473 casi ben documentati, trattati nel 2007 nei centri iperbarici di tutta Italia. I dati sul pronto soccorso iperbarico per embolia gassosa, raccolti dalla SIMSI, e le linee guida di terapia sono sintetizzati nelle tabelle che seguono.
Immersioni: i dati sugli incidenti
Tab. 1 – Dati generali
| Età media |
39,15 anni |
| Rapporto maschi/femmine |
78%
22% |
| Precedenti patologie da decompressione |
9% |
| Utilizzo del computer per il calcolo della decompressione |
88% |
| Gas utilizzati |
aria 96%
nitrox 0%
trimix 4% |
| Riferito errore nel calcolo della decompressione |
38% |
Tab. 2 – Livello di esperienza
| Sub esperto |
79% |
| Istruttore |
11% |
| Operatore tecnico subacqueo |
9% |
| Allievo |
1% |
Tab. 3 – Arrivo al centro iperbarico
| Autonomamente |
52% |
| Attraverso un pronto soccorso |
21% |
| Attraverso il 118 |
25% |
| Attraverso il Dan (Diving alert network) |
2% |
Tab. 4 – Esordio dei sintomi e ricompressione in camera iperbarica
| Entro 1 ora |
13% |
| Tra 1 e 4 ore |
36% |
| Tra 4 e 6 ore |
9% |
| Tra 6 e 12 ore |
14% |
| Tra 12 e 24 ore |
9% |
| Oltre le 24 ore |
19% |
Tab. 5 – Esito dopo il primo trattamento
| Sintomi scomparsi |
50% |
| Ridotti notevolmente |
33% |
| Ridotti parzialmente |
16% |
| Invariati o peggiorati |
1% |
Tab. 6 – Trattamenti
| Casi trattati con una sola terapia ricompressiva |
62% |
| Casi trattati con successive terapie ricompressive |
38% |
Tab. 7 – Esito al termine dei trattamenti
| Sintomi scomparsi |
86,4% |
| Ridotti notevolmente |
12,1% |
| Ridotti parzialmente |
1,5% |
Le linee guida per la terapia
Le Consensus conference internazionali degli ultimi anni hanno parzialmente modificato l’approccio terapeutico classico negli incidenti subacquei, con l’indicazione degli interventi terapeutici più efficaci e delle tabelle ricompressive più idonee a seconda del tipo di incidente.
Tab. 8 – Incidente da decompressione: interventi terapeutici
| Terapia |
Raccomandazione |
| Somministrazione di O2 normobarico durante il trasporto fino a un massimo di 6 ore con FiO2 = 1 l/min (24%). |
Livello 1 |
| Somministrazione sul posto di fluidi per os tranne se c’è perdita di coscienza, nausea o vomito e senza forzare l’infortunato a bere, mentre in ospedale è necessaria la somministrazione di fluidi (ringer lattato) per via sistemica. |
Livello 1 |
| Trasferimento appena possibile a un centro iperbarico specializzato (localizzato in un ospedale o funzionalmente collegato con esso). |
Livello 1 |
| L’utilizzo di tabelle terapeutiche in ossigeno a 2,8 bar per le forme dolorifiche, mentre per le forme neurologiche o vestibolari è appropriato anche l’uso di tabelle a 4 bar con respirazione in miscela. Solo nell’embolia gassosa arteriosa è appropriato il trattamento a 6 bar con respirazione in miscela (non è consigliata la respirazione in aria). |
Livello 1 |
| Vietata la ricompressione terapeutica in acqua. |
Livello 1 |
| Dubbio l’utilizzo di steroidi, anticoagulanti e altri farmaci. |
Livello 3 |
| L’utilizzo dell’aspirina sul luogo dell’incidente è considerata opzionale con dosaggio di 0,5g (500 mg). |
Livello 3 |
| Da rivalutare l’utilizzo della lidocaina. |
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Bibliografia: R. M. Infascelli. Ossigeno: terapia del futuro. Il Sole 24 Ore Sanità 10-16 febbraio 2009
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