Ferite e traumi. Cosa fare contro il tetano?

Piccole lesioni della cute in persone non vaccinate possono aprire la porta a una malattia lunga, difficile da curare e mortale nel 40% dei casi.

Il tetano è una grave malattia infettiva non contagiosa prodotta dalla tossina del batterio Clostridium tetani in seguito al suo ingresso nell’organismo attraverso ferite anche modeste. In base ai dati dell’Oms, nel 2005 sono stati riportati nel mondo 15.516 casi di tetano e, fra il 2000 e il 2003, sono stati stimati 290 mila morti. Nonostante i grandi successi raggiunti, l’incidenza del tetano in Italia è circa 10 volte superiore alla media europea e statunitense. Resta quindi fondamentale offrire la vaccinazione a chi non è vaccinato, soprattutto ai bambini e alle persone anziane e controllare periodicamente lo stato dei richiami. E’ inoltre molto importante verificare lo stato vaccinale per il tetano in occasione di ogni tipo di ferita.

Chi è regolarmente vaccinato, avendo ricevuto 3 dosi di vaccino nei tempi prescritti, ed è andato incontro ad una ferita non contaminata e di poca importanza dovrà ricevere subito una dose di vaccino solo se sono passati più di 10 anni dalla somministrazione dell’ultima dose. Se è andato incontro ad una ferita contaminata e più grave, dovrà ricevere subito una dose di vaccino solo se sono passati più di 5 anni dalla somministrazione dell’ultima dose.

Chi non è regolarmente vaccinato o non conosce con esattezza il proprio stato vaccinale dovrà ricevere subito (al massimo entro 24 ore dalla ferita), soprattutto se la ferita è grave e potenzialmente contaminata, le immunoglobuline antitetaniche di origine umana e il vaccino antitetanico. Questi medicinali possono essere somministrati contemporaneamente per via intramuscolare ma in sedi corporee diverse.

Il vaccino antitetanico è disponibile come Tetano singolo TT, in combinazione con il vaccino antidifterico dT (vaccino antidifto-tetanico per adolescenti e adulti) oppure associato anche ad altri vaccini autorizzati solo ad uso pediatrico come il DTPa (vaccino antidifto-tetanico-pertossico acellulare). Per soggetti di 7 anni o più si preferisce il dTpa (vaccino antidifto-tetanico-pertossico acellulare per adolescenti e adulti) oppure il dT rispetto al solo tossoide tetanico TT. Per bambini di età inferiore ai 7 anni si raccomanda il DTPa o, se l’antipertosse è controindicato, viene dato il DT (difterite-tetano).

Le immunoglobuline umane antitetaniche offrono una copertura pronta ma limitata a circa 20 giorni e non devono essere confuse dagli infortunati con il vaccino vero e proprio. Il dosaggio è di 250 unità da aumentare a 500 unità se sono trascorse più di 12-24 ore dall’esposizione, se c’è un rischio alto di contaminazione o se il paziente pesa più di 90 kg.

Le ferite a rischio di tetano sono quelle contaminate da sporcizia, feci, terriccio e saliva, quelle lacere e quelle causate da punture o morsi di animali, proiettili, schiacciamento, ustioni o congelamento. Il trattamento corretto è essenziale: si devono allontanare eventuali corpi estranei o zone di necrosi e irrigare le ferite con idonee soluzioni disinfettanti. L’uso di antibiotici (benzilpenicillina, amoxicillina + acido clavulanico o metronidazolo) su giudizio del medico può contribuire a ridurre il rischio.

Molte credenze sui rischi dei vaccini non sono basate su prove scientifiche. Rinviare o rinunciare alla vaccinazione sulla base di controindicazioni sbagliate o sulle voci irresponsabili provenienti da gruppi antivaccinali, particolarmente attivi anche su internet, può avere serie conseguenze. Il caso di pochi anni fa di un bambino di 34 mesi lo testimonia.

