La profilassi antirabbica post-esposizione

Il protocollo operativo della regione Friuli Venezia Giulia.

Il presente documento integra il DGR n°1974 del 3.08.2005 “Protocollo operativo per la profilassi antirabbica post-esposizione” definendo le raccomandazioni alla profilassi post esposizione nelle persone morsicate da animali rabidi o sospetti tali o che siano state esposte al rischio di infezione.

Vie di trasmissione della rabbia

Il virus è contenuto nella saliva di un animale rabido e può essere introdotto attraverso la cute tramite il morso o un graffio (o molto raramente attraverso un’abrasione recente nella cute oppure attraverso le mucose intatte).

La trasmissione interumana è teoricamente possibile, in quanto nell’uomo infetto la saliva può contenere il virus, ma non è mai stata documentata. Trapianti d‘organo (corneali, ma anche di altri organi) di soggetti deceduti per una malattia non diagnosticata del SNC hanno poi causato la rabbia nei riceventi. La diffusione aerogena è stata dimostrata in caverne dove vivono milioni di pipistrelli oppure nei laboratori, ma quest’ultima evenienza è piuttosto rara.

La probabilità di infezione rabida varia con la natura, l’estensione e la localizzazione dell’esposizione al virus.

Ogni penetrazione di denti nella cute costituisce una morsicatura; le morsicature al viso e alle mani comportano solamente una maggiore rapidità dell’insorgenza delle manifestazioni cliniche in caso di infezione e, pertanto, il sito della lesione non deve in nessun caso influenzare la decisione di iniziare il trattamento.

Il semplice contatto della cute integra con sangue, urine o feci di animali rabidi, o altri contatti come l’accarezzare un animale rabido, non costituiscono esposizione e indicazione per il trattamento post-esposizione.

Le possibilità per l’uomo di contrarre l’infezione sono legate soprattutto al momento di contatto con la saliva dell’animale infetto. Nei cani e gatti il virus è presente nella saliva 2-3 giorni (raramente 3-5 ed eccezionalmente 8-10) prima dell’esordio dei segni clinici e per tutto il decorso della malattia. Pertanto l’osservazione veterinaria di 10 giorni, quando possibile, va eseguita proprio in considerazione della patogenesi della malattia e decorrono dal momento dell’esposizione secondo le modalità definite nel DGR n°1974 del 3.08.2005.

Indicazioni per la profilassi post esposizione

Le indicazioni per la profilassi post esposizione con o senza immunoglobuline antirabbia umane (HRIG) dipendono dal tipo di contatto con l’animale sospetto rabido. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) distingue il tipo di contatto in tre categorie in base al rischio:

I. toccare o nutrire l’animale; lambitura di pelle integra (nessuna profilassi è raccomandata)

II. morsicatura leggera di pelle scoperta; graffiature minori o abrasioni senza sanguinamento; lambitura di pelle abrasa (la profilassi è raccomandata)

III. morsicature o graffiature transdermiche singole o multiple; contaminazione di mucose con saliva (la profilassi è raccomandata)

Le persone morsicate da animali rabidi o sospetti tali, o che siano state esposte al rischio di infezione, dovrebbero, se l’animale morsicatore non può essere sottoposto ad osservazione, iniziare il trattamento antirabbico post-esposizione entro 24 ore.

Il trattamento antirabbico post-esposizione dovrebbe sempre includere, nei contatti ad alto rischio (cat. III), la somministrazione combinata di vaccino ed immunoglobuline, con l’eccezione rappresentata dalle persone che abbiano ricevuto in precedenza una vaccinazione antirabbica completa: a queste ultime verrà somministrato esclusivamente il vaccino.

Se le Immunoglobuline non vengono somministrate all’inizio della vaccinazione antirabbica (giorno 0), è possibile somministrarle successivamente entro 7 giorni dall’inizio della profilassi post-esposizione. Dopo il settimo giorno le Immunoglobuline non sono indicate poiché la risposta anticorpale alla somministrazione del vaccino è già iniziata.

Poiché le Immunoglobuline possono parzialmente sopprimere la produzione attiva di anticorpi, la dose somministrata non deve superare la dose raccomandata.

