LA FORMAZIONE
Il sistema delineato richiede uno sforzo di formazione molto impegnativo che deve vedere coinvolti tutti gli operatori che potrebbero essere toccati dal problema emergenza-urgenza pediatrica.
Le conoscenze acquisite sul paziente adulto non sono automaticamente applicabili al bambino, i tempi e i modi di reazione, le tecniche e le procedure sono profondamente diversificate nelle varie età pediatriche, è necessario dunque implementare adeguati programmi di formazione che forniscano a tutti gli operatori coinvolti nelle cure del bambino in condizioni critiche, sia in ambito ospedaliero che extra-ospedaliero, gli strumenti di conoscenza teorica e pratica per ottimizzare il livello di assistenza.
In riferimento alla formazione va rilevato che a fronte di un’ampia diffusione dei corsi di soccorso pediatrico di base si è realizzata per ora una modesta diffusione dei corsi di soccorso pediatrico avanzato tra il personale medico e infermieristico; i corsi di Triage pediatrico, sono stati realizzati in circa il 40% delle realtà: ciò significa che in oltre la metà delle realtà pediatriche piemontesi non è stato ancora dato spazio al triage pediatrico nella formazione del personale.
La formazione in emergenza/urgenza pediatrica deve prevedere molte altre applicazioni: es. corsi di tossicologia, abusi e maltrattamenti, equilibrio acido-base e idroelettrolitico, maxiemergenze ecc.
Per quanto riguarda le competenze dei servizi di base è necessario migliorare le competenze sulle urgenze pediatriche dei PLS, dei medici di continuità assistenziale e di tutti gli operatori medici e infermieri che lavorano nei consultori, nella pediatria di comunità, negli ambulatori. Utili possono essere programmi formativi anche per alcune categorie di “laici” come gli operatori scolastici e delle comunità, soprattutto se ospitano bambini disabili, i volontari, i genitori di bambini affetti da patologie a rischio e chiunque si occupi istituzionalmente di bambini.
Molti elementi possono migliorare la qualità delle cure al bambino in emergenza, ad esempio una appropriata formazione pre-hospital nella valutazione e trattamento iniziale delle malattie e dei traumi pediatrici, in particolare con l’acquisizione di specifiche abilità nelle manovre rianimatorie, la disponibilità di un equipaggiamento appropriato per le cure del bambino, l’adozione di protocolli pediatrici uniformi e condivisi. Idealmente, il trattamento tempestivo ed efficace di questi malati dovrebbe essere garantito già dai primi minuti successivi all’evento e continuato fino alla presa in carico del paziente nel centro ospedaliero di riferimento.
Nell’ambito della formazione istituzionale regionale per l’emergenza-urgenza tutti coloro che fanno parte di un equipaggio 118 devono essere adeguatamente formati in soccorso pediatrico di base e tutti i medici e infermieri anche in soccorso pediatrico avanzato. Utile potrebbe essere anche un adeguato programma che permetta agli operatori del 118 di sospettare abusi e maltrattamenti nel bambino nonché tecniche di comunicazione tipiche dell’età evolutiva che potrebbero migliorare l’approccio al bambino stesso e ai loro genitori.
Organizzare un processo di formazione sulle urgenze pediatriche che coinvolga tutti gli operatori dei PS e reparti di pediatria compresi i sanitari che pur non avendo una specifica formazione pediatrica si potrebbero trovare, per ruolo istituzionale, ad assistere bambini critici (medici d’urgenza, rianimatori, infermieri dei Pronto Soccorso Generale).
Sarà compito del responsabile del PS pediatrico o dell’U.O. di Pediatria formare gli infermieri triagisti del PSG in modo da svolgere un triage adeguato al bambino.
CONSOLIDAMENTO, MONITORAGGIO E SVILUPPO DELLA RETE.
Al fine di monitorare l’organizzazione e lo sviluppo della rete regionale per l’emergenza/urgenza pediatrica, la Direzione Sanità della Regione Piemonte provvederà con proprio successivo provvedimento dirigenziale a nominare uno specifico gruppo tecnico cui spetterà anche il compito di favorire il miglioramento delle informazioni relative a questa attività, di avviare la condivisione di protocolli, sulla base delle linee-guida nazionali ed internazionali e delle realtà locali e di stimolarne la produzione laddove mancanti. Con particolare attenzione ai temi che seguono:
LINEE-GUIDA DIAGNOSTICO-TERAPEUTICHE
- Rianimazione cardio – polmonare e arresto cardiaco
- Insufficienza respiratoria acuta
- Politraumatizzato
- Traumatizzato cranico
- Urgenze neurologiche
- Ustioni
- Avvelenamenti
LINEE-GUIDA MEDICO-LEGALI
- Modalità di riconoscimento dei pazienti
- Abusi e maltrattamenti
- Trattamento sanitario obbligatorio
- Consenso informato
- Rifiuto del trattamento e/o del ricovero da parte di chi detiene la patria podest
LINEE-GUIDA DI IGIENE E PROFILASSI
- Indicazioni e modalità di esecuzione delle vaccinazioni
- Esposizione a sangue potenzialmente infetto
- Procedure di prevenzione e di controllo delle infezioni
LINEE-GUIDA GESTIONALI ED ORGANIZZATIVE
- Accettazione del Paziente e Triage
- Modalità di trasferimento del Paziente
- Rapporti con CO 118
- Gestione dei Pazienti NPI
- Modalità di comunicazione col PLS
INDICATORI
Si individuano, in fase di prima applicazione i seguenti indicatori (suscettibili di modifiche nel corso del tempo con successiva determinazione della Direzione Sanità) che saranno oggetto di monitoraggio annuale.
