Si celebra oggi la XIV Giornata Mondiale contro l’Osteoporosi. Tra le tante iniziative, anche quella di presentare il FRAX®, uno strumento per identificare le persone con maggior rischio di fratture.
L’osteoporosi è un processo di rarefazione ossea, con diminuzione della massa scheletrica, senza una rilevante alterazione percentuale della componente minerale del tessuto osseo residuo. Tra le cause, i disordini endocrini (soprattutto conseguenti alla menopausa), la malnutrizione (carenza alimentare di calcio e proteine), il malassorbimento intestinale del calcio.
Colpisce circa 75 milioni di persone in Europa, USA e Giappone ed è responsabile di un numero enorme di accessi nei Dipartimenti di emergenza di tutto il mondo. Nel 2000 sono state stimate 9 milioni di fratture da osteoporosi, tra cui 1.600.000 fratture di femore, 1.700.000 fratture di polso e 1.400.000 fratture vertebrali (solo quelle clinicamente riconosciute). Si stima che il 51% di queste fratture si sia verificato in Europa e America, e la maggior parte delle restanti in Australia, Nuova Zelanda e Sud-est asiatico. 1 donna su 3 sopra i 50 anni e 1 uomo su 5 dopo i 65 anni hanno una frattura ossea da osteoporosi. In Italia, ogni anno si stimano 100-110.000 fratture di polso e 60-70.000 di femore dovute all’osteoporosi.
I fattori di rischio sono ben noti. Oggi è possibile misurare accuratamente il rischio di fratture con strumenti quali il FRAX®, un sistema per il calcolo del rischio assoluto di fratture da osteoporosi in donne e uomini per i successivi 10 anni.
Le informazioni richieste per calcolare il rischio di frattura sono le seguenti: nazionalità, valore della densità minerale ossea (se disponibile), età, sesso, e altri fattori clinici di rischio come peso (basso BMI), storia di precedenti fratture da fragilità ossea, storia di fratture da fragilità ossea nei genitori, trattamento con glucocorticoidi, attuale uso di tabacco, consumo di alcool (3 o più unità al giorno), artrite reumatoide, altre cause di osteoporosi secondarie.
L’algoritmo di calcolo è basato sulle indicazioni contenute nel Rapporto Tecnico Assessment of osteoporosis at the primary health care level dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Si accede gratuitamente al FRAX® tramite il sito web:
Il sistema è disponibile per 12 paesi (2009), ed è utilizzato in alcune linee guida sull’osteoporosi (USA, Regno Unito, linee guida europee ESCEO).
Il FRAX® non è un strumento diagnostico, ma semplicemente uno strumento di aiuto per il medico, per facilitare una decisione informata sul trattamento di paziente.
Il FRAX® è nato come mezzo per migliorare il rapporto costo-beneficio della terapia per l’osteoporosi, in modo da indirizzare le scarse risorse sanitarie proprio sulle persone più a rischio.
Il FRAX® è nato dalla consapevolezza che, sebbene i valori di densità ossea siano un buon predittore del rischio di frattura, molte fratture si verificano anche in persone con valori di densità ossea sopra la soglia di ≤2,5 T-score (valore di densità ossea che definisce l’osteoporosi).
Il FRAX® (e le carte di rischio derivate) sono un modo per calcolare il rischio di fratture integrando anche gli altri fattori principali, riconosciuti come capaci di aumentare tale rischio.
Occorre tuttavia riconoscere i limiti del FRAX® . Per esempio, considera nel calcolo solo le fratture di femore e non quelle vertebrali, non tiene conto che per alcuni fattori di rischio è importante il rapporto dose-risposta, non considera i fattori di rischio legati alle cadute.
Riferimenti:
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- Melton LJ, 3rd, Chrischilles EA, Cooper C, et al. (1992) Perspective. How many women have osteoporosis? J Bone Miner Res 7:1005-10.
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- Kanis JA, Burlet N, Cooper C, et al. European Society for Clinical and Economic Aspects of Osteoporosis and Osteoarthritis (ESCEO). European guidance for the diagnosis and management of osteoporosis in postmenopausal wo¬men. Osteoporos Int. 2008 Apr;19(4):399-428. Epub 2008 Feb 12.
- Sernbo I, Johnell O. Consequences of a hip fracture: a prospective study over 1 year. Osteoporos Int. 1993 May; 3(3):148-53.
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Fonti:
- Lega Italiana Osteoporosi onlus (LIOS)
- International Osteoporosis Foundation (IOF)
Foto: SMN

Vi segnalo il recente rilascio della versione 3.5, con l’aggiornamento del modello in italiano:
http://www.shef.ac.uk/FRAX/tool.jsp?country=11