In nessun caso, comunque, si può prescindere da una accurata pulizia delle ferite e dalla valutazione dello stato immunitario nei confronti del tetano, procedendo, se necessario, alla profilassi antitetanica.

Vaccinazione antirabbica

Il vaccino antirabbico viene somministrato per via intramuscolare in regione deltoidea al primo giorno di trattamento e altre dosi vengono ripetute ai giorni 3,7,14 e 28. Si deve fare attenzione a che il vaccino venga somministrato per via intramuscolare; la via intradermica non è consigliata per il trattamento post-esposizione, sebbene sia usata in alcuni Paesi. Poiché le risposte anticorpali negli adulti che hanno ricevuto il vaccino nel glutei sono minori che non dopo iniezione nel deltoide, questa deve sempre essere la sede di somministrazione, eccetto che nel lattante e nei bambini piccoli, che possono essere vaccinati nella superficie anterolaterale della coscia.

Schema vaccinazione antirabbica post-esposizione

giorno  0  3   7      14              28
        ↓  ↓   ↓      ↓               ↓
        ----------------------------------
        ↑
        immunoglobuline antirabbiche

Guida alla profilassi post-esposizione contro la rabbia

(adattato da OMS [1], ACIP [2], Circolare MS [3])

Specie animali Valutazione e disponibilità dell’animale Tipo di lesione Raccomandazioni per la profilassi post-esposizione
DOMESTICI
Cani, gatti, bovini…
Sano e disponibile per osservazione di 10 giorni Tutte Profilassi solo se l’animale sviluppa segni di rabbia durante il periodi di osservazione *
Sospetto rabido e disponibile per l’osservazione Morsicatura leggera di pelle scoperta
Graffiature minori o abrazioni senza sanguinamentoLambitura di pelle abrasa
Vaccinazione immediata **^
Morsicature o graffiature transdermiche singole o multiple
Contaminazione di mucose con saliva
Vaccinazione immediata e HRIG **
Rabido o non disponibile per l’osservazione Tutte Vaccinazione immediata e HRIG
SELVATICI
Volpi, tassi, pipistrelli, puzzole, caprioli e la maggior parte degli altri carnivori…
Considerato rabido a meno che test di laboratorio abbiano provato che l’animale è negativo Tutte Vaccinazione immediata e HRIG **

* Durante i 10 giorni di osservazione deve essere iniziato il trattamento con il vaccino e le immunoglobuline per la rabbia umane.
** Sospendere il trattamento se l’animale rimane in buona salute durante il periodo di osservazione di 10 giorni o se l’animale viene soppresso e riscontrato negativo per rabbia.
^ Se le immunoglobuline non vengono somministrate all’inizio della profilassi antirabbica (giorno 0) è possibile somministrarle successivamente e fino a 7 giorni dall’inizio della profilassi post-esposizione.

Scheda profilattica post-esposizione contro la rabbia in base allo stato vaccinale del soggetto esposto

Stato di vaccinazione Trattamento Regime *
Soggetto:- non vaccinato precedentemente contro la rabbia- vaccinato da oltre 5 anni 1. Pulizia della ferita 1. Accurato lavaggio di tutta la ferita con acqua e sapone.
2. Immunoglobuline rabbiche (HRIG) 2. Somministrazione di 20 UI/Kg di peso. Se  anatomicamente possibile, l’intera dose deve essere somministrata vicino alle ferite e qualsiasi volume residuo del siero deve essere somministrato per via i.m. in una zone anatomicamente diversa da quella in cui viene iniettato il vaccino. Inoltre le immunoglobuline devono essere somministrate con una siringa diversa da quella usata per l’inoculazione del vaccino in quanto esse potrebbero sopprimere parzialmente la produzione attiva di anticorpi.
Non deve essere somministrata una dose superiore a quella raccomandata.
3. Vaccino 3. La profilassi post-esposizione deve iniziare il prima possibile con somministrazione di una dose di vaccino per via i.m.  al primo giorno di trattamento e ripetizione della dose ai giorni 3, 7, 14 e 28 per un totale di 5 dosi.
Soggetto vaccinato precedentemente § 1. Pulizia della ferita 1. Accurato lavaggio di tutta la ferita con acqua e sapone.
2. Immunoglobuline rabbiche 2. NO
3. Vaccino 3. La profilassi post-esposizione con due dosi deve iniziare il prima possibile con somministrazione di una dose di vaccino antirabbico per via i.m. e ripetizione della seconda dose al terzo giorno.

