Ferite e traumi. Cosa fare contro il tetano?

Piccole lesioni della cute in persone non vaccinate possono aprire la porta a una malattia lunga, difficile da curare e mortale nel 40% dei casi.

Il tetano è una grave malattia infettiva non contagiosa prodotta dalla tossina del batterio Clostridium tetani in seguito al suo ingresso nell’organismo attraverso ferite anche modeste. In base ai dati dell’Oms, nel 2005 sono stati riportati nel mondo 15.516 casi di tetano e, fra il 2000 e il 2003, sono stati stimati 290 mila morti. Nonostante i grandi successi raggiunti, l’incidenza del tetano in Italia è circa 10 volte superiore alla media europea e statunitense. Resta quindi fondamentale offrire la vaccinazione a chi non è vaccinato, soprattutto ai bambini e alle persone anziane e controllare periodicamente lo stato dei richiami. E’ inoltre molto importante verificare lo stato vaccinale per il tetano in occasione di ogni tipo di ferita.

Chi è regolarmente vaccinato, avendo ricevuto 3 dosi di vaccino nei tempi prescritti, ed è andato incontro ad una ferita non contaminata e di poca importanza dovrà ricevere subito una dose di vaccino solo se sono passati più di 10 anni dalla somministrazione dell’ultima dose. Se è andato incontro ad una ferita contaminata e più grave, dovrà ricevere subito una dose di vaccino solo se sono passati più di 5 anni dalla somministrazione dell’ultima dose.

Chi non è regolarmente vaccinato o non conosce con esattezza il proprio stato vaccinale dovrà ricevere subito (al massimo entro 24 ore dalla ferita), soprattutto se la ferita è grave e potenzialmente contaminata, le immunoglobuline antitetaniche di origine umana e il vaccino antitetanico. Questi medicinali possono essere somministrati contemporaneamente per via intramuscolare ma in sedi corporee diverse.

Il vaccino antitetanico è disponibile come Tetano singolo TT, in combinazione con il vaccino antidifterico dT (vaccino antidifto-tetanico per adolescenti e adulti) oppure associato anche ad altri vaccini autorizzati solo ad uso pediatrico come il DTPa (vaccino antidifto-tetanico-pertossico acellulare). Per soggetti di 7 anni o più si preferisce il dTpa (vaccino antidifto-tetanico-pertossico acellulare per adolescenti e adulti) oppure il dT rispetto al solo tossoide tetanico TT. Per bambini di età inferiore ai 7 anni si raccomanda il DTPa o, se l’antipertosse è controindicato, viene dato il DT (difterite-tetano).

Le immunoglobuline umane antitetaniche offrono una copertura pronta ma limitata a circa 20 giorni e non devono essere confuse dagli infortunati con il vaccino vero e proprio. Il dosaggio è di 250 unità da aumentare a 500 unità se sono trascorse più di 12-24 ore dall’esposizione, se c’è un rischio alto di contaminazione o se il paziente pesa più di 90 kg.

Le ferite a rischio di tetano sono quelle contaminate da sporcizia, feci, terriccio e saliva, quelle lacere e quelle causate da punture o morsi di animali, proiettili, schiacciamento, ustioni o congelamento. Il trattamento corretto è essenziale: si devono allontanare eventuali corpi estranei o zone di necrosi e irrigare le ferite con idonee soluzioni disinfettanti. L’uso di antibiotici (benzilpenicillina, amoxicillina + acido clavulanico o metronidazolo) su giudizio del medico può contribuire a ridurre il rischio.

Molte credenze sui rischi dei vaccini non sono basate su prove scientifiche. Rinviare o rinunciare alla vaccinazione sulla base di controindicazioni sbagliate o sulle voci irresponsabili provenienti da gruppi antivaccinali, particolarmente attivi anche su internet, può avere serie conseguenze. Il caso di pochi anni fa di un bambino di 34 mesi lo testimonia.

Alla pagina Tetano e antitetanica della nostra guida potete trovare altre informazioni e il calendario vaccinale.

Fonti:

  • EpiCentro – Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute
  • NIV – Network Italiano dei servizi di Vaccinazione

Aggiornato il 14 marzo 2012

186 commenti per Ferite e traumi. Cosa fare contro il tetano?

