Nuove linee guida USA sulla sicurezza dei pazienti

Dall’ICSI l’aggiornamento delle raccomandazioni per la sicurezza dei pazienti in caso di procedure diagnostiche o terapeutiche invasive e/o ad alto rischio eseguite in ambienti diversi dalla sala operatoria.

Le procedure diagnostiche e terapeutiche effettuabili al di fuori di una sala operatoria sono numerosissime. Per molte di esse, a causa di complessità intrinseche, deve essere tenuto in debito conto la possibilità di errori tecnici o errori di lato, di sede anatomica o di paziente.

Il nuovo protocollo dell’Institute for Clinical Systems Improvement è applicabile in tutti i casi di procedure  invasive e/o ad alto rischio da eseguire in uno studio medico, in un area dedicata, in un dipartimento di emergenza o al letto del paziente.

A meno di un anno di distanza dalla precedente versione, l’edizione attuale è un aggiornamento minore. Gli elementi essenziali per garantire la sicurezza del paziente non sono cambiati:

  • Il sito anatomico deve essere marcato con le iniziali del medico che effettuerà la procedura. Prima di iniziare il medico confermerà, quindi, l’identità del paziente, la procedura e la zona anatomica. Per le procedure bilaterali devono essere marcate entrambe le sedi .
  • Una verifica deve essere effettuata appena prima dell’inizio della procedura con una conferma verbale attiva di tutti gli operatori sanitari partecipanti al trattamento del paziente. Se possibile, il paziente deve essere coinvolto.
  • La verifica deve essere ripetuta  per ogni distinta procedura da eseguire in zone anatomiche diverse.

Le procedure invasive o ad alto rischio sono:

  • Ogni procedura con incisione della cute.
  • Ogni procedura con anestesia generale, locale o sedazione.
  • Iniezione di qualsiasi sostanza nelle articolazioni o in cavità corporee.
  • Aspirazione percutanea di fluidi o aria.
  • Biopsia.
  • Procedure cardiache (cateterizzazione, impianto di pace-maker, angioplastica, posizionamento di stent, cardioversione elettiva).
  • Endoscopia.
  • Procedure radiologiche invasive (angiografia, biopsia percutanea).
  • Procedure dermatologiche (biopsia, escissione e crioterapia profonda per lesioni maligne).
  • Procedure oftalmiche invasive.
  • Procedure odontoiatriche (estrazioni, biopsia gengivale).
  • Sbrigliamento di ferite.
  • Terapia elettroconvulsivante.
  • Radioterapia.
  • Posizionamento di catetere venoso centrale.
  • Litotrissia extracorporea renale.
  • Colposcopia e/o biopsia endometriale.

Alcune tra le procedure non definibili come chirurgiche, invasive o ad alto rischio sono:

  • Cauteterizzazione elettrica.
  • Puntura venosa.
  • Chemioterapia
  • Terapia endovenosa
  • Posizionamento di sondino naso-gastrico
  • Posizionamento di catetere di Foley.
  • Sigmoidoscopia flessibile.
  • Esame vaginale

ICSI – Non-OR Procedural Safety (Protocol – Third Edition, August 2010)

Lascia un Commento

  

  

  

Puoi usare questi tag HTML

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>