Alla pagina Tetano e antitetanica della nostra guida potete trovare altre informazioni e il calendario vaccinale.

Fonti:

  • EpiCentro – Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute
  • NIV – Network Italiano dei servizi di Vaccinazione

Aggiornato il 14 marzo 2012

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


434 commenti per Ferite e traumi. Cosa fare contro il tetano?

  • Lucia Monni

    Buonasera, stamane mi sono tagliata con una targa di metallo da collezione che era ancora sigillata. Mi sono procurata un taglio nel dito abbastanza profondo ma nonostante tutto sono riuscita a fermare il sanguinamente con la compressione. La ferita ha sanguinato moltissimo, io l’ho lavata sotto l’acqua e l’ho disinfettata. E’ necessario fare l’antitetanica o visto la ferita e l’oggetto in questione posso stare tranquilla. Grazie. Cordiali saluti. Lucia

    • Tutte le ferite possono provocare il tetano. Quelle pulite, che non contengono sporcizia o frammenti di terreno, espongono ad un rischio ridotto. Dalla Sua descrizione mi sembra di capire che la ferita non sia né contaminata né grave. In questo caso:
      - non deve fare nulla se ha ricevuto un ciclo di base (3 dosi) di vaccino nei tempi stabiliti e i richiami ogni 10 anni;
      - deve fare un richiamo di vaccino se ha ricevuto un ciclo di base (3 dosi) di vaccino nei tempi stabiliti e se sono passati più di 10 anni dall’ultimo richiamo;
      - deve fare un richiamo di vaccino se non conosce il Suo stato vaccinale o se non ha completato il ciclo vaccinale di base.
      Per vaccino s’intende il Td tetano-difterite (anatossina tetanica in associazione con anatossina difterica – codice ATC: J07AM51), indicato per adulti e adolescenti. Discuta sempre i vantaggi e gli eventuali rischi di qualsiasi vaccino con il Suo medico.

  • Cristiano

    Salve, so di essere in larghissimo ritardo rispetto alla normale profilassi, ma espongo comunque il mio caso.
    la sera di giovedì 18 febbraio sono stato morso da un cane di media taglia ad un dito con ferite lacero-contuse. vivo in campagna e il cane, vaccinato, vive costantemente all’aperto. Per mia ingoranza ho sottovalutato il rischio tetano e non sono andato immediatamente al pronto soccorso. Solo oggi 22 febbraio mi sono recato in ospedale e mi hanno detto (credo intermiere all’accettazione) che per l’anitetanica è ormai tardi, di stare traquillo e che la ferita sembrava ben rimarginata, anche se il dito è leggermente gonfio e vi sono segni di piccoli ristagni di sangue. so che il periodo di incubazione della malattia è piuttosto lungo. Possp soltanto aspettare in ansia il superamento di questi giorni?? Grazie per i conmsigli.

  • Una ferita da morso di animali deve sempre essere considerata potenzialmente infetta per il tetano. Per proteggersi:
    - non deve fare nulla se ha ricevuto un ciclo di base (3 dosi) di vaccino nei tempi stabiliti e i richiami ogni 10 anni;
    - deve fare un richiamo di vaccino se ha ricevuto un ciclo di base (3 dosi) di vaccino nei tempi stabiliti e se sono passati più di 5 anni dall’ultimo richiamo;
    - deve fare un richiamo di vaccino e una dose di immunoglobuline antitetaniche se non conosce il Suo stato vaccinale o se non ha completato il ciclo vaccinale di base.

    In caso di ferite che non possono ricevere un adeguato trattamento entro le 24 ore sono indicate le immunoglobuline antitetaniche con dosaggio di 500 U.I. (il dosaggio “normale” è di 250 U.I.) oppure 7 UI/Kg per i bambini.

    Vaccino e immunoglobuline sono indicati nel trattamento del tetano conclamato secondo il protocollo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, figuriamoci se non possono essere usati con vantaggio prima! Per iniziare la profilassi, quindi, non è mai troppo tardi. Ne parli col Suo medico e porti con se eventuali vecchi certificati vaccinali.