  • angela

    salve, stamattina mi sono graffiata con il piede di una scala arruginito che era fuori al balcone. non e’ uscito sangue ma e rimasto sulla parte una striscietta rossa.ho lavato e disinfettato laa parte , in piu’ sono incinta che devo fare?

    • Salve a Lei, Angela, e benvenuta. Il rischio di tetano non è legato alla presenza di sanguinamento o di ruggine ma al tipo di ferita, al tipo di disinfezione e allo stato vaccinale. La Sua sembra una ferita minore che ha provveduto a lavare e disinfettare: questi elementi conferiscono una buona protezione nella maggior parte dei casi se è stato eseguito almeno un ciclo vaccinale completo durante la vita.
      In ogni caso deve sapere che in gravidanza il vaccino antitetanico, qualora non l’abbia mai fatto o siano passati più di 10 anni dall’ultimo richiamo, è consigliato. Il passaggio di anticorpi antitetanici per via placentare, infatti, protegge il neonato. Ha tutto il tempo per raccogliere i Suoi documenti vaccinali e di discutere con calma la situazione con il Suo ginecologo.

  • ilda

    Salve!Mio figlio di 5anni e mezzo ,oggi si e tagliato ,un specie di buco piccolo vicino a pollice con uno spigolo arruginito e uscito sangue e le ho dissifetato pero sono preocupata ,la secondo vaccino la fatto una settimana fa,cosa devo fare? Per favore vorrei la vostra risposta .Grazie!

    • Per prima cosa non si deve preoccupare: ha già disinfettato e questo è molto importante. Se suo figlio è stato vaccinato durante il primo anno di vita (3 dosi) e se una settimana fa ha ricevuto una dose di richiamo, allora non deve fare nulla. In caso contrario si deve chiarire la situazione con il pediatra.

  • Valerio

    salve.. io ho dovuto ricominciare il ciclo dell’antitetanica ad agosto 2009 dato che erano passati più di dieci anni dall’ultima vaccinazione… ho effettuato un vaccino il 26/08/10 dopo un mese il 26/09/10 e dopo 6 mesi e cioè qualche giorno fa ovvero il 25/03/2011… ora stamattina 28/03/2011 mi sono fatto un graffio con la punta di un chiodo non avendo disinfettante ci ho applicato la mia saliva almeno per fermare il sangue… e ho disinfettato soltanto stasera… sono coperto al massimo?? dato che sn 3 giorni che ho fatto l’ultimo vaccino oppure lo devo rifare??

    • La Sua copertura vaccinale è protettiva al massimo grado. Per il tetano non deve fare altro. Si ricordi sempre che il trattamento ottimale di una ferita o di un graffio consiste in linea generale nel lavare, disinfettare e comprimere per fermare il sangue. L’uso della saliva, invece, non è il massimo perché è ricca di microorganismi.

  • silvia

    Salve Dottore, premetto che sono molto ipocondriaca ma adesso le spiego la mia situazione. sono nata nel 1980 nel primo anno di vita ho fatto 2 vaccini per il tetano, la terza dose mia madre non me l’ha fatta fare perchè avendo una tonsillite persistente è stata rimandata e mai più fatta, nel 1993 a seguito di una ferita in campagna al pronto soccorso mi incominciano di nuovo il percorso vaccinale faccio una prima dose al pronto soccorso e una seconda dose nei tempi indicati press nl’ufficio di igiene, dopo questa seconda dose mi dicono che sono a posto e fare il richiamo dopo dieci anni (primo dubbio: non sono 3 le dosi? forse hanno considerato le due ricevute da piccola…) comunque nel 2003 mi dimentico di fare il richiamo e venerdì 03/06/2011 un gattino che vive nel giardino mi fa due piccoli taglietti, 2 millimetri di lunghezza circa uno e l’ altro un puntino appoggiandosi con le unghiette affilate (li ho subito disinfettati con acqua ossigenata e premendo intorno non è uscita neanche una goccia di sangue (applicando l’acqua ossigenata cmq un po’ di bruciore lo sentivo) il giorno dopo mi ha visto un medico del pronto soccorso mio vicino di casa che mi ha detto che per ferite di questo genere non dovevo assolutamente fare le immunoglobuline. Oggi lunedì 06/06/2011 vado all’ufficio igiene dove mi fanno il richiamo (difterite tetano)e mi dicono di stare tranquilla per quelle feritine definite non a rischio e che cmq dopo le dosi che ho fatto dovrei aver quasi sicuramente sviluppato anticorpi.Cmq oggi per sicurezza ho fatto anche il prelievo per verificare la presenza di anticorpi contro il tetano ma il risultato lo saprò solo tra 15 giorni….SECONDO LEI IN BASE A TUTTO QUELLO CHE LE HO DESCRITTO RISCHIO DI AMMALARMI DI TETANO? cosa pensa inoltre del mio stato vaccinale?La prego mi risponda!!!
    Grazie infinite

