Linee guida europee 2013 sull’ipertensione arteriosa

Le raccomandazioni congiunte di European Society of Hypertension (ESH) ed European Society of Cardiology (ESC).

Sfigmomanometro per la misurazione della pressione arteriosaChi non soffre di pressione alta al giorno d’oggi, verrebbe da dire? Fattori genetici ma anche alimentazione, sedentarietà e stress sono caratteristiche comuni di una condizione patologica che interessa fino al 45% della popolazione europea. La diffusione a macchia d’olio dell’ipertensione arteriosa è preoccupante perché ci rende più fragili: riduce silenziosamente, giorno dopo giorno, l’efficienza del sistema cardiovascolare; altera la normale funzionalità di organi preziosi come il rene; causa disabilità e morte per infarto o ictus.

Visto il ruolo centrale di questa patologia sugli aspetti sanitari ed economici della nostra società, l’European Society of Hypertension (ESH) e l’European Society of Cardiology (ESC) hanno aggiornato le precedenti linee guida del 2007 sull’ipertensione arteriosa semplificando alcuni aspetti di gestione terapeutica. La raccomandazione principale è quella di ottenere una riduzione della pressione arteriosa sistolica sotto i 140 mmHg e della pressione diastolica sotto i 90 mmHg in tutti i pazienti ipertesi, anche in quelli definibili ad alto rischio: in questi pazienti, infatti, una riduzione più marcata (sotto i 130 mmHg) comporta un aumento di eventi coronarici.

Nel documento integrale si trovano tabelle e algoritmi con tutte le indicazioni su quando e come iniziare il trattamento. In sintesi viene promosso un trattamento su misura senza indicare una gerarchia d’uso per classi farmacologiche. Viene quindi lasciata al medico la scelta del farmaco più adatto alle condizioni cliniche di ciascun paziente rammentando, ad esempio, la maggior utilità di ACE inibitori o sartani in pazienti con microalbuminuria o danno renale, così come la controindicazione per i betabloccanti negli asmatici.

Viene anche sottolineata la fondamentale importanza del controllo della pressione arteriosa a casa, oltre a quello ambulatoriale, così come la necessità di una valutazione globale dei fattori di rischio cardiovascolari per ogni soggetto trovato iperteso.

Per tutti, ipertesi e sani, le linee guida ricordano l’importanza vitale dei corretti stili di vita:

  • ridurre il consumo complessivo di sale a 5-6 g al giorno;
  • moderare l’assunzione di alcol;
  • controllare il peso corporeo;
  • praticare esercizio fisico regolarmente;
  • smettere di fumare.


2013 ESH/ESC Guidelines for the management of arterial hypertension: The Task Force for the management of arterial hypertension of the European Society of Hypertension (ESH) and of the European Society of Cardiology (ESC). Eur Heart J (2013). doi: 10.1093/eurheartj/eht151

Foto: Jasleen Kaur / Flickr (CC BY-SA 2.0)

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


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