti
 hanno parita' di trattamento e piena uguaglianza di diritti rispetto
 ai cittadini liberi, a prescindere dal regolare titolo di permesso
 di soggiorno in Italia. I detenuti e gli internati sono esclusi dal
 sistema di compartecipazione alla spesa delle prestazioni sanitarie
 erogate dal Servizio sanitario nazionale". 
 Per le prestazioni erogate a favore dei detenuti ed internati,
 indipendentemente dalla nazionalita', si applica il codice di
 esenzione F01. 

2.2. Contratto di assicurazione sanitaria e iscrizione volontaria 

 L'assicurazione sanitaria riguarda particolari gruppi di cittadini
 dell'Unione che hanno la residenza o il soggiorno in Italia e
 risultano privi di copertura sanitaria a carico dello Stato di
 provenienza ai sensi dei regolamenti comunitari di sicurezza
 sociale, cioe' che non esibiscano attestati di diritto (Modelli E
 106/S1, E 120/S1, E 121/S1, E 109/S1, SED 072, TEAM), oppure che
 non abbiano diritto all'iscrizione obbligatoria. 
 Il cittadino dell'UE, infatti, ha diritto di soggiornare nel
 territorio nazionale per periodi superiori a tre mesi, anche
 qualoral103 : 
disponga per se' stesso e per i propri familiari di risorse
 economiche sufficienti104 , per non diventare un onere a carico
 dell'assistenza sociale dello Stato durante il periodo di soggiorno
 e di un contratto di assicurazione sanitaria, (in attuazione alla
 normativa vigente105 e con le caratteristiche riportate di
 seguito), privata o pubblica che copra tutti i rischi nel
 territorio nazionale; 
sia iscritto presso un istituto pubblico o privato riconosciuto
 per seguirvi come attivita' principale un corso di studi o di
 formazione professionale e dispone, per se' stesso e per i propri
 familiari, di risorse economiche sufficienti, per non diventare un
 onere a carico dell'assistenza sociale dello Stato durante il suo
 periodo di' soggiorno, da attestare attraverso una dichiarazione o
 con altra idonea documentazione e di un contratto di assicurazione
 sanitaria privata o pubblica che copra tutti i rischi nel
 territorio nazionale. 
 Questi cittadini devono essere iscritti nelle anagrafi comunali
 (iscrizione anagrafica come residenti oppure, nei casi in cui
 mantengono la residenza in altro Stato UE, nello schedario della
 popolazione temporanea). 
 ll contratto di assicurazione sanitaria non da' diritto
 all'iscrizione al SSR. Il contratto di' assicurazione privata, deve
 avere i seguenti requisiti106 : 
 - essere valida in Italia, 
 - coprire tutti i rischi nello Stato membro ospitante107 ; 
 - avere una durata annuale con indicazione della decorrenza e della
 scadenza, 
 - indicare gli eventuali familiari coperti e il grado di parentela, 
 - indicare le modalita' e le formalita' da seguire per la richiesta
 del rimborso. 
 Inoltre, viene richiamata la necessita' che l'interessato presenti
 una traduzione in italiano della polizza assicurativa. 
 In alternativa al contratto di assicurazione sanitaria i cittadini
 dell'Unione che hanno la residenza anagrafica, possono prowedere
 alla copertura sanitaria mediante assicurazione sanitaria pubblica
 (in Italia iscrizione volontaria)108 . 
 Per i cittadini comunitari iscritti ad un corso di studio, ai fini
 dell'iscrizione volontaria si prescinde dai requisito della
 residenza, essendo sufficiente la dichiarazione di domicilio.
 L'iscrizione volontaria puo' essere effettuata con il versamento
 degli importi previsti nel D.M. dell'8 ottobre 1986. 

 -------- 
 103 Art. 7, comma 1, lettere b) e c) del D Lgs. n. 30/2007. 

 -------- 
 104 La disponibilita' di risorse economiche sufficienti puo' essere
 autocertificata dall'interessato (alt. 46 e 47 del DPR 445/2000) e
 per la loro quantificazione viene utilizzato il parametro
 dell'importo del sussidio sociale minimo (consistente in Euro
 5.317,65 annui - quota per l'anno 2009) ritenuto sufficiente per il
 soggiorno del richiedente e di un familiare, raddoppiato nel caso di
 ulteriori uno o due familiari, triplicato sei familiari conviventi
 sono quattro o piu' di quattro, tenendo conto anche di eventuali
 entrate da parte dei familiari conviventi. 
 Le risorse "sufficienti" possono essere periodiche, accumulate,
 elargite da terzi (Circolare Ministero dell'Interno, n. 18 del 21
 luglio 2009). 

 -------- 
 105 D.M. dell'8 ottobre 1986. 

 -------- 
 106 Circolare Min. della Salute DG RUERI/II/12712/1.3.b del 3
 agosto 2007. 

 -------- 
 107 Direttiva CE n. 38/2004, art 7, comma 1, lett. b) e c). 

 -------- 
 108 Guida ad una migliore trasposizione ed applicazione della
 direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell'unione e
 dei loro familiari di circolare e soggiornare liberamente
 all'interno degli Stati membri. Commissione Europea n. 13 del 2
 luglio 2009 e Circ. Ministero dell'Interno n. 18 del 21 luglio 2009. 