  • Cristiano

    Grazie per la veloce e cortese risposta. In serata mi sono recato ad un nuovo pronto soccorso. Mi sono state somministrate immunoglobuline, credo in dosaggio normale, e sono in attivazione per il vaccino.
    cordiali saluti.

  • alessandro

    Salve,misonoappena tagliato con una lattina contenente mais,per sicurezza ho voluto fare l’antitetanica,coiè l’ig tetano 500,tuttavia i dottori non facevano altro che sottolineare i rischi,ovvero le possibile infezioni come epatiti(a,b e c) o peggio l’hiv,che potevano colpirmi.Devo realmente temere?La prego di rispondermi tramite e-mail laddove Le fosse possibile

    • Le immunoglobuline antitetaniche sono emoderivati ed è prevista l’acquisizione obbligatoria del consenso informato da parte del ricevente (D.M. 15 gennaio 1991, art. 19, D.M. 1° settembre 1995, art. 4). Tuttavia il rischio di trasmissione di agenti infettivi viene definito quasi esclusivamente di tipo teorico statistico, cioè bassissimo. I vantaggi della protezione dal tetano sono incomparabilmente più elevati rispetto a un teorico rischio di malattia infettiva. Per acquisire un consenso valido, le informazioni sui vantaggi e sui rischi devono essere fornite nella loro completezza.

      Nel Suo caso, se si è trattato di una ferita non grave e pulita (da lattina), piuttosto mi chiedo perché il medico le abbia consigliato le immunoglobuline.

  • antonio

    Salve
    Da qualche settimana vivo a contatto con un cucciolo di cane che quasi continuamente, per gioco, mi mordicchia le mani, spesso lasciandomi dei segni. Oggi mi ha provocato una ferita un po’più grande del solito, nell’ordine di 3-4 millimetri di lunghezza, che ha sanguinato per un po’. Ho lavato la ferita e l’ho disinfettata più volte con acqua ossigenata. Non sono vaccinato, devo prendere in considerazione l’antitetanica? Tra l’altro dovrei farne due a distanza di pochi mesi visto che a gennaio l’ho già fatta, me la prescrissero al pronto soccorso in seguito ad un taglio su un dito con un temperino.
    Grazie

    • Benvenuto Antonio. Ho due cani e so che può capitare se il proprio ruolo di capobranco non è stato ancora stabilito.
      In linea generale la vaccinazione antitetanica è sicuramente vantaggiosa per prevenire il tetano sia in caso di morso sia per ferite o graffi da unghie. La cosa migliore da fare è vaccinarsi prima di essere morsi. In caso di morso o di un bel graffio ci si deve comportare come nella risposta a Cristiano del 22 febbraio.
      Ha fatto benissimo a lavare e disinfettare la ferita: non deve fare altro se è già sicuramente vaccinato e se sono passati meno di 5 anni dall’ultima dose. Per capire la Sua condizione dovrà cercare i Suoi vecchi certificati vaccinali e identificare il farmaco prescritto a gennaio: vaccino, immunoglobuline o entrambi? Se, come di solito accade, Le sono state somministrate le immunoglobuline, l’attività di copertura dopo tre mesi deve essere considerata incerta.
      Il Suo medico di famiglia Le prescriverà i farmaci eventualmente necessari.

  • antonio

    grazie per la precisa risposta.
    a gennaio purtroppo ho fatto solo le immunoglobuline, quindi domani mattina andrò dal mio medico a sottoporgli la questione.
    Cordiali Saluti

  • Antonio69

    Salve
    espongo il mio quesito: sabato 24/4/2010 stavo giù in garage per pulire l’auto, quando mi sono accorto di avere una lieve feita sull’avambraccio (tipo graffio nn so se provocato dalla carrozzeria della macchina o no), nn avendo acqua ossigenata l’ho pulita con alcol prima e poi amuchina, solo 2 giorni dopo l’ho pulita con acqua ossigenata. Sembra che sia una ferite normale si sta facendo la crosta. Ma in questi giorni mi sta venendo la paranoia del tetano inquanto leggo su internet che i giorni di incubazione possono essere anche lunghi. (nn so quando ho fatto l’ultimo richiamo dell’antitetanica cmq nn meno di 10 anni).Cosa fare per stare un po più tranquillo.
    Grazie e scusi per la lunghezza dell’esposto.

