Le esposizioni pericolose e le intossicazioni in Italia

Il quarto rapporto annuale dell'Istituto Superiore di Sanità con i casi rilevati nel 2009.

VelenoLa presenza in ambienti di vita e di lavoro di numerosi agenti chimici potenzialmente pericolosi per la salute umana richiede l’attivazione e il mantenimento di adeguati sistemi di sorveglianza, in grado di orientare l’attenzione su problematiche emergenti, garantire la tempestiva identificazione di eventi anomali di rilevanza sanitaria, indirizzare interventi di prevenzione e verificarne le ricadute. Come mostrato dall’attività svolta negli USA a partire dai primi anni ’80, un contributo di rilevante importanza per lo svolgimento di queste attività può derivare dalla sistematica revisione e analisi della casistica esaminata dai Centri Antiveleni, strutture del Servizio Sanitario caratterizzate da competenze tossicologiche, che operano nelle 24 ore per una corretta diagnosi e gestione delle intossicazioni.

Nel 2009, il Sistema Informativo Nazionale per la Sorveglianza delle Esposizioni Pericolose e delle Intossicazioni (SIN-SEPI) ha rilevato 46.303 casi di esposizione umana. Per il 44% dei casi l’età è risultata inferiore ai 6 anni e per l’insieme della casistica il genere è risultato equamente distribuito.

La maggior parte delle esposizioni (90%) si è verificata in ambiente domestico, circa il 78% dei casi è risultato esposto in modo accidentale, principalmente per accesso incontrollato (45%), errore terapeutico (8%) e travaso da contenitore originale (5%), mentre circa il 19% dei casi è stato vittima di esposizione intenzionale, principalmente per tentato suicidio (16%). Per il 37% dei casi è stato rilevato almeno un effetto clinico associabile all’esposizione, mentre per circa il 75% è stato prescritto almeno un intervento terapeutico. Il 40% dei casi è risultato esposto a Farmaci e il 57% a Non farmaci.

Le categorie secondarie di agente più frequentemente riportate sono state: prodotti per la pulizia di uso domestico (17%), sedativi/ipnotici/antipsicotici (10%), analgesici (7%), corpi estranei/giocattoli (5%), antiparassitari (5%), antidepressivi (5%), cosmetici/cura della persona (4%).


ISSSistema informativo nazionale per la sorveglianza delle esposizioni pericolose e delle Intossicazioni: casi rilevati nel 2009

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


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