2.3. TEAM e attestazioni di diritto rilasciate da istituzioni
comunitarie (Formulari comunitari) 

 Il Regolamento UE n. 631/2004 ha modificato notevolmente la
 normativa comunitaria preesistente prevedendo l'introduzione
 progressiva dal 1° giugno 2004 della TEAM (Tessera Europea di
 Assicurazione Malattia) che sostituisce i corrispondenti modelli
 comunitari a suo tempo rilasciati per fruire di prestazioni
 sanitarie in caso di temporaneo soggiorno in Stato membro diverso
 da quello di residenza. 
 Ai cittadini dell'Unione Europea assistiti da altro Stato membro109
 , in "temporaneo soggiorno" in Italia e' garantito l'accesso alle
 prestazioni sanitarie che si rendano necessarie attraverso la TEAM. 
 Si precisa che: 
 1 cittadini dell'Unione hanno il diritto di soggiornare nel
 territorio italiano per un periodo non superiore a tre mesi senza
 alcuna condizione o formalita', salvo il possesso di un documento
 d'identita' valido per l'espatrio secondo la legislazione dello
 Stato di cui hanno la cittadinanza"110
 . 
 La Commissione europea ha inoltre stabilito111 che lo Stato
 ospitante deve consentire al cittadino dell'Unione di non spostare
 la propria residenza anche per soggiorni superiori a tre mesi,
 "come ad esempio studenti o lavoratori distaccati o cittadini che
 non intendono trasferirsi stabilmente in Italia in quanto
 mantengono il proprio centro di interessi presso lo Stato di
 provenienza" . 
 In entrambi i suddetti casi di soggiorno temporaneo112 (inferiore o
 superiore a tre mesi), il cittadino comunitario potra' utilizzare
 la TEAM113 ,114 rilasciata dal suo paese per ricevere tutte le cure
 considerate medicalmente necessarie in relazione alla durata del
 suo soggiorno temporaneo e allo stato di salute, 
 In questo caso non viene effettuata l'iscrizione al SSR. 
 La TEAM ha sostituito i modelli comunitari: E 111 (temporaneo
 soggiorno per turismo); E 128 (temporaneo soggiorno per studio e
 per lavoratori distaccati); E 110 (trasporto stradale
 internazionale); E 119 (temporaneo soggiorno finalizzato alla
 ricerca di un posto di lavoro; solo per la sezione relativa alle
 prestazioni sanitarie). 
 La TEAM consente al cittadino "assistito" da uno Stato membro115 ,
 che si trovi temporaneamente in un altro Stato membro, di accedere
 direttamente ai servizi sanitari di quel paese, alle stesse
 condizioni degli assistiti di quello Stato e di ricevere tutte le
 prestazioni necessarie sotto il profilo medico, tenuto conto della
 natura delle prestazioni e della durata del soggiorno116 ,117 (si
 tratta dei cosiddetti principi "dell'allineamento dei diritti",
 "dell'accesso diretto ai prestatori di cure" e del "principio di
 non discriminazione" ). 
 Le donne hanno diritto ai controlli in gravidanza, al parto qualora
 non programmato (urgente, prematuro). Per l'evento parto
 programmato e' da richiedere il modello E 112/S2. L'interruzione di
 gravidanza e' garantita solamente se medicalmente necessaria118
 Le prestazioni sanitarie (incluse nei livelli essenziali di
 assistenza di cui al DPCM 29 novembre 2001 e successive
 modificazioni ed integrazioni, e conseguenti disposizioni
 regionali) vengono erogate in Italia sulla base degli attestati di
 diritto rilasciati agli assistiti in relazione al motivo del
 soggiorno (temporaneo soggiorno, trasferimento per cure in Italia,
 trasferimento della residenza in Italia di lavoratori o pensionati
 o loro familiari, infortunio sul lavoro o malattia professionale,
 ecc.). 
 Le prestazioni effettuate dai Medici di Medicina Generale o dai
 Pediatri di Libera Scelta vengono retribuite con il sistema delle
 visite occasionali dalla ASL e non dagli interessati sui quali non
 grava alcun onere119 ,120 . 
 Qualora siano presenti i servizi della Medicina della continuita'
 assistenziale e della medicina Turistica l'assistito e' tenuto al
 pagamento del contributo alla spesa, ove previsto, con possibilita'
 di richiedere il rimborso alla propria istituzione competente al
 rientro nel proprio paese d'origine. 
 La TEAM o eventuale Certificato sostitutivo provvisorio ed alcuni
 Formulari (E106/S1, E109/S1, E112/ S2, E120/S1 E121/S1, E123/DA1,
 SED 5072) vengono di norma rilasciati dalla istituzione competente
 del paese di provenienza del cittadino dell'Unione prima della
 partenza per l'Italia, in modo da poter essere utilizzati gia'
 all'arrivo in Italia, o comunque, in caso di bisogno di assistenza
 sanitaria. Qualora il cittadino dell'Unione si trovi in Italia
 privo di attestato e, quindi, nell'impossibilita' di dimostrare il
 diritto a fruire dell'assistenza sanitaria con oneri a carico della
 propria istituzione estera alla quale e' iscritto, l'assistito e'
 titolare della fattura di addebito per le prestazioni rese. fino
 alla presentazione di un certificato sostitutivo provvisorio della
 EHIC che garantisca sulla copertura economica delle prestazioni
 rese nei periodi in cui l'evento si e' verificato. Tale fattura
 potra' essere riconsiderata solo dopo che la copertura assicurativa
 per i periodi necessari sia pervenuta dall'istituzione estera
 competente. 
 Gli attestati possono essere richiesti alla istituzione estera
 competente dichiarata dal cittadino comunitario anche dalla ASL (se
 la durata della permanenza dell'assistito lo consente)121 . 
 Le istituzioni estere competenti attestano il diritto a fruire in
 Italia delle prestazioni sanitarie specificatamente previste dalla
 TEAM e da ciascun Formulano e si assumono l'onere delle prestazioni
 sanitarie eventualmente erogate in Italia. 
 l Formulari hanno scopi diversi come sintetizzato di seguito. 
 I titolari dei Formulari E1061S2, E109/S2, E120/S1, E121/S1, SED
 S072 hanno diritto all'iscrizione al SSR e al MMG/PLS. 
 Sulla TEAM e su ogni Formulano e' indicato, nell'apposito riquadro,
 il codicelSO dello Stato di emissione e la data di scadenza entro
 cui possono essere erogate le prestazioni. 
 La prescrizione delle visite mediche, specialistiche e l'erogazione
 dei farmaci per i cittadini dell'Unione in temporaneo soggiorno in
 Italia titolari della TEAM, avvengono attraverso la nuova ricetta
 compilata sia sulla parte anteriore dove, accanto ai dati
 anagrafici e al codice fiscale, viene riportata la sigla UE, sia
 sul retro, predisposto per rilevare i' dati dell'istituzione estera
 competente. 

 -------- 
 109 E' tale la persona munita di attestato di diritto, in quanto
 l'essere cittadino, ai sensi dei regolamenti comunitari di sicurezza
 sociale, non da' diritti, diversamente da quanto accade nel caso
 della direttiva sulla libera circolazione i cui beneficiari sono i
 cittadini. 

 -------- 
 110 Art. 6 del D.Lgs. n. 30 del 6 febbraio 2007. 

 -------- 
 111 Comunicazione della commissione al parlamento Europeo e ai
 Consiglio - COM 2009, 313 del 2 luglio 2009 "Guida ad una migliore
 trasposizione ed applicazione della direttiva 2004/38/CE relativa al
 diritto dei cittadini dell'unione e dei loro familiari di circolare
 e soggiornare liberamente all'interno del territorio degli Stati
 membri". 

 -------- 
 112 In caso di soggiorno temporaneo superiore a tre mesi "deve
 procedersi all'iscrizione degli interessati nello schedario della
 popolazione temporanea, secondo quanto previsto dall'art. 8 della L.
 n.1228/1964 (legge anagrafica) e art. 32 dei DPR n. 223/1989
 (regolamento anagrafico). 

 -------- 
 113 Oppure Certificato sostitutivo provvisorio. 

 -------- 
 114 Gli oneri delle prestazioni sanitarie saranno successivamente
 posti a carico delle competenti Istituzioni estere. 

 -------- 
 115 E' tate la persona munita di attestato di diritto, in quanto
 l'essere cittadino non da' diritti ai sensi dei regolamenti
 comunitari di sicurezza sociale, diversamente da quanto accade nel
 caso della direttiva sulla libera circolazione i cui beneficiari
 sono i cittadini. 

