Abruzzo: quanto personale in Pronto Soccorso e 118?

L'organico determinato dal decreto del Commissario ad acta 08.10.2012, n. 49 "Linee di indirizzo regionali in materia di determinazione delle dotazioni organiche delle Aziende USL" (Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo n. 78 del 26.10.2012).

Pronto Soccorso

La stima del fabbisogno di personale fa riferimento al volume degli accessi. L’organico da prevedere è di 7 medici per i primi 15.000 accessi annui, di 9 medici laddove il numero di accessi annui registrato sia compreso tra i 15.000 e i 25.000 e di un altro medico ogni ulteriori 5.000 accessi annui al di sopra dei 25.000, oltre al Direttore/Responsabile dell’Unità operativa. Tale dotazione è poi da integrarsi ulteriormente in relazione alla eventuale presenza di una osservazione breve e in ragione del relativo numero di posti letto attribuiti, prevedendosi un fabbisogno di personale medico di n. 4 unità fino a 5 posti letto di osservazione breve e di n. 6 unità oltre i 5 posti letto.

Il fabbisogno minimo di infermieri è di 2 unità sempre presenti per turno nelle 24 h fino a 30 accessi giornalieri, più 1 ulteriore unità ogni 30 accessi ulteriori. La presenza consigliata è, invece, di 2 unità sempre presenti per turno nelle 24 h fino a 20 accessi giornalieri, più 1 ulteriore unità ogni 20 accessi ulteriori.

Il fabbisogno minimo di personale di supporto è di 1 unità sempre presente per turno nelle 24 h fino a 50 accessi giornalieri. La presenza consigliata è, invece, di 1 unità sempre presente per turno nelle 24 h + 1 unità oltre 50 accessi ulteriori.

118

Con un apposito decreto commissariale sul Sistema dell’emergenza-urgenza la Regione provvederà a definire uno standard organico minimo sia per le Centrali Operative sia per le postazioni territoriali del 118. Al momento la previsione del relativo fabbisogno è ricompresa nell’ambito del fabbisogno complessivo dei Servizi Territoriali, per i quali lo standard è parametrato sulla popolazione residente nell’ambito dell’area territoriale di riferimento di ciascuna ASL. Il rapporto tra dirigenti medici in servizio presso i Servizi territoriali rispetto alla popolazione residente/1000 può essere pari, al massimo, allo 0,40. Il rapporto tra infermieri e popolazione residente/1000 può essere pari, al massimo, allo 0,70.

In relazione alle esigenze assistenziali, sempre nel rispetto dello standard complessivo evidenziato per il personale infermieristico, potranno prevedersi unità di personale di altre professioni sanitarie in luogo di personale infermieristico.


Decreto del Commissario ad acta 08.10.2012, n. 49 “Linee di indirizzo regionali in materia di determinazione delle dotazioni organiche delle Aziende USL” (Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo n. 78 del 26.10.2012).

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


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