Linee guida sull’alteplase nel trattamento dell’ictus

Le ultime raccomandazioni del National Institute for Health and Clinical Excellence (NICE).

Tomografia (TC) del cranioIl NICE, l’organismo che elabora le raccomandazioni cliniche per il sistema sanitario britannico, ha recentemente pubblicato le linee guida definitive per l’uso di alteplase (Actilyse, Boehringer Ingelheim) nel trattamento dell’ictus ischemico acuto. In accordo con le più recenti linee guida internazionali il NICE ha raccomandato l’impiego di alteplase al più presto possibile, entro 4,5 ore dall’insorgenza dei sintomi di ictus e dopo l’esclusione di un’emorragia intracranica mediante adeguate tecniche di brain imaging.

L’aggiornamento è stato determinato da un cambiamento nella licenza del farmaco per il Regno Unito che ne permette l’utilizzo oltre 3 ore dalla comparsa dei sintomi.

Gli ictus ischemici, che rappresentano l’80% di tutti gli ictus, avvengono quando s’interrompe il normale apporto di sangue ad una parte del cervello. Ne consegue un ridotto apporto di ossigeno e un danno o la morte cellulare.

Il trattamento standard per l’ictus comprende la gestione della fase acuta in un centro specializzato per stabilizzare le funzioni vitali e prevenire la progressione dei danni cerebrali, a cui seguono adeguati programmi di riabilitazione e fisioterapia durante il periodo post-ictus. Alteplase è un attivatore tissutale del plasminogeno. Esso viene somministrato durante la fase acuta dell’ictus e attiva la produzione di plasmina, un enzima che degrada i coaguli di fibrina, contribuendo così a ripristinare il flusso di sangue attraverso l’arteria bloccata.

Il costo del farmaco per ciclo di trattamento dipende dal peso corporeo del paziente e può variare da 300 a 600 sterline.

Secondo la professoressa Carole Longson, direttore dell’Health Technology Evaluation Centre del NICE: «Sappiamo che l’ictus è una delle principali cause di morte e disabilità, per cui è importante che i pazienti ricevano trattamenti in grado di ridurne gli effetti nel più breve tempo possibile. I vantaggi dell’alteplase nel ridurre la disabilità da ictus a lungo termine sono ben riconosciuti. Tuttavia, poiché l’alteplase deve essere somministrato entro 4,5 ore dalla comparsa dei sintomi, questi benefici possono essere realizzati solo se le indagini diagnostiche per confermare l’ictus ischemico acuto vengono effettuate il più presto possibile, e certamente entro un’ora dall’arrivo in ospedale, secondo lo standard di qualità NICE per l’ictus. A tal fine i servizi di Pronto Soccorso di tutti gli ospedali per acuti in Inghilterra e Galles devono avere accesso 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana, ad un servizio di neuroradiologia». Le attuali linee guida – ha aggiunto Carole Longson – possono avere «un impatto significativo sul trattamento di migliaia di pazienti».

NICE – Alteplase for treating acute ischaemic stroke

Foto: kilokilo

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


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