    • La regola base di disinfettare la ferita, che Lei ha già seguito, è in grado di abbattere enormemente il rischio. Può considerare questo episodio come l’occasione giusta per parlarne con il Suo medico e farsi prescrivere il richiamo del vaccino. Semplice e indolore.

  • michele

    Salve,
    qualche ora fa mi sono tagliato il dito indice con una lattina di pomodori pelati. Il taglio è piuttosto profondo e la ferita è larga…però non è uscito molto sangue e ho subito disinfettato. Adesso ho applicato un cerotto. Ho 53 anni e non ricordo quando e se ho fatto dei vaccini o dei richiami…che devo fare?

  • Salve Michele.
    La risposta a Lucia del 15 febbraio si adatta anche al Suo caso. Se è già stato vaccinato, per esempio durante il servizio militare, una sola dose di richiamo del vaccino sarà in grado di proteggerla adesso e per almeno 10 anni.

  • luca

    Spett.Le Dott. Pacifici Circa una settimana fà mi sono ferito e tagliato allo spigolo di una finestra
    alla testa, provocandomi un taglio di circa 3 cm di lunghezza non profondissimo.
    Secondo lei devo andare dal medico?
    Ho messo un pò di acqua ossigenata.
    Ma è vero che i sintomi possono manifestarsi anche a distanza di 20 giorni o un mese?

    Cordiali Saluti
    Luca

    • Il periodo di incubazione del tetano è di solito tra i 3 e i 21 giorni. In media di 7 giorni. Per pura precauzione un salto dal medico lo farei. Consideri, per esempio, che una dose di richiamo del vaccino anche a distanza di una settimana ha ancora attività protettiva ma soprattutto la metterebbe al riparo dalla maggior parte dei rischi futuri per almeno 10 anni.

  • Marco

    Ciao e buon giorno mi chiamo Marco, ieri sera parlando con amici all’aperto ero seduto su un divano e mi sono ferito con le puntine di ferro all’interno del divano, ho fatto un piccolo buchetto alla mano destra, ho controllato e i le puntine non sembravano arrugginite, per stare tranquillo devo aspettare se si cicatrizza la ferita o si forma la crosta diciamo.
    POtrebbe spiegarmi se si è contaminati dal tetano cosa succede alla ferita? un primo approccio se mi sono spiegato. Sono in ansissima, e domani ho anche gli esami.
    Comunque non faccio il vaccino da più di 10 anni, ho fatto solo i tre iniziali, sono a rischio?? grazie in anticipo.

    • Ciao Marco,
      la ruggine non vuol dire nulla e il tetano non mostra segni sulle ferite. Le ferite da punta sono ferite a rischio. Tutto dipende da come è la tua ferita.
      Se si tratta di una semplice scalfittura il rischio è bassissimo. Devi disinfettare correttamente (sotto Argomenti troverai come fare) e prendere la cosa come l’occasione giusta per fare il richiamo del vaccino.
      Il rischio è più alto se l’oggetto che ti ha ferito è entrato un po’ più in profondità. Si deve esaminare la ferita e, anche se piccola, disinfettare, fare le immunoglobuline e il richiamo del vaccino visto che sono passati più di 10 anni dall’ultima dose. Il fatto di essere stato vaccinato, anche se molto tempo fa, ti conferisce comunque un certo grado di protezione.
      Puoi tranquillamente sentire il tuo medico di famiglia.
      Ti ho messo abbastanza in ansia anch’io, oggi? In bocca al lupo per gli esami.