 -------- 
 116 Regolamento UE n. 631/2004. 

 -------- 
 117 Non da' diritto all'iscrizione al SSR ne' alla scelta del MMG. 

 -------- 
 118 In tal caso se l'interessata e' fornita di un idoneo attestato
 di diritto rilasciato dal proprio paese la prestazione e' gratuita
 (salvo eventuale ticket)". Circ. Min, della Salute DG
 RUERI/11/1271211.3.b del 3 agosto 2007. 

 -------- 
 119 La norma nel suo complesso esclude dalla erogabilita' tutte le
 prestazioni sanitarie sia pur necessarie ma che costituiscono lo
 scopo stesso del viaggio in Italia: per fruire di tali prestazioni
 permane la esigenza di preventiva autorizzazione da parte
 dell'Istituzione estera competente notificata alla ASL mediante
 presentazione del Mod. EI 12/S2. 
 In linea di principio generale la valutazione sulla necessita' delle
 prestazioni "sotto il profilo medico tenuto conto della natura delle
 prestazioni e della durata del soggiorno" e' effettuata in scienza e
 coscienza dal prestatore di cure. Le prestazioni erogate devono
 essere incluse nei livelli essenziali di assistenza. Un principio
 guida potrebbe essere quello di considerare non necessarie e quindi
 non erogabili tutte le prestazioni sanitarie normalmente rinviabili
 senza il minimo rischio per l'assicurato fino al rientro in patria
 dal soggiorno temporaneo programmato in Italia per motivi non
 sanitari. 

 -------- 
 120 Art. 56 dell'Accordo Collettivo Nazionale del 15 dicembre 2005
 - Testo integrato con I'A.C.N. del 29 luglio 2009 e Art, 57
 dell'Accordo Collettivo Nazionale del 23 marzo 2005 - Testo
 integrato con l'A.C.N. del 29 luglio 2009. 

 -------- 
 121 Per la richiesta dei formulari all'Istituzione estera la ASL
 usera' il mod. E107 o S071 per richiedere E106, E109, E120, E121/S1
 o S009 per richiedere E112/S2 o SO44 per richiedere la TEAM o il
 certificato sostitutivo. Qualora la durata del soggiorno non
 consenta di ottenere i formulari, le prestazioni andranno pagate
 direttamente dall'assistito che potra' richiedere il rimborso al
 rientro nel suo paese. Qualora previsto, il ticket deve essere
 pagato anche in presenza di attestato e resta a carico del paziente. 

2.3.2. Attestazioni di diritto rilasciate da istituzioni comunitarie
(Formulari Comunitari) 

 I Formulari, di norma rilasciati dalla istituzione competente del
 paese di provenienza del cittadino dell'Unione prima della partenza
 per l'Italia, vengono utilizzati per 'Iscrizione al SSR di
 determinate categorie di cittadini dell'Unione residenti in paese
 (Italia o altro paese europeo) diverso da quello competente. 
 E 106/S1 o SED S072: attestato riguardante il diritto alle
 prestazioni in natura per malattia e maternita' dei residenti in
 paese diverso da quello competente, lavoratori distaccati e
 familiari con essi residenti, frontalieri, studenti, familiari di
 disoccupati. 
 Durata dell'iscrizione pari alla durata di validita' del mod. E1
 06/S1. 
 L'iscrizione avviene con scelta del medico di medicina generale. 
 Va rilasciato il "documento informativo"122 ; non vanno rilasciati
 la TEAM, ne' altri Formulari, ma la TS asteriscata (senza valenza
 TEAM). 
 El 09/S1 o SED 5072: attestato per l'iscrizione dei familiari (dei
 lavoratori subordinati o autonomi) residenti in uno Stato diverso
 da quello competente. 
 Durata dell'iscrizione pari alla durata di validita' del mod. E1
 09/S1. 
 L'iscrizione avviene con scelta del medico di medicina generale e
 con rilascio della tessera sanitaria a parita' di condizioni con i
 cittadini italiani residenti. 
 Va rilasciato il "documento informativo"123 ; non vanno rilasciati
 la TEAM, ne' altri Formulari, ma la TS asteriscata (senza valenza
 TEAM). 
 E 112/S2 o SED S010: attestato riguardante le cure programmate in
 uno Stato membro diverso da quello competente. 
 Le prestazioni sono erogate sulla base delle indicazioni mediche. 
 Non c'e' l'iscrizione al SSR ne' la scelta del medico di medicina
 generale. Va rilasciato il "documento informativo"124 ; non vanno
 rilasciati la TEAM, ne' altri Formulari, ma la TS asteriscata
 (senza valenza TEAM). 
 Il mod. El 12/S2 copre solo le cure per le quali e' stato
 effettuato il trasferimento. Altre cure che si rendessero
 necessarie durante il temporaneo soggiorno non riferite alla
 patologia in questione vanno erogate attraverso la TEAM. 
 E 120/51 o SED S072: attestato riguardante il diritto alle
 prestazioni sanitarie per i richiedenti pensione o rendita, e per i
 loro familiari residenti in uno Stato membro diverso da quello
 competente. 
 Durata dell'iscrizione pari alla durata di validita' del mod.
 E120/S1. 
 L'iscrizione avviene con scelta del medico di medicina generale. 
 Va rilasciato il "documento informativo"125 ; non vanno rilasciati
 la TEAM, ne' altri Formulari, ma la TS asteriscata (senza valenza
 TEAM). 
 E 121/S1 o SED S072: attestato per l'iscrizione dei titolari di
 pensione o rendita o dei loro familiari residenti in uno Stato
 diverso da quello competente. 
 Durata dell'iscrizione: illimitata. 
 L'iscrizione avviene con scelta del medico di medicina generale. 
 Va rilasciato il "documento informativo"126 ; non vanno rilasciati
 la TEAM, ne' altri Formulari, ma la TS asteriscata (senza valenza
 TEAM). 
 Il medico prescelto dai titolari dei predetti modelli non deve
 compilare la ricetta per prestazione "visita ambulatoriale" o
 "visita domiciliare. 
 E 123/DA1: attestato concernente il diritto alle prestazioni
 sanitarie derivanti da infortuni sul lavoro e malattie
 professionali di lavoratori subordinati o autonomi dell'Unione
 residenti o dimoranti in Italia per motivi di lavoro o per ricevere
 cure relative alla malattia professionale. Non e' prevista
 l'iscrizione al SSR e va rilasciato il "documento informativo" e
 non e' estendibile ai familiari a carico. 
 Note generali per i comunitari 
 Residenza/Effettiva dimora 
 Il cittadino comunitario e' iscritto negli elenchi degli
 assistibili della ASL nel cui territorio ha la residenza o ne ha
 fatto richiesta o, in assenza di essa, nel territorio in cui
 dichiara di avere l'effettiva dimora/domicilio. 
 Autocertificazione 
 in materia di autocertificazione, l'art. 3, comma 1 del decreto del
 Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 equipara i
 cittadini dell'Unione Europea ai cittadini italiani. Pertanto
 requisiti quali residenza, stato di famiglia, composizione del
 nucleo familiare, qualita' di vivenza a carico, nascita del figlio,
 stato di disoccupazione, stato civile, possesso e numero del codice
 fiscale, della partita IVA e qualsiasi dato presente nell'archivio
 dell'anagrafe tributaria, ecc., possono essere autocertificati127 . 
 Va ricordato che le Pubbliche Amministrazioni non possono piu'
 richiedere, ne' accettare, dai propri utenti atti o certificati
 contenenti informazioni gia' in possesso di un pubblico ufficio (a
 seguito dell'entrata in vigore, dal 1° gennaio 2012, delle
 modifiche alla disciplina dei certificati e delle dichiarazioni
 sostitutive contenuta nel testo Unico DPR 445/2000 introdotte con
 l'art. 15, comma 1 della Legge 12.11.2011 n. 183). 
 Codice Fiscale 
 In tutti i casi di iscrizione al SSR sia di "cittadini comunitari"
 che di "cittadini convenzionati" o di "cittadini stranieri" si
 rende necessario acquisire il numero di Codice Fiscale italiano. 
 Gli Uffici centrali e periferici della Agenzia delle Entrate
 rilasciano, a domanda, il Codice Fiscale a tutti i cittadini
 italiani ed a tutti i cittadini dell'Unione Europea, dello Spazio
 Economico Europeo e della Svizzera su presentazione di un documento
 di riconoscimento valido e comprensibile. 
 Familiari a carico 
 Si precisa che per quel che riguarda l'individuazione di coloro che
 sono a carico si fa riferimento alle disposizioni normative128 che
 regolano le detrazioni fiscali per carichi di' famiglia (Provv.
 Agenzia delle Entrate, prot. N. 12293/2010): 
 "Sono considerati familiari fiscalmente a carico tutti i membri
 della famiglia che nel 2009 non hanno posseduto un reddito
 complessivo superiore a giuro 2.840,51, al lordo degli oneri
 deducibili. 
 Possono essere considerati familiari a carico, anche se non
 conviventi con il contribuente o residenti all'estero: 
 il coniuge non legalmente ed effettivamente separato; 
 i figli (compresi i figli naturali riconosciuti, adottivi, affidati
 o affiliati) indipendentemente dal superamento di determinati
 limiti di eta' e dal fatto che siano o meno dediti agli studi o al
 tirocinio gratuito. 
 Possono essere considerati a carico anche i seguenti altri
 familiari a condizione che convivano con il contribuente o che
 ricevano dallo stesso assegni alimentari non risultanti da
 provvedimenti dell'Autorita' giudiziaria: il coniuge legalmente ed
 effettivamente separato: i' discendenti dei figli; i genitori
 (compresi i genitori naturali e quelli adottivi); i generi e le
 nuore; il suocero e la suocera; i fratelli e le sorelle (anche
 unilaterali); i nonni e le nonne (compresi quelli naturali)" 