* Questo regime è applicato a tutto le coorti di età, inclusi i bambini.
§
Tutte le persone con una storia documentata di vaccinazione sia in pre che in post esposizione entro 5 anni o con una storia documentata di risposta anticorpale ad una precedente vaccinazione.
La regione deltoidea è un’area accettabile per la vaccinazione di soggetti adulti e ragazzi. Per i bambini il vaccino va somministrato sulla regione esterna della coscia.
Il vaccino non deve mai essere somministrato nella regione glutea.

Bibliografia

  1. World Health Organization. WHO expert committee on rabies. World Health Organ Tech Rep Ser 2005;931:1—121.
  2. Centers for Disease Control and Prevention. Human rabies prevention—United States, 2008 Recommendations of the Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP) MMWR Early Release 2008;57 May 7, 2008 / Vol. 57 -  www.cdc.gov/mmwr
  3. Ministero Salute. Trattamento antirabbico pre e post-esposizione — Circolare n° 36 del 10 settembre 1993
  4. Scheda tecnica vaccino antirabbico PCEC del maggio 2003

Riferimenti

Articoli correlati:

Fonte: Protocollo operativo per la profilassi antirabbica post-esposizione (Regione Friuli Venezia Giulia)

Altri documenti: EpiCentro

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


50 commenti per La profilassi antirabbica post-esposizione

  • alpi giuseppe

    stamattina intorno alle 10,30 mio padre è stato morso da un cane non vaccinato.
    Recatosi al pronto soccorso gli è stato prescritto antitetanica ed antibiotico e per quanto riguarda il morso gli è stato detto di prendere delle immunoglobuline e successivamente di fare il vaccino. Poichè nella ns città il vaccino non viene somministrato dall’ospedale ma dall’azienda sanitaria, e considerato il fatto che oggi è domenica 31 ottobre e domani è 1 novembre e la farmacia dell’ASP è chiusa, desidererei sapere se martedì conviene ancora prendere le immunoglobuline?
    Grazie

    • Salve Giuseppe.
      In questi casi è raccomandata la somministrazione delle immunoglobuline e di una dose di vaccino contemporaneamente, con due diverse iniezioni intramuscolari in due diverse zone del corpo. La dose di vaccino è unica se occorre solo un richiamo oppure deve essere seguita da una o due dosi per completare il ciclo vaccinale.
      Non è mai troppo tardi né per le immunoglobuline né per il vaccino ma le difficoltà in cui talora si trovano gli infortunati rappresentano un disservizio da segnalare assolutamente alle Direzioni sanitarie. Nel caso di Suo padre la cartella clinica di pronto soccorso deve contenere almeno la registrazione della somministrazione delle immunoglobuline. Se così non è, tornate in pronto soccorso oggi stesso perché l’attuale condizione immunitaria potrebbe essere non sufficientemente protettiva.
      Il vaccino deve seguire non appena possibile. Per questo potete rivolgervi al medico di famiglia o al servizio vaccinale della vostra ASL se non è possibile altrimenti.
      Parliamo di tetano anche su Ferite e traumi. Cosa fare contro il tetano?

  • Salvati ascenzio

    Domenica 15 mio figlio di 3 anni e stato morzo da un bassotto,nella confusione non ho preso le generalità anche se la padrona mi ha assicurato che il cane era vaccinato aggiungo che e successo a Roma.Al pronto soccorso non e stata ne pulita ma lavata la ferita alla mano ma solo disinfettata.ancora il giorno dopo mi e stato consigliato di cercare il cane imputato ed eventualmente di tornare dopo 10 giorni per cominciare la terapia.sono molto preoccupato che abbiano sbagliato il tutto mi potete consigliare.

    • Ho due cani che adorano i bambini ma nel Suo caso non mi sarei limitato ad assicurazioni generiche: avrei collaborato un po’ di più.

