Una checklist per ridurre i decessi in chirurgia d’urgenza

Una semplice checklist aiuta i chirurghi a evitare gli errori e a ridurre di oltre la metà i decessi correlati agli interventi chirurgici urgenti.

Sala operatoria durante un intervento chirurgico

Uno studio pubblicato sull’ultimo numero di Annals of Surgery ha esaminato l’applicazione in chirurgia d’urgenza della checklist proposta nel 2008 dalla Organizzazione Mondiale della Sanità come parte del suo programma Safe Surgery Saves Lives.

La riduzione di complicanze per tutti i tipi di intervento chirurgico era già stata dimostrata, ma esiste tuttora la preoccupazione che l’applicazione di una lista di controllo quando la rapidità è decisiva possa ostacolare un trattamento salva vita.

Secondo uno degli autori dello studio, il Dott. Atul Gawande, chirurgo al Brigham and Women’s Hospital di Boston (USA), una preoccupazione del genere è infondata. In realtà – ha dichiarato Gawande a organi di stampa – «il team chirurgico ha fatto meglio quando ha perso due minuti per seguire la checklist».

Gawande e colleghi hanno studiato otto diversi ospedali di tutto il mondo prima e dopo aver adottato la checklist dell’OMS. Degli oltre 1700 pazienti che hanno subito un intervento chirurgico d’urgenza – per esempio, per fratture esposte – il numero di decessi è diminuito di oltre la metà, da 3,7 a 1,4 per cento. Inoltre, il numero di complicanze chirurgiche è diminuito di oltre un terzo.

Non è la prima volta che l’adozione di alcune elementari procedure di base dimostra di avere un impatto fortissimo sulla sanità: nello Stato del Michigan una semplice checklist di 5 voci, tra cui una basilare sul lavarsi le mani, per il personale di terapia intensiva ha permesso di risparmiare più di 100 milioni di dollari e 1500 vite in un anno e mezzo.

Anche se non è chiaro quali passaggi della lista di controllo siano i più importanti, semplici cose come conoscersi per nome – ha detto Gawande – potrebbero fare una grande differenza. «Una checklist spinge gli operatori e le organizzazioni sanitarie a lavorare in squadra. Fino ad ora tutte le nostre indicazioni sono che i componenti del team – conclude Gawande – sono importanti tanto quanto fare in modo che il sangue e gli antibiotici siano disponibili».

Questi gli autori e i riferimenti dello studio: Weiser TG, Haynes AB, Dziekan G, Berry WR, Lipsitz SR, Gawande AA; Safe Surgery Saves Lives Investigators and Study Group. Effect of a 19-item surgical safety checklist during urgent operations in a global patient population. Ann Surg 2010 May;251(5):976-80.

Ricordo infine che, sulla base delle indicazioni dell’OMS, il nostro ministero della Salute ha pubblicato il Manuale per la Sicurezza in sala operatoria: Raccomandazioni e Checklist. La checklist include 3 fasi (Sign In, Time Out, Sign Out), 20 item con i controlli da effettuare nel corso dell’intervento chirurgico e le relative caselle da contrassegnare dopo l’avvenuto controllo. Potete leggerne il commento e i riferimenti su La sicurezza in sala operatoria.

Foto: SarahMcD

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


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