Infarto, linee guida sulla prevenzione secondaria

Le raccomandazioni 2013 del National Clinical Guideline Centre (NICE) su comunicazione medico-paziente, terapia farmacologica, stile di vita e riabilitazione.

NICE - Secondary prevention in primary and secondary care for patients following a myocardial infarction

L’infarto del miocardio rimane uno degli esordi più drammatici della malattia coronarica. L’occlusione completa di un’arteria coronaria produce necrosi miocardica e il quadro classico di un attacco cardiaco con dolore toracico, segni elettrocardiografici di elevazione del stratto ST e un’elevata concentrazione di proteine specifiche del miocardio nel plasma. Le persone colpite hanno un infarto miocardico con sopraslivellamento ST (STEMI).

L’occlusione intermittente o parziale di un’arteria coronaria produce caratteristiche cliniche simili, ma spesso meno gravi, e nessun sopraslivellamento del tratto ST o eventi elettrocardiografici transitori e non rilevati. Tali casi sono descritti come infarto miocardico senza sopraslivellamento ST (NSTEMI).

Le persone che hanno sofferto di una di queste condizioni sono suscettibili di trattamento per ridurre il rischio di ulteriori infarti o di altre manifestazioni di malattia vascolare. Con queste finalità il NICE ha aggiornato le linee guida per la prevenzione secondaria dell’infarto del miocardio.


National Clinical Guideline Centre (NICE) – Secondary prevention in primary and secondary care for patients following a myocardial infarction.

 

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


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