 -------- 
 122 Nota Min. della Salute DGPROGS/26053/1 3 b/1 

 -------- 
 123 Nota Min. della Salute DGRUERI/9310/1.3.b del 18 novembre 2004 

 -------- 
 124 Nota Min. della Salute DGRUERI/9310/1.3.b del 18 novembre 2004 

 -------- 
 125 Nota Min. della Salute DGRUERI19310/1.3.b del 18 novembre 2004 

 -------- 
 126 Nota Min. della Salute DGRUERI/9310/1.3.b del 18 novembre 2004 

 -------- 
 127 Art. 46 del DPR n. 445 dei 28 dicembre 2000 "Sono comprovati
 con dichiarazioni, anche contestuali all'istanza, sottoscritte
 dall'interessato e prodotte in sostituzione delle normali
 certificazioni i seguenti stati, qualita' personali e fatti: data e
 il luogo di nascita; residenza; cittadinanza; godimento dei diritti
 civili e politici; stato di celibe, coniugato, vedovo o stato
 libero; stato di famiglia; esistenza in vita; nascita del figlio,
 decesso del coniuge, dell'ascendente o discendente; iscrizione in
 albi, in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni; appartenenza a
 ordini professionali; titolo di studio, esami sostenuti; qualifica
 professionale posseduta, titolo di specializzazione, di
 abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualificazione
 tecnica; situazione reddituale o economica anche ai fini della
 concessione dei benefici di qualsiasi tipo previsti da leggi
 speciali; assolvimento di' specifici obblighi contributivi con
 l'indicazione dell'ammontare corrisposto; possesso e numero del
 codice fiscale, della partita IVA e di qualsiasi dato presente
 nell'archivio dell'anagrafe tributaria;stato di disoccupazione;
 qualita' di pensionato e categoria di pensione; qualita' di
 studente; qualita' di legale rappresentante di persone fisiche o
 giuridiche, di tutore, di curatore e simili; iscrizione presso
 associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo; tutte le
 situazioni relative all'adempimento degli obblighi militari, ivi
 comprese quelle attestate nel foglio matricolare dello stato di
 servizio; di non aver riportato condanne penali e di non essere
 destinatario di provvedimenti che riguardano l'applicazione di
 misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti
 amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della
 vigente normativa; di' non essere a conoscenza di essere sottoposto
 a procedimenti penali; qualita' di vivenza a carico; tutti i dati a
 diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri dello
 stato civile; di non trovarsi in stato di liquidazione o di
 fallimento e di non aver presentato domanda di concordato. 

 -------- 
 128 Art. 23 del DPR n. 600/73 e artt. 12 e 13 del DPR 917/86 e
 successive modifiche ed integrazioni; Provv. Agenzia delle Entrate,
 prot. N. 12293/2010 

2.4. Soggiornanti indigenti, senza TEAM, senza attestazione di
diritto di soggiorno, senza requisiti per l'iscrizione al SSR 