      In molte delle Regioni settentrionali d’Italia il problema della rabbia silvestre è più pressante, in altre lo è di meno perché non risultano casi di rabbia tra gli animali. Il Lazio è tra queste ultime. Il rischio, quindi, sarebbe davvero remoto ma nei fatti ci si deve attenere alla Circolare del Ministero della Sanità n° 36 del 10 settembre 1993, tuttora vigente:

      (…) Le persone morsicate da animali rabidi o sospetti tali, o che siano state esposte al rischio di infezione, dovrebbero, se l’animale morsicatore non può essere sottoposto ad osservazione, iniziare il trattamento antirabbico postesposizione entro 24 ore (…) .

      Le riporto questo breve passaggio non certo per aumentarLe l’ansia, che immagino sia già ad alti livelli, ma per chiarire i diritti di Suo figlio.
      Il Pronto soccorso dovrebbe averLe fornito i dettagli per rivolgersi al centro antirabbico o vaccinale di riferimento. Si rivolga a loro oppure torni subito in pronto soccorso.
      Ci faccia sapere.

  • gra68

    Buonasera, dottore.
    Nel primo pomeriggio io e il mio bambino di 6 anni abbiamo preso in mano con dei guanti da girdino un piccolo scoiattolo (sembra un cucciolo) che non riusciva ad arrampicarsi, avendo le zampette posteriori paralizzate. Abbiamo pensato di soccorerlo ritenendo che il nostro gatto lo avesse aggredito, anche se non abbiamo assistito a questa presunta aggressione. Lo scoiattolino sembrava tranquillo, ma poi ha morso mio figlio attraverso i guanti da tela. Il problema è che l’ha morso su una recente ferita da rovi (è caduto in bici 10 gg fa). Poi ha morso anche me in 2 punti della mano quando l’ho tolto dalle mani del bimbo. Ho dinsifettato con betadine, circa 5 minuti dopo. Lo scoiattolo è ancora vivo in una gabbietta. Sul momento non mi sono resa conto del rischio, ma ora sono speventata. Non è uscito sangue nè a lui, nè a me, ma il mio 2° morso ha prodotto una bolla rossa di circa mezzo centimentro. Entambi i morsi mi causano un lieve fastidio, quasi un piccolo dolore misto a bruciore. Il bimbo, non si è lamentato; ma lui non si lamenta mai, quindi non so. Il morso del bimbo invece non ha dato reazioni. Cosa devo fare? Chiamare la pediatra? Portare lo scoiattolo dal veterinario perchè lo osservi? Abitiamo vicino a Gallarate, in provincia di Varese: non è una zona a rischio. Forse mi sto allarmando inutilmente, speriamo…
    Grazie

    • Non deve allarmarsi ma è giusto provvedere per proteggersi al meglio sia dalla rabbia sia dal tetano. Direi che ci sono tutti gli elementi per rivolgersi in Pronto Soccorso, possibilmente con i documenti vaccinali per il tetano di entrambi, per far valutare le ferite ed essere guidati nella profilassi.

  • gra68

    Gent.mo Dott. Pacifici, la ringrazio per il consiglio. Sono stata in Pronto Soccorso, ma non sono riuscita ad ottenere attenzione poichè i segni dei morsi sono veramente piccoli. Comunque, la Dott.ssa ha dato solo un rapido sguardo, senza neppure venire dalla nostra parte della scrivania. Quindi mi sono rivolta, su consiglio del mio Medico Curante, al Servizio Vaccinazioni della ASL. Lì, hanno verificato che il mio bimbo è coperto per l’antitetanica e hanno somministrato il richiamo a me, dato che era in scadenza. Poi hanno chiamato il Servizio Veterinario della Asl che verrà a vedere il ghiro (ci eravamo sbagliati: non è uno scoiattolo) entro 10 gg. I veterinari dicono che la Lombardia non è un’area a rischio, quindi mi sconsigliano la profilassi antirabica post-esposizione. Mi aspettano perchè vada a firmare la rinuncia a tale profilassi. Mi rendo conto che i medici del Servizio Vaccinazioni hanno fatto ciò che potevano, ma non sono ancora tranquilla: avrei sperato che un veternario potesse esaminare, con qualunque mezzo, l’animale in questione al fine di escludere questa patologia. Mi sembrava un modo scientifico di procedere: animale sano – paziente non contaminato. Ma è davvvero chiedere troppo? Lei ritiene che ci sia un modo per ottenere queste informazioni in tempo utile? Comunque, ora sto applicando Gentalyn sulle piccole ferite, come indicato dalla Pediatra di mio figlio. Grazie ancora per l’attenzione che mi ha dediacato e mi dedicherà.