    • Secondo alcuni autori la somministrazione di 5 dosi di vaccino nel corso della vita può addirittura fornire un’immunità permanente. Dopo il parere ottenuto dai colleghi, che hanno visto le ferite, al Suo posto attenderei con fiducia la risposta delle analisi per programmare il prossimo richiamo.

  • silvia

    Grazie Dottore per la sua Gentile e celere risposta.
    Un ultimo dubbio: ho visto che spesso si parla di protezione dovuta al numero di dosi vaccinali ricevute nel corso della vita, quindi non è importante l’arco temporale entro cui le si riceve?
    La cosa che a me allarma e mi fa temere di essere scoperta per questo piccolo episodio è che la mia storia vaccinale non segue alla lettera il protocollo:Io invece delle 3 dosi canoniche ne ho ricevute 4 e fin qui meglio pure(5 se conto il richiamo fatto l’altro giorno a graffietto ormai avvenuto) però la differenza è che io non ho mai avuto le tre dosi canoniche a distanza ravvicinata ma 2 nel mio primo anno di vita e altre 2 a 13 anni.

    Grazie ancora e prometto che non la disturberò ulteriormente

    • Non è un disturbo. Eumed.org è attivo anche per questo.
      Il discorso è molto semplice: le tre dosi del ciclo di base e le dosi di richiamo ogni 10 anni conferiscono uno protezione efficace senza la necessità di esami di laboratorio di controllo. Negli altri casi la protezione è possibile ma si può avere certezza su intensità e durata solo con il controllo.

  • Preoccupata

    Buonasera,
    approfitto della sua disponibilità per chiederLe un’informazione abbastanza urgente. Ieri notte mi sono lievemente ferita con un catenaccio di una porta (in pratica mi si è schiacciato un dito) causandomi il sollevamento della pelle per 3 mm circa e l’uscita di una goccia di sangue. In certi punti (anche se non mi pare nel punto in cui mi si è chiuso il dito, ma non ne sono certa) ho visto tracce di ruggine. La ferita, nonostante lo schiacciamento non è profonda, e a parte al momento dello schiacciamento non è più uscito sangue. Ho passato la ferita sotto l’acqua e non sanguinava già più. Ho cominciato a preoccuparmi quando ho visto che il vaccino per il tetano mi è scaduto 2 anni fa ( in tutto ho fatto 5 dosi, le 3 principali e due richiami). Oggi sono stata dalla guardia medica,mi hanno disinfettato e proposto di fare l’immunoglobulina, ma non ho accettato a causa dei rischi presenti sul consenso informato e anche perchè avevo sentito da diverse persone che spesso venivano effettuati i richiami in caso di ferita senza le immunoglobuline.Sto aspettando di sentire il mio medico (mi hanno detto che l’immunoglobulina posso farla anche domani): lei cosa ne pensa? Spero possa darmi un parere, la ringrazio in anticipo e cordiali saluti

  • Faby

    Egregio Dottore, fresca fresca di ferita, Le scrivo per un consiglio. Qualche ora fa mi sono tagliata il ginocchio nell’auto di un mio amico con un ferrettino che fuorisciva dal sedile di guida, nella parte posteriore. La ferita è lunga in estensione ma abbastanza superficiale, lì per lì è uscito un po’di sangue ed ho disinfettato con della tintura di iodio che mi hanno dato al bar. Una volta a casa, ho lavato prima con acqua ossigenata e poi (con estremo coraggio) con alcol etilico. Adesso ho coperto con un cerotto ma ho lasciato sulla ferita dell’ovatta imbevuta di etilico. Osservando il ferrettino con la luce del cellulare, non mi è sembrato arrugginito e toccandolo era liscio al tatto. Per quanto riguarda la vaccinazione, risale a quando ero piccina (quindi l’ordinaria trivalente obbligatoria polio- difterite- tetano), non ho mai fatto altri richiami. Mi consiglia procedere al richiamo adesso? La ringrazio fin da ora.

