Linee guida sulla prevenzione della trombo-embolia venosa

Dal NICE le raccomandazioni per la riduzione del rischio di trombosi venosa profonda ed embolia polmonare nei pazienti ricoverati in ospedale.

Il tromboembolismo venoso (TEV) consiste nella formazione  di un coagulo di sangue (il trombo) in una vena e nel suo possibile distacco dal punto di origine, con la formazione di un frammento (l’embolo) che si muove lungo il torrente sanguigno (l’embolia). Un trombo si presenta più comunemente nelle vene profonde degli arti inferiori. Questa condizione è la trombosi venosa profonda. Un trombo che arriva nei polmoni determina una embolia polmonare.

Il TEV comprende una vasta gamma di presentazioni cliniche. La trombosi venosa può essere completamente asintomatica o può causare dolore e gonfiore alle gambe. Tutto o parte del trombo può liberarsi e viaggiare verso il polmone causando una embolia polmonare potenzialmente fatale.

La trombosi venosa sintomatica può essere notevolmente pesante per il paziente, talvolta a lungo termine a causa dell’instaurarsi di una insufficienza venosa cronica. Questa, a sua volta, può causare una ulcerazione venosa e lo sviluppo di un arto post-trombotico con dolore cronico, gonfiore e alterazioni cutanee.

Il TEV è una causa importante di morte nei pazienti ricoverati: negli ospedali britannici sono circa 25.000 ogni anno. Il trattamento del TEV sintomatico non fatale, spesso di lunga durata, è associato ad un notevole costo per il servizio sanitario.

Per questi motivi il NICE, l’istituto britannico per la qualità in sanità, ha aggiornato le linee guida per la riduzione del rischio di trombosi venosa profonda ed embolia polmonare nei pazienti ricoverati in ospedale. Queste linee guida riguardano la cura e il trattamento delle persone a rischio di sviluppare trombosi venosa profonda (TVP) mentre sono in ospedale. Interessano tutti gli adulti (dai 18 anni in poi) ricoverati in ospedale anche per procedure in day hospital. Non è rivolta, invece, alle persone al di sotto dei 18 anni, ai pazienti ambulatoriali o dei dipartimenti di emergenza che non devono essere ricoverati, gli anziani che sono assistiti a domicilio o nelle case di cura residenziali, alle persone con problemi motori curati a casa o in case di cura residenziali, alle persone che vengono ricoverate in ospedale perché hanno una diagnosi o segni e sintomi di trombosi venosa profonda o embolia polmonare.

CG92 Venous thromboembolism – reducing the risk: full guideline

Dal NICE (National Institute for Health and Clinical Excellence) le raccomandazioni per la riduzione del rischio di trombosi venosa profonda ed embolia polmonare nei pazienti ricoverati in ospedale.

Tromboembolismo venoso (TEV) è un termine usato per indicare la formazione di un coagulo di sangue (il trombo) in una vena e il suo possibile spostamento dal luogo di origine lungo il torrente sanguigno (l’embolia). Un trombo si presenta più comunemente nelle vene profonde delle
le gambe. Questa condizione è la trombosi venosa profonda. Un trombo che arriva nei polmoni determina una embolia polmonare.
La TEV comprende una vasta gamma di presentazioni cliniche.
La trombosi venosa può essere
completamente asintomatica o può causare dolore e gonfiore alle gambe. Tutto o parte del
trombo può liberarsi e viaggiare verso il polmone causando una embolia polmonare potenzialmente fatale. La trombosi venosa sintomatica comporta un notevole onere di morbilità,
talvolta a lungo termine a causa di insufficienza venosa cronica.
Questo a sua volta può causare venosa
ulcerazione e lo sviluppo di un arto post-trombotica (caratterizzata da dolore cronico,
gonfiore e alterazioni cutanee).
TEV è una causa importante di morte nei pazienti ricoverati in ospedale, e il trattamento di non-fatale
TEV sintomatico e connessi-morbidità a lungo termine è associato ad una notevole
costo per il servizio sanitario.

Questo linee guida riguardano la cura e il trattamento delle persone a rischio di sviluppare trombosi venosa profonda (TVP) mentre sono in ospedale. Interessano tutti gli adulti (dai 18 anni in poi) ricoverati in ospedale anche per procedure in day hospital.

Non è rivolta alle persone al di sotto dei 18 anni, ai pazienti ambulatoriali o dei dipartimenti di emergenza che non devono essere ricoverati, gli anziani che sono assistiti a domicilio o nelle case di cura residenziali alle persone con problemi motori curati a casa o in case di cura residenziali, alle persone che vengono ricoverate in ospedale perché hanno una diagnosi o segni e sintomi di trombosi venosa profonda o embolia polmonare.

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


Lascia un commento

  

  

  

Questo sito usa i Gravatar, Avatar Globalmente Riconosciuti. Se hai registrato il tuo indirizzo email con questo servizio, la tua icona personale apparirà vicino al testo del tuo commento.

Puoi usare questi tag HTML.

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>