La sicurezza in sala operatoria

Pubblicate in Italia le linee guida con una Checklist di 20 punti di controllo.

In Italia i volumi di attività chirurgica rappresentano il 40,6% della totalità dei ricoveri per acuti: nel 2007 sono stati dimessi circa 4 milioni e 600 mila pazienti a seguito di interventi o procedure chirurgiche; tra questi quasi 3 milioni sono stati eseguiti in regime ordinario e poco più di un milione e 600 mila in day surgery. Ad oggi, però, non esistono dati sul più ampio tema dell’incidenza di eventi avversi associati all’assistenza chirurgica.

Rispetto ad altri settori, la sicurezza in sala operatoria si contraddistingue per la complessità intrinseca caratterizzante tutte le procedure chirurgiche, anche quelle più semplici: numero di persone e professionalità coinvolte, condizioni acute dei pazienti, quantità di informazioni richieste, l’urgenza con cui i processi devono essere eseguiti, l’elevato livello tecnologico, molteplicità di punti critici del processo che possono provocare gravi danni ai pazienti.

Sulla base delle indicazioni dell’OMS, il ministero della Salute ha pubblicato il Manuale per la Sicurezza in sala operatoria: Raccomandazioni e Checklist. La checklist include 3 fasi (Sign In, Time Out, Sign Out), 20 item con i controlli da effettuare nel corso dell’intervento chirurgico e le relative caselle da contrassegnare dopo l’avvenuto controllo.

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


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