Regolamento su immatricolazione e uso delle autoambulanze

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 225 di ieri 28.09.2009 è  stato pubblicato il Decreto 1 settembre 2009 n. 137  “Regolamento recante disposizioni in materia di immatricolazione ed uso delle autoambulanze” del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Il testo, che riportiamo integralmente insieme alle note, sarà in vigore dal 13.10.2009.

Per ogni uso vi ricordiamo che ha valore legale unicamente il testo riportato in G.U.

          IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

  Visto  il  decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive
modifiche  ed integrazioni, ed in specie gli articoli 54, 82, 84, 85,
91 e 93;
  Visto  il decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992,
n.  495,  e  successive  modifiche  ed integrazioni, ed in specie gli
articoli 203 e 244;
  Vista la legge 13 giugno 1991, n. 190, ed in particolare l'articolo
3, comma 2;
  Visto  il  decreto del Ministro dei trasporti del 17 dicembre 1987,
n. 553, recante la «Normativa tecnica ed amministrativa relativa alle
autoambulanze»;
  Visto  il decreto ministeriale 20 novembre 1997, n. 487, recante la
«Normativa  tecnica  ed amministrativa relativa alle autoambulanze di
soccorso per emergenze speciali»;
  Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
  Ritenuta   l'esigenza  di  adeguare  la  disciplina  amministrativa
relativa  all'ammissione  alla  circolazione  in  uso  proprio  e  in
noleggio con conducente delle autoambulanze ai principi contenuti nel
nuovo codice della strada e all'evoluzione normativa di settore;
  Visto  il  parere espresso dal Ministero del lavoro, della salute e
delle politiche sociali con nota prot. n. 648 del 12 febbraio 2009;
  Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell'adunanza della
Sezione consultiva per gli atti normativi del 22 giugno 2009;
  Vista  la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma del citato articolo 17, comma 3, della legge n. 400 del 1998;

                             A d o t t a
                      il seguente regolamento:

                               Art. 1.

                        Campo di applicazione

  1.  Il  presente  regolamento  si applica alle autoambulanze, cosi'
come  classificate  dall'articolo  54, comma 1, lett. g), del decreto
legislativo  30  aprile  1992,  n.  285 e dall'articolo 203, comma 2,
lett.  m),  del  decreto  del Presidente della Repubblica 16 dicembre
1992, n. 495.

                               Art. 2.

                Immatricolazione delle autoambulanze

  1.  Ai  sensi  dell'articolo 82, del decreto legislativo n. 285 del
1992,   le  autoambulanze  sono  immatricolate  in  uso  proprio  per
prestazioni di trasporto senza corrispettivo e senza fini di lucro.
  2.  Ai  sensi  dell'articolo 85, del decreto legislativo n. 285 del
1992,  nonche'  dell'articolo  244  del  decreto del Presidente della
Repubblica  n.  495  del 1992, le autoambulanze sono immatricolate in
uso  di terzi per servizio di noleggio con conducente per prestazioni
di trasporto dietro corrispettivo e sulla base della licenza comunale
di esercizio.
  3.  Nei  casi  previsti  dai  commi 1 e 2 del presente articolo, la
carta  di  circolazione  e'  rilasciata esclusivamente a nome di enti
pubblici,  di imprese e di altre collettivita', in applicazione delle
disposizioni contenute negli articoli 91 e 93 del decreto legislativo
n. 285 del 1992.
  4.  Le  autoambulanze immatricolate in uso di terzi per servizio di
locazione  senza  conducente,  ai  sensi dell'articolo 84 del decreto
legislativo  n. 285 del 1992, sono messe a disposizione dal locatore,
dietro corrispettivo, per la temporanea sostituzione di autoambulanze
gia' in disponibilita' del locatario.

                               Art. 3.

                    Utilizzo delle autoambulanze

  1. Le autoambulanze sono immatricolate in uso proprio:
   a)  dagli  enti  pubblici,  per  l'assolvimento dei propri compiti
istituzionali  e  per  la  tutela  del  diritto  alla  salute ed alla
integrita'  fisica  dei  propri  dipendenti,  dei  membri  dei propri
organismi  interni,  nonche'  dei  soggetti individuati da specifiche
disposizioni normative;
   b)   dalle   imprese,  per  l'esercizio  della  propria  attivita'
principale,  diversa  da  quella  di trasporto, e per la tutela della
salute e dell'integrita' fisica dei propri dipendenti, dei membri dei
propri   organismi  interni,  nonche'  dei  soggetti  individuati  da
specifiche disposizioni normative;
   c)  dalle  altre  collettivita',  per  il perseguimento dei propri
scopi  sociali,  la  tutela della salute e dell'integrita' fisica dei
propri  dipendenti,  dei membri dei propri organismi interni, nonche'
dei soggetti individuati da specifiche disposizioni normative.
  2.  Le  autoambulanze immatricolate in uso di terzi per servizio di
noleggio  con  conducente  sono utilizzate dagli enti pubblici, dalle
imprese  e  dalle  altre  collettivita'  per prestazioni di trasporto
effettuate secondo quanto previsto dall'articolo 2, comma 2.
  3.  I  soggetti  previsti  dai  commi  1 e 2 del presente articolo,
possono utilizzare altresi' i veicoli di cui all'articolo 2, comma 4,
per  la  sostituzione  di  autoambulanze gia' immatricolate a proprio
nome nel caso in cui si verifichi uno dei seguenti eventi temporanei:
   a) guasto meccanico, furto o incendio;
   b) caso fortuito o forza maggiore.
  L'autoambulanza  locata  senza  conducente  e'  utilizzata  per  il
medesimo uso cui e' adibito il veicolo sostituito.

                               Art. 4.

                            Norme finali

  1.    Le    procedure    e   la   documentazione   occorrente   per
l'immatricolazione  e  l'utilizzo  delle  autoambulanze,  nonche'  la
documentazione da tenere a bordo delle stesse al fine di consentire i
necessari  controlli su strada, sono stabilite dal Dipartimento per i
trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici.

                               Art. 5.

                             Abrogazioni

  1. Sono abrogati:
   a)  l'articolo 1, comma 3, e l'articolo 4 del decreto del Ministro
dei trasporti del 17 dicembre 1987, n. 553;
   b)  l'articolo  1,  comma  2, del decreto ministeriale 20 novembre
1997, n. 487.
  Il  presente  regolamento,  munito  del  sigillo dello Stato, sara'
inserito   nella   Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della
Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo
e di farlo osservare.

