Pediatria: trauma center e gestione codici bianchi a Napoli

Il Pronto Soccorso del Santobono, uno dei principali punti di riferimento dell’assistenza sanitaria ai bambini in Campania, si organizza per offrire al meglio le proprie competenze in due aree opposte: la gestione dei traumi maggiori e dei casi non urgenti. Le Deliberazioni della Giunta regionale.

Riportiamo un estratto dei documenti tecnici allegati alle Deliberazioni.

Trauma Center

Le esperienze condotte principalmente negli Stati Uniti e, più recentemente presso l’Azienda Universitaria Meyer di Firenze, dimostrano che la riduzione della invalidità e della mortalità da trauma è raggiungibile attraverso una risposta di “sistema”, ovvero una risposta che utilizza al meglio le risorse disponibili.

Le esigenze diagnostiche e terapeutiche dei traumi maggiori, urgenti, molteplici e spesso complesse, richiedono mezzi e risorse adeguate, un approccio multidisciplinare ed una organizzazione dedicata che integri le professionalità coinvolte.

Lo sviluppo di un sistema integrato di trattamento dei bambini traumatizzati prevede innanzitutto l’individuazione di un trauma center pediatrico di riferimento per la rete regionale, presidi collegati e funzionalmente integrati al fine di assicurare soccorsi tempestivi e continuità di trattamento, appropriatezza del processo assistenziale nelle varie fasi dell’emergenza-urgenza. La risposta ideale al trauma maggiore è in pratica l’adozione di un “sistema traumi”.

Obiettivi

L’organizzazione di un trauma system richiede alcuni elementi essenziali:

  1. la classificazione di tutti gli ospedali della regione in accordo al livello di cura che possono fornire al bambino traumatizzato
  2. la identificazione del trauma center pediatrico di riferimento regionale nel quale i pazienti con trauma maggiore vanno trattati, centro dotato di discipline essenziali quali Chirurgia d’Urgenza, Ortopedia, Neurochirurgia, Oculistica, Rianimazione neonatale e Pediatrica, Cardiologia ecc.
  3. l’organizzazione di un sistema di soccorso preospedaliero in grado di fornire un trattamento qualificato al paziente sul luogo dell’evento e durante il trasporto
  4. la definizione di protocolli di triage per il trasporto dei traumatizzati al trauma center
  5. il coordinamento e controllo centralizzato del trattamento preospedaliero ed ospedaliero

I trauma systems sono organizzati per facilitare e coordinare il trattamento multidisciplinare al traumatizzato grave, già dalla fase preospedaliera.

E’ pertanto necessario impostare specifici progetti che, con obiettivi concreti e con una raccolta dati organica, possano consentire di ottenere evidenze sull’efficacia del sistema e di indicare gli interventi di miglioramento necessari al conseguimento delle performance auspicate.

Di tutti i traumatizzati, solamente una percentuale ridotta (calcolabile attorno al 15%) richiede un trattamento specialistico d’urgenza in un trauma center. Il governo degli accesi diretti al trauma center è uno dei punti più delicati per garantirne l’efficacia e l’efficienza. La necessità di evitare che pazienti critici giungano in ospedali che non sono in grado di fornire risposte adeguate, va bilanciata con quella di evitare un sovraccarico ingiustificato del trauma center.

Fornire una risposta adeguata a tutti i traumatizzati (indipendentemente dalla severità delle lesioni), significa adottare strategie condivise da tutti coloro che partecipano al trattamento dei traumatizzati, con l’obiettivo di utilizzare al meglio le risorse (limitate) del trauma center. Questo significa da un lato adottare procedure di centralizzazione direttamente dal territorio (triage), e dall’altro stabilire i criteri per la centralizzazione dei pazienti che eventualmente ne abbiano necessità, dagli ospedali periferici, una volta espletate le prime procedure diagnostiche e terapeutiche. Un sistema di questo tipo richiede un approccio basato sulla condivisione dei principi generali di trattamento dei traumatizzati, sulle priorità diagnostiche e terapeutiche nelle varie fasi.

Altro aspetto essenziale è il modello di intervento di cui si dota il centro traumi per rispondere alle esigenze dei pazienti che vi accedono. Non è sufficiente, anche se imprescindibile, la presenza di un’emergency room (in termini di spazi ed attrezzature idonee): è fondamentale che vi sia una logica nella gestione delle prime fasi dell’emergenza. Va purtroppo rilevato che attualmente non sempre vi sono strutture che consentono di evitare al paziente numerosi spostamenti di sala e di letto (e conseguenti perdite di tempo) soprattutto per l’esecuzione di esami radiologici.

La definizione e la validazione delle modalità ottimali di attivazione del trauma team è condizione imprescindibile per poter parlare di trauma system.

Ambulatorio Codici Bianchi

Gli obiettivi:

  1. Decongestionare il Pronto Soccorso creando un separato percorso per i codici di minore gravità;
  2. Differenziare le sale di attesa dei pazienti con patologie acute e/o febbrili (anche potenzialmente contagiose) da quelli con patologie di minore complessità e non acute;
  3. Affidare la gestione dei pazienti “codici bianchi” ai medici di continuità assistenziale in modo da consentire ai dirigenti medici di guardia al P.S. di poter elevare la qualità delle prestazioni in urgenza offrendo, al bisogno, anche la temporanea Osservazione;
  4. Riduzione della inappropriatezza legata alle prestazioni ai pazienti in P.S.

Rigerimenti normativi

Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 28 del 12.04.2010

A.G.C. 20 – Assistenza Sanitaria – Deliberazione n. 424 del 25 marzo 2010 – Istituzione del Trauma Center Pediatrico presso l’AO Santobono – Pausilipon.

A.G.C. 20 – Assistenza Sanitaria – Deliberazione n. 476 del 25 marzo 2010 – Programmazione delle attivita’ inerenti la realizzazione di un ambulatorio per la gestione pediatrica dei codici di minore gravita’ (Codici Bianchi) presso l’AO Santobono – Pausilipon. Obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale per l’anno 2009.

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