 I cittadini dell'Unione Europea, non residenti sul territorio
 nazionale che non hanno i requisiti per l'iscrizione obbligatoria
 al SSN e non sono assistiti dagli Stati di provenienza (vale a dire
 che non possiedano attestati di diritto Modelli E 106/S1, E 120/S1,
 E 121/S1, E 109/S1 e SED 072, TEAM), sono tenuti a pagare la
 prestazione che viene loro erogata. 
 Se impossibilitati a pagare la prestazione perche' indigenti allora
 dovranno autocertificare alla ASL l'assenza dei requisiti
 assistenziali e autodichiarare la propria condizione di indigenza
 (come da allegato) 
 In tal caso a tali cittadini verra' rilasciato un tesserino129
 attraverso cui saranno assicurate le seguenti prestazioni130 ,131 : 
le cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o comunque
 essenziali, ancorche' continuative132 , per malattia ed infortunio, 
sono estesi i programmi di medicina preventiva a salvaguardia
 della salute individuale e collettiva 
 Sono in particolare garantiti: 
 a) la tutela sociale della gravidanza e della maternita', a parita'
 di trattamento con le cittadine italiane, ai sensi delle leggi 29
 luglio 1975, n. 405, 22 maggio 1978, n. 194, e del decreto del
 Ministro della Sanita' 6 marzo 1995, pubblicato nella Gazzetta
 Ufficiale n. 87 del 13 aprile 1995, a parita' di trattamento con i
 cittadini italiani133 ; 
 b) la tutela della salute del minore in esecuzione della
 Convenzione sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989,
 ratificata e resa esecutiva ai sensi della legge 27 maggio 1991, n.
 176; 
 c) le vaccinazioni secondo la normativa e nell'ambito di interventi
 di campagne di prevenzione collettiva autorizzati dalle regioni; 
 d) gli interventi di profilassi internazionale; 
 e) la profilassi, la diagnosi e la cura delle malattie infettive ed
 eventuale bonifica dei relativi focolai; 
 f) cura, prevenzione e riabilitazione in materia di
 tossicodipendenza. 
 La prescrizione e la registrazione delle prestazioni nei confronti
 dei cittadini comunitari di cui sopra vengono effettuate con
 l'utilizzo di un codice regionale che, secondo quanto gia' avviene 
 in 13 Regioni e P.A. puo' essere denominato ENI (Europeo Non
 Iscritto)134 , anche ai' fini della tracciabilita' delle
 prescrizioni. 
 Il tesserino puo' essere rilasciato in occasione della prima
 erogazione delle prestazioni o, al fine di favorire l'accesso alle
 cure, su richiesta dell'interessato, a seguito di: - esibizione di
 documento di identita' ai sensi della normativa europea, 
 - dichiarazione di domicilio nel territorio regionale (da piu' di
 tre mesi), 
 - dichiarazione di non essere iscritto all'anagrafe dei residenti, 
 - dichiarazione di' non essere nelle condizioni di iscrizione al
 SSR, di non aver sottoscritto alcun contratto di assicurazione
 sanitaria, di essere sprovvisto di attestazione di diritto
 rilasciata dallo stato di provenienza, 
 - sottoscrizione della dichiarazione di indigenza. 
 Il tesserino ha validita' semestrale sul territorio regionale di
 emissione ed e' rinnovabile. 
 Il tesserino puo' essere utilizzato per: 
 - la prescrizione su ricattarlo regionale di prestazioni sanitarie
 (esami clinico-strumentali, visite specialistiche), 
 - la prescrizione di farmaci erogabili, a parita' di condizioni di
 partecipazione alla spesa con cittadini italiani, da parte delle
 farmacie convenzionate, 
 - la rendicontazione, ai fini del rimborso, delle prestazioni
 erogate dalle strutture del SSR135 . 
 Partecipazione alla spesa (Ticket) 
 Le prestazioni devono essere erogate a parita' di condizioni con i
 cittadini italiani per quel che riguarda l'eventuale
 compartecipazione alla spesa. 

 -------- 
 129 Le prestazioni vengono erogate e registrate tramite il Codice
 Regionale nelle seguenti Regioni e P.A.: Balzano (codice CTA),
 Lombardia (codice CSCS), Toscana (Codice STP), Friuli Venezia
 Giulia, Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Lazio,
 Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna (Codice ENI). 
 Umbria e P.A. Trento hanno dato indicazioni per l'erogazione delle
 cure indifferibili ma senza codice ENI. 

 -------- 
 130 Con riferimento ai diritti inviolabili della Costituzione
 italiana che sancisce "la tutela della salute come fondamentale
 diritto dell'individuo e interesse della collettivita' e garantisce
 cure gratuite agli indigenti" e al "principio di non
 discriminazione" ai sensi dell'articolo 10 del Trattato sul
 funzionamento dell'UE 

 -------- 
 131 Circ. Min. della salute DGRUERI/11/3152-P/1.3.13/1 del 19
 febbraio 2008: "si e' del parere che il 13.Lgs 30/2007 debba essere
 armonizzato con le norme di principio dell'ordinamento italiano
 (art. 32 della Costituzione italiana), dai cui principi discende il
 carattere solidaristico ed universale del Servizio sanitario
 Nazionale" 

 -------- 
 132 L'assistenza per le prestazioni essenziali e continuative viene
 erogata secondo le modalita' individuate dalle Regioni e P.A. 

 -------- 
 133 Circ. Min. Salute DGRUERI/11/31521P/I.3.b/1 del 19 febbraio
 2008 "prestazioni sanitarie relative alla tutela della maternita',
 all'Interruzione volontaria di gravidanza, a parita' di condizione
 con le donne assistite iscritte al SSN, in applicazione delle leggi
 29 luglio 1975, n. 405, 22 maggio1978 n. 194, e del decreto
 ministeriale 10 settembre 1998". 

 -------- 
 134 Il codice ENI e' un codice identificativo composto da 16
 caratteri: 
 - tre caratteri costituiti dalla sigla ENI 
 - tre caratteri costituiti dal codice ISTAT relativo alla regione 
 - tre caratteri costituiti dal codice ISTAT relativo alla ASL
 (Azienda Sanitaria) che attribuisce il codice - sette caratteri per
 if numero progressivo attribuito al momento del rilascio 

 -------- 
 135 Circ. Min. della Salute Prot. DG RUERI/II/12712/1.3.b del 3
 agosto 2007; Circ. Min. della Salute DG RUERI/11/3152-P/1.3.b/1 del
 19 febbraio 2008: "di tutte queste prestazioni dovra' essere tenuta,
 da parte delle ASL, contabilita' separata, da cui risulti
 l'identita' del cittadino comunitario e le prestazioni ricevute, di
 cui si terra' conto per l'azione di recupero e negoziazione nei
 confronti degli Stati competenti in sede comunitaria o diplomatica" 

3. Sintesi delle procedure (Tavole sinottiche) 

 Stranieri non appartenenti all'Unione Europea 

 Iscrizione obbligatoria 

Parte di provvedimento in formato grafico 

 Iscrizione volontaria 

Parte di provvedimento in formato grafico 

 Ingresso e soggiorno per cure mediche 

Parte di provvedimento in formato grafico 

 Senza permesso di soggiorno 
 STP (Stranieri Temporaneamente Presenti) 

Parte di provvedimento in formato grafico 

 Cittadini appartenenti all'Unione Europea 

 Iscrizione Obbligatoria 

Parte di provvedimento in formato grafico 

 Iscrizione o mantenimento dell'iscrizione 
 con onere a carico dell'istituzione estera competente 