    • Salve Faby. Siamo colleghi, allora: fresco fresco di una leggerissima causticazione chimica a una mano.
      Per prima cosa controlli ancora una volta i richiami. Solitamente le ASL inviano avvisi alle famiglie per i ragazzi intorno ai 6 e ai 15-16 anni: forse ha già fatto qualcosa in un passato recente e in questo momento non ha modo di ricordarlo.
      Per ferite superficiali, pulite e disinfettate – come quella che ha descritto Lei – non si ha bisogno di nulla se è stato fatto un richiamo da meno di 10 anni. Altrimenti, con un ciclo vaccinale di base completato da piccoli, la regola vuole che si consigli 1 dose di richiamo. Non occorrono altre dosi, se non a distanza di 10 anni, e non occorrono le immunoglobuline antitetaniche (solitamente offerte in pronto soccorso).
      Quando fare il richiamo? Riferendosi sempre alle disposizioni a cui tutti i medici sono tenuti per offrire la massima tutela, la risposta è quella di eseguire il richiamo prima possibile. Tenga presente, però, che un’energica e ripetuta disinfezione (come quella che avrebbe già fatto Lei) e la vaccinazione di base sono fattori protettivi potenti in grado di ridurre enormemente il rischio.
      Se non fosse per il fine settimana, Le consiglierei di rivolgersi al medico di famiglia o al centro per le vaccinazioni della Sua ASL (alcuni sono aperti anche di sabato mattina). Le alternative sono la guardia medica o il pronto soccorso.

      • Faby

        Grazie infinite per la Sua risposta. Mi sono recata in farmacia ed un medico mi ha guardato la ferita, mi ha detto che ho seguito la giusta procedura di disinfezione e che, essendo la ferita molto superficiale, non c’è bisogno di richiamo urgente. Lei è d’accordo?

        • Consiglio sempre a tutti di accertarsi della qualifica professionale delle persone a cui si chiede consiglio. I tanti professionisti sanitari hanno competenze complementari, ognuno per il proprio campo di attività. Sono autorizzati per questa materia esclusivamente i medici, che non prestano servizio in farmacia.
          Chiariamo anche cosa si deve intendere per “non c’è bisogno di richiamo urgente”. Per un caso come quello che ha descritto Lei può andare bene se si differisce il richiamo di alcune ore dall’insorgenza della ferita; non va bene, invece, se è necessario prendere un appuntamento e aspettare giorni.

  • Ale

    Salve dottore,
    poco fa ho rotto un vaso di ceramica e nel raccogliere i pezzi una piccolissima scheggia si è infilata nel polpastrello del pollice della mano. L’ho subito tolta ma poi siccome era caduto anche il terriccio dal vaso, l’ho raccolto con le mani non pensando al fatto che mi ero “ferita”.
    Subito dopo, avendo le mani sporche di terra peraltro umida, ovviamente le ho lavate e ho disinfettato il buchino lasciatomi dalla scheggia (da cui usciva anche un po’ di sangue) con acqua ossigenata. Ho ripetuto questa operazione dopo qualche minuto.
    Ora controllando il libretto delle vaccinazioni ho notato che le ultime vaccinazioni che ho fatto (a parte quelle ricevute da piccola e il successivo richiamo) risalgono al 2000 (dif-tet-all) e al 2006 (dove riporta la dicitura: richiamo decennale).
    Posso stare tranquilla o devo andare al pronto soccorso a fare un’altra vaccinazione?

    • La copertura vaccinale, con un richiamo effettuato da 5 anni e nel caso di una piccola ferita, è ampiamente protettiva. Il prossimo richiamo del vaccino sarà allo scadere dei 10 anni dal precedente, come già previsto.

