Aspetti valutativi, comparativi e gestionali del dolore in un rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità.
Per dolore si intende, secondo la recente definizione ufficiale dell’Associazione Internazionale per lo studio del Dolore, “un’esperienza sgradevole, sensoriale ed emotiva, associata a un danno dell’organismo: attuale o potenziale”.
Il dolore ci avverte che qualche cosa non sta funzionando, inducendo il sistema nervoso a porre in atto comportamenti adeguati per sottrarsi al danno che lo provoca o, se possibile, per affrontarlo e neutralizzarlo. È dunque una situazione di allarme finalizzata alla conservazione o al ripristino dell’integrità organica-anatomica o funzionale. Qualora essa persista, può procurare sofferenza e disagio e diventare, essa stessa, causa di disequilibrio organico o psichico.
Senza discutere estesamente di concetti fisiopatologici di base, che sono trattati estesamente in altri testi, in un recente rapporto dell’ISS sul dolore dell’uomo e negli altri animali si fa riferimento agli aspetti valutativi e comparativi, partendo dal concetto di base che il dolore è un fenomeno complesso con profonde radici evolutive.

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