    • I 10 giorni di osservazione sono previsti dalla normativa italiana e della Sua Regione. Dal punto di vista scientifico è il periodo ottimale per valutare la situazione in tutta sicurezza. L’alternativa sarebbe quella di sacrificare l’animale e di esaminarne il tessuto cerebrale, ma è una procedura complessa, costosa e quasi sempre inutilmente crudele. Avendo fatto valutare le ferite e il proprio stato vaccinale, ha fatto tutto ciò che doveva per tutelarsi con tranquillità.

  • nikhil singh

    salve sono stato morso martedi 7 settembre 2011 dal cane di casa in India il medico indiano mi ha detto di fare 5 vaccini antirabbica giorno 0 3 7 14 28
    ↓ ↓ ↓ ↓ ↓ lo schema e uguale e il nome del vaccino e Vaxirab. Praticamente devo fare 3 vaccini in italia e 2 in Italia e io sono di reggio emilia e non so se il vaccino vaxirab si trovi in italia ce un vaccino simile al vaxirab? e poi devo andare al pronto soccorso a farlo???

  • nikhil singh

    e dove si trova l’ambulatorio di reggio emilia? scusi l’ignoranza e loro avranno il vaccino vaxirab o un vaccino simile?? ah e si deve prendere l’appuntamento??

  • nikhil singh

    ook poi spieghero tutto a loro cosa e successo al telefono spero che caposcano

  • nikhil singh

    a me mi hanno detto di andare anche dal proprio medico, dalla guardia medica o al prontosoccorso

    • E’ proprio sicuro? Ha già telefonato e Le hanno risposto alle 2 di notte?
      La competenza del proseguimento della profilassi antirabbica post-esposizione è delle Aziende Sanitarie. Rivolgersi altrove, a meno di particolari disposizioni locali per i giorni festivi, comporta generalmente una perdita di tempo e di soldi.

  • nikhil singh

    me lo ha detto la farmacia di bagnolo in piano perche stavo chiedendo se si trova il vaccino vaxirab lei di dov e?

  • Alfredo Vittorini

    sono un settantatreenne di Roma, stamane alle ore 8,15 sono stato morso sul dorso della mano sinistra da un cane pastore tedesco. Al pronto soccorso Sono andato al pronto soccorso è stata medicata la ferita ed iniettata, per via muscolara, antitetanica immunoglobulina, con terapia antibiotica (Augm,entin 1 gr cp 1 cp ogni 12 ore x 4 giorni. Formalmente mi è stato consiglioto controllo presso centro antirabbico ma, per le vie brevi, lo stesso sanitario riteneva l’eventuale trattamento antirabbico evitabile per la rara casistica di rabbia canina in Italia. Cosa ne pensate?. Grazie per un cortese cenno di riscontro

    • Le probabilità di contrarre la malattia oggi a Roma sono solo teoriche ma la rabbia non si cura e l’unica forma per proteggersi è la vaccinazione (quando indicata). Le consiglio di recarsi al Centro antirabbico con i riferimenti del proprietario del cane.

  • Luca bat 87

    salve sono un ventiquattrenne di roma,12 giorni fà sono stato morsicato alla coscia dà un pastore maremmano(sembra avere tutti vaccini).sono andato dal mio medico curante che dopo aver disinfettato la ferità(poco profonda) mi ha detto di stare tranquillo e che bastava essere coperti dà l’antitetanica.ormai sono passati 12 giorni e siccome non sono tranquillo, volevo sapere se potevo ancora fare qualcosa per cautelarmi.grazie dell’ attenzione

  • SML

    Buongiorno Dottore,
    mio figlio di 3 anni e mezzo e’ stato morso ieri da un piccolo cane. La ferita e’ solo un graffio, ma ha sanguinato un po’. Subito pulita e disinfettata.
    Mio figlio ha fatto l’ultimo richiamo contro il tetano nell’agosto 2009.
    Il cane e’ vaccinato contro la rabbia, il prossimo richiamo e’ a settembre di quest’anno (2012). Inoltre e’ il cane di amici, anche loro con una bimba.
    Seguendo le Sue indicazioni, non dovrei preoccuparmi, ma essendo in Cina (ed e’ qui che e’ stato morso), non so se fidarmi.
    Cosa mi consiglia di fare?

