I Social media nelle linee guida 2015 per la rianimazione

Catena della sopravvivenza AHA 2015

Le linee guida 2015 dell’American Heart Association (AHA) e dell’European Resuscitation Council (ERC) per la rianimazione cardiopolmonare. Il ruolo dei Social media nel soccorso e il video di presentazione dell’app PulsePoint per iOS e Android. → Leggi: I Social media nelle linee guida 2015 per la rianimazione

Il Basic Life Support (BLS) 2015 per adulti, bambini e lattanti

Sintesi delle linee guida AHA 2015 Componente Adulti e adolescenti Bambini(da 1 anno di età alla pubertà) Lattanti(meno di 1 anno di età, esclusi i neonati) Sicurezza del luogo Assicurarsi che l’ambiente sia sicuro per i soccorritori e per la vittima Riconoscimento dell’arresto cardiaco Verifica dello stato di coscienza.Assenza di respirazione o solo gasping → Leggi: Il Basic Life Support (BLS) 2015 per adulti, bambini e lattanti

Sport: la normativa sui certificati e le linee guida sui defibrillatori

Normativa

I controlli medici per l’attestazione dell’idoneità all’attività ludico-motoria. I certificati di idoneità alla pratica di attività ludico-motoria, sportiva di tipo non agonistico e di particolare ed elevato impegno cardiovascolare. Le linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita. → Leggi: Sport: la normativa sui certificati e le linee guida sui defibrillatori

Rianimazione: i familiari che assistono superano meglio lo stress

Segnale internazionale che indica la presenza di un defibrillatore (DAE)

Uno studio francese ha registrato meno sintomi di stress post-traumatico, ansia o depressione nei familiari presenti durante i tentativi di rianimazione di un congiunto. I ricercatori, che hanno pubblicato ieri i loro risultati sul New England Journal of Medicine, hanno anche rilevato che i familiari testimoni non aumentano lo stress degli operatori sanitari, non creano interferenze quando la vittima sopravvive o intentano più cause legali. → Leggi: Rianimazione: i familiari che assistono superano meglio lo stress

Arresto cardiaco: la rianimazione prolungata può essere più efficace

Segnale internazionale che indica la presenza di un defibrillatore (DAE)

È pratica comune cessare presto le attività quando i pazienti non rispondono. I risultati di un nuovo studio su un argomento controverso. → Leggi: Arresto cardiaco: la rianimazione prolungata può essere più efficace

Arresto cardiaco e sport

Sport

Le persone che hanno un arresto cardiaco durante o subito dopo un esercizio fisico sopravvivono con probabilità tre volte maggiori rispetto ai casi di arresto cardiaco non legato all’attività sportiva. Sono le conclusioni preliminari di un’indagine olandese presentata una settimana fa al congresso dell’European Society of Cardiology di Monaco di Baviera. → Leggi: Arresto cardiaco e sport

I sopravvissuti ad un arresto cardiaco sono in aumento

BLS (Basic Life Support) ad 1 soccorritore

Aumentano le persone sopravvissute dopo un ricovero in ospedale per arresto cardiaco. La mortalità ospedaliera negli USA è calata dell’11,8% nel periodo dal 2001 al 2009. Tra i motivi, il modo di agire degli astanti nel chiedere e nel prestare soccorso quando qualcuno ha un malore, la defibrillazione precoce e i progressi nelle cure ospedaliere. → Leggi: I sopravvissuti ad un arresto cardiaco sono in aumento

Annegamento: sai cosa fare?

Pericolo di annegamento - Cartello multilingue

L’intero processo di annegamento si realizza in pochi secondi o qualche minuto ma in situazioni insolite, come in caso di ipotermia, può durare per un’ora. Un articolo del New England Journal of Medicine illustra la gestione di questi eventi dal luogo del soccorso all’ospedale. → Leggi: Annegamento: sai cosa fare?

Il defibrillatore? Spesso troppo lontano

defibrillatore pubblico

Uno studio dell’Università della Pennsylvania ha esaminato la posizione di più di 2300 defibrillatori semiautomatici esterni extraospedalieri. → Leggi: Il defibrillatore? Spesso troppo lontano

Defibrillatori: in via di finanziamento i progetti delle Regioni

Segnale internazionale che indica la presenza di un defibrillatore (DAE)

Le iniziative del Ministero della Salute per la diffusione dei defibrillatori automatici esterni (DAE). → Leggi: Defibrillatori: in via di finanziamento i progetti delle Regioni

Il decreto sulla diffusione dei defibrillatori semi-automatici esterni

Pubblicato il Decreto 18 marzo 2011 “Determinazione dei criteri e delle modalita’ di diffusione dei defibrillatori automatici esterni di cui all’articolo 2, comma 46, della legge n. 191/2009″ (Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 129 del 6 giugno 2011). → Leggi: Il decreto sulla diffusione dei defibrillatori semi-automatici esterni

120 defibrillatori ai Vigili del Fuoco e al 118 in Veneto

Segnale internazionale che indica la presenza di un defibrillatore (DAE)

In una gran parte dei casi l’arresto cardiaco improvviso è dovuto ad una aritmia, la fibrillazione ventricolare, e se non si interviene entro i primi minuti dall’interruzione della circolazione del sangue, le cellule cerebrali iniziano a morire per assenza di ossigeno. La tempestività dei soccorsi, quindi, è essenziale tanto quanto la possibilità di attuare la cosiddetta catena della sopravvivenza, che comprende, oltre all’allarme del 118 e alla rianimazione cardiopolmonare, anche la defibrillazione precoce. → Leggi: 120 defibrillatori ai Vigili del Fuoco e al 118 in Veneto

Defibrillatori utili in aree pubbliche, meno a casa

Segnale internazionale che indica la presenza di un defibrillatore (DAE)

I dispositivi per ripristinare il normale battito dopo l’arresto cardiaco sembrano essere meno utili a casa rispetto ai luoghi pubblici. Secondo un nuovo studio pubblicato oggi on line sul New England Journal of Medicine, il 60 per cento delle persone con perdita di conoscenza in un luogo pubblico e in presenza di testimoni ha avuto un ritmo cardiaco patologico – la fibrillazione ventricolare e la tachicardia ventricolare senza polso – all’arrivo sul posto dell’ambulanza che ha consentito l’utilizzo di un defibrillatore. Nei casi di arresto cardiaco avvenuto in casa ciò è stato registrato solo per il 35 per cento delle persone. → Leggi: Defibrillatori utili in aree pubbliche, meno a casa

Il Basic Life Support (BLS) 2010 per adulti, bambini e lattanti

Raccomandazioni AHA 2010 Componente Adulti Bambini Lattanti Riconoscimento Non cosciente (tutte le età) Non respira o respirazione anomala (boccheggi) Non respira o boccheggia Nessun polso rilevato entro 10 secondi, per tutte le età (solo HCP) Sequenza RCP C-A-B (compressioni toraciche, apertura delle vie aeree, insufflazioni) Frequenza delle compressioni Almeno 100/min Profondità di compressione Almeno → Leggi: Il Basic Life Support (BLS) 2010 per adulti, bambini e lattanti

Massaggio cardiaco – BLS

Uno svenimento improvviso di una persona che non respira o respira in modo anomalo o boccheggia potrebbe trattarsi di un arresto cardiaco.

Assicuratevi velocemente che l’ambiente non presenti pericoli evidenti – ad esempio per il possibile sopraggiungere di veicoli se siete in strada oppure per la presenza di cavi elettrici o fumo – e adagiate → Leggi: Massaggio cardiaco – BLS