  • Marco

    No grazie mille per la risposta, comunque è proprio una scalfitura infatti è uscito sangue per 30 secondi sufficiente per riempire lo stomaco di una formica =)… sai sembra buffo ma da quando sono piccolo ho la fissa del tetano e ieri che mi è successo questo fatto non ci ho fatto caso ma tornando a casa su wikipedia per la prima volta ho capito che cosa porta… oggi vado a far vedere la ferita al farmacista se necessario. grazie ancora… saluti. marco

    • Fossi in te lascerei stare il farmacista. Non perché non siano bravi ma solo per il fatto che ognuno ha le proprie competenze. E’ un po’ come pensare di migliorare la Nazionale di calcio ai Mondiali sostituendo una punta come Gilardino con un fenomeno della motocicletta come Valentino Rossi. Il farmacista non può venderti nulla senza la valutazione e la prescrizione del medico.
      Ultima cosa: contrariamente a quello che si pensa la quantità di sangue (mezza goccia o un litro) conta poco.
      Ciao.

      Massimo

  • emanuele santarelli

    mi sono fatto una piccola sgraffiatura mi sono levato la pellolina e la ferita era cosi piccola che non e’ uscito nemmeno il sangue vorrei sapere se corro il rischio tetano L ultima vaccinazione durante il serv militare saluti

    • La vaccinazione fatta da bambini insieme a quella del servizio militare generalmente conferiscono, anche se è passato del tempo, una discreta protezione. Per piccole lesioni il rischio è quindi solo teorico.

  • carmen

    Salve sono Carmen. Circa 15 giorni fà mi sono punta profondamente con una spina di limone al pollice dx senza alcuna fuoriuscita di sangue ma con congruo dolore.Dopo 10 gg. mi si è gonfiato il pollice con totale perdita di sensibilità e contemporaneamente e a tutt’oggi ho un estremo stato di stanchezza. Ho eseguito un emocromo che risulta eccellente tranne che per i linfociti aumentati di 2 unità.Sabato 15 luglio al pronto soccorso ospedaliero la temperatura corporea era 37°,2” e dopo accurata visita mi hanno prescritto immunoglobuline antitetaniche da 500 mg ed AGUMENTIN per 5 gg.. Appena ho assunto le immunoglobuline il pollice ha iniziato a sgonfiarsi e sto riacquistando la sensibilita ma è ancora presente una stanchezza eccessiva e debilitante.Non ho però assunto Agumentin.Ho sbagliato? Secondo Lei devo ritornare al pronto soccorso malattie infettive? Mi dia un consiglio. Grazie Carmen

    • Salve a Lei, Carmen.
      Non deve tornare in pronto soccorso. La competenza del Suo problema, infatti, è del medico di famiglia: ciò di cui Lei, al momento, sembra aver bisogno è di essere seguita con continuità.

  • Valerio

    salve sono un ragazzo di 19 anni oggi intorno alle 20 stavo stuzzicando una bolla da scottatura che ho da aprile.. premetto che già altre volte l’avevo stuzzicata togliendole la parte superiore e a volte quando la stuzzicavo usciva del sangue sotto pelle.. ogni volta però la bolla si rifaceva.. oggi stuzzicandola e cercando di togliere la pelle mi è capitato di tirare insieme alla pelle superiore della bolla anche la pelle del dito rimanendo così un pezzo di pelle attaccata cn un pò di sangue che usciva.. allora ho preferito togliere tutto il pezzo e mi è uscito del sangue appena a casa ho disinfettato con lyso form e ho applicato un cerotto che ho tolto e cambiato una mezz oretta fa verso l’ 1.00 di notte dopo aver riapplicato il lyso form disinfettante.premetto che quando stuzzicavo la bolla oggi le mie unghie non erano molto pulite. e vorrei sapere se sono a rischio di tetano. e se magari domattina andando dalla dottoressa sono ancora in tempo a prevenire

    • Salve Valerio,
      mi dispiace per il ritardo della risposta.
      La tua è una ferita teoricamente a rischio. La vaccinazione e il richiamo che hai fatto da bambino ti conferiscono probabilmente una buona protezione ma non possiamo sapere la reale efficacia. Sei assolutamente in tempo per andare dalla tua dottoressa e per chiedere info sul tetano e su come far guarire al meglio la ferita (3 mesi sono troppi!!!). Se puoi porta con te i certificati delle vaccinazioni.