  • Ale

    La ringrazio. Le chiedo se può togliermi un ulteriore dubbio. Ho fatto quelle vaccinazioni per un corso di croce rossa (nel 2000) e per scavi archeologici (2006). Come mai avrebbero effettuato due vaccinazioni così ravvicinate? Forse perchè erano obbligatorie in entrambi i casi? Sarebbe possibile che nel 2006 abbiano invece apposto un timbro con scritto “richiamo decennale” senza tuttavia aver realmente effettuato la vaccinazione in quanto l’avevo effettuata sei anni prima e dunque ero già coperta? Purtroppo io non ricordo…
    Mi scuso se approfitto così della Sua gentilezza, e mi rendo conto che forse è un dubbio stupido, ma nasce appunto dal fatto che mi stupisce che a distanza di soli sei anni abbiano effettuato un’altra vaccinazione. Chiedo se esiste questa possibilità, per poter comprendere meglio la mia storia vaccinale e capire se invece potrebbe essere giunto il momento di fare un richiamo, visto che sono spesso a contatto con terra e attrezzi.
    Mille grazie ancora per la sua cortesia e disponibilità! Le auguro una buona domenica.

    • Purtroppo il Suo dubbio è una delle tante dimostrazioni che il mondo sanitario deve ancora impegnarsi molto per la chiarezza.
      Un richiamo anticipato del vaccino (come per Lei nel 2006) può essere consigliato se il medico non è in grado di ricostruire con certezza la storia vaccinale e non c’è tempo per dosare gli anticorpi con un semplice esame di laboratorio.
      In mancanza di un ricordo personale preciso e senza altri elementi, però, anch’io avrei dubbi sul significato di “richiamo decennale”. A questo punto – considerando la vaccinazione di base e i richiami sicuramente fatti; la scheggia di piccolissime dimensioni, il lavaggio e la disinfezione in più riprese, come ha descritto nel messaggio precedente – mi rivolgerei al medico di medicina generale suggerendo un richiamo del vaccino. In base alla circolare ministeriale sulle misure di profilassi contro il tetano direi che non serve altro.
      Buona domenica a Lei.

  • MARCO

    buongiorno dottore, ieri pomeriggio mi sono punto con un ago arruginito ed è uscito un pò di sangue, ho subito lavato la ferita e usato amuchina per disinfettare(avevo solo quella a portata DI MANO). Sono passate 24 ore, cosa mi consiglia di fare??

    • Salve Marco. La ruggine su un oggetto conta molto poco e il sangue può uscire anche solo per una puntura di qualche millimetro. Questi elementi, quindi, ci orientano poco. Direi che tutto è in relazione alla profondità della puntura, all’integrità dell’ago dopo la puntura e alla propria condizione vaccinale.

      Se si tratta di una cosa superficiale – poco più di un graffio, per intenderci – deve iniziare la vaccinazione se non l’ha mai fatta; deve fare solo un richiamo se ha fatto la vaccinazione di base o un precedente richiamo da più di 5 anni; non deve fare nulla se ha fatto la vaccinazione di base o un richiamo da meno di 5 anni.

      Se si tratta di una ferita da punta un po’ più profonda o se c’è un pezzo di ago trattenuto sotto la pelle, deve iniziare la vaccinazione se non l’ha mai fatta e fare le immunoglobuline antitetaniche; deve fare un richiamo + le immunoglobuline se ha fatto la vaccinazione di base o un precedente richiamo da più di 10 anni; deve fare solo un richiamo se ha fatto la vaccinazione di base o un precedente richiamo da meno di 10 e da più di 5 anni; non deve fare nulla se ha fatto la vaccinazione di base o un richiamo da meno di 5 anni.

  • monica

    Buongiorno,sono una mamma di un bimbo di 6 anni,che a giorni,dovrebbe fare il “richiamo” dei vaccini fatti nei primi mesi di vita….ma avrei deciso di fare solo il vaccino singolo per il tetano,ma nessuno sa’ spigarmi perche’ il dosaggio da bambino e’ uguale a quella dell’adulto.Lei,mi sa’dire il dosaggio per un bimbo di sei anni??Grazie.Monica

    • Salve Monica. La valutazione di un dosaggio non ha molto senso in termini assoluti. Dal punto di vista scientifico ciò che conta è l’efficacia e la sicurezza di ogni singolo farmaco o vaccino in relazione alla fascia d’età.
      Dall’età scolare in poi i prodotti utilizzati nei nostri centri vaccinali rispondono in pieno alle più consolidate risposte scientifiche internazionali. Possono quindi essere utilizzati con la certezza di avere una protezione dal tetano quasi del 100% e che non siano troppo “forti” per i bambini di questa età. Si affidi con fiducia.
      Quanto alle vaccinazioni in generale, in estrema sintesi, si va diffondendo l’idea che possano indebolire il sistema immunitario e causare chissà cosa. Al contrario, le vaccinazioni rafforzano il nostro sistema immunitario e sono un’opportunità per tutelare la salute dei nostri figli anche da malattie dimenticate (ma tutt’ora circolanti nel mondo) proprio grazie alle vaccinazioni.

