La lombalgia nelle linee guida americane

L'Institute for Clinical Systems Improvement aggiorna le linee guida di diagnosi e trattamento.

Il dolore lombare è al quinto posto tra le cause più frequenti di visita medica negli Stati Uniti. E’ correlato a specifiche condizioni patologiche, cattiva postura, traumi, stress fisico e psicologico. Il 90% dei pazienti guarisce entro un periodo variabile tra quattro e sei settimane ma oltre il 60% accusa un nuovo episodio entro 12 mesi e il 20% riferisce una limitazione delle proprie attività.

Talora il dolore o il fastidio può durare oltre le sei settimane o creare disabilità che influisce sulle normali attività della vita quotidiana. In questi casi vi è la necessità di interventi più specializzati ed è importante per il paziente tenere informato il medico sull’evoluzione della propria condizione.

Le implicazioni economiche sono di vasta portata. Negli USA i costi diretti per il sistema sanitario sono stati stimati di 26,3 miliardi di dollari nel 1998 mentre i costi indiretti sarebbero correlati alle assenze dal lavoro, pari a circa il 2% di tutte le cause di malattia ogni anno.

Sulla base di queste premesse l’Institute for Clinical Systems Improvement ha aggiornato le linee guida di diagnosi e trattamento del dolore lombare per i pazienti di età pari o superiore a 18 anni.

Le raccomandazioni indicano in sintesi:

  • La valutazione del dolore lombare deve complessivamente includere, oltre al giudizio del medico, la valutazione soggettiva del paziente e la valutazione dello stato funzionale, senza escludere la storia clinica, i trattamenti preesistenti e i loro esiti, i fattori psicologici e la professione del paziente.
  • La diagnostica per immagini non necessaria deve essere ridotta.
  • Il primo approccio per il trattamento deve essere di natura conservativa, con il miglioramento dell’educazione del paziente sulla deambulazione precoce, la postura corretta, la ripresa rapida dell’attività quotidiane e del lavoro, l’uso di applicazioni calde e fredde, l’uso dei farmaci analgesici  senza obbligo di ricetta.
  • I pazienti con lombalgia acuta devono essere avvertiti di rimanere attivi e continuare l’ordinaria attività quotidiana. Per le forme croniche ci sono prove che la terapia fisica è efficace.
  • E’ necessario consultare lo specialista se il trattamento conservativo fallisce.

La valutazione di questa condizione nelle donne durante la gravidanza non è inclusa nelle linee guida. La lombalgia da sola o in combinazione con il dolore pelvico affligge, secondo diversi studi, tra il 50% e l’80% delle donne in gravidanza e viene avvertito come moderatamente grave dalla maggior parte di esse. Nonostante l’entità del problema, solo un terzo delle donne ne parla con il medico.

L’andamento tipico della lombalgia in gravidanza è la comparsa nel secondo trimestre e la risoluzione dopo il parto, con recidiva durante la gravidanza successiva. Secondo alcuni autori in circa il 20% delle donne la lombalgia dura 3 anni dopo il parto.

L’esame obiettivo è simile a quello per le donne non in gravidanza, se non per la limitazione alle flessione lombare. Le indagini radiografiche sono da evitare di routine, mentre la risonanza magnetica è lo strumento diagnostico di scelta nelle forme severe.

Trattamenti efficaci in gravidanza sono gli esercizi di rafforzamento e la ginnastica in acqua.

ICSI – Low Back Pain, Adult (Guideline)

Institute for Clinical Systems Improvement le linee guida di diagnosi e trattamento.
di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


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