   Roma, 1° settembre 2009

                                               Il Ministro : Matteoli

Visto, il Guardasigilli: Alfano

Registrato alla Corte dei conti il 21 settembre 2009
Ufficio  controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto del
   territorio, registro n. 9, foglio n. 134

                      Avvertenza:
             Il  testo  delle  note  qui  pubblicato e' stato redatto
          dall'amministrazione   competente  per  materia,  ai  sensi
          dell'art.   10,   commi   2  e  3  del  testo  unico  delle
          disposizioni     sulla     promulgazione    delle    leggi,
          sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
          e  sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
          approvato  con  D.P.R.  28  dicembre 1985, n. 1092, al solo
          fine  di  facilitare la lettura delle disposizioni di legge
          modificate  o  alle  quali  e'  operato  il rinvio. Restano
          invariati  il  valore  e l'efficacia degli atti legislativi
          qui trascritti.
          Note alle premesse:
             -  Si riporta il testo degli articoli 54, 82, 84, 85, 91
          e 93, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo
          codice  della  strada), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
          18 maggio 1992, n. 114, supplemento ordinario:
             «Art.  54  (Autoveicoli).  -  1.  Gli  autoveicoli  sono
          veicoli  a  motore  con  almeno  quattro  ruote,  esclusi i
          motoveicoli, e si distinguono in:
              a)  autovetture:  veicoli  destinati  al  trasporto  di
          persone,  aventi al massimo nove posti, compreso quello del
          conducente;
              b)  autobus:  veicoli destinati al trasporto di persone
          equipaggiati  con  piu'  di  nove posti compreso quello del
          conducente;
              c)  autoveicoli per trasporto promiscuo: veicoli aventi
          una  massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 t
          o  4,5 t se a trazione elettrica o a batteria, destinati al
          trasporto  di  persone  e  di cose e capaci di contenere al
          massimo nove posti compreso quello del conducente;
              d)  autocarri: veicoli destinati al trasporto di cose e
          delle  persone  addette  all'uso  o al trasporto delle cose
          stesse;
              e)  trattori stradali: veicoli destinati esclusivamente
          al traino di rimorchi o semirimorchi;
              f)   autoveicoli   per   trasporti  specifici:  veicoli
          destinati  al trasporto di determinate cose o di persone in
          particolari  condizioni,  caratterizzati dall'essere muniti
          permanentemente  di  speciali  attrezzature relative a tale
          scopo;
             g)  autoveicoli per uso speciale: veicoli caratterizzati
          dall'essere muniti permanentemente di speciali attrezzature
          e  destinati  prevalentemente al trasporto proprio. Su tali
          veicoli  e'  consentito  il  trasporto  del personale e dei
          materiali connessi col ciclo operativo delle attrezzature e
          di  persone  e  cose connesse alla destinazione d'uso delle
          attrezzature stesse;
             h)  autotreni:  complessi  di  veicoli costituiti da due
          unita'  distinte,  agganciate,  delle quali una motrice. Ai
          soli  fini  della  applicazione  dell'art. 61, commi 1 e 2,
          costituiscono  un'unica unita' gli autotreni caratterizzati
          in  modo  permanente  da  particolari  attrezzature  per il
          trasporto di cose determinate nel regolamento. In ogni caso
          se  vengono  superate le dimensioni massime di cui all'art.
          61, il veicolo o il trasporto e' considerato eccezionale;
              i)  autoarticolati:  complessi di veicoli costituiti da
          un trattore e da un semirimorchio;
              l) autosnodati: autobus composti da due tronconi rigidi
          collegati  tra  loro da una sezione snodata. Su questi tipi
          di  veicoli i compartimenti viaggiatori situati in ciascuno
          dei  due  tronconi  rigidi  sono  comunicanti.  La  sezione
          snodata permette la libera circolazione dei viaggiatori tra
          i  tronconi  rigidi. La connessione e la disgiunzione delle
          due parti possono essere effettuate soltanto in officina;
              m) autocaravan: veicoli aventi una speciale carrozzeria
          ed   attrezzati   permanentemente  per  essere  adibiti  al
          trasporto  e  all'alloggio  di  sette  persone  al massimo,
          compreso il conducente;
              n) mezzi d'opera: veicoli o complessi di veicoli dotati
          di particolare attrezzatura per il carico e il trasporto di
          materiali  di impiego o di risulta dell'attivita' edilizia,
          stradale,  di  escavazione mineraria e materiali assimilati
          ovvero   che   completano,  durante  la  marcia,  il  ciclo
          produttivo   di  specifici  materiali  per  la  costruzione
          edilizia;  tali  veicoli  o  complessi  di  veicoli possono
          essere  adibiti a trasporti in eccedenza ai limiti di massa
          stabiliti  nell'art.  62  e  non  superiori a quelli di cui
          all'art.  10,  comma  8, e comunque nel rispetto dei limiti
          dimensionali  fissati  nell'art. 61. I mezzi d'opera devono
          essere,   altresi',   idonei  allo  specifico  impiego  nei
          cantieri  o  utilizzabili  a  uso  misto  su strada e fuori
          strada.
             2.  Nel  regolamento  sono  elencati,  in relazione alle
          speciali  attrezzature  di  cui  sono  muniti,  i  tipi  di
          autoveicoli da immatricolare come autoveicoli per trasporti
          specifici ed autoveicoli per usi speciali.».
             «Art.  82  (Destinazione  ed  uso dei veicoli). - 1. Per
          destinazione  del veicolo s'intende la sua utilizzazione in
          base alle caratteristiche tecniche.
             2.  Per  uso  del veicolo s'intende la sua utilizzazione
          economica.
             3.  I  veicoli  possono essere adibiti a uso proprio o a
          uso di terzi.
             4. Si ha l'uso di terzi quando un veicolo e' utilizzato,
          dietro  corrispettivo,  nell'interesse  di  persone diverse
          dall'intestatario  della carta di circolazione. Negli altri
          casi il veicolo si intende adibito a uso proprio.
             5. L'uso di terzi comprende:
              a) locazione senza conducente;
              b)  servizio  di  noleggio con conducente e servizio di
          piazza (taxi) per trasporto di persone;
              c) servizio di linea per trasporto di persone;
              d) servizio di trasporto di cose per conto terzi;
              e) servizio di linea per trasporto di cose;
              f)  servizio  di piazza per trasporto di cose per conto
          terzi.
             6.  Previa  autorizzazione  dell'ufficio  competente del
          Dipartimento  per  i  trasporti  terrestri,  gli  autocarri
          possono essere utilizzati, in via eccezionale e temporanea,
          per il trasporto di persone. L'autorizzazione e' rilasciata
          in  base al nulla osta del prefetto. Analoga autorizzazione
          viene  rilasciata  dall'ufficio competente del Dipartimento
          per i trasporti terrestri agli autobus destinati a servizio
          di   noleggio   con  conducente,  i  quali  possono  essere
          impiegati, in via eccezionale secondo direttive emanate dal
          Ministero   dei  trasporti  con  decreti  ministeriali,  in
          servizio di linea e viceversa.
             7.  Nel  regolamento  sono  stabilite le caratteristiche
          costruttive  del  veicolo  in relazione alle destinazioni o
          agli usi cui puo' essere adibito.
             8.  Ferme  restando  le  disposizioni di leggi speciali,
          chiunque  utilizza un veicolo per una destinazione o per un
          uso  diversi da quelli indicati sulla carta di circolazione
          e'  soggetto  alla sanzione amministrativa del pagamento di
          una somma da euro 78 a euro 311.
             9.  Chiunque,  senza l'autorizzazione di cui al comma 6,
          utilizza  per  il trasporto di persone un veicolo destinato
          al   trasporto   di   cose   e'   soggetto   alla  sanzione
          amministrativa  del  pagamento  di  una somma da euro 389 a
          euro 1.559.
             10.  Dalla  violazione  dei  commi  8  e  9  consegue la
          sanzione  amministrativa accessoria della sospensione della
          carta  di  circolazione da uno a sei mesi, secondo le norme
          del  capo I, sezione II, del titolo VI. In caso di recidiva
          la sospensione e' da sei a dodici mesi.».
             «Art. 84 (Locazione senza conducente). - 1. Agli effetti
          del  presente  articolo  un  veicolo  si  intende adibito a
          locazione  senza  conducente  quando  il  locatore,  dietro
          corrispettivo,  si  obbliga  a  mettere  a disposizione del
          locatario,  per  le  esigenze  di  quest'ultimo, il veicolo
          stesso.
             2.   E'  ammessa,  nell'ambito  delle  disposizioni  che
          regolano  i trasporti internazionali tra Stati membri delle
          Comunita'  europee, l'utilizzazione di autocarri, trattori,
          rimorchi e semirimorchi, autotreni ed autoarticolati locati
          senza  conducente,  dei  quali risulti locataria un'impresa
          stabilita in un altro Stato membro delle Comunita' europee,
          a condizione che i suddetti veicoli risultino immatricolati
          o  messi  in  circolazione  conformemente alla legislazione
          dello Stato membro.
             3.    L'impresa   italiana   iscritta   all'albo   degli
          autotrasportatori  di  cose  per  conto terzi e titolare di
          autorizzazioni   puo'   utilizzare  autocarri,  rimorchi  e
          semirimorchi,   autotreni   ed   autoarticolati  muniti  di
          autorizzazione,   acquisiti   in   disponibilita'  mediante
          contratto  di  locazione  ed in proprieta' di altra impresa
          italiana   iscritta   all'albo  degli  autotrasportatori  e
          titolare di autorizzazioni.
             4.  Possono,  inoltre,  essere  destinati alla locazione
