Trombosi venosa profonda ed embolia polmonare nelle linee guida del SIGN

Le raccomandazioni aggiornate sulla prevenzione, la diagnosi e il trattamento nell'adulto e in gravidanza.

Un’aggiornamento delle precedenti linea guida del SIGN ha radicalmente rivisto le raccomandazioni sulla prevenzione e la gestione del tromboembolismo venoso nei pazienti ricoverati in ospedale. Il tromboembolismo venoso è il termine clinico per indicare una serie di condizioni tra cui la trombosi venosa profonda (TVP) ed embolia polmonare ed è considerato un problema crescente di salute pubblica a causa di una serie di fattori di rischio tra cui l’età crescente della nostra popolazione.

TVP è una malattia comune, spesso asintomatica, ma si presentano con sintomi clinici in circa 1 su 1.000 persone ogni anno nella popolazione generale. Sono colpite più frequentemente le vene profonde degli arti inferiori, ma la trombosi può influenzare altri siti. La malattia può esitare in embolia polmonare, un blocco delle principali arterie del polmone, con conseguente mancanza di respiro, debolezza, collasso, dolore toracico, tosse con sangue o morte improvvisa.
La prevenzione e il trattamento del tromboembolismo venoso sono stati considerati separatamente nelle precedenti linee guida del SIGN. L’attuale revisione delle linee guida si basa su elementi nuovi pubblicati dal 1998-2010, che includono elementi di prova relativi a nuovi farmaci antitrombotici, ai metodi diagnostici e al trattamento delle complicanze.

Le principali raccomandazioni contenute nella guida sono le seguenti:

  • Tutti i pazienti ricoverati in ospedale devono essere valutati per il rischio di tromboembolia venosa ed emorragie.
  • I rischi e i benefici della profilassi devono essere discussi con il paziente.
  • Tutte le donne dovrebbero essere valutate per i fattori di rischio per il tromboembolismo venoso al momento della prenotazione per l’assistenza prenatale e ad ogni successivo contatto in relazione alla gravidanza.
  • In caso di tromboembolismo venoso associato a tumore dovrebbe essere utilizzata un’eparina a basso peso molecolare e non il warfarin.
  • I pazienti con cancro sono generalmente ad alto rischio di tromboembolismo venoso e dovrebbero essere valutati per la profilassi con eparina a basso peso molecolare, con eparina non frazionata o fondaparinux quando ricoverati.

Il documento contiene informazioni sui seguenti argomenti:

  • Valutazione del rischio
  • Metodi di prevenzione
  • Tromboembolismo legato alla gravidanza e ai viaggi
  • Diagnosi
  • Monitoraggio
  • Gestione ambulatoriale

Parlando della linea guida il professor Mike Greaves, Professore di Ematologia presso l’Università di Aberdeen, ha detto «Ci aspettiamo che l’abituale valutazione dei pazienti per il rischio di tromboembolismo venoso al momento del ricovero in ospedale avrà un effetto positivo. Una lista di controllo per la valutazione dei rischi contribuirà a far sì che ciò avvenga in modo appropriato e si consiglia, inoltre, che i rischi ed i benefici delle misure di prevenzione siano sempre discusse in anticipo con i pazienti».

SIGNPrevention and management of venous thromboembolism. Guideline No 122, December 2010
ISBN 978 1 905813 68 1

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


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