  • Valerio

    Salve,grazie per la risposta, sono andato dalla mia dottoressa e mi ha detto che era una fesseria e non c’era bisogno di fare l’antitetano nonostante non ho fatto il richiamo a 14 anni.. comunque mi ha detto di disinfettare tutti i giorni per bene.. ora mi si è rimarginata e si è fatta la crosta.. posso stare tranquillo? io non sono molto convinto

  • alex

    b.giorno massimo
    martedi’ scorso mi sono fatto una piccola lacerazione al braccio sinistro con una placca di metallo (ossidata):la ferita era solamente superficiale,con la perdita dello strato di pelle,e poca perdita di sangue (uno graffio un po’ accentuato per intenderci),ho disinfwttato la ferita con alcool l’unica cosa che avevo a disposizione in quel omento…..da ieri ho dei dolori muscolari ai due avambracci,magari e solamente una coincidenza,ma non ricordando l’ultimo richiamo della vaccinazione anti-tetano,cosa mi consigli di fare?
    grazie anticipatamente per la tua risposta

    • Salve alex.
      E’ verosimilmente solo una coincidenza. Se non ricordi l’ultimo richiamo, allora è di sicuro passato molto tempo. Il richiamo, per la situazione che hai descritto, mi sembra la cosa più sensata da fare perché contribuirà a proteggerti ora, anche se è passata quasi una settimana, e per almeno i prossimi 5-10 anni. E’ una banalissima iniezione intramuscolare, praticamente indolore, della durata di pochi attimi perché la quantità del liquido è poca. Parlane domani con il tuo medico o con chi lo sostituisce in questi giorni.

  • claudia

    Buongiorno Massimo
    ieri, pulendo lo scarico del mio lavandino che si era otturato, mi sono punta il pollice con uno spillo che era conpletamente annerito (non mi pare arrugginito dal colore). l’ho subito disinfettato con il disinfettante e ho cercato di far uscire un pò di sangue anche perchè con un altro ago disinfettato ho cercato di far uscire una parte di spillo che mi pareva fosse rimasto dentro. sono andata al pronto soccorso e mi hanno invitato a recarmi presso la guardia medica. il dottore di turno ritiene che non abbia nulla all’interno del pollice e che non si necessario fare l’antitetanica ( l’ultima l’avrò fatta da bambina). Non so cosa fare, anche perchè ho un pò paura a fare il vaccino visto che è un emoderivato. volevo chiedrti se tramite un esame del sangue è possibile rilevare la presenza dell’infezione.
    Grazie anticipatamente per la tua risposta

    • @ claudia
      Le ferite da puntura sono ferite a rischio. Chi ha eseguito il ciclo di base della vaccinazione e un richiamo da meno di cinque anni non deve fare nulla. Chi ha una storia vaccinale incerta o ha fatto meno di tre dosi (il ciclo vaccinale di base) deve fare 1 richiamo di vaccino + 1 dose di immunoglobuline antitetaniche. Chi ha già fatto tre o più dosi di vaccino, dopo una ferita come la tua deve fare 1 richiamo di vaccino se sono passati più di cinque anni dall’ultima dose (non sono necessari richiami più frequenti ed è meglio evitarli) mentre non deve fare le immunoglobuline (il farmaco comunemente presente nei Pronto Soccorso, per intenderci).
      Puoi fare il vaccino e i suoi richiami con assoluta serenità perché non sono emoderivati. Le immunoglobuline, invece, sono emoderivati ma le modalità di produzione e i controlli di farmacovigilanza sono sicuri ormai da decenni, con un rischio di trasmissione di malattia infettiva puramente teorico-statistico. In altri termini: se c’è indicazione a fare le immunoglobuline, io le farei.
      Alcuni medici si basano solo sulla propria esperienza clinica e spesso non sbagliano: anche a me è capitato diverse volte di cercare un frammento di spillo per rimuoverlo e di trovarne un secondo che stava lì da chissà quanto tempo; nessuno di questi pazienti ha mai avuto problemi di tetano. Ma le evidenze scientifiche sono chiare ed è importante (a volte vitale!) seguirle.