          senza conducente:
              a)  i veicoli ad uso speciale ed i veicoli destinati al
          trasporto  di cose, la cui massa complessiva a pieno carico
          non sia superiore a 6 t;
              b)  i  veicoli,  aventi  al massimo nove posti compreso
          quello  del  conducente, destinati al trasporto di persone,
          nonche'   i   veicoli  per  il  trasporto  promiscuo  e  le
          autocaravan,   le   caravan  ed  i  rimorchi  destinati  al
          trasporto di attrezzature turistiche e sportive.
             5.   La   carta  di  circolazione  di  tali  veicoli  e'
          rilasciata sulla base della prescritta licenza.
             6.  Il  Ministro  dei  trasporti,  con  proprio decreto,
          d'intesa  con  il  Ministro  dell'interno, e' autorizzato a
          stabilire  eventuali  criteri limitativi e le modalita' per
          il rilascio della carta di circolazione.
             7.  Chiunque  adibisce  a  locazione senza conducente un
          veicolo  non destinato a tale uso e' soggetto alla sanzione
          amministrativa  del  pagamento  di  una somma da euro 389 a
          euro  1.559 se trattasi di autoveicoli o rimorchi ovvero da
          euro 38 a euro 155 se trattasi di altri veicoli.
             8.   Alla   suddetta  violazione  consegue  la  sanzione
          amministrativa  accessoria della sospensione della carta di
          circolazione  per un periodo da due a otto mesi, secondo le
          norme del capo I, sezione II, del titolo VI.».
             «Art.  85  (Servizio  di  noleggio  con  conducente  per
          trasporto  di  persone).  -  1. Il servizio di noleggio con
          conducente  per  trasporto di persone e' disciplinato dalle
          leggi specifiche che regolano la materia.
             2.  Possono  essere  destinati ad effettuare servizio di
          noleggio con conducente per trasporto di persone:
              - le motocarrozzette;
              - le autovetture;
              - gli autobus;
              -   i  motoveicoli  e  gli  autoveicoli  per  trasporto
          promiscuo o per trasporti specifici di persone;
              - i veicoli a trazione animale.
             3.   La   carta  di  circolazione  di  tali  veicoli  e'
          rilasciata sulla base della licenza comunale d'esercizio.
             4.  Chiunque  adibisce  a  noleggio  con  conducente  un
          veicolo non destinato a tale uso ovvero, pur essendo munito
          di autorizzazione, guida un'autovettura adibita al servizio
          di  noleggio con conducente senza ottemperare alle norme in
          vigore,  ovvero  alle condizioni di cui all'autorizzazione,
          e'  soggetto  alla sanzione amministrativa del pagamento di
          una  somma  da  euro  155  a  euro  624  e, se si tratta di
          autobus,  da  euro 389 a euro 1.559. La violazione medesima
          importa  la sanzione amministrativa della sospensione della
          carta  di  circolazione  per un periodo da due a otto mesi,
          secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.
             4-bis.  Chiunque,  pur essendo munito di autorizzazione,
          guida  un  veicolo di cui al comma 2 senza ottemperare alle
          norme   in   vigore   ovvero   alle   condizioni   di   cui
          all'autorizzazione   medesima  e'  soggetto  alla  sanzione
          amministrativa del pagamento di una somma da euro 77 a euro
          305.  Dalla  violazione consegue la sanzione amministrativa
          accessoria   del  ritiro  della  carta  di  circolazione  e
          dell'autorizzazione, ai sensi delle norme di cui al capo I,
          sezione II, del titolo VI.».
             «Art.  91  (Locazione  senza  conducente con facolta' di
          acquisto-leasing   e   vendita  di  veicoli  con  patto  di
          riservato  dominio). - 1. I motoveicoli, gli autoveicoli ed
          i   rimorchi   locati   con   facolta'   di  acquisto  sono
          immatricolati   a  nome  del  locatore,  ma  con  specifica
          annotazione  sulla carta di circolazione del nominativo del
          locatario  e della data di scadenza del relativo contratto.
          In  tale  ipotesi, l'  immatricolazione viene effettuata in
          relazione  all'uso  cui  il  locatario  intende  adibire il
          veicolo  e  a  condizione che lo stesso sia in possesso del
          titolo  e  dei  requisiti  eventualmente  prescritti  dagli
          articoli  da  82 a 90. Nelle medesime ipotesi, si considera
          intestatario della carta di circolazione anche il locatore.
          Le indicazioni di cui sopra sono riportate nella iscrizione
          al P.R.A.
             2. Ai fini del risarcimento dei danni prodotti a persone
          o  cose  dalla  circolazione  dei  veicoli, il locatario e'
          responsabile in solido con il conducente ai sensi dell'art.
          2054, comma terzo, del codice civile.
             3.  Nell'ipotesi  di  vendita  di  veicolo  con patto di
          riservato  dominio,  il  veicolo  e'  immatricolato al nome
          dell'acquirente,  ma  con specifica indicazione nella carta
          di  circolazione  del  nome  del  venditore e della data di
          pagamento  dell'ultima  rata.  Le  stesse  indicazioni sono
          riportate nella iscrizione al P.R.A.
             4.  Ai  fini  delle violazioni amministrative si applica
          all'utilizzatore   a  titolo  di  locazione  finanziaria  e
          all'acquirente  con  patto di riservato dominio l'art. 196,
          comma 1.».
             «Art.  93  (Formalita'  necessarie  per  la circolazione
          degli  autoveicoli,  motoveicoli  e  rimorchi).  -  1.  Gli
          autoveicoli,  i  motoveicoli  e  i  rimorchi  per circolare
          devono  essere  muniti  di  una  carta  di  circolazione  e
          immatricolati   presso  il  Dipartimento  per  i  trasporti
          terrestri.
             2. L'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti
          terrestri provvede all'immatricolazione e rilascia la carta
          di circolazione intestandola a chi si dichiara proprietario
          del veicolo, indicando, ove ricorrano, anche le generalita'
          dell'usufruttuario o del locatario con facolta' di acquisto
          o  del  venditore  con  patto  di riservato dominio, con le
          specificazioni di cui all'art. 91.
             3.  La  carta di circolazione non puo' essere rilasciata
          se non sussistono il titolo o i requisiti per il servizio o
          il trasporto, ove richiesti dalle disposizioni di legge.
             4.  Il  Ministero  dei  trasporti,  con  propri decreti,
          stabilisce  le procedure e la documentazione occorrente per
          l'immatricolazione,    il    contenuto   della   carta   di
          circolazione, prevedendo, in particolare per i rimorchi, le
          annotazioni  eventualmente  necessarie  per  consentirne il
          traino.   L'ufficio   competente  del  Dipartimento  per  i
          trasporti  terrestri,  per i casi previsti dal comma 5, da'
          immediata  comunicazione  delle  nuove  immatricolazioni al
          Pubblico  registro  automobilistico  gestito dall'A.C.I. ai
          sensi della legge 9 luglio 1990, n. 187.
             5.  Per  i  veicoli  soggetti  ad iscrizione nel P.R.A.,
          oltre  la carta di circolazione, e' previsto il certificato
          di  proprieta',  rilasciato  dallo  stesso ufficio ai sensi
          dell'art.  7, comma 2, della legge 9 luglio 1990, n. 187, a
          seguito  di  istanza  da presentare a cura dell'interessato
          entro  sessanta  giorni  dalla  data  di effettivo rilascio
          della   carta  di  circolazione.  Della  consegna  e'  data
          comunicazione   dal   P.R.A.  agli  uffici  competenti  del
          Dipartimento  per  i  trasporti  terrestri  i  tempi  e  le
          modalita'   di   tale   comunicazione   sono  definiti  nel
          regolamento.  Dell'avvenuta presentazione dell' istanza, il
          P.R.A. rilascia ricevuta.
             6.  Per  gli autoveicoli e i rimorchi indicati nell'art.
          10,   comma   1,   e'  rilasciata  una  speciale  carta  di
          circolazione,      che     deve     essere     accompagnata
          dall'autorizzazione,  quando prevista dall'articolo stesso.
          Analogo  speciale  documento  e'  rilasciato  alle macchine
          agricole  quando  per  le stesse ricorrono le condizioni di
          cui all'art. 104, comma 8.
             7.  Chiunque circola con un veicolo per il quale non sia
          stata  rilasciata la carta di circolazione e' soggetto alla
          sanzione  amministrativa del pagamento di una somma da euro
          389  a  euro  1.559.  Alla  medesima sanzione e' sottoposto
          separatamente il proprietario del veicolo o l'usufruttuario
          o  il locatario con facolta' di acquisto o l'acquirente con
          patto  di  riservato  dominio. Dalla violazione consegue la
          sanzione   amministrativa  accessoria  della  confisca  del
          veicolo, secondo le norme di cui al capo I, sezione II, del
          titolo VI.
             8.  Chiunque  circola con un rimorchio agganciato ad una
          motrice  le  cui  caratteristiche  non  siano indicate, ove
          prescritto,  nella  carta  di circolazione e' soggetto alla
          sanzione  amministrativa del pagamento di una somma da euro
          78 a euro 311.
             9.  Chiunque  non  provveda  a  richiedere,  nei termini
          stabiliti,  il  rilascio  del  certificato di proprieta' e'
          soggetto  alla sanzione amministrativa del pagamento di una
          somma  da  euro 155 a euro 624. La carta di circolazione e'
          ritirata   da   chi   accerta  la  violazione;  e'  inviata
          all'ufficio  del P.R.A. ed e' restituita dopo l'adempimento
          delle prescrizioni omesse.
             10.  Le norme suddette non si applicano ai veicoli delle
          Forze  armate  di  cui  all'art.  138, comma 1, ed a quelli
          degli enti e corpi equiparati ai sensi dell'art. 138, comma
          11;  a  tali veicoli si applicano le disposizioni dell'art.
          138.
             11.  I  veicoli destinati esclusivamente all'impiego dei
          servizi  di  polizia  stradale  indicati nell'art. 11 vanno