Parte di provvedimento in formato grafico 

 Iscrizione volontaria al SSR 

Parte di provvedimento in formato grafico 

 Codice ENI 
Soggiornanti comunitari indigenti, senza TEAM, senza attestazione di 
 diritto di soggiorno, senza requisiti per l'iscrizione al SSR 

Parte di provvedimento in formato grafico 

4. Allegati 

 4.1 Modulistica 

 CITTADINI STRANIERI NON IN REGOLA CON LE 
 NORME RELATIVE ALL'INGRESSO ED AL SOGGIORNO 

Parte di provvedimento in formato grafico 

 SOGGIORNANTI COMUNITARI INDIGENTI, SENZA 
 TEAM, SENZA ATTESTAZIONE DI DIRITTO DI 
 SOGGIORNO, SENZA REQUISITI PER L'ISCRIZIONE 
 AL SSR 

Parte di provvedimento in formato grafico 

 DICHIARAZIONE DI INDIGENZA 

Parte di provvedimento in formato grafico 

 4.2 Elenco normative di riferimento 

Elenco normative di riferimento 

Vengono di seguito riportati (in ordine cronologico) i riferimenti
normativi nazionali ed europei citati nel testo 

Riferimenti generali 

Costituzione italiana, art. 32, 1948 
L. n. 405, 29 luglio 1975: 
Istituzione dei consultori familiari 
L n. 194, 22 maggio1978, e del decreto ministeriale 10 settembre
1998: 
Norme per la tutela sociale della maternita' e sull'interruzione
volontaria della gravidanza 
Convenzione di Dublino, 16 giugno 1990 
Convenzione sulla determinazione dello stato competente per l'esame
di una domanda di asilo presentata in uno degli stati membri delle
Comunita' Europee 
L. n. 176 del 27 maggio 1991: 
Ratifica ed esecuzione della convenzione sui diritti dei fanciullo
fatta a New York il 20 novembre 1989 
Legge costituzionale n. 3, 18 ottobre 2001: 
Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione 
DPCM del 29 novembre 2001: 
Definizione dei livelli essenziali di assistenza 

Stranieri non comunitari 

L. n. 1228 del 24 dicembre 1954: 
Ordinamento delle anagrafi della popolazione residente 
L n. 304 del 18 maggio 1973: 
Ratifica ed esecuzione dell'accordo europeo sul collocamento alla
pari, con allegati e protocollo, adottato a Strasburgo il 24 novembre
1969 
L. n 184, del 4 maggio 1983: 
Disciplina dell'adozione e dell'affidamento dei minori 
D.M. Sanita' dell'8 ottobre 1986: 
Determinazione per l'anno 1986 del contributo per l'assistenza
sanitaria a carico dei cittadini stranieri, ai sensi dell'art. 5 del
decreto-legge 30 dicembre 1979, n. 663, convertito in legge 29
febbraio 1980, n. 33 
DPR n. 309 dei 9 ottobre 1990: 
Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e
sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi
stati di tossicodipendenza 
D.Lgs. n. 502 del 30 del dicembre 1992: 
Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'art.1
della legge 23 ottobre 1992, n. 421 
D. Lgs. 517/93: 
Modificazioni al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502,
recante riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma
dell'art. 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421 
D.Lgs. n. 286, del 25 luglio 1998: 
Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina
dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero 
DPR n. 394, dei 31 agosto 1999: 
Regolamento recante norme di' attuazione del testo unico delle
disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme
sulla condizione dello straniero, a norma dell'articolo 1, comma 6,
del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 
D.Lgs n. 230 del 22 giugno 1999: 
Riordino della medicina penitenziaria a norma dell'articolo 5, della
legge 30 novembre 1998, n. 419 
Circolare Ministero della Salute n. 5, del 24 marzo 2000: 
Indicazioni applicative del decreto legislativo 25 luglio 1998, n.
286 "Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina
dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero" -
Disposizioni in materia di assistenza sanitaria 
Telex Min. S DPS-X-40-286/98 del 3 aprile 2000 
Sentenza Corte Costituzionale n. 376 del 27 luglio 2000: 
"Illegittimita' costituzionale dell'art. 17, comma 2, lettera d)
della legge 6 marzo 1998, n. 40 (Disciplina dell'immigrazione e norme
sulla condizione dello straniero), ora sostituito dall'art. 19, comma
2, lett, d) del digs. 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle
disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme
sulla condizione dello straniero), nella parte in cui non estende il
divieto di espulsione al marito convivente della donna in stato di
gravidanza o nei sei mesi successivi alla nascita del figli" 
DPR n. 445 del 28 dicembre 2000: 
Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa 
D.Lgs.n. 196 del 30 giugno 2003: 
Codice in materia di protezione dei dati personali 
Regolamenti CE n. 1408 del 1971, numero 574 del 1972, nelle more del
recepimento del Regolamento CE numero 883 del 29 aprile 2004, del
Parlamento europeo e del Consiglio, relativo al coordinamento dei
sistemi di sicurezza sociale 
Circolare Ministero della Salute DGRUERI VI/AG412591 del 4 giugno
2004 
DPR 31 luglio 1980, n. 681: 
Assistenza sanitaria in Italia ai religiosi e alle religiose del
clero che svolgono attivita' lavorativa all"estero e che ricevono una
remunerazione equiparata al reddito da lavoro dipendente ai sensi
della legge 222/85 e del DPR 17.2.87, n. 33 
D.Lgs. n. 3, dell'8 gennaio 2007: 
Attuazione della Direttiva 2003/109/CE relativa allo status di
cittadini di Paesi terzi soggiornanti di lungo periodo 
D.Lgs. n. 30, del 6 febbraio 2007: 
Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei
cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di
soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri" 
Direttiva Ministero dell'Interno e Ministero della Famiglia del 21
febbraio 2007: 
Abolizione della richiesta del permesso di soggiorno per il minore
straniero adottato o affidato a scopo di adozione. 
Circolare Ministero della Salute DGRUERINIA.3.b.a15719/13 del 17
aprile 2007: 
Chiarimenti in materia di assistenza sanitaria ai cittadini
extracomunitari a seguito delle recenti Direttive emanate dal
Ministero dell'Interno 
Circolare Ministero della Salute, DGRUERIA/1/11494/1.3.b.a./P del 19
luglio 2007: 
Iscrizione al Servizio Sanitario nazionale di studenti non
appartenenti all'Unione europea 
Nota Ministero della Salute DGRUERI/II/12712/1.3.b del 3 agosto 2007: 
Diritto di soggiorno peri cittadini comunitari, Direttiva 3872004 e
D.Lgs del 3 febbraio 2007, n, 30 
Accordo intergovernativo tra il Governo Italiano e il Governo di
Bielorussia sulle condizioni di risanamento dei minori bielorussi in
Italia (artt. 2 e 4), anno 2007 
D.Lgs. n, 251, del 19 novembre 2007: 
Attuazione della direttiva 2004/83/CE recante norme minime
sull'attribuzione, a cittadini di Paesi terzi o apolidi, della
qualifica del rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di
protezione internazionale, nonche' norme minime sui contenuto della
protezione riconosciuta 
Circolare Ministero della Salute DGRUERiNI/1.3.b.a120114/P del 19
novembre 2007: 
Iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale di cittadini non
appartenenti all'UE in attesa del rilascio del permesso di soggiorno
per motivi familiari e nuova disciplina introdotta con il D. Lgs 10
agosto 2007, n. 154 
D.M. del 17 marzo 2008: 
Revisione del decreto ministeriale 18 maggio 2004, attuativo del
comma 2 dell'articolo 50 della legge n. 326 del 2003 (Progetto
tessera sanitaria), concernente il modello di ricettario medico a
carico del Servizio sanitario nazionale (Allegato: Disciplinare
tecnico della ricetta SSN e SASN) 
Ministero della Salute DGRUERIN1/.3.b a/4537/P del 24 febbraio 2009: 
Nuove disposizioni in materia di ricongiungimento familiare ai sensi
dell'articolo 29 del Testo unico immigrazione, come modificato dal
Decreto legislativo n.i60 del 3 ottobre 2008. Assicurazione sanitaria
per ricongiungimento genitore ultrasessantacinquenne 
Circolare Ministero della Salute DGRUERINI/Bba/8489/P del 16 aprile
2009: 
Assistenza sanitaria in Italia ai titolari di permesso di soggiorno
che svolgono regolare attivita' lavorativa 
Circolare Ministero della Salute DGRUERINI/.3.b.a/9682 del 4 maggio
2009: 
Nuove disposizioni in materia di ricongiungimento familiare ai sensi
dell' articolo 29 del Testo Unico Immigrazione, come modificato dal
Decreto legislativo n. 160 del 3 ottobre 2008 
L. n. 94 del 15 luglio 2009: 
Disposizioni in materia di' sicurezza pubblica 
Circolare Ministero dell'interno n.19 del 7 agosto 2009: 
Legge n.94 del 15 luglio 2009, recante "Disposizioni in materia di
sicurezza pubblica". Indicazioni in materia di anagrafe e di stato
civile 
Circolare Ministero dell'Interno, prot. n. 0004820 del 27 agosto
2009: 
Legge 15 luglio 2009, n.94, recante "Disposizioni in materia di
sicurezza pubblica 
Circolare Ministero dell'Interno n. 12, prot. 7801A7 del 27 novembre
2009: 
Assistenza sanitaria per gli stranieri non iscritti al Servizio
sanitario nazionale Divieto di segnalazione degli stranieri non in
regola con le norme del soggiorno. Sussistenza 
Risoluzione del Parlamento Europeo A7-0032/2011 dell'a febbraio 2011
sulla riduzione delle disuguaglianze sanitarie nell'UE 
DPCM del 5 aprile 2011 emanato ai sensi dell' art 20, comma 1 del
T.U. 
Misure umanitarie di protezione temporanea 