  • Lorella

    Salve, mia figlia questa mattina si è pizzicata lievemente sotto una lastra di ferro arrugginita. Poichè ha completato le dosi di vaccinazione a settembre del 2001, vorrei gentilmente sapere se deve effettuare una fiala di Anatetall. Grazie.

    • @ Lorella
      Se parliamo di un’abrasione, no. Se invece si tratta di una ferita lacera o da taglio, anche piccola, allora sì. La ruggine conta poco.
      Per chi ha 7 anni o più si preferisce il Td al solo tossoide tetanico. Se vogliamo parlare di nomi commerciali, il farmaco di scelta per il richiamo è per esempio il Diftavaxi e non l’Anatetall.

  • Silvia

    Salve,domenica sera sono inciampata per strada e, cadendo, mi sono proocata due lesioni una al ginocchio e una alla mano.Sul ginocchio oltre a vari graffi c’è una parte in cui manca un pezzo di pelle. Arrivata a casa ho subito sciacquato la ferita per eliminare un po’ di terriccio insinuatosi nelle lacerazioni e l’ho disinfettata con bialcol. Il giorno dopo ho invece cominciato ad applicare abbondante acqua ossigenata,più volte al giorno pulendo ancora accuratamente e una pomata che si chiama Crystacide. Sulla ferita si è creato un po’ di pus, perciò in attesa di andare dal medico, stavo cercando qualche info su cosa potesse significare (il pus intendo). Ho trovato,però, esclusivamente informazioni sul tetano ed ora sono spaventata. Dal vaccino sono passati ormai troppi anni. Volevo perciò sapere se è il caso di farmi somministrare il siero e poi procedere di nuovo al vaccino.Sono ancora in tempo per il siero?

  • Benvenuta Silvia.
    Il pus è il segno di un’infezione e non c’entra nulla con il tetano.
    Per prevenire infezioni e anche il tetano è molto importante disinfettare bene subito: la procedura di base è qui.
    Non capisco perché ti abbiano consigliato la Crystacide. E’ perossido di idrogeno, cioè acqua ossigenata, che in forma liquida va usata subito per lavare e disinfettare la ferita ma non deve essere usata dopo, se non in casi particolari, perché ha un’azione lesiva sui tessuti. Oltre tutto costa circa 10 volte di più del normale perossido di idrogeno. Il tuo medico controllando le ferite potrà consigliarti al meglio.
    Quanto al tetano, le ferite sporche di terra o di frammenti stradali sono teoricamente a rischio. Per te vale la risposta data a Claudia il 10 agosto scorso. Sei in tempo sia per il richiamo del vaccino sia per le immunoglobuline antitetaniche.

  • Davide

    Buongiorno, ieri sera mi sono tagliato mentre pulivo il bagno, contro la parte terminale di un listello in alluminio. La ferita sulla mano ha sanguinato ma non subito e non sembra essere profonda. Ho lavato la ferita con sapone e l’ho disinfettata più volte con acqua ossigenata, benchè scaduta da un mese (sarà importante?). Ho applicato un cerotto per continuare il lavoro di pulizia del bagno interrotto, ma ogni tanto si scollava a contatto con l’acqua.

