Abuso su minore o malattia ematologica? La diagnosi differenziale è su Pediatrics

Sanguinamenti o lividi nei bambini possono essere causati da disordini ematologici o abusi. Le raccomandazioni dell'American Academy of Pediatrics (AAP).

Evaluation for Bleeding Disorders in Suspected Child AbuseLe manifestazioni più eclatanti di un abuso sono le ecchimosi cutanee o addirittura l’emorragia intracranica ma altri segni, come il sanguinamento oro-nasale, l’ematemesi o i sanguinamenti ano-rettali (ematochezia, rettorragia) possono essere causati da disordini ematologici.

Quando i segni clinici possono far sospettare un abuso, particolare attenzione deve quindi essere garantita anche alle possibili cause di natura medica. Le conseguenze di un’errata diagnosi di abuso possono essere l’inappropriato allontanamento del minore dalla propria casa e la persecuzione di una persona innocente. Al contrario, attribuire le lesioni di un abuso a cause mediche espone il minore alla ripetizione degli abusi e a correre rischi per la vita stessa.

Le valutazioni di laboratorio devono essere condotte con la consapevolezza che la presenza di un disordine ematologico non esclude l’abuso. Analogamente, l’anamnesi positiva per un trauma accidentale o meno non esclude la presenza di un disturbo della coagulazione o altre condizioni mediche.

Un lavoro uscito ieri su Pediatrics fornisce ai medici una guida per valutare al meglio i disturbi ematologici in caso di sospetto abuso. Ecco in sintesi i punti chiave per la corretta gestione clinica.

1. L’anamnesi medica, traumatologica e familiare completa e l’attento esame obiettivo sono strumenti fondamentali per discriminare un abuso da altre condizioni.

2. Un attento esame della possibilità di una condizione di natura medica è essenziale in ogni caso. Elementi specifici della storia e le caratteristiche del sanguinamento o delle ecchimosi possono essere utilizzati per determinare la necessità di una valutazione di laboratorio.

3. Se la valutazione preliminare indica che vi è la necessità di prove di laboratorio, queste devono essere commisurate allo specifico contesto di ogni bambino. Per esempio, tra i test in caso di ecchimosi vi sono quelli per il fattore di von Willebrand, mentre in caso di emorragia intracranica è necessario valutare il d-dimero e il fibrinogeno.

Recommended pathway for evaluation of possible bleeding disorders when child abuse is suspected

4. Una valutazione di laboratorio suggestiva di un disordine ematologico può non escludere l’ipotesi di un abuso. Nei bambini con ecchimosi il follow-up dopo un cambiamento di ambiente domestico può fornire preziose informazioni.

5. I bambini con emorragia intracranica ricevono spesso trasfusioni e infusioni di emoderivati. La valutazione degli eventuali disordini ematologici in questi pazienti deve essere rinviata.

6. La stretta collaborazione con un ematologo è necessaria per garantire i metodi di valutazione più attuali.


Anderst JD, Carpenter SL, Abshire TC, Hord J, Crouch G, Hale G, Mueller B, Rogers Z, Shearer P, Werner E, Feig S, Kodish E, Gamis A. Evaluation for Bleeding Disorders in Suspected Child Abuse. Pediatrics 2013;131(4):e1314-e1322 (25 March 2013). doi:10.1542/peds.2013-0195

Leggi anche: Linee guida sui maltrattamenti dei bambini

di Massimo Pacifici

Medico chirurgo, specialista in chirurgia generale.


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