  • Marco

    Salve, vorrei una sua opinione su ciò che mi è accaduto. Premetto che ho 30 anni e non ho copertura vaccinale, nel senso che feci la prima iniezione da bambino, ma non ho fatto alcun ulteriore richiamo. Ieri pulendo il mio fuoristrada mi sono provocato una ferita superficiale con un oggetto polveroso (ma non sporco di terra o arrugginito). All’inizio non gli ho dato troppo peso ma dopo un po’ mi sono allarmato ed oggi pomeriggio, a distanza di 24h, dietro consiglio del mio medico, mi sono fatto fare l’iniezione di immunoglobuline. Lo stesso medico non mi ha tuttavia prescritto il vaccino antitetanico in quanto, secondo lui, la ferita è abbastanza superficiale e poco estesa e quindi, per questo episodio, le immunoglobuline sono sufficienti. Posso stare tranquillo e fare il vaccino in un secondo momento, oppure senza il vaccino sono comunque a rischio?

    • Le immunoglobuline sono in grado di assicurare un’ottima protezione. Il vaccino deve essere effettuato subito per le ferite particolarmente a rischio secondo il giudizio del medico. In ogni caso, è consigliato a tutti.

  • Marco

    Buongiorno,
    sono caduto in bicicletta e mi sono fatto un paio di ferite (non da punti ma diciamo non graffietti). Mi sono medicato ecc e ho un quesito riguardo all’antitetanica: il fatto e’ successo oggi alle 17 circa e vorrei andare domattina a fare la immunoglobulina (non mi ricordo la data esatta dell’ultimo vaccino, potrebbe essere 8 come 12 anni fa). Sto assumendo che se aspetto domattina (quindi meno di 24 ore) posso stare tranquillo con la immunoglobulina (anche se so che la raccomandazione e’ di farla subito dopo la ferita). Rischio qualcosa se aspetto diciamo 15 ore?
    p.s. non aspetto per pigrizia ma vivo negli Stati Uniti e la mia assicurazione non mi copre le emergenze ergo se vado stanotte mi costa 1,500 dollari, domattina 80 dollari.
    Ringrazio
    Marco Marabelli

    • Le immunoglobuline vanno fatte prima possibile. Se invece c’è un ritardo, anche di qualche giorno, sarà il medico a decidere la dose da effettuare. Se a questo si aggiunge anche una dose di vaccino come richiamo, possiamo dire di aver fatto tutto il possibile per tutelarci al meglio. Io risparmierei 1500 dollari.

  • Giorgio

    Gent.mo Dottore, giorno 29/7 partirò per il sud africa e mi sono reso conto che non ho mai fatto il richiamo decennale dell’antitetanica. Ho ricevuto, in seguito a ferite, le immunoglobuline, l’ultima volta circa 3 anni fa. Devo rifare il ciclo base oppure basta un richiamo? è preferibile il vaccino combinato difto-tetanico? dopo quanto tempo il trattamento assicura la copertura? in proposito mi chiedevo se è opportuno farlo prima di partire o aspettare il rientro in italia. Chiaramente dovrei trattare con immunoglobuline in caso di ferite.
    La ringrazio tantissimo per i Suoi preziosi consigli.

    • Le immunoglobuline antitetaniche conferiscono protezione solo per brevissimo tempo. Un richiamo del vaccino, invece, è solitamente sufficiente per ottenere una protezione efficace dal tetano nella maggior parte dei casi per almeno 10 anni senza dover ripetere un ciclo vaccinale di base.
      Al Suo posto farei subito una dose di vaccino come richiamo. Se ha ricevuto almeno un ciclo vaccinale completo durante la Sua vita, avrà ottime probabilità di ottenere una protezione efficace. L’unico modo per esserne totalmente certi, però, è quello di dosare i propri anticorpi con un semplice prelievo di sangue venoso 30 giorni dopo il richiamo. Il vaccino combinato è quello normalmente offerto agli adulti.

