Nuove linee guida per le sindromi coronariche acute

Le raccomandazioni dell'ESC sulla gestione dei pazienti con sospetta NSTE-ACS.

Le malattie cardiovascolari sono oggi la principale causa di morte nei paesi industrializzati e dovrebbero diventarlo dal 2020 anche nei paesi emergenti. Tra queste, la malattia coronarica è la manifestazione più diffusa ed è associata ad alta mortalità e morbilità.

Le presentazioni cliniche della malattia coronarica comprendono l’ischemia silente, l’angina pectoris stabile, l’angina instabile, l’infarto miocardico, l’insufficienza cardiaca e la morte improvvisa.

I pazienti con dolore toracico rappresentano una quota molto consistente di tutti i ricoveri d’urgenza in Europa. Selezionare i pazienti con sindromi coronariche acute (ACS) tra coloro con sospetto dolore cardiaco è una sfida diagnostica, soprattutto in individui senza chiari sintomi o caratteristiche elettrocardiografiche.

Nonostante i moderni trattamenti, i tassi di morte, infarto miocardico e riammissione dei pazienti con sindrome coronarica acuta rimangono elevati.

Un nuovo documento dell’European Society of Cardiology aggiorna le più attuali raccomandazioni sulla gestione dei pazienti con sospetta NSTE-ACS (non-ST-elevation acute coronary syndrome) e sostituisce la precedente versione del 2007.

ESC Guidelines for the management of acute coronary syndromes in patients presenting without persistent ST-segment elevation
doi:10.1093/eurheartj/ehr236

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


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