          immatricolati  dall'ufficio competente del Dipartimento per
          i  trasporti  terrestri,  su richiesta del corpo, ufficio o
          comando  che utilizza tali veicoli per i servizi di polizia
          stradale.   A  siffatto  corpo,  ufficio  o  comando  viene
          rilasciata,  dall'ufficio competente del Dipartimento per i
          trasporti  terrestri  che  ha  immatricolato il veicolo, la
          carta  di circolazione; questa deve contenere, oltre i dati
          di  cui  al  comma  4,  l'indicazione  che  il  veicolo  e'
          destinato  esclusivamente  a  servizio di polizia stradale.
          Nel  regolamento  sono stabilite le caratteristiche di tali
          veicoli.
             12.  Al  fine  di  realizzare la massima semplificazione
          procedurale  e  di assicurare soddisfacenti rapporti con il
          cittadino,  in  aderenza agli obiettivi di cui alla legge 7
          agosto   1990,   n.  241,  gli  adempimenti  amministrativi
          previsti dal presente articolo e dall'art. 94 devono essere
          gestiti  dagli  uffici  competenti  del  Dipartimento per i
          trasporti terrestri e del Pubblico registro automobilistico
          gestito   dall'A.C.I.   a   mezzo  di  sistemi  informatici
          compatibili.   La   determinazione   delle   modalita'   di
          interscambio  dei  dati,  riguardanti  il veicolo e ad esso
          connessi,  tra  gli  uffici  suindicati  e  tra  essi  e il
          cittadino e' disciplinata dal regolamento.».
             -  Si  riporta  il  testo  degli articoli 203 e 244, del
          decreto  del  Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992,
          n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo
          codice  della  strada), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
          28 dicembre 1992, n. 303, supplemento ordinario:
             «Art.  203  (Art. 54 Codice della strada) - (Autoveicoli
          per trasporti specifici ed autoveicoli per uso speciale). -
          1.  Sono  classificati, ai sensi dell'art. 54, comma 2, del
          codice, autoveicoli per trasporti specifici gli autoveicoli
          dotati  di  una  delle seguenti carrozzerie permanentemente
          installate:
              a) furgone isotermico, o coibentato, con o senza gruppo
          refrigerante,  riconosciuto  idoneo  per  il  trasporto  di
          derrate in regime di temperatura controllata;
              b)  carrozzeria idonea per il carico, la compattazione,
          il trasporto e lo scarico di rifiuti solidi urbani;
              c) cisterne per il trasporto di liquidi o liquami;
              d)  cisterna,  o  contenitore appositamente attrezzato,
          per il trasporto di materiali sfusi o pulvirulenti;
              e)  telai  attrezzati con dispositivi di ancoraggio per
          il   trasporto   di  containers  o  casse  mobili  di  tipo
          unificato;
              f) telai con selle per il trasporto di coils;
              g) betoniere;
              h)  carrozzerie  destinate  al  trasporto di persone in
          particolari   condizioni  e  distinte  da  una  particolare
          attrezzatura idonea a tale scopo;
              i)   carrozzerie   particolarmente  attrezzate  per  il
          trasporto  di  materie  classificate  pericolose  ai  sensi
          dell'ADR o di normative comunitarie in proposito;
              l)  carrozzerie  speciali, a guide carrabili e rampe di
          carico, idonee esclusivamente al trasporto di veicoli;
              m)  carrozzerie,  anche  ad  altezza  variabile, per il
          trasporto esclusivo di animali vivi;
              n) furgoni blindati per trasporto valori;
              o)   altre   carrozzerie   riconosciute  idonee  per  i
          trasporti  specifici  dal  Ministero  dei trasporti e della
          navigazione - Direzione generale della M.C.T.C.
             2.  Sono  classificati,  ai sensi dell'art. 54, comma 2,
          del codice, per uso speciale i seguenti autoveicoli:
              a) trattrici stradali;
              b) autospazzatrici;
              c) autospazzaneve;
              d) autopompe;
              e) autoinnaffiatrici;
              f) autoveicoli attrezzi;
              g)  autoveicoli  scala  ed  autoveicoli per riparazione
          linee elettriche;
              h) autoveicoli gru;
              i) autoveicoli per il soccorso stradale;
              j) autoveicoli con pedana o cestello elevabile;
              k) autosgranatrici;
              l) autotrebbiatrici;
              m) autoambulanze;
              n) autofunebri;
              o) autofurgoni carrozzati per trasporto di detenuti;
              p) autoveicoli per disinfezioni;
              q)   auto  pubblicitarie  e  per  mostre  pubblicitarie
          purche'  provviste di carrozzeria apposita che non consenta
          altri usi e nelle quali le cose trasportate non abbandonino
          mai il veicolo;
              r) autoveicoli per radio, televisione, cinema;
              s) autoveicoli adibiti a spettacoli viaggianti;
              t) autoveicoli attrezzati ad ambulatori mobili;
              u) autocappella;
              v) auto attrezzate per irrorare i campi;
              w) autosaldatrici;
              x) auto con installazioni telegrafiche;
              y) autoscavatrici;
              z) autoperforatrici;
              aa) autosega;
              bb) autoveicoli attrezzati con gruppi elettrogeni;
              cc) autopompe per calcestruzzo;
              dd) autoveicoli per uso abitazione;
              ee) autoveicoli per uso ufficio;
              ff) autoveicoli per uso officina;
              gg) autoveicoli per uso negozio;
              hh)  autoveicoli  attrezzati  a laboratori mobili o con
          apparecchiature mobili di rilevamento;
              ii)    altri   autoveicoli   dotati   di   attrezzature
          riconosciute  idonee  per  l'uso speciale dal Ministero dei
          trasporti  e  della  navigazione - Direzione generale della
          M.C.T.C.
             3.  Per  gli autoveicoli non compresi nell'elenco di cui
          alla  tariffa  I annessa alla legge 21 maggio 1955, n. 463,
          aggiornato  con  decreto  ministeriale  15  marzo  1958  e'
          attribuita,  nelle  annotazioni  delle  rispettive carte di
          circolazione,   una   portata  fittizia  ai  fini  fiscali,
          determinata  dalla  differenza  tra  massa  complessiva del
          veicolo  e  la tara dello stesso attrezzato con carrozzeria
          cassone   o,   in   mancanza  di  tale  versione,  la  tara
          dell'autotelaio incrementata del 20%.».
             «Art.  244  (Articoli  84  e  85  Codice  della  strada)
          - (Servizio  di  noleggio  con  conducente per trasporto di
          persone).  -  1.  Ai  fini  della  possibile destinazione a
          noleggio  con  conducente, di cui all'art. 85, comma 2, del
          codice,  vengono considerate adibite al trasporto specifico
          di persone sia le autoambulanze cosiddette di trasporto che
          quelle cosiddette di soccorso.».
             -  Si riporta il testo dell'art. 3, comma 2, della legge
          13  giugno 1991, n. 190 (Delega al Governo per la revisione
          delle  norme  concernenti  la disciplina della circolazione
          stradale),  pubblicata  nella  Gazzetta Ufficiale 28 giugno
          1991, n. 150:
             «2.  Entro  lo  stesso  termine  di  cui  all'art.  1, i
          Ministri  competenti  per  materia,  ai sensi dell'art. 17,
          comma  3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, adottano, con
          proprio  decreto,  norme  regolamentari  per l'esecuzione e
          l'attuazione delle disposizioni del codice della strada che
          investano  la  loro  esclusiva  competenza,  nonche'  norme
          regolamentari  per la riorganizzazione di uffici od organi,
          compresi  quelli delle aziende od amministrazioni autonome,
          dei rispettivi dicasteri, in funzione delle nuove o diverse
          competenze  ad  essi affidate. Potra' all'occorrenza essere
          prevista  l'istituzione di organismi consultivi e di studio
          necessari per l'attuazione del codice della strada.».
             -  Il  decreto  ministeriale  17  dicembre  1987, n. 553
          (Normativa   tecnica   e   amministrativa   relativa   alle
          autoambulanze)  e'  pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale 18
          gennaio 1988, n. 13.
             -  Il  decreto  ministeriale  20  novembre  1997, n. 487
          (Regolamento recante la normativa tecnica ed amministrativa
          relativa  alle  autoambulanze  di  soccorso  per  emergenze
          speciali) e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 19 gennaio
          1998, n. 14.
             -  Si riporta di seguito il testo del comma 3, dell'art.
          17,   della  legge  23  agosto  1988,  n.  400  (Disciplina
          dell'attivita'  di  Governo  e ordinamento della Presidenza
          del  Consiglio  dei  Ministri),  pubblicata  nella Gazzetta
          Ufficiale 12 settembre 1988, n. 214, supplemento ordinario:
             «3.  Con  decreto  ministeriale  possono essere adottati
          regolamenti  nelle  materie di competenza del Ministro o di
          autorita'   sott'ordinate  al  Ministro,  quando  la  legge
          espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
          materie  di  competenza  di  piu'  Ministri, possono essere
          adottati  con  decreti interministeriali, ferma restando la
          necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge.
          I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
          dettare  norme  contrarie  a quelle dei regolamenti emanati
          dal  Governo.  Essi debbono essere comunicati al Presidente
          del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.».
          Nota all'art. 1:
             -  Per  l'art.  54,  comma  1,  lettera  g), del decreto
          legislativo 30 aprile 1992, n. 285, si veda nelle note alle
          premesse.
             -  Per  l'art. 203, comma 2, lettera m), del decreto del
          Presidente  della  Repubblica  16 dicembre 1992, n. 495, si
          veda nelle note alle premesse.