| Indicatori regionali | Soglia o standard |
|---|---|
| 1) Nomina da parte dell’Assessorato di figure pediatriche da convocare nel comitato tecnico del dipartimento interaziendale del 118 nelle riunioni dedicate alla emergenza pediatrica. | entro 9 mesi dalla presente delibera |
| 2) Aggiornamento dell’Allegato A) di cui alla DGR 7-8882 del 4/6/2008, modificata dalla DGR 39-12816 del 14/12/2009, relativamente al soccorso pediatrico di base. | entro 24 mesi dalla presente delibera |
| Indicatori aziendali | Soglia o standard |
|---|---|
| 1) Redazione del protocollo aziendale sull’organizzazione e gestione dell’emergenza/urgenza pediatrica da parte di ogni ASR d’intesa con le linee di indirizzo per l’emergenza territoriale pediatrica elaborate dal comitato tecnico del dipartimento interaziendale del 118 nelle riunioni dedicate alla emergenza pediatrica. | entro 6 mesi dalla presente delibera |
| 2) Campagne informative sulle modalità organizzative della pediatrie di libera scelta al fine di renderne più appropriato l’utilizzo. | SI/NO da relazione annuale |
| 3) Formazione dei medici di continuità assistenziale, dei PLS, in soccorso pediatrico di base: n° di medici di continuità assistenziale e di PLS formati / n° di medici di continuità assistenziale e di PLS |
≥ 40% ogni anno da relazione annuale |
| Indicatori 118 | Soglia o standard |
|---|---|
| 1) Elaborazione di una proposta di protocollo gestionale del codici bianchi in collaborazione con DMI e PLS Continuità Assistenziale, Dipartimento 118 | entro 24 mesi dalla presente delibera e previa attivazione delle Unità di cure primarie pediatriche |
| 2) Formazione del personale medico e infermieristico in soccorso avanzato pediatrico | ≥90% entro 24 mesi dalla presente delibera da relazione annuale |
| Indicatori per i P.S. – D.E.A. | Soglia o standard | |
|---|---|---|
| 1) Triage | a) N° pazienti pediatrici con codice giallo visitati entro 20 minuti dal triage/ n° pazienti pediatrici con codice giallo triagiati in PS |
≥ 90% Fonte: relazione annuale di ASR |
| b) Audit sull’attribuzione corretta dei codici colore rispetto alle linee guida italiane | Fonte: relazione annuale di ASR | |
| c) Percentuale di codici bianchi che accede al PS nell’anno/percentuale di codici bianchi che accede al PS nell’anno precedente | trend in diminuzione Fonte: relazione annuale di ASR |
|
| d) Numero passaggi in PS/DEA per modalità di accesso: accesso diretto, con 118, inviato da PLS, trasferito da altro ospedale | Fonte: relazione annuale di ASR | |
| 2) Assistenza pediatrica | a) Passaggi in PS-DEA di bambini assistiti dal pediatra / Totale passaggi in PS-DEA di bambini <1 di vita | Su ASR scelte a campione. Dato da confrontare con il valore medio per età a livello regionale o nazionale Fonte: relazione annuale di ASR |
| b) Passaggi ripetuti dello stesso bambino in PS-DEA |
Su ASR scelte a campione. Fonte: relazione annuale di ASR |
|
| c) percentuale di minori, sempre disaggregati per età, visitati dal pediatra sul totale dei passaggi età corrispondente | Fonte: relazione annuale di ASR | |
| d) Formazione di tutto il personale sanitario in PBLSD | ≥ 80% entro 24 mesi dalla presente delibera | |
| e) Formazione in soccorso avanzato pediatrico di tutto il personale medico e infermieristico deputato all’assistenza pediatrica urgente | ≥ 90% entro 24 mesi dalla presente delibera |
|
| 4) Ricoveri | a) Percentuale di ricoveri da PS (cod. 6 al Campo 26.0 della SDO)/ numero di bambini che accede al PS sempre disaggregati per classi di età |
≤ alla media degli altri ospedali pediatrici (da definire annualmente da parte del gruppo tecnico regionale) |
| b) percentuale di ricoveri in OBI, esclusi i chirurgici e i traumatologici, sul totale di passaggi in PS sempre disaggregati per classi di età | ≤ alla media degli altri ospedali pediatrici (da definire annualmente da parte del gruppo tecnico regionale) | |
| c) percentuale di RO, esclusi i chirurgici e i traumatologici, sul totale dei passaggi in PS, sempre disaggregati per classi di età |
≤ alla media degli altri ospedali pediatrici (da definire annualmente da parte del gruppo tecnico regionale) |
|
| 5) Qualità percepita | a) Percentuale di famiglie che abbandonano il PS/DEA prima della visita | da definire annualmente da parte del gruppo tecnico regionale |
| b) Segnalazioni all’URP | da definire annualmente da parte del gruppo tecnico regionale | |
| c) Questionario di gradimento | Formulato dal gruppo tecnico regionale | |
Fonte: DGR 15 febbraio 2010, n. 19-13297 “Linee guida per la gestione dell’ emergenza-urgenza pediatrica nella Regione Piemonte: integrazione della D.G.R. n. 48-8609 del 14.4.2008” (Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 9 del 04.03.2010).
Deliberazione della Giunta Regionale 15 febbraio 2010, n. 19-13297
Linee guida per la gestione dell’ emergenza-urgenza pediatrica nella
Regione Piemonte: integrazione della D.G.R. n. 48-8609 del 14.4.2008.

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