Stranieri comunitari 

Regolamenti Comunita' Europea 
Regolamento 1408/1971 (attualmente valido unicamente per gli Stati
SEE, Svizzera e cittadini extracomunitari) 
Regolamento CE 574/1972 (attualmente valido unicamente per gli Stati
SEE, Svizzera e cittadini extracomunitari) 
Regolamento CE n. 631/2004 che modifica il regolamento (CEE) n.
1408/71 del Consiglio relativo all'applicazione dei regimi di
sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e
ai loro familiari che si' spostano all'interno della Comunita' e il
regolamento (CEE) n. 574/72 del Consiglio che stabilisce le modalita'
di applicazione del regolamento (CEE) n. 1408/71, per quanto riguarda
l'allineamento dei diritti e la semplificazione delle procedure 
Direttiva 2004/38/CE "Diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro
familiari di circolare e di soggiomare liberamente nel territorio
degli Stati membri" del 29 aprile 2004 
D.Lgs. n. 30/2007 "Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al
diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e
di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri" del 6
febbraio 2007 
Guida ad una migliore trasposizione ed applicazione della direttiva
2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell'unione e dei loro
familiari di circolare e soggiornare liberamente all'interno del
territorio degli Stati membri. Commissione Europea n. 313 del 2
luglio 2009 
Regolamento CE n. 987/2009 che stabilisce le modalita' di
applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 
relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale del 16
settembre 2009 
Regolamento CE n. 988/2009 che modifica il regolamento CE n. 883/2004 
Regolamento UE 1231/2010 che estende i Regolamenti CE n. 883/2004 e
CE n. 987/2009 ai cittadini dei Paesi terzi che risiedono legalmente
nel territorio degli Stati membri (ad esclusione di' Regno Unito e
Danimarca 