    • Salve SML. Il cane è vaccinato contro la rabbia ed è rintracciabile; Suo figlio è vaccinato contro il tetano; la ferita è stata pulita e disinfettata: questi tre elementi costituiscono la migliore protezione possibile dalle conseguenze del morso.

  • Studentessa disperata

    Salve dottore vorrei farle una domanda fatta più e più volte da un nostro professore durante il suo esame e alla quale ancora non riusciamo a dare risposta (visto che il prof è così crudele da non volercela dare…); la domanda è: “un cacciatore viene morso da una volpe che se ne scappa,il cacciatore viene trovato dopo 2-3gg,si possono ancora fare le immunoglobuline?” . il prof ha detto di no e vuole sapere il perchè… dottore qual è questo perchè?????? infiniti ringraziamenti! spero in una sua risposta!

    • Ciao. Se devo valutare la domanda dal virgolettato, rispondo che si può senza dubbio. La mancanza di controindicazioni per la profilassi deriva proprio dell’esito letale della malattia.

      Taluni docenti hanno un fare irritante. Lontano dalle loro cattedre, chi opera sul territorio è tenuto a osservare protocolli e norme. Dimenticarsi di questo significa generare solo confusione ed errori nell’assistenza. Se esistono conclusioni così utili da modificare i protocolli, dall’OMS in giù, allora chi ne è convinto si dia da fare per modificarli.

      Aggiornami, se potrai. Ne sarò lieto.

  • Studentessa disperata

    La ringrazio per la sua risposta.Quindi le Ig si possono fare,ma esiste un limite massimo oltre il quale non si fanno più? perchè il professsore insiste su questo e noi non riusciamo proprio a capire!sappiamo bene che la malattie è sempre letale e quindi la nostra rispota, alla domanda del prof, è stata uguale a quella che lei mi ha dato,ma il docente dice che non è così!attendo con ansia un suo riscontro!mi è di molto aiuto dottore!

    • Secondo l’OMS (Rabies vaccines. WHO position paper – 2007) e il Protocollo operativo per la profilassi antirabbica post-esposizione della Regione Friuli Venezia Giulia (trovi il link in fondo all’articolo) il limite è di 7 giorni dall’inizio della somministrazione del vaccino.
      Dopo il settimo giorno le immunoglobuline non sono indicate perché la risposta anticorpale al vaccino è già iniziata. La dose non deve mai superare quella raccomandata perché le immunoglobuline possono limitare la produzione attiva di anticorpi.
      Spero ti possa essere d’aiuto.

  • Studentessa disperata

    Grazie infinite dottore,questa era la risposta che cercavo!Ancora grazie!

  • ciclista arrabbiato

    Buongiorno dott. Pacifici, ieri pomeriggio mentre andavo in bici sono stato morso da un cane al polpaccio in aperta campagna. Si tratta di poco più di un graffio, dato che avevo ben tre strati a protezione del freddo prima della pelle, ma visto che non conosco assolutamente l’identità del cane e non posso rintracciarlo non mi sento tanto sicuro. In farmacia mi hanno detto che bastava disinfettare la ferita, lei cosa mi consiglia di fare tenendo presente che sono quasi passate 24 ore? Esistono possibili contorindicazioni alla somministrazione del vaccino antirabbico?

    Grazie per la risposta.

    • Il territorio italiano è quasi privo di rabbia silvestre. Quasi, però. Dal 2008 sono stati accertati circa 300 casi negli animali.
      Se c’è un’alterazione dell’integrità della cute, allora si deve prendere in considerazione la profilassi anche se il rischio di contrarre la malattia è molto basso.
      Il vaccino è ben tollerato, sicuro e non doloroso. Le rarissime controindicazioni, come l’allergia alla neomicina (o ad altri antibiotici specifici), devono passare in secondo piano rispetto alla necessità di fare la vaccinazione. Il medico valuta sempre attentamente questi aspetti.
      Contatti il Servizio sanitario pubblico della Sua zona per verificare meglio le circostanze dell’episodio in cui è stato coinvolto.

