Entomoprofilassi, ovvero la protezione dagli insetti

Cosa utilizzare contro zanzare, pidocchi o zecche? Una nuova pubblicazione dell'Istituto Superiore di Sanità fa il punto su prevenzione e protezione.

ZanzaraCon il termine di entomoprofilassi si intende l’insieme dei metodi di protezione, a livello individuale o di piccoli gruppi di persone o di ambienti, dal contatto con artropodi che possono nutrirsi di sangue (ematofagi), inoculare sostanze tossiche attraverso la puntura (come atto di difesa), dare luogo a parassitosi specifiche nell’uomo (scabbia e pediculosi) o semplicemente procurare fastidio.

Quasi tutti gli artropodi ematofagi, oltre al forte fastidio, sono potenziali vettori di agenti patogeni che possono causare infezioni virali, batteriche e parassitarie nell’uomo e negli animali. Resta comunque importante non sottovalutare anche la sola attività ectoparassitaria (come fonte di fastidio), considerato quanto questa possa influire negativamente sulla qualità della vita incidendo in modo consistente sui vari aspetti di salute pubblica.

Nelle aree tropicali un posto di primaria importanza nella trasmissione delle malattie spetta alle zanzare, in particolare quelle del genere Anopheles. Nelle regioni a clima temperato (Europa compresa) il ruolo più importante come vettori di agenti patogeni per l’uomo spetta alle zecche dure (Ixodidae).

Il problema della diffusione delle Malattie Trasmesse da Vettori (MTV) è quanto mai attuale anche in  considerazione dei recenti cambiamenti climatici e della cosiddetta globalizzazione. L’aumento della temperatura media, anche di pochi gradi, e la variazione del tasso delle precipitazioni possono avere effetti diversi sugli artropodi. La globalizzazione (ovvero l’aumentato e più rapido spostamento di merci e di persone) porta facilmente all’introduzione di nuovi vettori e/o agenti patogeni.

Sapersi difendere bene dagli attacchi degli artropodi risulta fondamentale per la nostra salute considerato anche che proprio nelle direttive della World Health Organization (WHO, 2007) si evidenzia come l’entomoprofilassi sia la migliore difesa contro le infezioni trasmesse da vettori, in particolare nelle regioni tropicali e in molti casi più efficace della chemioprofilassi farmacologica disponibile peraltro solo per poche malattie infettive parassitarie trasmesse da vettori.

In Italia, da quando è stata eradicata la malaria (campagna antimalarica 1947-1951), la protezione contro le zanzare e in generale l’entomoprofilassi sono andate progressivamente scomparendo dall’uso comune. In realtà nel nostro Paese altre malattie endemiche trasmesse da artropodi vettori meritano precise accortezze per evitarne il contatto. Buone conoscenze in materia di entomoprofilassi permettono, di poter gestire e contenere malattie trasmesse da artropodi vettori sia endemiche che di nuova introduzione. Evidenze di queste possibilità si sono recentemente verificate in Italia dove la zanzara comune (Culex pipiens), praticamente ubiquitaria e considerata solo fonte di fastidio, ha mostrato la sua capacità come vettore di arbovirus, trasmettendo l’agente della West Nile Fever, a uomini e animali, dopo essersi infettata su uccelli migratori, responsabili dell’introduzione del virus nel nostro Paese. Altro caso emblematico, primo in Europa, è quello legato all’epidemia di Chikungunya virus (agente di una febbre tropicale caratterizzata da intensa artralgia) verificatasi nel 2007 in Emilia Romagna, che ha visto come vettore la zanzara tigre (Aedes albopictus), introdotta in Italia dal 1990 e considerata solo come organismo “pest” per quasi 20 anni.

Una nuova pubblicazione dell’Istituto Superiore di Sanità – rivolto soprattutto a personale sanitario specializzato, entomologi e a viaggiatori in zone di endemia – fa il punto sullo stato dell’arte in materia di prevenzione e protezione dalle ectoparassitosi e dalle MTV.

INDICE
Introduzione
Entomoprofilassi: cenni storici e concetti generali

  • Cenni storici
  • Concetti generali delle tipologie di parassiti
  • Malattie a trasmissione veicolare e vettoriale
  • Ricerca dell’ospite da parte del parassita

Tecniche di entomoprofilassi

  • Profilassi comportamentale
  • Profilassi meccanica
  • Zanzariere
  • Tendaggi
  • Ventilatori, condizionatori e porte ad aria
  • Abbigliamento e calzature
  • Profilassi fisica
  • Emissioni luminose
  • Temperatura ambientale
  • Ultrasuoni
  • Temperature modificate
  • Profilassi chimica
  • Materiali per l’entomoprofilassi da utilizzare in viaggio

Aspetti tecnico-normativi dei repellenti

  • Meccanismi d’azione
  • Formulazione dei prodotti
  • Valutazione di efficacia
  • Limiti di efficacia dei test
  • Aspetti normativi
  • Disponibilità in commercio
  • Scelta del prodotto più idoneo alla protezione
  • Norme generali di sicurezza per l’impiego dei prodotti topici
  • Tempo di protezione e di riapplicazione dei prodotti ad uso topico
  • Entomoprofilassi in gravidanza

Principi attivi repellenti

  • DEET
  • Icaridina
  • Citriodiol e PMD
  • Citronella (olio essenziale)
  • Geraniolo (olio essenziale)
  • NEEM (olio essenziale)
  • Piretroidi (piretrinoidi o piretrine sintetiche)

Dispositivi ambientali repellenti

  • Elettroemanatori a carica liquida
  • Elettroemanatori a carica solida
  • Diffusori portatili
  • Lanterne a piastrina
  • Zampironi (spirali fumogene)
  • Candele
  • Lanterne ad olio
  • Bastoncini in rattan
  • Irrorazioni ambientali
  • Spugnette

Tecniche di entomoprofilassi specifica

  • Zanzare
  • Flebotomi
  • Ceratopogonidi
  • Zecche dure
  • Pidocchi
  • Cimici dei letti
  • Pulci
  • Acari della scabbia
  • Trombicule
  • Imenotteri aculeati (api, vespe e calabroni)
  • Altri artropodi ematofagi
  • Mosche ematofaghe
  • Mosche miasigene
  • Cimici ematofaghe (Reduvidae)

Bibliografia generale

Dutto M, Severini F, Romi R. Rapporti ISTISAN: 11/24. Guida per l’entomoprofilassi. ISSN 1123-3117

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Foto: Nagamori

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


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