Linee-guida sul dolore acuto

Un argomento fondamentale per la pratica clinica moderna secondo le evidenze raccolte dall’Australian and New Zealand College of Anaesthetists.

Il dolore è definito dall’Associazione Internazionale per lo Studio del Dolore (IASP) come una spiacevole esperienza sensoriale ed emotiva associata a danno tissutale reale o potenziale.

Il dolore acuto viene definito come il dolore di esordio recente e di durata probabilmente limitata. Ha di solito una relazione temporale e causale con un infortunio o una malattia identificabile. Il dolore cronico comunemente persiste oltre il tempo di guarigione di una lesione e spesso non può essere identificata chiaramente alcuna causa. È sempre più riconosciuto, però, che il dolore acuto e cronico possono costituire un’esperienza unica e progressiva piuttosto che entità distinte.

Meno di una generazione fa gli atteggiamenti prevalenti verso il dolore acuto erano la diffusa accettazione come inevitabile e la frequente indifferenza alla sua gestione ottimale. Oggi la corretta gestione del dolore è intesa come un diritto umano fondamentale ed è un processo di fondamentale importanza per una pratica della medicina moderna di natura etica, orientata al paziente e attenta al rapporto costo-beneficio. L’incapacità di comunicare verbalmente a causa dell’età, di una malattia o di una condizione sociale come la non conoscenza di una lingua, non esclude la possibilità che un individuo stia vivendo il dolore e abbia bisogno di alleviarlo con un adeguato trattamento. Anche le persone di madrelingua e culturalmente preparate possono incontrare difficoltà nel comunicare la complessità dell’esperienza del dolore.

Una maggiore comprensione dei meccanismi del dolore acuto ha portato a miglioramenti nella gestione clinica e in futuro potrebbe essere possibile gestire in modo più diretto i processi fisiopatologici connessi a specifiche sindromi dolorose.

Lo sforzo continuo degli operatori sanitari di tutto il mondo è quello di utilizzare le evidenze obiettive per fornire una base razionale alla pratica clinica. Un recente contributo, con un vero e proprio trattato giunto alla terza edizione, è quello dell’Australian and New Zealand College of Anaesthetists. In oltre 500 pagine sono dettagliatamente esaminati con un approccio evidence-based i complessi aspetti della gestione del dolore acuto. Questi, in sintesi, gli argomenti:

  • Fisiologia e psicologia del dolore acuto.
  • Valutazione e misurazione del dolore e del suo trattamento.
  • Sicurezza ed efficacia nella gestione del dolore acuto.
  • Somministrazione sistemica e loco-regionale dei farmaci analgesici.
  • Tecniche non farmacologiche.
  • Il dolore acuto in specifiche situazioni:
    • il dolore post-operatorio in chirurgia generale e specialistica e in day surgery;
    • traumi e ustioni;
    • dolore muscolo-scheletrico (dorsalgie, lombalgie);
    • condizioni mediche
      • di origine addominale, cardiaca, ematologica, neurologica, orofacciale;
      • cefalea;
      • infezioni (Herpes Zoster, HIV);
      • cancro;
    • gestione in terapia intensiva;
    • gestione nel dipartimento di emergenza;
    • gestione extra-ospedaliera;
  • Il dolore nel bambino, in gravidanza, nell’anziano.

Il volume, in lingua inglese, è liberamente disponibile per il download:
Acute Pain Management: Scientific Evidence (3rd Edition 2010)

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