Nota all'art. 2: - Per gli articoli 82, 84, 85, 91 e 93, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, si veda nelle note alla premesse. - Per l'art. 244, del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, si veda nelle note alla premesse.
Nota all'art. 5: - Si riporta il testo dell'art. 1 del citato decreto n. 553 del 1987, come modificato dal presente regolamento: «Art. 1 (Classificazione delle autoambulanze). - 1. Il presente decreto si applica agli autoveicoli destinati al trasporto di infermi o infortunati, denominati autoambulanze. Essi rientrano nella categoria dei veicoli definiti all'art. 26, lettera f), del testo unico citato nelle premesse quali autoveicoli per trasporti specifici destinati al trasporto di persone in particolari condizioni e distinti da una particolare attrezzatura relativa a tale scopo. 2. In relazione alla funzione da assolvere, vengono definiti i seguenti due tipi di autoambulanze: tipo A: con carrozzeria definita «autoambulanza di soccorso», attrezzate per il trasporto di infermi o infortunati e per il servizio di pronto soccorso, dotate di specifiche attrezzature di assistenza; tipo B: con carrozzeria definita «autoambulanza di trasporto», attrezzate essenzialmente per il trasporto di infermi o infortunati, con eventuale dotazione di semplici attrezzature di assistenza. 3. (Abrogato).». - Si riporta il testo dell'art. 1, del citato decreto n. 487 del 1997, come modificato dal presente regolamento: «Art. 1 (Definizione delle autoambulanze di soccorso per emergenze speciali). - 1. Il presente decreto si applica agli autoveicoli, denominati autoambulanze di soccorso per emergenze speciali (tipo A1), adibiti al trasporto, al trattamento di base e al monitoraggio dei pazienti. Essi rientrano nella categoria dei veicoli definiti all'art. 54, comma 1, lettera g), del nuovo codice della strada, quali autoveicoli per uso speciale, distinti da particolari attrezzature. 2. (Abrogato).».

