I risultati della ricerca dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.
La continuità assistenziale, punto di raccordo sul territorio tra il medico di famiglia, l’ospedale e il paziente, è uno degli elementi strategici del Servizio sanitario nazionale.
La mancanza di continuità assistenziale influisce fortemente sulla qualità delle prestazioni sanitarie per patologie croniche, situazioni acute complesse, condizioni terminali, oltre a produrre nel paziente la percezione di vuoto assistenziale da parte dell’istituzione e determinare costi più alti per efficacia sub-ottimale dei trattamenti, ricoveri evitabili e ricoveri ripetuti non programmati o ricorso improprio ai servizi.
La Sperimentazione di una serie di indicatori per la misura della continuità assistenziale condotta dall’Agenas ha voluto approfondire la tematica della continuità assistenziale sotto il profilo organizzativo e clinico, analizzando un insieme di indicatori sanitari focalizzati sulla dimensione gestionale, informazionale e relazionale della continuità dell’assistenza.
Estratto da: Monitor 2010 n. 25 – www.agenas.it

News dal territorio.
Come Predidente di Bianco Airone pazienti onlus e “long surivivor” di Leucemia Mieloide Cronica, la continuità assistenziale è la battaglia di Bianco Airone da sempre.
Il vostro lavoro è eccezionale e tocca i problemi veri del nostro essere pazienti.
Una considerazione amara : i nostri bisogni sono soddisfatti da “processi sia di cura che di assistenza” e comne ben sapete sono orizzontalli mentre le strutture erogatrici dei servizi sanitari sono verticali”….forse la rete è l’unica risposta.
Rimanendo a disposizione , grazie dell’attenzione e buona salute a tutti
aldo sardoni
335.72.49.522