  • paolo

    Salve,
    sono stato morso da un cane di cui avevo l’identificativo (copia del libretto fornito dal proprietario).

    Vorrei sapere come mai il centro antirabbico non ha preso nota dell’id e perché sono tenuto (come mi hanno scritto) ad andare di persona a verificare dopo 10 giorni l’esistenza in vita del cane, e presentarmi nuovamente al centro per notificare.

    Non dovrebbe essere la ASL a fare queste verifiche?

    Grazie.

    • Salve Paolo. L’osservazione sanitaria degli animali che hanno provocato lesioni spetta ai medici veterinari del Servizio Sanitario Nazionale, anche perché hanno le prerogative per esercitarla.
      Di solito si decide di non ricoverare l’animale presso il Canile Sanitario e di lasciarlo in custodia legale al proprietario. Si tratta di un sequestro fiduciario – come tale richiede un atto formale – durante il quale il proprietario ha dei vincoli precisi: non deve spostare l’animale, non deve farlo vaccinare e deve segnalare ogni sintomo o anomalia.
      Non ho idea di come sia stata la procedura nel Suo caso.

  • Siro

    Buongiorno Dr. Pacifici,
    volevo sapere come è la situazione rabica in Grecia, in particolare sulle isole di Creta e Santorini. E’ presente? La profilassi nel caso lo sia è la stessa? Grazie

    • Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità dal 2000 al 2012 ci sono stati alcuni casi di rabbia silvestre solo nel nord della Grecia (www.who-rabies-bulletin.org/).
      La situazione è quindi tranquillizzante ma la profilassi raccomandata a seconda dei casi è la stessa.
      Buone vacanze.

  • Viviana

    Gentile dottore, sabato verso mezzogiorno ho sentito urlare in maniera terrificante un animale e non riuscivo neanche a capire cosa fosse, così per paura che fosse il mio gatto, sono andata a vedere avvicinandomi con la macchina. C’erano due cani maschi che stavano massacrando suppongo una cagnolina di mezza taglia. Appena mi hanno vista arrivare, sono scappati e io mi sono avvicinata alla povera bestiola. Ho fatto annusare la mano e ho accarezzato la cagnolina che era tutta lacerata, si è fatta accarezzare. Poi con un asciugamano ho cercato di sollevarla per portarla dal veterinario più vicino, ma appena ho provato a prenderla spaventata e dolorante ,mi ha morso al braccio.
    Premetto che abito nella provincia di Taranto,ho chiamato il 118 per sapere se era il caso di andare al pronto soccorso e loro mi hanno risposto di sì che mi avrebbero fatto l’antitettanica. Andata il dottore non lo ha neanche visto, l’infermiera me lo ha medicato e le ha fatto dire le controindicazioni dell’antitettanica(fatto da sangue umano)poi sotto mia richiesta per il vaccino antirabbica mi hanno dato un foglio per andare all’asl il lunedì mattina successivo (28 ottobre 2013)per chiedere informazioni. Il lunedì sono andata dalla mia dottoressa che ha medicato bene il morso e mi ha prescritto subito l’antinbiotico che avrei dovuto prendere da subito. Poi mi ha indirizzato all’asl per l’antirabbica. Il giorno dopo andando all’asl hanno detto che senza il cane non possono sapere se era rabbioso o no e di cercarlo , anche cadavere lo venivano a prendere. Ma come trovarlo???? Loro non pensano si possa trattare di cane rabbioso dalla descrizione, anche perchè casi di rabbia in questa regione sono molto molto rari. Intanto sono passati 4 giorni ed io ho fatto l’antitetanica e sto prendendo l’antibiotico. I medici si scaricano tra loro le responsabilità e le scaricano in ultimo a me. Cosa posso fare????

    • Salve Viviana. Per le notizie in mio possesso, nella Sua provincia non si registrano casi di rabbia silvestre nelle volpi o in altri animali da molti anni. Il rischio, però, non può mai essere escluso al 100% solo sulla base di questa notizia.
      Il consiglio migliore è quello di tornare alla ASL domani.

