Migliorare la qualità dell’assistenza ai pazienti colpiti da infarto acuto del miocardio è l’obiettivo del Progetto “UMBRIA-STEMI” (ST-Elevation Myocardial Infarction) i cui risultati sono stati presentati nel corso di un convegno a Perugia. Per 18 mesi consecutivi (dal 14 ottobre 2006 ed al 14 aprile 2008) sono stati registrati il percorso clinico, il tipo di trattamento e l’esito degli infarti registrati in Umbria, seguendoli dal momento della chiamata al 118 o dall’arrivo in Pronto Soccorso, fino alla dimissione ospedaliera.
Lo studio ha coinvolto le strutture ospedaliere regionali inquadrate in un sistema hub 1 & spoke 2, oggi a livello ancora embrionale. Il progetto, che si è avvalso del Patrocinio dell’Assessorato regionale alla sanità e dell’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, ha consentito di costruire il primo Registro in Italia basato su una nuova metodologia. Esperienze simili (condotte in Veneto, Piemonte e Sardegna) avevano infatti analizzato i pazienti per periodi molto più brevi (3-6 mesi), limitando l’analisi ai ricoveri nei reparti di cardiologia.
I pazienti inclusi nel registro umbro sono stati 868, di cui 263 donne, con una risultante incidenza di infarto nella popolazione pari a 681 casi per milione di abitanti all’anno.
| Variabile | Pazienti registrati | Media ± DS / prevalenza (%) |
|---|---|---|
| Età (anni) | 858 | 66,5 ± 13,3 |
| Pressione arteriosa sistolica | 850 | 136,2 ± 44,2 |
| Pressione arteriosa diastolica | 845 | 80,5 ± 16,2 |
| Frequenza cardiaca | 845 | 77,1 ± 19,7 |
| Peso (kg) | 812 | 77,2 ± 16,3 |
| Altezza (cm) | 806 | 168,1 ± 8,6 |
| Circonferenza addominale (cm) | 500 | 98,9 ± 12,6 |
| Non fumatori | 738 | 420 (59,9%) |
| Ex fumatori | 61 (8,3%) | |
| Fumatori | 257 (34,8%) |
686 pazienti sono stati sottoposti a riperfusione coronaria (256 mediante farmaci fibrinolitici e 430 mediante angioplastica coronarica), con un tempo medio di attesa tra l’inizio dei sintomi di infarto e l’arrivo del 118 a domicilio del paziente di 110 minuti. L’intervallo medio tra il primo contatto del paziente con un medico e la riapertura dell’arteria coronaria (la riperfusione door-to-balloon) è stato di 156 minuti, con un’oscillazione tra i 211,5 minuti registrati nei centri spoke e i 132,5 minuti impiegati nel centro hub di Perugia.
L’infarto acuto del cuore dovuto ad occlusione improvvisa e completa di un’arteria coronarica – è stato ricordato durante il convegno – colpisce in Italia circa 200 mila persone l’anno e solo una persona su due ha la fortuna di arrivare in ospedale (gli altri muoiono prima o hanno un infarto asintomatico). Per quelli che giungono in ospedale è fondamentale riaprire l’arteria coronaria nel minor tempo possibile così da limitare al massimo i danni al muscolo cardiaco. Per questo – è stato sottolineato – c’è stata una collaborazione in rete, 24 ore su 24, tra i vari operatori coinvolti: Ospedali della rete dell’emergenza e non, e in particolare i medici del Servizio 118, i medici di guardia nelle varie Unità di Terapia Intensiva Cardiologica (UTIC) e i medici dei Servizi di Emodinamica. Una lavoro in sincronia – è stato detto – per ridurre i tempi tra l’inizio dei sintomi d’infarto e la terapia.
«Il Progetto UMBRIA-STEMI – ha detto Claudio Cavallini, Direttore della Struttura Complessa di Cardiologia dell’Ospedale S. Maria della Misericordia di Perugia e coordinatore del Progetto – è un mezzo formidabile per aumentare le nostre conoscenze e per migliorare la qualità dell’assistenza di questi pazienti nell’immediato futuro». «L’analisi accurata dei dati – ha proseguito – ci permetterà di capire dove, e in che modo, possiamo migliorare per accorciare ulteriormente i tempi tra l’inizio dei sintomi e la riapertura dell’arteria occlusa. Dobbiamo lavorare per trasportare i pazienti con maggiore rapidità, dotando tutte le ambulanze di un sistema di teletrasmissione dei dati che ci consenta, sulla base di una diagnosi tempestiva, di portare il paziente alla struttura più idonea».
La Regione è orientata a creare sul territorio due centri hub, dotando Terni delle stesse caratteristiche e potenzialità di Perugia.

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