Linee guida, Toscana: diagnosi e cura dell’ictus

Rilasciato dalla Regione Toscana e dal Sistema Nazionale Linee Guida l’aggiornamento 2009 al documento d’indirizzo di 4 anni fa.

La definizione di ictus dell’Organizzazione mondiale della sanità è: «l’ictus è una sindrome caratterizzata dall’improvviso e rapido sviluppo di sintomi e segni riferibili a deficit focale delle funzioni cerebrali senza altra causa apparente se non quella vascolare; la perdita della funzionalità cerebrale può essere globale (pazienti in coma profondo). I sintomi durano più di 24 ore o determinano il decesso» (SPREAD 2007).

L’ictus cerebrale rappresenta una delle patologie più frequenti, collegata a un rilevante rischio di morte e disabilità residua. I fattori di rischio e i meccanismi fisiopatologici lo mettono in stretta relazione con il complesso delle malattie cardiovascolari. Tuttavia, in tale rapporto vi sono specificità che riguardano sia l’organo bersaglio, l’encefalo, sia meccanismi fisiopatologici differenziati per cui si distinguono quadri clinico-patologici diversi (per esempio emorragici o ischemici) e, all’interno di ciascuno di questi, ulteriori cause e ulteriori sindromi. La complessità dei fattori di rischio e dei meccanismi lo rende una patologia di competenza multidisciplinare.

Il Consiglio Sanitario della Regione Toscana ha pubblicato attraverso il  Sistema Nazionale Linee Guida l’aggiornamento del documento “Diagnosi e cura dell’ictus“.

Indice

Glossario delle abbreviazioni significative
Guida ai livelli di prova e al grado delle raccomandazioni
Introduzione

  • Definizione
  • Metodi, scopi e destinatari
  • Epidemiologia e costi

Linee guida diagnostico-terapeutiche
Inquadramento diagnostico

  • Diagnosi differenziale
  • Emorragia subaracnoidea
  • Emorragia intracerebrale primaria
  • Trombosi dei seni venosi cerebrali
  • Metodologie diagnostiche

Fattori di rischio

  • Fattori di rischio per emorragia cerebrale
  • Fattori di rischio per ischemia cerebrale
    • Ospedali di secondo livello
    • Ospedali di terzo livello
  • Interazione tra i fattori

Prevenzione primaria

  • Controllo dei fattori di rischio
  • Interventi medici generali

Ictus acuto: fase preospedaliera e ricovero

  • Preospedalizzazione
  • Riconoscimento di segni e sintomi riferibili a ictus
  • Terapia a domicilio
  • Attacco ischemico transitorio (TIA)
  • Quando il paziente con ictus non viene ricoverato
  • Ricovero
    • Ospedali di secondo livello
    • Ospedali di terzo livello
  • Formazione

Ictus acuto: fase di ospedalizzazione (diagnosi)

  • Diagnostica clinica
  • Diagnostica di laboratorio e cardiovascolare
  • Diagnostica neuroradiologica
    • Requisiti diagnostici
    • Criteri di dose
    • Tecnica di immagine
  • Situazioni anatomo-cliniche con impatto sulla buona qualità dell’immagine
  • Diagnostica neuronosologica

Ictus acuto: fase di ospedalizzazione (terapia)

  • Terapia dell’ictus ischemico
    • Trombolisi endovenosa
    • Trattamento endovascolare
    • Terapia antitrombotica come terapia specifica
    • Registro dei trattamenti
  • Terapia dell’ictus emorragico
    • Gestione e terapia dell’emorragia intracerebrale
    • Gestione e terapia della emorragia subaracnoidea non traumatica
  • Chirurgia vascolare
    • La tromboendoarterectomia carotidea d’urgenza nei pazienti con ictus

Ictus acuto: monitoraggio e complicanze nella fase di stato

  • Monitoraggio cardiologico
  • Ossigenazione ematica
  • Pressione arteriosa
  • Temperatura corporea
  • Nutrizione
  • Glicemia
  • Disfunzioni vescicali nell’ictus acuto
  • Trombosi venosa profonda
  • Complicanze neurologiche
  • Prevenzione precoce delle disabilità conseguenti all’ictus

Ictus acuto: interventi di alta specialità

  • Premessa
  • Criteri di accesso alle strutture e alle prestazioni di alta specialità
  • Possibili orientamenti per la selezione dei pazienti
  • Teleconsulenza
  • Standard qualitativi e quantitativi
  • Prospettive di sviluppo in campo diagnostico e terapeutico

Prevenzione secondaria: terapia farmacologica a lungo termine

  • Antiaggreganti piastrinici
  • Anticoagulanti orali
  • Terapia antipertensiva
  • Trattamento dell’ipercolesterolemia con statine
  • Indicazioni cliniche specifiche

Terapia chirurgica. Interventistica endovascolare – Angioplastica carotidea e stent

  • Indicazioni chirurgiche
    • Stenosi carotidea sintomatica
    • Stenosi carotidea asintomatica
  • Test diagnostici preoperatori
  • Procedure chirurgiche
    • Indicazioni allo stenting carotideo con protezione distale
    • Controindicazioni allo stenting carotideo con protezione distale
    • Caratteristiche anatomiche che possono aumentare il rischio di complicanza dello stenting carotideo con protezione distale
    • Controllo di risultato

Continuità dell’assistenza, riabilitazione e prevenzione delle complicanze. Percorso assistenziale riabilitativo successivo alla fase acuta

  • Premesse e obiettivi
  • Azione e percorsi
  • Prognosi funzionale dopo l’ictus
  • Organizzazione dell’assistenza all’ictus
  • Il setting assistenziale: chi, dove, quando
  • Le problematiche del paziente anziano e il suo percorso riabilitativo
  • Il trattamento nutrizionale
  • Informazione ed educazione rivolte al paziente e alla famiglia, dalla fase acuta all’assistenza territoriale
  • La pianificazione dell’assistenza riabilitativa
  • L’applicazione dei trattamenti riabilitativi
  • Comorbosità e complicanze

Complicanze psico-cognitive dell’ictus

  • Depressione post ictus
  • Demenza vascolare
    • Inquadramento diagnostico

Bibliografia

Data di pubblicazione: ottobre 2005
Data del primo aggiornamento: ottobre 2009
Data del secondo aggiornamento: 2013

Fonti:

2 commenti per Linee guida, Toscana: diagnosi e cura dell’ictus

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