Dolore toracico e sindrome coronarica acuta

Le linee guida aggiornate del ICSI sulla diagnosi e il trattamento.

Il campo di applicazione di queste linee guida è rappresentato da adulti di età superiore a 18 anni con sintomi precedenti o attuali di dolore o fastidio toracico e/o sospetto di sindrome coronarica acuta. Riportiamo un riassunto delle raccomandazioni e degli obiettivi.

Raccomandazioni

Al primo contatto con il sistema sanitario, i pazienti ad alto rischio devono essere identificati in modo rapido e indirizzati ad un dipartimento di emergenza mediante il sistema dell’emergenza sanitaria (911 – 118).

I pazienti in cui i sintomi sono indicativi di una condizione grave necessitano di una valutazione immediata in un’area monitorizzata del dipartimento di emergenza e dell’inizio precoce della terapia, con un elettrocardiogramma immediato, un accesso venoso, l’ossigenoterapia, l’aspirina e altre terapie mediche.

Il triage e la gestione dei pazienti con dolore toracico e angina instabile dovrebbero essere basati su un sistema convalidato di valutazione dei rischi e sulle evidenze cliniche.

I pazienti con sintomi a basso rischio possono essere trattati come pazienti ambulatoriali.

I pazienti a elevato rischio devono essere identificati rapidamente e trattati in un modo tempestivo.

La trombolisi deve essere effettuata entro 30-60 minuti dall’arrivo. L’intervento percutaneo coronarico primario deve essere eseguito entro 90 minuti dall’arrivo e preferibilmente entro 60 minuti.

Raccomandato l’uso dei seguenti farmaci: aspirina e clopidogrel (o clopidogrel solamente in caso di allergia all’aspirina) al ricovero. Evitare il clopidogrel se si prevedono interventi di cardiochirurgia. Uso ove possibile di beta-bloccanti e/o ACE-inibitori, nitrati, statine. Chiarita l’indicazione chirurgica, considerare l’uso precoce di una tienopiridina per coloro nei quali è previsto l’intervento coronarico percutaneo.

Raccomandato l’uso appropriato della riabilitazione cardiaca post-dimissione.

Obiettivi prioritari

Aumentare il successo di un intervento di emergenza per i pazienti con dolore toracico ad alto rischio.

Ridurre al minimo il ritardo per la somministrazione di trombolitici o per l’intervento coronarico percutaneo nei pazienti con infarto miocardico acuto.

Favorire l’inizio tempestivo di un trattamento per ridurre la mortalità postinfartuale nei pazienti con infarto miocardico acuto.

Aumentare la percentuale di pazienti con infarto miocardico acuto, utilizzatori di prodotti del tabacco nell’anno passato, che ricevono informazioni e aiuto sulla cessazione dell’uso del tabacco durante la degenza in ospedale.

Aumentare la percentuale di pazienti con infarto miocardico acuto con adeguati programmi di riabilitazione cardiaca post-dimissione.

Riferimenti

ACS: Chest Pain and Acute Coronary Syndrome, Diagnosis and Treatment of (Guideline)
Released 11/2009

di Criel

Medico, redattore di Eumed.org.


7 commenti per Dolore toracico e sindrome coronarica acuta

  • [...] Link fonte: Dolore toracico e sindrome coronarica acuta [...]

  • mely

    Buongiorno, ho 29 anni l’ultimo parto lo avuta a ottobre 2014…l’ultimo ciclo il 5 giugno 2015 ,e da allora ho dei sintomi strani …dolori simili ad quelli del ciclo ,nausea,capogiro, e debolezza estrema,dolori seni,e da pocco cali di glicemia, presione bassa senso di svenimento con dolore al petto e sensazione di soffocamento.fatto 4 test di gravidanza l’ultimo due giorni fa negativo.ho preso appuntamento con il mio medico la settimana prossima. Se mi può dare il suo parere la ringrazio. Buona giornata

  • mely

    Ho dimenticato giungere che questi episodi si acompagneano con sudorazione fredda abbondante ,e gonfiore sembra ritenzione idrica .

    • Salve mely. Sintomi come i Suoi possono essere dovuti a condizioni molto diverse.
      Se si sente meglio, attenda la visita programmata e non dimentichi di fare colazione al mattino e di bere acqua. Si misuri anche la pressione arteriosa a riposo e la temperatura corporea.
      Se i sintomi persistono o se dovesse avere perdite ematiche di qualsiasi tipo, valuti per una visita in Pronto Soccorso. In tal caso scelga un ospedale che abbia una divisione di ginecologia. Ricordi che, in attesa di uno specialista, anche il medico di famiglia può darLe un parere concreto.

  • paolo

    salve dottore le vorrei fare una domanda un po insolita io ho avuto un arresto cardiaco e dopo la mia ripresa con il sistema nervoso non sto tanto bene e mi anno dato un sacco di pillole e gocce x dormire e stare piu calmo ma mi sento troppo rimbambito…. con una cardiopatia ischemica di tipo NYHA 2 se mi fumo 2 cane al giorno e niente sigarette che mi puo succedere so che non mi puo dire x certo ma piu o meno i rischi quale sono io sto meglio se mi fumo le 2 cane che se prendo quelle gocce e tranquilanti e poi non ho piu incubi la note. dottore grazie

    • Buonasera Paolo. Perdoni il ritardo di questa risposta.
      In casi come il Suo il fumo, qualunque esso sia (anche il fumo passivo), è da evitare.
      Per avere buoni effetti con le terapie calmanti a volte ci vuole tempo. Non sempre, infatti, si riesce a scegliere subito il farmaco giusto e il giusto dosaggio. Si deve quindi procedere per gradi.
      Abbia fiducia e segua i consigli dei medici.

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