Leggi, Decreti, Circolari Ministeriali 

L. n. 1228 del 24 dicembre 1954: 
Ordinamento delle anagrafi della popolazione residente. 
D.M. dell'8 ottobre 1986: 
Determinazione per l'anno 1986 del contributo per l'assistenza
sanitaria a carico dei cittadini stranieri, ai sensi dell'art. 5 del
decreto-legge 30 dicembre 1979, n. 663, convertito in legge 29
febbraio 1980, n. 33 
DPR n. 223 del 30 maggio 1989: 
Approvazione del nuovo regolamento anagrafico della popolazione
residente 
D.Lgs n. 230 del 22 giugno 1999: 
Riordino della medicina penitenziaria a norma dell'articolo 5, della
legge 30 novembre 1998, n. 419 
D.Lgs n. 181 del 21 aprile 2000: 
Disposizioni per agevolare l'incontro fra domanda ed offerta di
lavoro, in attuazione dell'articolo 45, comma 1, lettera a), della
legge 17 maggio 1999, n. 144 
D.Lgs n. 297 del 19 dicembre 2002: 
Disposizioni modificative e correttive del decreto legislativo 21
aprile 2000, n. 181, recante norme per agevolare l'incontro tra
domanda e offerta di lavoro, in attuazione dell'articolo 45, comma 1,
lettera a) della legge 17 maggio 1999, n. 144 
DPR n. 334 del 18 ottobre 2004: 
Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del
Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, in materia di
immigrazione 
Circolare Ministero della Salute DGRUERI/9310/1.3.b del 18 novembre
2004: 
Nuova ricetta del SSN e modalita' di compilazione per l'addebito alle
Istituzioni estere delle prestazioni erogate in Italia nell'ambito
della mobilita' sanitaria internazionale 
D.Lgs. n. 30 del 6 febbraio 2007: 
Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei
cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di
soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri 
L. n. 17 del 26 febbraio 2007: 
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28
dicembre 2006, n. 300, recante proroga di termini previsti da
disposizioni legislative. Disposizioni di delegazione legislativa 
Circolare Ministero dell'interno n. 19 del 6 aprile 2007: 
Decreto legislativo n. 30, dei 6 febbraio 2007, recante "Attuazione
della direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del
29 aprile 2004 relativa al diritto dei cittadini dell'unione e dei
loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel
territorio degli Stati membri, che modifica il regolamento (CEE) n.
1612/68 ed abroga le direttive 64/221/CEE, 68/360/CEE, 72/194/CEE.
73/194/CEE, 75/34/CEE, 75/35 (CE), 90/364/CEE, 90/365/CEE e 93/96/CEE 
Circolare Ministero dell'Interno n. 39 del 18 luglio 2007: 
Decreto legislativo 6 febbraio 2007 n. 30. Diritto di libera
circolazione e di soggiorno dei cittadini dell'Unione e dei loro
familiari 
Nota Ministero della Salute prot. DGRUERI/11/12712/I 3.b del 3 agosto
2007: 
Diritto di soggiorno per i cittadini comunitari - direttiva 38/2004 e
D.lgs 3/02/2007 n. 30 
Circolare Ministero dell'Interno n. 45 del 8 agosto 2007: 
Decreto legislativo n. 30/2007. Diritto di libera circolazione e di
soggiorno dei cittadini dell'Unione europea 
Nota Ministero della Salute DGRUER1/11/3152-P/1.3.b/1 del 19 febbraio
2008: 
Precisazioni concernenti l'assistenza sanitaria ai cittadini
comunitari dimoranti in Italia 
Circolare Ministero dell'Interno, n, 18 del 21 luglio 2009: 
Direttiva n. 2004/38 CE, sul diritto dei cittadini dell'Unione
europea e dei loro familiari di circolare e di soggiornare
liberamente nel territorio degli Stati membri. Pubblicazione delle
linee guida della Commissione europea. Chiarimenti sulla copertura
sanitaria richiesta ai fini del soggiorno del cittadino dell'Unione e
sulla nozione di "risorse economiche sufficienti al soggiorno" 
Nota Ministero della Salute OGRUERI/I1/15645-P del 24 luglio 2009: 
Linee guida della Commissione Europea riguardo l'applicazione della
Direttiva 2004/38 -.Nota informativa relativa alla copertura
sanitaria degli assistiti stranieri muniti di tessera europea di
assicurazione malattia (TEAM) 
Accordo Collettivo Nazionale del 15 dicembre 2005 - Testo integrato
con I'A.C.N. del 29 luglio 2009: Disciplina dei rapporti con i medici
di medicina generale ai sensi dell'art.8 del D.Lgs. n. 502 del 1992 e
successive modificazioni e integrazioni 
Provvedimento Agenzia delle Entrate, prot N. 12293 del 1 febbraio
2010: 
Approvazione del modello di dichiarazione "Unico 2010-PE" con le
relative istruzioni 
Nota Ministero della Salute DGRUERI/II/005846-P/1.3.b/1 del 30 marzo
2010: 
Nuovi regolamenti comunitari di sicurezza sociale - Emissione Tessera
Europea di Assicurazione Malattia per pensionati (e loro familiari) e
familiari di lavoratori 
Nota Ministero della Salute DGRUERI/11/ 7656- P del 28 aprile 2010: 
Nota informativa sui nuovi formulari e sulla decorrenza del loro
utilizzo 
Nota Ministero della Salute DGRUERI/II/ 7672- P del 29 aprile 2010: 
Nuovi Regolamenti comunitari di' sicurezza sociale, Reg. CE 883/04
(Regolamento di base), Reg. CE 987/09 (Regolamento di attuazione),
Principi generali e principali innovazioni 
Nota Ministero della Salute DGRUERI/11/ 9004- P del 18 maggio 2010: 
Nuovi regolamenti comunitari di sicurezza sociale - Compilazione
certificato sostitutivo provvisorio per pensionati (e loro familiari)
e familiari di lavoratori che risiedono in un Paese diverso da quello
del capofamiglia. 
Nota Ministero della Salute OGRUER1/11/10437-P del 11 giugno 2010: 
Nuove decisioni e raccomandazioni della Commissione Amministrativa da
applicare dal 1° maggio 2010 
Nota Ministero della Salute DGRUERI/II/12647-P/1.3.b/1 del 20 luglio
2010: 
Documenti portabili e SEDs 
Circolare Ministero della Salute DGRUERWI/1.3.b-b/12881 del 22 luglio
2010: 
Nuovi Regolamenti comunitari di sicurezza sociale 883/2004 e 987/2009
- Assistenza sanitaria ai pensionati titolari di due o piu' pensioni
residenti in un altro Stato membro 
Circolare Ministero della Salute DGRUERI/11/13254/ 1.3.b/1 del 28
luglio 2010: 
Assistenza indiretta - Tariffazione: novita' introdotte dall'art. 35
lett. B del Reg. 987/09 (ex art. 34 del Reg. CEE 574/72) 
Circolare Ministero della Salute DGRUERI/11/18839/1.3.b/1 del 12
ottobre 2010: 
Nuova procedura per l'emissione del modello E106 (S1) per lavoratori 
Nota Ministero della Salute DGRUERINI/13ball 192 del 13 gennaio 2011: 
Regolamento (UE) N. 1231/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio
del 24 novembre 2010 che estende il Regolamento (CE) n, 883/2004 e if
Regolamento (CE) n. 987/2009 ai cittadini di paesi terzi cui tali
regolamenti non siano gia' applicabili unicamente a causa della
nazionalita' 
Nota Ministero della Salute DGPROG S/ 3020 /1.3.b11 del 7 febbraio
2012: 
Regolamenti UE 883/2004 e 98712009: documenti portabili e SEDS 
Nota Ministero della Salute DGPROGS/ 7257 /1.3.b/1 del 19 marzo 2012: 
Regolamenti UE 883/2004 e 987/2009: applicazione alla Svizzera 
Nota Ministero della Salute DGPROGS/ 7366 /1.3.b/1 del 20 marzo 2012: 
Regolamenti UE 883/2004 e 987/2009: passaggio dell'Italia dal doppio
regime contabile a quello unico al costo 
Nota del Ministero della Salute DGPROGS/ 852511.3.b/1 del 30 marzo
2012: 
Emissione documento portabile S1 (E106) per i lavoratori pubblici 
Nota dei Ministero della Salute DGPROGS/ 11841 /I.3.b/1 del 10 maggio
2012: 
Regolamenti UE 883/2004 e 987/2009: applicazione agli Stati SEE 
Nota del Ministero della Salute DGPROGS/ 17416 /1.3111 del 11 luglio
2012: 
Al ed S1 per lavoratori - chiarimenti. 11.07.2012 
Nota del Ministero della Salute DGPROGS/28053/13.b/1 del 19 ottobre
2012 
Regolamenti UE 883/2004 e 987/2009: passaggio dell'Italia dal doppio
regime contabile a quello unico al costo. Precisazione compilazione
ricetta SSN 
di Criel

Medico, redattore di Eumed.org.


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