Antrace, la protezione degli operatori

Le raccomandazioni rilasciate in USA dal Department of Homeland Security (DHS) per gli operatori di protezione civile in caso di attacco biologico per aerosol su larga scala.

Antrace

Bacillus anthracis

L’antrace è un’infezione acuta causata dal batterio Bacillus anthracis. Si manifesta comunemente in animali selvatici e domestici ma colpisce anche gli uomini attraverso la cute, l’ingestione di alimenti contaminati o l’apparato respiratorio

La diffusione per contatto, attraverso la pelle, si manifesta inizialmente con una lesione simile alla puntura di un insetto che si trasforma in un paio di giorni in una piccola ulcera. La mortalità è di circa il 20%.

I primi sintomi in caso di diffusione per via gastrointestinale sono nausea, perdita di appetito, vomito, febbre e diarrea. La mortalità varia dal 25 al 60% dei casi.

La trasmissione per via respiratoria è la modalità tipica nel caso di attacchi batteriologici che liberano nell’aria le spore del batterio. Dopo l’inalazione le spore vengono trasportate nei linfonodi regionali, dove germinano producendo la tossina dell’antrace. La malattia porta alla morte nella grande maggioranza dei casi. I primi sintomi compaiono entro una settimana e sono quelli tipici di un raffreddore o dell’influenza (febbre, tosse, affaticamento), ma la malattia evolve in brevissimo tempo fino ai grossi problemi respiratori dell’antrace polmonare, il carbonchio.

Il Dipartimento statunitense per la sicurezza nazionale (DHS) ha rilasciato le raccomandazioni per la difesa del personale sanitario e di protezione civile in caso di esposizione su larga scala a spore di Bacillus anthracis. Lo scenario preso in considerazione è quello di una grande città durante la prima settimana da un attacco biologico per aerosol.

Il documento offre suggerimenti agli operatori secondo i diversi gradi di esposizione (alta, moderata e limitata) in base al tipo di attività e alla zona interessata nel periodo immediatamente successivo a un attacco. Gli argomenti trattati sono la vaccinazione pre- e post-evento, gli antimicrobici, l’uso di dispositivi di protezione individuale, la decontaminazione individuale, lo smaltimento e il riciclaggio degli indumenti protettivi.

In particolare, come fondamentale presidio di protezione post-esposizione per chi non è regolarmente vaccinato, viene ribadito l’impiego di ciprofloxacina (500 mg due volte al giorno) o doxiciclina (100 mg due volte al giorno) da iniziare prima possibile e per la durata di 60 giorni.

DHS – Guidance for Protecting Responders’ Health During the First Week Following A Wide-Area Aerosol Anthrax Attack

EpiCentro – Antrace – carbonchio

Illustrazione: Wikipedia

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


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