Sorveglianza delle infezioni in terapia intensiva (Progetto SITIN)

Il rapporto nazionale con i dati raccolti negli anni 2009 e 2010.

Sorveglianza nazionale delle infezioni in terapia intensiva (Progetto SITIN)I pazienti degenti nelle Unità di terapia intensiva (UTI) presentano, fra tutti i pazienti ricoverati, il rischio più elevato di contrarre infezioni correlate all’assistenza (ICA), fino a 10 volte superiore rispetto a quello di persone ricoverate in altri reparti ospedalieri. In Italia, negli anni, sono stati attivati diversi studi collaborativi mirati a valutare la qualità dell’assistenza prestata in terapia intensiva, incluso il tema delle infezioni correlate all’assistenza, oppure specificamente mirati a rilevare la frequenza e le caratteristiche delle infezioni acquisite in terapia intensiva.

A partire dal 2006, nell’ambito di due successivi progetti finanziati dal Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie (CCM) del Ministero della salute e coordinati dall’Agenzia sanitaria e sociale regionale dell’Emilia-Romagna (ASSR-RER) (Progetto INF-OSS, “Prevenzione e controllo delle infezioni associate all’assistenza sanitaria e socio- sanitaria”, e Progetto “Sicurezza del paziente: il rischio infettivo”) si è perseguito l’obiettivo di dare vita a un unico archivio nazionale di sorveglianza delle infezioni in terapia intensiva (Sistema nazionale di sorveglianza delle infezioni in terapia intensiva – SITIN), con lo scopo di rendere disponibili dati rilevati da diversi gruppi collaborativi tra loro confrontabili.

Dopo una fase mirata ad armonizzare le informazioni rilevate dai diversi studi collaborativi, è stato costituito l’archivio nazionale: i dati sono stati trasmessi all’European Center for Disease Control and Prevention (ECDC), permettendo così di assolvere al debito informativo dell’Italia con l’Europa, nell’ambito del sistema di sorveglianza europeo HAIICU, con una rete di Unità di terapia intensiva molto ampia.

Il documento “Sorveglianza nazionale delle infezioni in terapia intensiva (Progetto SITIN)“, pubblicato in questi giorni a cura dell’Agenzia sanitaria e sociale regionale dell’Emilia-Romagna, presenta i dati raccolti negli anni 2009-2010 e consente una prima valutazione di questa iniziativa.

di Criel

Medico, redattore di Eumed.org.


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