  • Antonio

    Buongiorno Dottore,
    è possibile contrarre il tetano solo attraverso la manipolazione di strumenti arrugginiti, senza ferirsi? Mi spiego: mi sono toccato una ferita aperta (fatta per altri motivi) con le mani sporche dopo aver utilizzato appunto degli strumenti arrugginiti. Rischio di contrarre il tetano?
    grazie.

    • La ruggine non ha una relazione diretta con il tetano. Una ferita si può quindi infettare in ogni caso, con o senza ruggine. Si tratta, però, di eventi rarissimi, in relazione al tipo di ferita e alla natura del contatto con le superfici contaminate (mani, oggetti). In questi casi, lavaggio e disinfezione possono essere più che sufficienti anche se – lo abbiamo ripetuto più volte – l’unica forma di profilassi efficace al 100% (o quasi) è la vaccinazione.

  • Antonio

    grazie mille per la sua risposta.
    cordiali saluti

  • Pierluigi

    Egregio dottore, le espongo il mio caso avendo un bel pò di dubbi riguardo le immunoglobuline. Due mesi fa (fine maggio) mi sono ferito al pollice con un coltello da cucina, recatomi al pronto soccorso mi sono fatto iniettare le immunoglobuline (una dose da 500) dal momento che la mia vaccinazione antitetanica aveva più di 10 anni e solo nel ’98 è sttao fatto un richiamo. Ieri alle 21:17 mi sono ferito ad una mano con dell’alluminio anodizzato, una ferita superficiale sulla nocca del dito medio. Avrei pensato di farmi fare una iniezione di immunoglobuline con dose di 250 cosa ne pensa?
    Grazie

    • Salve Pierluigi.
      Nel caso di ferita superficiale pulita e di ultima dose di richiamo del vaccino da oltre 10 anni, l’unica raccomandazione è un nuovo richiamo. Le immunoglobuline antitetaniche non sono indicate.

  • Buongiorno dottore,
    intanto grazie per la risposta che mi ha dato un paio di settimane fa.
    Il giorno dopo il mio incidente in bicicletta sono andato in un ambulatorio dove un’infermiera (non c’era il dottore) mi ha visto la ferita, ha detto che non era contaminata e visto che a ricostruzioni fatte il mio ultimo richiamo risale a 8 anni fa (ho 37 anni, ho fatto il primo ciclo di 3 vaccini nel primo anno di eta’, un richiamo dopo alcuni anni, e l’ultimo richiamo appunto 8 anni fa), mi ha fatto il vaccino (e non le immunoglobuline). Ora sto bene, unica cosa da una settimana il muscolo intorno alla ferita (interno coscia) e’ indurito, penso sicuramente per la botta. Con ghiaccio il muscolo si sgonfia, se ci cammino sopra parecchio il muscolo si rigonfia. Sembra come una contrattura. Nella mia paranoia ho pensato a un tetano localizzato, e’ possibile? I muscoli intorno alla ferita non hanno spasmi etc, c’e’ solo questa, come la definirei “gnocca” gonfia. La ferita e completamente rimarginata e come le dicevo sono passate oggi 2 settimane dall’incidente.
    Ultima curiosita’: dal momento che il vaccino fa effetto in 15 giorni (a quanto ho letto), dal momento che io l’ho fatto 2 settimane fa devo assumere che se il tetano non mi e’ venuto fino ad ora, ormai non puo’ venirmi piu’ perche’ sono coperto o la cosa non ha senso?
    Grazie mille
    Marco

  • Maria

    Gentile dottore ho tre figli che hanno fatto l,antitetanica 2 a gennaio del 2001 e 1 a maggio del 2001 siccome devono andare in vacanza posso aspettare settembre per il richiamo ?La ringrazio