    Ora sono molto preoccupato perchè penso che ci possa essere stato il rischio di tetano venendo la ferita a contatto con i sanitari non igienizzati, soprattutto il water (che comunque uso solo io). Oggi la ferita mi brucia un pò. Sono stato vaccinato da bambino (2 + richiamo) e nel ’94, dopo il morso di un gatto, ho eseguito una dose per sieroprofilassi tetanica. Oggi pensavo di andare dal mio medico curante. E’ necessario che agisca d’urgenza?

    • Salve Davide.
      Il Suo comportamento è stato corretto: lavare e disinfettare la ferita, anche se piccola, mette al riparo dai rischi in maniera formidabile. In ogni caso, per una profilassi sicuramente completa del tetano, bisogna sempre andare oltre.
      Le ferite contaminate da sporcizia, terriccio, feci, saliva oppure le ferite da puntura, da schiacciamento o con un corpo estraneo (e non solo) devono essere considerate a rischio. Se questo non è il Suo caso, quello che Le occorre è una dose di richiamo del vaccino. Altrimenti si deve associare una dose di immunoglobuline antitetaniche (come nell’episodio del ’94) con una dose di richiamo del vaccino. La dose di richiamo non deve essere trascurata perché, oltre a conferire immunità per 5-10 anni, ha una specifica attività profilattica per questo episodio. Se la ferita non ha bisogno di un trattamento le prescrizioni per i farmaci e tutti i consigli del caso possono essere forniti dal medico curante o dal servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) attivo dopo le ore 20.

  • Davide

    Dottore, grazie per avermi risposto. Oggi sono andato dal mio medico curante e dopo avergli fatto vedere la ferita e aver descritto l’accaduto, mi ha detto che non ero a rischio di tetano, in quanto il tetano non si può contrarre in casa facendo le pulizie, ma bensì se si riportano ferite e/o tagli che sono a contatto con la terra. Posso stare tranquillo? Se un taglio seppur superficiale entrasse in contatto con l’acqua del water, c’è rischio? Anche nel caso questa fosse apparentemente pulita?

    • @ Davide.
      Opinioni. Purtroppo a volte le opinioni non ricalcano le evidenze scientifiche. Ma è sulle evidenze scientifiche che vanno fatte le scelte. E’ ormai acquisito scientificamente da decenni che le spore del tetano sono ubiquitarie. Non Le è stato consigliato neanche un richiamo, visto che l’ultimo l’ha fatto molto tempo fa?

  • Davide

    Ma dovrei fare le immunoglobuline antitetaniche, il richiamo o tutti e due? Come mai ad Alex, che ha avuto una lacerazione/escoriazione la quale sembrerebbe simile alla mia Lei consiglia soltanto il richiamo? (la mia ferita e come un graffio che appare molto inciso e allargato perchè è stata grattata dall’angolo del listello una striscia di pelle lunga 3,5 cm. larga 1 mm. profondità meno di 1 mm.), Aggiungo che leggendo meglio il mio talloncino delle vaccinazioni antitetano, sembrerebbe che nel ’94 non ho fatto un solo richiamo + immunoglobine ma addirittura un ciclo completo di tre vaccinazioni a 0 1 6 mesi + immunoglobine!

    • @ Davide.
      Alex ha descritto una ferita minore. La Sua appare come una ferita minore in un contesto sporco, come in seguito al possibile contatto con l’acqua del water. Raramente accadono infezioni da tetano dopo un intervento chirurgico addominale; non vedo perché non possano accadere in altri contesti generalmente considerati puliti, come tra le pareti domestiche.
      Nel Suo caso, con un ciclo completo di vaccino effettuato da bambino e un ciclo completo di 3 dosi effettuato 16 anni fa, ha presumibilmente un livello sierico di anticorpi antitossina sufficientemente protettivo. Lo si può verificare solo con esami del sangue. In ogni caso è indicata come efficace e sufficiente una dose di richiamo sia per proteggersi con assoluta sicurezza ora sia per non perdere nel tempo l’efficacia delle precedenti vaccinazioni.

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