Foto: lazysoul

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


72 commenti per Regolamento su immatricolazione e uso delle autoambulanze

  • alfredo

    egregi abitando in periferia con stade strette con queste normative la gente deve morire perchè i soccorsi non arrivano a destinazione, allora per avere una autoambulanza piccola atrezzata con tutti i criteri come si deve fare? saluti

    • Il problema è più diffuso di quanto si possa immaginare e nella maggior parte dei casi è dovuto all’incuria (o all’imbecillità) di noi automobilisti che creiamo ostacoli di continuo. Accade anche sulle strade interne degli ospedali! L’unica cosa da fare è avere il senso civico di avvisare la polizia (stradale o locale) TUTTE le volte che serva. Ne va della vita delle persone.

      Nei casi di vicoli o di altre situazioni difficili, gli enti deputati al soccorso (le aziende 118) devono organizzare il soccorso anche con le associazioni di volontariato nel modo più idoneo. Se i ritardi sono eccessivi si deve fare una segnalazione scritta al sindaco e alla Procura della Repubblica.

      Non ci si deve arrendere!

      • mi scuso forse mi sono spiegato male ,le strade a cui mi riferivo è che le strade sono proprio strette e le auto ambulanze di oggi proprio non ci passano perciò bisognerebbe fare una autoambulanza attrezzata di tutto per un soccorso immediato , es quando cera l’auto multipla della Fiat non cerano probremi cordiali saluti

        • I mezzi di soccorso adatti a situazioni difficili, come i vicoli dei vecchi borghi, esistono.
          Se alcuni cittadini non sono raggiungibili dai mezzi di soccorso in caso di necessità, raccoglierei quante più firme possibile per rappresentare al meglio la situazione al Sindaco, che è pur sempre il responsabile della salute dei cittadini.
          Di certo non sarà facile ma è sempre possibile un esposto alla Procura della Repubblica in caso di gravi e ingiustificati ritardi.

  • Emanuele Lusi

    Buongiorno,
    collaboro volontariamente con una Associazione Sportiva Dilettantistica che vorrebbe dotarsi di una autoambulanza di trasporto usata da tenere a bordo campo come locale di primo soccorso e, all’occorrenza, per trasportare gli infortunati in ospedale.
    Il servizio sarebbe offerto gratuitamente a tutti i soci atleti della associazione.
    Abbiamo bisogno di particolari autorizzazioni o permessi?
    Grazie mille,
    EL

    • Si. La materia è soggetta a leggi regionali e a regolamenti comunali. Non è cosa da poco: sono richiesti requisiti organizzativi (il personale volontario o meno e le procedure operative), requisiti strutturali (la sede operativa per usi amministrativi, i materiali, la sanificazione), requisiti tecnologici (le caratteristiche dell’ambulanza). Chieda alla ASL competente per il territorio.

  • sandro

    vorrei sapere se un’ambulanza di tipo B a benzina può essere trasformata a gpl grazie

  • saverio cremisini

    Buonasera, vorrei sapere quali sono gli adempimenti per effettuare la revisione di una ambulanza di tipo B e se si deve fare obbligatoriamente presso la motorizzazione.
    Grazie.

    • Salve.
      La revisione annuale del veicolo si può fare in un centro revisioni. Per il resto, gli adempimenti sono gli stessi di un normale veicolo della stessa categoria (art. 80 del “Nuovo codice della strada”, decreto legisl. 30 aprile 1992 n. 285 e successive modificazioni) e sono solitamente tutti espletati dall’impresa autorizzata alla revisione.

  • andrea

    Buonasera, vorrei sapere se un titolare di patente B con obbligo di lenti per la guida, può condurre autoambulanze o veicoli della protezione civile in servizio di soccorso (con dispositivi supplementari acustici e visivi in funzione).
    Se ci sono limitazioni, vorrei sapere altrsì i riferimenti legislativi.
    Ringrazio anticipatamente
    Andrea
    P.S. sarebbe cosa gradita anche una riposta all’indirizzo:

  • alessandro

    signori,io lavoro per una azienda nel veronese est,che copre emergenze sanitarie quindi 118,e mi domando a cosa serve questa legge ncc,quando per 20 anni nè abbiamo fatto a meno comunque lo sapete cosa hanno fatto?la solita caxxta all’italiana,hanno fatto questa legge e quindi una srl in queste condizioni muore perchè vi domanderete…..presto detto non possiamo comprare mezzi nuovi perchè con queste leggi 50 autisti soccorritori dall’oggi al domani si sono trovati questa normativa………..invece di controllare i medici che salgono a fare le automediche di emergenza,fanno ste buffonate

  • andrea

    Sig. Massimo Pacifici la ringrazio.
    Saluti andrea

  • Fabio Casna

    SONO UN SOCCORRITORE VOLONTARIO DELLA CROCE ROSSA ED ESPLETO IL SERVIZIO IN CONVENZIONE 118. VORREI SAPERE CHI DEVE AUTORIZZARE L’UTLIZZO DEI DISPOSITIVI DI SEGNALAZIONE ACUSTICA CONGIUNTAMENTE A QUELLI VISIVI NELL’ESPLETAMENTO DEI SERVIZI DI URGENZA SANITARIA? VORREI SAPERE ANCHE SE VI E’ QUALCHE LEGGE CHE REGOLAMENTI CIò. GRAZIE

    • La norma principale da tenere sempre a mente è l’art. 177 del Codice della Strada: il responsabile è il conducente. In aggiunta esistono protocolli e regolamenti regionali in cui si precisano le modalità di coordinamento con la centrale operativa 118. Per un esempio ti segnalo il regolamento siciliano alla pagina 6.

  • Patrizia Maggi

    una srl recentemente costituita che ha come oggetto sociale il trasporto di disabili, infermi ecc. intende acquistare due autoambulanze usate di 8 anni: vorremmo sapere se la durata del mezzo è illimitata per valutare meglio l’opportunità di acquisto di un mezzo usato o nuovo.
    Ringrazio anticipatamente

  • Corrado Mazzei

    Gent.le Massimo,
    vorrei sapere se esiste una norma specifica che possa chiarire alcuni miei dubbi relativi ai rapporti tra servizio di Pronto Soccorso Aziendale interno di una grande società metalmeccanica, dotato di ambulanza propria e servizio territoriale del 118. Cioè a dire, il Pronto Soccorso aziendale, può effettuare per propria scelta trasporto esterno di dipendenti infortunati anche gravi (con medico a bordo) oppure in termini medico-legali si configurano grandi responsabilità nel momento in cui dovesse accadere un evento terminale a bordo del veicolo?
    Grazie.

    • La valutazione e le decisioni del caso spettano sempre al medico che effettua il soccorso in collegamento con il 118. E’ inoltre necessario che l’azienda metta a disposizione risorse idonee e adotti un protocollo per la prevenzione di eventi gravi connessi al trasporto sanitario.

  • Cuccurullo angelo

    Gent.mo Massimo.
    Vorrei sapere se possibile il tempo di guida per un autista di ambulana di un azienda sanitaria.
    Grazie anticipatemente per la tua diponibilità.

    • Per veicoli speciali adibiti ad usi medici non è applicabile l’art. 174 “Durata della guida degli autoveicoli adibiti al trasporto di persone o cose” del Codice della Strada. La durata massima di guida deve essere stabilita da un protocollo aziendale finalizzato alla prevenzione di eventi gravi e morte durante il trasporto sanitario in accordo con le linee guida del Ministero della Salute.

