Linee guida sulla faringotonsillite in età pediatrica

Le raccomandazioni aggiornate della Regione Emilia-Romagna.

Faringo-tonsillite nei bambini

Prevenzione

Per proteggere il bambino dal rischio di sviluppare infezioni respiratorie, fra cui anche la faringotonsillite, si raccomanda:

  • l’allattamento al seno prolungato ed esclusivo per 6 mesi;
  • la non esposizione al fumo di sigaretta;
  • che il bambino si lavi le mani con acqua e sapone dopo l’uso del bagno, prima di mangiare e quando le mani sono evidentemente sporche.

Diagnosi

In un bambino di età superiore ai due anni con faringodinia e sospetta faringite streptococcica è raccomandato il seguente approccio diagnostico, caratterizzato da maggiore appropriatezza in termini di efficacia, fattibilità e costo:

  • valutazione clinica con score di McIsaac (punteggio da 0 a 5);
  • decisione di prescrivere o meno l’antibiotico o di effettuare un approfondimento diagnostico con test rapido (RAD) in base al punteggio ottenuto:
    • punteggio ≤2: la diagnosi è ragionevolmente esclusa, non vi è indicazione a eseguire il RAD né a prescrivere l’antibiotico;
    • punteggio 3 o 4: è indicata l’esecuzione del RAD utilizzando un test di nuova generazione; l’antibiotico viene prescritto ai positivi al RAD;
    • punteggio 5: la diagnosi è molto probabile, è indicata la prescrizione dell’antibiotico senza eseguire il RAD;

In questa linea guida i RAD di nuova generazione sono preferiti alla coltura del tampone faringeo perché riducono i tempi di attesa, hanno un’accuratezza diagnostica simile e hanno costi minori.

Score clinico di McIsaac per il sospetto di faringotonsillite streptococcica
McIsaac score Score
temperatura ≥38°C 1
assenza di tosse 1
adenopatia dolente laterocervicale anteriore 1
tumefazione o essudato tonsillare 1
età 3-14 anni 1
totale 0-5

Trattamento

Per la terapia della faringotonsillite streptococcica l’antibiotico raccomandato è amoxicillina. Streptococcus pyogenes è sempre sensibile a questo antibiotico.

Per la terapia della faringotonsillite streptococcica si raccomanda di somministrare amoxicillina al dosaggio di 50 mg/Kg/die suddivisa in due dosi al giorno (ogni 12 ore) per 6 giorni.

In caso di pregressa e accertata reazione allergica di tipo I alle penicilline si suggerisce di utilizzare macrolidi. A causa di resistenze di Streptococcus pyogenes ai macrolidi è necessario un attento follow up dei bambini trattati con questi antibiotici.

Se la precedente reazione allergica alle penicilline non era di tipo I, è possibile utilizzare una cefalosporina.

Dopo un episodio di faringotonsillite si raccomanda di non eseguire l’esame di “controllo” a fine terapia (RAD, esame colturale). Questo è inutile e può generare la prescrizione di trattamenti inappropriati.

Gestione del portatore cronico di Streptococcus pyogenes

Si raccomanda di sospettare lo stato di portatore cronico di piogene quando:

  • non si osservi una pronta risposta (dopo 24-48 ore) alla terapia antibiotica pur in presenza di clinica suggestiva e RAD positivo;
  • si manifestino frequenti episodi di faringotonsillite con RAD positivo (tre o più episodi in 12 mesi);
  • si ottenga un RAD positivo in fase di benessere del bambino.

Si suggerisce di trattare il portatore cronico di piogene con mal di gola solo in caso di sintomatologia francamente suggestiva di infezione da piogene (score di McIsaac pari a 4-5).

In assenza di un netto miglioramento clinico dopo 24-48 ore dall’inizio del trattamento, si consiglia di sospenderlo.

Il trattamento del portatore cronico al fine di eradicare il piogene non è raccomandato di routine.

Potrebbe essere indicato il trattamento del portatore cronico per eradicare il piogene nei seguenti casi:

  • convivenza con persona affetta da reumatismo articolare acuto;
  • ripetute infezioni da piogene in famiglia;
  • epidemia di malattia reumatica o di infezioni invasive da piogene in una comunità ristretta.

In caso ci sia l’indicazione a eradicare lo Streptococcus pyogenes, si suggerisce di utilizzare la clindamicina.

Altri aspetti della gestione delle faringotonsilliti streptococciche

In caso di faringotonsillite la prescrizione di paracetamolo o di ibuprofene è raccomandata per la riduzione dei sintomi acuti.

Si raccomanda di fornire sistematicamente ai genitori di bambini con faringotonsillite streptococcica l’informazione relativa a prevenzione, storia naturale dell’infezione, terapia antibiotica e follow up, e di verificarne la comprensione.

L’uso di materiale scritto può aumentare l’adesione alle scelte terapeutiche proposte e soddisfare le attese dei genitori.


Fonte: Regione Emilia-Romagna – Agenzia sanitaria e sociale regionale
Dossier n. 253/2015 – Faringotonsillite in età pediatrica. Linea guida regionale

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


Lascia un commento

  

  

  

Questo sito usa i Gravatar, Avatar Globalmente Riconosciuti. Se hai registrato il tuo indirizzo email con questo servizio, la tua icona personale apparirà vicino al testo del tuo commento.

Puoi usare questi tag HTML.

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>