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Veneto: la normativa sul trasporto sanitario

di Criel, 16 ottobre 2012 @ 07:00 In Area professionale | Nessun commento

 
                (Pubblicata nel Bollettino ufficiale 
            della Regione Veneto n. 61 del 3 agosto 2012 [1]) 

                       IL CONSIGLIO REGIONALE 

                            Ha approvato 

                IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 

                              Promulga 

la seguente legge regionale: 
                               Art. 1 

                        Obiettivi e finalita' 

    1. La Regione del Veneto  disciplina  il  sistema  regionale  dei
trasporti sanitari di soccorso, conferendo agli enti sanitari e  alle
associazioni autorizzati ed accreditati la possibilita' di concorrere
all'espletamento  delle  attivita'  di  trasporto  di   soccorso   ed
emergenza intrinsecamente sanitarie,  in  considerazione  della  loro
diffusione territoriale, del radicamento nel tessuto  socio-sanitario
veneto, nonche' dei valori di  efficienza  e  qualita'  del  servizio
reso,  nell'interesse  generale  e  nel  rispetto  dei  principi   di
universalita', solidarieta', economicita' ed appropriatezza.
                               Art. 2 

                             Definizioni 

    1.  Ai  fini  della  presente  legge,  viene  definito  trasporto
sanitario di soccorso ed emergenza l'attivita' svolta  con  mezzi  di
soccorso dal personale, sanitario e non  sanitario,  adibito  a  tale
servizio, nell'esercizio delle seguenti funzioni: 
      a) servizi  di  trasporto  di  emergenza  e  urgenza,  eseguiti
mediante mezzi di soccorso e  gestiti  dalle  centrali  operative  di
coordinamento del servizio urgenze ed emergenze mediche (SUEM); 
      b) servizi di trasporto  previsti  nei  livelli  essenziali  di
assistenza (LEA), effettuati con mezzi di soccorso; 
      c) servizi di trasporto nei quali le  condizioni  cliniche  del
paziente richiedono esclusivamente l'utilizzo di un mezzo di soccorso
e durante il  percorso  la  necessita'  di  assistenza  di  personale
sanitario  o  di  altro  personale  adeguatamente  formato,   nonche'
l'esigenza di garantire la continuita' delle cure.
                               Art. 3 

                  Autorizzazione ed accreditamento 

    1. Le attivita' di trasporto sanitario di soccorso  ed  emergenza
di cui all'art. 2 sono esercitabili esclusivamente  dai  soggetti  in
possesso  dell'autorizzazione  all'esercizio  e   dell'accreditamento
regionali, rilasciati ai sensi della legge regionale 16 agosto  2002,
n. 22 ┬źAutorizzazione e  accreditamento  delle  strutture  sanitarie,
socio-sanitarie e sociali┬╗ e successive modificazioni. 
    2. La Giunta regionale, entro  sessanta  giorni  dall'entrata  in
vigore  della  presente  legge,  individua,  sentita  la  commissione
consiliare competente, i  requisiti  necessari  per  l'accreditamento
regionale allo svolgimento del servizio  di  trasporto  sanitario  di
soccorso ed emergenza di cui all'art. 2.
                               Art. 4 

                          Elenco regionale 

    1. Entro sessanta giorni dall'entrata in  vigore  della  presente
legge, la Giunta regionale approva un elenco  regionale  in  cui,  in
fase  di  prima  applicazione,  sono   iscritti   enti   sanitari   e
associazioni gia' autorizzati che svolgono l'attivita'  di  trasporto
sanitario d emergenza e urgenza sul territorio  regionale  da  almeno
cinque anni, per conto delle aziende  unita'  locali  socio-sanitarie
(ULSS) competenti per territorio, sulla base  di  appositi  contratti
e/o convenzioni a tal fine stipulati  e  in  possesso  dei  requisiti
autorizzativi di cui alla legge regionale 16 agosto  2002,  n.  22  e
successive modificazioni, nel rispetto  della  normativa  europea  in
materia di liberta' di stabilimento  e  di  libera  circolazione  dei
servizi. 
    2. Oltre ai soggetti di cui al comma 1, sono inseriti nell'elenco
regionale di cui al medesimo  comma  i  comitati  della  Croce  rossa
italiana (CRI), a  seguito  di  specifico  accordo  con  il  comitato
regionale veneto del medesimo ente, nonche' gli istituti pubblici  di
assistenza e beneficienza (IPAB) che svolgono attivita' di  trasporto
sanitario  di  emergenza  e  urgenza,  previo  assenso   e   relativa
dichiarazione   sostitutiva   circa   il   possesso   dei   requisiti
autorizzativi di cui alla legge regionale 16 agosto  2002,  n.  22  e
successive  modificazioni  e  dei  requisiti  indicati  dalla  Giunta
regionale,  ai  sensi  dell'art.  3,  comma  2,  nel  rispetto  della
normativa europea in materia di liberta' di stabilimento e di  libera
circolazione dei servizi. 
    3.  L'elenco  regionale  di  cui  al  comma   1   e'   aggiornato
annualmente, con nuovi enti sanitari e associazioni che soddisfino  i
requisiti di autorizzazione e  accreditamento  previsti  dalla  legge
regionale 16 agosto 2002, n. 22 e successive modificazioni. 
    4. I soggetti iscritti nell'elenco regionale  sono  sottoposti  a
verifiche periodiche, finalizzate ad  accertare  la  presenza  ed  il
mantenimento dei requisiti.
                               Art. 5 