  • Gentile Sig. Pacifici, Mi chiamo Nicola Perronace, titolare di un’agenzia funebre calabrese in procinto di attivare il servizio trasporto degenti a mezzo ambulanza privata, titolare di licenza TULPS (Testo Unico Legge Pubblica Sicurezza); vorrei sapere se tale licenza è sufficiente oppure occorre una nuova licenza amministrativa….inoltre vorrei sapere se è obbligatorio ottenere la licenza N.C.C. anche se in Calabria non è stato istituito l’albo Professionale dei conducenti che l’ente Provincia avrebbe dovuto istituire presso gli uffici della C.C.I.A.
    Come posso risolvere questo garbuglio?
    Può l’Amministrazione Comunale istituire un proprio Albo dei conducenti e semplificare l’iter per il rilascio dell’autorizzazione che mi occorre?

    • Per intraprendere l’attività occorrono la licenza comunale d’esercizio e soprattutto l’autorizzazione dell’Azienda sanitaria competente per territorio. Le procedure sono regolate da provvedimenti regionali o aziendali. Le consiglio di sentire prima di tutto la ASL.

  • Antonio Garrisi

    Gent.mi, desidero porre un quesito. Nel caso in cui un’ambulanza che sta per oltrepassare un incrocio a sirene spiegate, e lo fa passando con il rosso, se in quel momento transita da quell’incrocio, un automobilista sordo (al quale il codice della strada consente regolarmente di condurre un auto in possesso di patente), che ovviamente non può sentire la sirena, e avviene un impatto con le dovute conseguenze, secondo voi di chi è la responsabilità civile e penale dell’accaduto?
    Grazie

    • Salve Antonio. Chi guida deve sentire. L’articolo 119 del Codice della Strada richiama il Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada (D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495). Quest’ultimo, all’art. 323 “Requisiti uditivi” dispone:

      1. Per il conseguimento, la conferma di validità o la revisione della patente di guida per motoveicoli ed autoveicoli delle categorie A e B occorre percepire da ciascun orecchio la voce di conversazione con fonemi combinati a non meno di due metri di distanza.

      2. La funzione uditiva può essere valutata con l’uso di apparecchi correttivi dell’udito monoaurali o binaurali, purché tollerati. L’efficienza delle protesi deve essere attestata dal costruttore con certificazione rilasciata in data non anteriore a tre mesi, da esibire al medico di cui all’articolo 119, comma 2, del codice.

      3. Per il conseguimento, la conferma di validità o la revisione della patente di guida per autoveicoli delle categorie C, D, E occorre percepire la voce di conversazione con fonemi combinati a non meno di otto metri di distanza complessivamente e a non meno di due metri dall’orecchio che sente di meno, con valutazione della funzione uditiva senza l’uso di apparecchi correttivi.

      Il giudizio di idoneità alla guida non è quindi legato alla malattia o alla condizione specifica ma alla capacità di percepire correttamente. Esattamente come per chi ha un deficit visivo ma può guidare con l’obbligo di usare lenti adatte.

  • Antonio Garrisi

    La ringrazio per la veloce risposta, però sono davanti ad un dubbio. Analizzo il punto 1 dell’art 323:
    “Per il conseguimento, la conferma di validità o la revisione della patente di guida per motoveicoli ed autoveicoli delle categorie A e B occorre percepire da ciascun orecchio la voce di conversazione con fonemi combinati a non meno di due metri di distanza.”
    Ora io credo che una persona sorda, anche con protesi auditiva, riesce a sentire anche qualcosa in più rispetto ai 2 metri consentiti, ma una sirena di un mezzo di soccorso, considerando che un udente riesce a sentirla a circa 100 mt, per il sordo le cose si complicano notevolmente, riducendo drasticamente tale distanza, diciamo arrivando a circa 10 mt.
    Da ciò si può dedurre l’alto grado di pericolo a cui si sottopomgono tutti i cittadini sia sordi che udenti in una situazione del genere.
    Ovviamente le mie considerazioni sono tratte da uno studio apposito che sto svolgendo tramite persone sorde dotate di patente b.
    Alla luce di queste considerazioni, vorrei conoscere il suo prezioso parere su quanto sia rispettata la tutela della sicurezza in generale, attraverso le attuali norme del codice della strada.
    La ringrazio vivamente.
    Antonio

    • Chi ha un deficit uditivo adeguatamente corretto è in grado di percepire la conversazione, come prevede la norma, così come il suono di un avvisatore acustico o di una sirena di un mezzo di soccorso. Il punto dolente per la sicurezza lo vedrei più che altro nelle modalità di molte visite mediche, che in qualche caso sembrerebbero avere poco a che fare con una valutazione obiettiva.

  • cristian

    salve avrei una domanda… un ambulanza di tipo B in fase di emergenza è autorizzata ad usufruire dei segnalatori acustici come le sirene… e se si, in che modo e se c’è un limite di orario…

    • Secondo l’art. 177 del Codice della strada i conducenti delle autoambulanze sono autorizzati a usare la sirena per l’espletamento di servizi urgenti di istituto. L’uso congiunto della sirena e dei lampeggianti blu consente di non osservare le norme della circolazione, ad eccezione “delle segnalazioni degli agenti del traffico e nel rispetto comunque delle regole di comune prudenza e diligenza”.
      Detto questo, direi che un po’ di buon senso non guasta: in molti paesi europei la sirena nei centri abitati viene usata solo in prossimità di incroci o quando c’è traffico intenso. In Italia, invece, la sirena mi sembra si usi anche quando si trasporta sangue non urgente…

  • michele

    salve lavoro in una asl vorrei sapere se esiste una regolamentazione
    a riguardo dei trasferimenti effettuati dall’ospedale in altri centri di cura su lunga distanza ovvero se ci sono limiti di ore di guida per l’autista durante il percorso quindi in caso di lunghe tratte se è previsto il sescondo autista e se dopo il trasporto e previsto il ristoro , parlo di trasferimenti previsti , e non.
    grazie.

  • nello

    potrei sapare se, per legge deve obbligatoriamente esistere un ricovero, od una generica copertura, per le ambulanze, al fine di tutelare le attrezzature interne dell’ambulanza?

    • Esistono disposizioni regionali nell’ambito dei requisiti specifici per l’accreditamento delle strutture di soccorso e trasporto infermi. In ogni caso il gestore del servizio è tenuto a rispettare quanto dichiarato nelle schede tecniche di attrezzature, presidi medico-chirurgici e farmaci.

  • marco

    Salve,
    vorrei sapere se, sulle ambulanze di tipo B, è richiesta per legge la presenza di un medico o di un infermiere ogni qualvolta si utilizza il mezzo per un ricovero programmato, per dialisi, per trasferimento da osp a casa etc… . Se si mi saprebbe indicare gli articoli di legge che disciplinano tali disposizioni?
    Grazie

  • carmen

    salve innanzitutto le voglio fare tantissimi complimenti..
    volevo chiederle se sa quali sono i documenti richiesti per il rilascio dell’autorizzazione per il trasporto dializzati nella prov. di ME,
    grazie saluti c.

    • Nel corso degli ultimi tre anni ho talvolta letto di propositi d’intenti per la formulazione di linee guida siciliane per il trasporto di emodializzati. Finora non ho visto nulla, ma non posso escludere che le Aziende Sanitarie, ognuna per sé, abbiano deliberato regolamenti aziendali.
      Dovrebbe chiedere direttamente alla Sua ASL.

