Negli Stati Uniti i traumi costituiscono la principale causa di morte per le persone di età compresa tra 1 e 44 anni. Nel 2008, circa 30 milioni di feriti hanno richiesto le cure di un pronto soccorso ospedaliero. 5,4 milioni (18%) di questi pazienti feriti sono stati trasportati dai servizi medici d’emergenza (Emergency Medical Services – EMS).
All’arrivo sulla scena di un infortunio il soccorritore deve determinare la gravità delle lesioni, avviarne la gestione e decidere la destinazione ospedaliera più appropriata per il singolo paziente. Queste attività sono effettuate tramite un processo noto come triage sul campo e implica una valutazione delle lesioni, del paziente e dei servizi ospedalieri offerti in prossimità del luogo del soccorso.
Dal 1986 la Commissione sul trauma dell’American College of Surgeons (ACS-COT) ha fornito indicazioni per il processo di triage sul campo attraverso il suo Field Triage Decision Scheme. Questa guida, che non comprende le maxi-emergenze, è stata periodicamente aggiornata fino all’attuale versione, curata dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) e pubblicata tre giorni fa su Morbidity and Mortality Weekly Report (MMWR).
I criteri di valutazione elencati nella guida sono di natura fisio-patologica per il paziente, anatomica per le ferite e meccanica per l’evento traumatico. L’individuazione di uno di questi criteri deve orientare per il trasporto del paziente presso un trauma center o un dipartimento d’emergenza in grado di fornire il più alto livello di cure.
Fase uno: Criteri fisiologici
- Glasgow Coma Score ≤13
- Pressione sistolica <90 mmHg
- Frequenza respiratoria <10 o >29 atti respiratori al minuto (<20 nei neonati di età <1 anno) o necessità di supporto ventilatorio
Fase due: Criteri anatomici
- Tutte le ferite penetranti a testa, collo, tronco e alle estremità prossimalmente a gomito o ginocchio
- Instabilità della parete toracica o deformità
- Amputazione prossimale al polso o alla caviglia
- Due o più fratture prossimali delle ossa lunghe (per esempio, femore e omero)
- Estremità schiacciate, scuoiate, lacerate o senza polso
- Fratture pelviche
- Frattura esposta o depressione del cranio
- Paralisi
Fase tre: Meccanismo del trauma
- Precipitazione
- Adulti: caduta >20 piedi (circa 6.1 metri)
- Bambini: caduta > 10 piedi (circa 3 metri) oppure 2-3 volte l’altezza del bimbo
- Incidenti d’auto ad alto rischio
- Intrusione, incluso il tetto: >12 pollici (circa 30 cm) per gli occupanti il sito e >18 pollici (circa 46 cm) per qualsiasi sito
- Eiezione (parziale o totale) dall’automobile
- Deceduti nello stesso abitacolo
- Dati di telemetria compatibili con infortuni ad elevato rischio
- Auto contro pedoni / ciclisti investiti, sbalzati o per impatto con velocità >20 miglia all’ora (circa 32 Km/h)
- Incidente di moto >20 mph (circa 32 Km/h)
Fase quattro: Considerazioni particolari
- Età >55 anni
- Pressione arteriosa sistolica <110 mmHg in persone di età >65 anni
- Cadute negli anziani (per esempio, a livello del suolo)
- Bambini, da trattare preferenzialmente in trauma center pediatrici
- Utilizzo di farmaci anticoagulanti, disturbi emorragici
- Ustioni
- in assenza di altri eventi traumatici possono essere avviati presso dipartimenti specializzati, altrimenti presso un trauma center
- Gravidanza >20 settimane
- Giudizio del soccorritore
Division of Injury Response, National Center for Injury Prevention and Control, CDC, Atlanta, Georgia. Guidelines for field triage of injured patients: recommendations of the national expert panel on field triage, 2011. MMWR Recomm Rep. 2012 Jan 13;61(RR-1):1-20.
Foto: ffsetla

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