Organizzazione dell'attivita' di trasporto sanitario di  soccorso  ed
                              emergenza 

    1. L'attivita' di trasporto sanitario di soccorso ed emergenza e'
svolta dalle aziende ULSS, nonche' dai soggetti iscritti  nell'elenco
regionale di cui all'art. 4. 
    2. I rapporti con le aziende ULSS, nonche' le  modalita'  con  le
quali i soggetti iscritti nell'elenco regionale  di  cui  all'art.  4
concorrono all'attivita' di soccorso ed emergenza, sono  regolati  da
apposite  convenzioni,  stipulate  sulla  base  di  uno  schema  tipo
approvato dalla Giunta regionale e rese pubbliche  in  conformita'  a
quanto previsto dalla vigente normativa statale ed europea in materia
di contratti pubblici. 
    3. Le convenzioni di cui al  comma  2  prevedono  un  sistema  di
budget definito secondo criteri basati sulla  applicazione  di  costi
standard individuati dalla Giunta regionale ed aggiornati con cadenza
triennale. 
    4. In accordo con i soggetti convenzionati, sono  determinate  le
modalita' di verifica e revisione della qualita'  e  della  quantita'
delle prestazioni rese, anche attraverso l'individuazione di appositi
indicatori di efficienza e di qualita'. 
    5. Qualora l'attivita' di  trasporto  sanitario  di  soccorso  ed
emergenza  non  possa  essere  assicurata   dai   soggetti   iscritti
all'elenco regionale di cui  all'art.  4,  le  aziende  ULSS  possono
affidarla,  a  titolo  oneroso  a  soggetti  individuati   attraverso
procedure concorsuali ad evidenza pubblica, nel  rispetto  di  quanto
previsto dalla vigente normativa statale ed  europea  in  materia  di
contratti pubblici e rispondenti  ai  requisiti  idonei  a  garantire
livelli adeguati di qualita' e a valorizzare la funzione sociale  del
servizio.
                               Art. 6 

                          Norma transitoria 

    1. I contratti vigenti alla  data  di  entrata  in  vigore  della
presente legge, tra le aziende ULSS e i soggetti eroganti servizi  di
trasporto sanitario di soccorso ed emergenza, conservano validita' ed
efficacia fino alla relativa scadenza. Qualora i contratti scadano in
data antecedente l'approvazione dell'elenco regionale di cui all'art.
4 e/o l'approvazione dello schema tipo di convenzione di cui all'art.
5, comma 2, questi vengono  prorogati,  laddove  possibile,  fino  al
compimento degli atti necessari perche' il successivo incarico  venga
affidato secondo quanto previsto dalla presente legge.
                               Art. 7 

                              Sanzioni 

    1. L'esercizio dell'attivita' di trasporto sanitario da parte  di
un soggetto privo di autorizzazione comporta  l'applicazione  di  una
sanzione amministrativa da un minimo di 2.500,00 euro ad  un  massimo
di 15.000,00 euro ed il divieto di esercizio del trasporto  sanitario
di soccorso ed emergenza per i tre anni  successivi  all'applicazione
della sanzione. 
    2. L'utilizzo di un mezzo di soccorso privo di autorizzazione  da
parte di un  soggetto  autorizzato  all'esercizio  dell'attivita'  di
trasporto comporta l'applicazione di una sanzione  amministrativa  da
un minimo di 1.000,00 euro ad un massimo di 4.000,00 euro. 
    La presente  legge  regionale  sara'  pubblicata  nel  Bollettino
ufficiale della Regione.  E'  fatto  obbligo  a  chiunque  spetti  di
osservarla e di farla osservare come legge della Regione Veneto. 
      Venezia, 27 luglio 2012 

                                ZAIA 

(Omissis)
di Criel
[2]

Medico, redattore di Eumed.org.



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