  • Max

    Buonasera,
    Volevo porLe un quesito in merito alla normativa relativa ai mezzi di soccorso, nella fattispecie le autoambulanze; il limite minimo di età per la guida, da quanto ho capito leggendo le Sue precedenti risposte ad altri utenti è di 21 anni, avendo già scontato i 3 anni di guida da principiante;
    Ciò che vorrei sapere è se esiste un articolo del codice della strada che chiarisca le idee una volta per tutte, poiché noto che ogni ente possiede un regolamento differente;
    Per esempio: un servizio svolto con l’ambulanza non in emergenza (come una dimissione), deve essere comunque effettuato da un soggetto con più di 3 anni di patente? o vale solo per l’emergenza?

    La ringrazio anticipatamente per la cortese attenzione, Max.

    • Ciao Max. La materia è disciplinata al titolo IV del Codice della Strada. In particolare, al punto e) dell’art. 115 si legge “anni ventuno per guidare: (…) i mezzi adibiti ai servizi di emergenza”. Un’ambulanza, per le caratteristiche dell’immatricolazione, è un veicolo adibito ai servizi di emergenza e lo è sempre, anche quando non svolge servizi di emergenza. Quindi non può essere guidato da chi ha meno di 21 anni.
      Un trasporto sanitario può essere effettuato da chi ha compiuto almeno 21 anni anche se ha la patente B da meno di 3 anni. E’ sufficiente non superare i limiti di velocità imposti ai neopatentati. Ovviamente si tratta di una limitazione non compatibile con le urgenze. Alcune situazioni, con l’impiego di ambulanze e conducenti neopatentati, possono trasformarsi in un pasticcio per problemi sanitari insorti durante un servizio non urgente. Le eviterei.

  • EMANUELE

    BUONA SERA SONO UN TITOLARE DI UNA AGENZIA DI ONORANZE FUNEBRE DELLA SICILIA, GRADIRE AVERE INFORMAZIONE IN MERITO DEL AUTORIZZAZIONE COSA E OBBLIGO COME REQUISITO AVERE GIA DI SE ESEMPIO: LICENZA ONORANZE FUNEBRE, AUTORIMESSA AUTORIZZATA CON CONTRATTO REGISTRATO, IDONETà DEL AMBULANZA COSA SERVE ANCORA.
    GRAZIE TANTO CORDIALI SALUTI

    • Salve Emanuele. Non sono al corrente, come ho già scritto all’inizio di questo mese, di un regolamento regionale siciliano per l’autorizzazione al trasporto infermi. Per evitare errori dovrebbe sentire direttamente il Servizio di Igiene ambientale della Sua ASL. In linea di principio la documentazione da allegare alla domanda di autorizzazione prevede:
      a) atto costitutivo e statuto;
      b) regolamento per lo svolgimento del servizio;
      c) planimetria in scala 1:100 dei locali adibiti a sede;
      d) elenco dei mezzi adibiti al trasporto (tipo, modello, targa, catteristiche);
      e) elenco delle attrezzature e del materiale sanitario;
      f) indicazione del medico responsabile del servizio con dichiarazione di accettazione dell’incarico e impegno di pronta reperibilità;
      g) certificato di iscrizione all’ordine dei medici del suddetto sanitario e degli altri eventuali medici;
      h) elenco del personale a rapporto di impiego e di quello volontario, con l’indicazione delle mansioni singole o cumulate (infermiere professionale, barelliere, autista, centralinista);
      i) copia del certificato di abilitazione alla guida dei conducenti;
      l) documentazione attestante la regolare posizione del personale a rapporto d’impiego dipendente;
      m) dichiarazione rilasciata da ciascun “volontario” e controfirmata dal responsabile dell’associazione, circa la gratuità del servizio prestato;
      n) copia delle polizze assicurative relative a: 1) responsabilità civile per danni a terzi, compresi i trasportati, conseguenti sia alla circolazione di autoveicoli sia allo svolgimento di attivita’ di soccorso estranee alla circolazione stradale; 2) infortuni a favore del personale addetto alle attività di trasporto e di soccorso.

  • ammesso che qualcuno sappia cosa è una certa tipologia di autoambulanza e come deve essere dotata,sia in termini di personale che di dotazioni mediche, necessari per un trasporto monitorato -intensivo per pazienti in gravi condizioni,sarebbe interessante capire cosa si aspetta ad applicare la normativa UNI-EN 1789/2010-Inoltre proprio in merito a tale normativa,come è possibile che tutte le gare degli enti pubblici sono impostate su capitolati di gara che non lasciano spazi ai fabbricanti di apportare innovazioni radicali, rispetto alle attuali “autoambulanze” realizzate su furgoni adatti al trasporto merci e classificate come veicoli speciali.Forse sarebbe il caso di parlarne per approfondire questa delicata materia.

  • Massimo

    Buon giorno, sono un autista 118 dipendente ausl. Attualmente la maggior parte dei mezzi di soccorso utilizzati per l’emergenza territoriale superano i limiti d’utilizzo stabiliti dalla Regione.
    Considerando che alla richiesta di sostituzione del mezzo e soprattutto delucidazioni su quali siano le responsabilità dell’autista in caso di sinistro o altro, le risposte sono diverse, tra le quali:
    - essendo regolamentata da una Delibera della Giunta Regionale con Atto amministrativo, essa non costituisce legge…. mmmmmm…
    - dal momento che supera il collaudo è ok…
    - dal momento che vengono effettuati i regolari tagliandi e/o viene rifatto il motore nuovo, tale chilometraggio limite può essere superato… ecc…
    Potrebbe cortesemente illustrarmi sulla veridicità di tali affermazioni, e se in qualità di autista ho delle responsabilità ad utilizzare tale mezzo, magari con qualche riferimento normativo/legale?
    Ringrazio sentitamente per l’attenzione, cordiali saluti, Massimo.

    • Ciao Massimo. Le deliberazioni di Giunta Regionale, in assenza di pronunciamenti contrari o provvedimenti in deroga, sono atti vincolanti. Al tuo posto, vista l’incertezza della situazione che descrivi, mi procurerei la norma regionale che regola la materia e seguirei la via gerarchica scrivendo sinteticamente al dirigente responsabile del tuo servizio. Nella lettera richiamerei la deliberazione regionale, indicherei i veicoli (modello, targa) con chilometraggio superiore a quello massimo previsto e chiederei se non è il caso di procedere alla sostituzione. Spedirei per posta raccomandata con avviso di ricevimento e conserverei tutto.
      In questo modo potrai tutelare te stesso e i trasportati.

  • Martina

    Volevo sapere se esistono normative specifiche che definiscono la obbligatorietà o meno della presenza del medico in ambulanza nel trasporto di pazienti ricoverati in ospedale e trasferiti in altri ospedali sia in caso di urgenza/emergenza sia in caso di dimissione (esempio pazienti tracheostomizzati i complessi. Grazie

  • marcello

    Buon giorno,
    Art. 2.

    Immatricolazione delle autoambulanze

    1. Ai sensi dell’articolo 82, del decreto legislativo n. 285 del
    1992, le autoambulanze sono immatricolate in uso proprio per
    prestazioni di trasporto senza corrispettivo e senza fini di lucro.
    2. Ai sensi dell’articolo 85, del decreto legislativo n. 285 del
    1992, nonche’ dell’articolo 244 del decreto del Presidente della
    Repubblica n. 495 del 1992, le autoambulanze sono immatricolate in
    uso di terzi per servizio di noleggio con conducente per prestazioni
    di trasporto dietro corrispettivo e sulla base della licenza comunale
    di esercizio.

    Mi chiedo: la partecipazione alle gare di appalto per trasporto infermi con autoambulanze immatricolate in uso proprio è motivo di esclusione?……Grazie

    mi chiedo: partecipare ad una gara per l’affidamento del trasporto infermi con autoambulanze non immatricolate con NCC, è elemento di esclusione? grazie!

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