  • Grazie mille per la gentile e tempestiva risposta.
    Marco

  • patty

    Salve Dottore Pacifici, ho 54 anni e credo e spero che anche ai miei tempi ci si vacinasse per il tetano, e comunque dall’eta’ della ragione non ricordo di essermi mai rivaccinata, pertanto mi preoccupa il fatto che oggi passando in montagna attraverso una recinzione di filo spinato tenuto sollevato da un amico con un legno, nel rialzare la testa troppo in anticipo mi sono sentita graffiare nella parte alta della testa, purtroppo da li ho incominciato a perdere parecchio sangue che pero’fortunatamente dopo poco si e’ fermato comprimendo la ferita con un fazzoletto, questo amico dice che il graffio e’ stato provocato dal legno e non dal filo spinato, di fatto abbiamo lavato la ferita e disinfettata con acqua ossigenata. sono andata al pronto soccorso, ma a parte l’attesa mi hanno detto che potevano solo farmi la gammaglobuline, perche’ la vaccinazione mi ha detto la fanno solo all’ASL e occorre la prenotazione, mi sono presa questa sera per pensare sul da farsi, la ringrazio tantissimo se mi potesse dare un suo parere urgente cosi da agire domani mattina subito. Grazie

    • Salve Patty. La vaccinazione antitetanica è stata resa obbligatoria nel 1963. Tenga presente che all’aperto un oggetto di legno e un filo spinato arrugginito devono essere considerati allo stesso modo. In caso di incertezza sullo stato vaccinale, è sufficiente la vaccinazione se la ferita è stata superficiale e pulita – anche queste ferite possono sanguinare molto sul cuoio capelluto – mentre non è sufficiente la sola vaccinazione in caso (ma non solo) di ferite contaminate da sporcizia, feci, terriccio, saliva e ferite da puntura o con ritenzione di corpo estraneo.
      La cosa migliore da fare è forse quella di associare le immunoglobuline alla vaccinazione (ciclo di 3 dosi).

  • chiara

    buonasera, avrei bisogno di un consiglio urgente riguardo a mio figlio di 15 anni. Ieri pomeriggio si è ferito (ferita non profondissima) alle dita con un ferro di una rete in giardino. Ha subito lavato e disinfettato con acqua ossigenata, poi ho telefonato al pronto soccorso per un’indicazione in quanto controllando il suo certificato vaccinale ho visto che l’ultimo richiamo (ciclo base completato) era stato il 23 novembre 2001, quindi questo sarebbe l’anno di scadenza. Siccome la scadenza effettiva è a novembre, dal pronto soccorso mi hanno risposto che non c’era bisogno di fare nulla e che la copertura era ancora assicurata. A me però è continuato a ronzare il dubbio, ed essendo trascorse già più di 24 ore dall’incidente mi domando come regolarmi. La ringrazio per l’attenzione

    • Dipende dal tipo di ferita. Per una ferita superficiale pulita non occorre nulla. Per una ferita profonda, sporca o da punta è indicata una dose di richiamo del vaccino. Al Suo posto anticiperei il richiamo del vaccino previsto per novembre.

  • Simone

    Buonasera dott.Pacifici.
    Questa sera mentre sostituivo un vecchio lavabo in ceramica mi è scivolato e mi son tagliato in due punti (gamba sinistra vicino al tallone e al dito medio destro, mi son subito disinfettato con acqua ossigenata e dopo un Po, comprimendo la ferita con un tovagliolo di carta mi si è fermato, visto che ho fatto regolarmente i 3 richiami di vaccino intorno ai 12-13 anni (io ho 20 anni e 8 mesi) cosa mi consiglia di fare?

    • Anche per Lei, come nella precedente risposta a Chiara, dipende dal tipo delle ferite. Per ferite superficiali, pulite e ben disinfettate non occorre nulla. Se le ferite sono di altra natura, visto che sono passati più di 5 anni dall’ultima dose, anticiperei il richiamo del vaccino.

  • Simone

    La ferita non è superficiale purtroppo, ma no credo siano state profonde (5mm circa) quindi basta che m rechi in prontosoccorso per ricevere una dose del vaccino?

  • Fabrizio

    Gent. Dottore, mio figlio di 24 mesi ha effettuato il ciclo dei vaccini diteper. Oggi si è procurato un graffio (molto piccolo). Non sono certo dell’oggetto; ritengo un pezzo di legno da esterno. Ho disinfettato con acqua ossigenata. Ritiene necessario un richiamo o le immunoglobuline? Grazie

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