  • Anna

    Salve dottore, sono della provincia di Roma, abito in campagna e nella mia zona ci sono sempre state molte volpi. Ho due cani, un maremmano e un meticcio cucciolo di taglia piccola, il maremmano questa mattina ha “lottato” con una piccola volpe ed è stato ferito al viso da un morso/graffio (la ferita sanguinava), essendo nella regione Lazio ho escluso la possibilità che venisse infettato dalla rabbia in quanto non essendo obbligatoria, lui ha tutte le vaccinazioni tranne quella e mi sono autoconvinta pensando che effettivamente a parte nel nord est Italia e in casi importati non si verificano casi da moltissimi anni. Ma è veramente cosi? Io ho disinfettato la ferita come faccio sempre, posso stare tranquilla? Ho un cucciolo di taglia piccola che ha il “vizio” simpatico di leccare la bocca e la bava del maremmano, devo allontanarlo da lui per non correre rischi?
    La ringrazio.

  • Salve Anna. Non ho informazioni diverse sulla diffusione territoriale e, quindi, il rischio è solo teorico. Ciò non vuol dire, però, che sia inesistente: tenga in osservazione i cani (e gli faccia un paio di coccole da parte mia).

  • Mamma preoccupata

    Buongiorno dottore volevo un chiarimento, mia figlia 18 gg fa ha è passata vicino ad un beagle piccolo di una ragazza qui del quartiere, dice che lui si è alzato e l’ha “morsa” sotto la spalla, lei aveva maglietta e felpa che sono rimaste integre, nemmeno un filo tirato solo la felpetta era leggermente bagnata, controllandola e disinfettandola lei aveva solo rossore e un leggero sgraffietto, abbiamo rivisto il cagnolino dopo 17 giorni e sta bene, inoltre la padrona ha detto che è vaccinato ma non mi ha specificato se contro la rabbia.. io sono della provincia di roma e siccome ho letto cose atroci su internet sono preoccupata… se avesse per caso fatto delle vaccinazioni DOPO al cane ?? Credo sia molto improbabile ma il pensiero ora mi si è fissato lì.. La ringrazio …. mamma preoccupata

    • Mamma preoccupata, cambierei il nome in mamma tranquilla :-)
      Nella Sua zona non si registrano casi di rabbia silvestre da molto tempo e il contatto, se c’è stato, sembra essere superficiale. In più, sono anche passati molti giorni.
      Infine consideri che la vaccinazione in uso per i cani serve a prevenire la malattia, non a mascherarla.
      Aiuti Sua figlia ad avere un rapporto equilibrato e sereno con questi meravigliosi animali.

  • Mamma preoccupata

    Grazie Dottore, invio questo messaggio solo per ringraziarla, Lei mi ha ridato il sorriso. Laura

  • elisa favero

    Buonasera Dottore,
    8 giorni fa’sono stata morsa dalla gatta persiana di 1 anno che avevo appena portato a casa,regalata da amici che non potevano più tenerla causa trasferimento all’estero.Sicuramente il motivo della sua paura era la presenza del nostro cane che continuava ad abbaiare.Forse l’ho stretta troppo per impedire che si girasse per graffiarmi,però è arrivato purtroppo il morso che mi ha causato una brutta infezione sulla mano con tuttora gonfiore del dito medio e difficoltà di movimento.Ho fatto l’antitetanica e la cura antibiotica ma il dubbio è sul rischio di contrarre la rabbia.La gatta è poi scappata quando abbiamo aperto la porta e non si è più vista.Era vaccinata (ma non per la rabbia)e sterilizzata,gli ex proprietari mi garantiscono che godeva ottima salute e anch’io non ho notato niente di strano,quando era a casa con loro,molto coccolona e giocherellona,ma poi molto diffidente portata a casa.Cosa devo fare secondo lei?è consigliabile la vaccinazione per la rabbia?la gatta veniva dalla città di Treviso.Grazie.

  • Salve. Teoricamente la profilassi è raccomandata. Bisognerebbe capire, però, se il gatto era abituato a uscire o se è sempre stato in casa.

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